Vorrei evitare polemiche, ma spero in futuro di intervenire il meno possibile su queste tematiche. Ma visto che sono stato chiamato in causa ... allora mi sembra doverosa qualche precisazione.
Il qualcuno che ha parlato di MAL DI MOLDOVA sono io.
Già. Non perdo tempo ad argomentare la questione prezzi. Basta vedere quanto costa il latte o il pane e confrontarli con i nostri prezzi e ci si accorge della differenza.
Vuoi il parmigiano lo paghi !!!. Io la "Cecina de Leon", un prodotto spagnolo, la pago a 60 euro al chilo ... è un semplice prosciutto di mucca, un prodotto di nicchia. Se voglio un prosciutto nostrano, di suino, di buona qualità lo pago anche 12/14 euro.
E' una questione di scelta. Potrei farti un menu settimanale, anche mensile, utilizzando i prodotti del luogo, e farti spendere molto, ma veramente molto molto poco.
Dici: "i moldavi fanno i salti mortali per far quadrare il bilancio" .... verisssimo.
Ma quanto guadagna un moldavo .. vuoi fare il paragone con il più basso degli stipendi in Italia ?. La pianto qui, anche perchè provate ad andare ai caraibi e poi mi dite con quanto riuscite a vivere.
Esiste il Mal di Moldova ?. Per me esiste al pari di quello d'Africa.
E spiegatemi perchè dovrebbe esistere il mal d'Africa e non quello moldavo. Le condizioni di vita sono forse migliori in Africa ?.
Bisogna veramente guardarsi dentro e chiedersi cosa si cerca veramente in una terra martoriata, abbandonata dai suoi figli, dove la dignità della gente viene inesorabilmente calpestata ogni giorno.
Se si cerca questo, la MOLDOVA è la giusta meta".
No.
Andare in Moldova è un atto d'amore per questa terra bellissima. Restare è un segno di attaccamento alla propria terra ed assume caratteri di "resistenza attiva" in difesa della libertà e della dignità di chi in quella terra ci vive e ci lavora.
Voglio anch’io intervenire e dire la mia sull’argomento. Anch’io dopo Carlo ho parlato senza saperlo, di Mal di Moldavia……..Il 15/7 scrivevo: ……..Parlo di stati d’animo, percezioni traducibili in una sorta di “mal di Moldavia’ che dal coinvolgimento emotivo del visitatore vanno interpretato in tutti i suoi risvolti positivi e negativi, e che portano molti di noi a ritornare in questa black hole del pianeta che alla fine esercita un fascino al quale è difficile resistere. Mentre in chi non ritorna rimane sempre viva la suggestione di un’esperienza unica che più non si dimentica…..
L’attaccamento che avverti sempre piu’ per questa terra non è oggettivamente comprensibile se vuoi trovare una spiegazione razionale. Le cose che non vanno sono in effetti certamente di piu’ di quelle che vanno: le incongruenze, le anomalie, le assurdità che vedi ti lasciano senza parole, ti disturbano, ti indispettiscono, ti fanno inc..…. Ma alla fin fine ti ritrovi ad ammettere…. io amo questa terra... E vorrei fare qualcosa per essere di una qualche utilità a questo paese cominciando con l’ammettere che dentro di me non ci sono due moldavie ma un'unica terra senza frontiere. Ma quel che ti opprime è che assisti impotente alla deriva di questa terra che sta pagando un prezzo piu’ alto dei suoi effettivi errori.
E’ questo è un primo aspetto che te la fa sentire piu’ vicina perché vedi per i moldavi un eterno percorso in salita senza mai gustare la piacevolezza delle discese. Ecco forse spiegato il motivo dell’amore di questa gente per le innumerevoli feste, quasi per una legge del contrappasso che ti aiuta a dimenticare il ritorno ad una difficile realtà.
Un altro aspetto dell’attaccamento, è certamente legato agli affetti che avete qui. Se ami la tua donna e l’ambiente famigliare che la circonda, automaticamente finisci per sentirti vicino la terra in cui vive. E poi, è proprio la terra stessa c che ti coinvolge: sporcarsi le mani con questa terra nera e lavorarla, a me personalmente da' un fascino the ti riporta con la mente e il cuore ai tuoi anni piu’ verdi..
No, non sono solo i 1000 e piu’ euro che hai, il motivo che te la rendono accessibile come un piccolo pianeta rifugio E’ qualcosa che ti entra dentro come un virus, da cui non riesci a liberarti.Senza retorica.


















