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Guest Message by DevFuse
 

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Un lungo, inesorabile, declino.


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1235 risposte a questa discussione

#441 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 23 marzo 2011 - 06:06

E vero, lo ammetto rileggendo adesso mi rendo conto di aver usato un linguaggio molto forte che si presta ad equivoci
quindi mi scuso.
Cordiali saluti


Dopo questo gesto nobile hai tutta la mia stima e il mio rispetto.
"Chapeu" , tanto di cappello, molti su questo forum dovrebbero prendere esempio da te.
Mi scuso anch'io se a volte parlando di politica ho usato un linguaggio colorito e inappropriato.

Messaggio modificato da nikita il 23 marzo 2011 - 06:11


#442 antonio168

antonio168

    Il padano comunista


  • 474 messaggi
  • Iscritto il: 02-maggio 08

Inviato 23 marzo 2011 - 08:21

Carissimi AMICI!!! Speriamo questo non sia l'esempio dei nostri politici che diconbo e poi ci ripensano e dicono di non aver detto ... il lupo perde il pelo ... non il vizio!!
Comunque spero che il Signor Beppe si sia PROPRIO pentito di quanto detto!!
Cordialità Antonietto teron!!

#443 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 23 marzo 2011 - 12:12

Comunque spero che il Signor Beppe si sia PROPRIO pentito di quanto detto!!
Cordialità Antonietto teron!!


Altrimenti che fai?

Lo porti davanti a Dipietro-Robespierre e chiedi di ghigliottinarlo? :lol3:

#444 antonio168

antonio168

    Il padano comunista


  • 474 messaggi
  • Iscritto il: 02-maggio 08

Inviato 23 marzo 2011 - 14:29

Altrimenti che fai?

Lo porti davanti a Dipietro-Robespierre e chiedi di ghigliottinarlo? :lol3:


No caro chiaccherone!! anche Tu dovresti essere più umile e non sapientello, come hai dimostrato di esserlo in altri post!!

Comunque sia spero la polemica finisca qua!!!

Ciao il padano del nord!!

#445 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 23 marzo 2011 - 15:11

http://milano.repubb...66/?ref=HREC1-9

E' chiaro ora perchè ho fatto domanda per andare in pensione?
Potevo insegnare e rimanere nel mondo della scuola per altri quattro anni, ho preferito andarmene anzitempo schifato e disgustato nel vedere la scuola ridotta così.
La scuola italiana è allo sfascio non solo per i "tagli" che ora sono diventati assurdi e insostenibili ma anche per la totale mancanza nei ragazzi di programmare il loro futuro applicandosi nello studio ritenendo che ormai la scuola una perdita di tempo e nulla più.
"A che serve la scuola, studiare, sacrificarsi, impegnarsi nello studio, se poi posso ottenere lo stesso risultato con un bel culo o avere il babbo con i soldi che mi può sistemare!".
E' questo la fiolosofia dei nostri ragazzi.
I tagli apportati ai fondi per la scuola negli ultimi anni sono diventati assurdi, le scuole ormai non hanno più soldi per finanziare qualsiasi attività, si stenta anche a trovare i denari per comprare i gessetti per la lavagna e la carta igienica.
Taglia oggi, taglia domani...e la scuola non esiste più.
Distrutta!
Sia ben chiaro: la cosiddetta "Riforma Gelmini" non è tutta da buttare, anzi, alcuni provvedimenti erano necessari per eliminare sprechi e baronie varie. Ma, come al solito, per giustificare i tagli agli sprechi si è finito per privare la scuola delle risorse necessarie, si è buttato il bambino con l'acqua sporca come si usa dire.
Bisognava tagliare le spese, così ha ordinato Tremonti, e la sventurata Gelmini ha eseguito senza battere ciglio.
Così come bisognava tagliare nei beni culturali o nei provvedimenti per la famiglia. Risultato? I nostri beni culturali sono ormai "al crollo" e la famiglia non ne parliamo: Giovannardi si è dimesso.
Troppe università?
Sì, giusto.
Troppi corsi con due-tre iscritti?
Sì, giusto.
Troppi baroni e nepotismo?
Sì, giusto.
Ma cosa c'entra la scuola primaria e secondaria?
Nulla.
Lo sfacelo totale.
Fino a qualche hanno fa i colleghi che andavano in pensione piangevano, oggi organizzano festeggiamenti con fuochi d'artificio. Nel mio ultimo anno di insegnamento ero invidiato da tutti, un vero eroe, un miracolato, un privilegiato.
Alla festicciola che ho organizzato per il mio pensionamento non ero io a piangere, ma i miei colleghi, io ho ballato il sirtaki e la hora moldava con la preside fino a sfiancarmi.
I miei colleghi più giovani, costretti ahimè a rimanere nella scuola, si consideravano dei "naufraghi" senza possibilità di scampo, costretti ad affondare con...la nave, come tanti capitani coraggiosi.
Gli alunni?
Teste vuote riempite con il nulla, vuoti a perdere, interessati solo all'ultimo modello di cellulare o a come va a finire la loro soap preferita, in balia totale delle TV che trasmettono loro valori come:
- i soldi sono tutto nella vita;
- la cultura non serve, meglio avere un paio di tette;
- se hai soldi sei qualcuno, non ne hai non sei nessuno;
- meglio fare il tronista o la velina che studiare e farsi il mazzo.
E via così!
Il 31 Agosto dell'anno di grazia 2010!
Uno dei giorni più belli della mia vita!

#446 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 23 marzo 2011 - 16:03

http://milano.repubb...66/?ref=HREC1-9

E' chiaro ora perchè ho fatto domanda per andare in pensione?
Potevo insegnare e rimanere nel mondo della scuola per altri quattro anni, ho preferito andarmene anzitempo schifato e disgustato nel vedere la scuola ridotta così.
La scuola italiana è allo sfascio non solo per i "tagli" che ora sono diventati assurdi e insostenibili ma anche per la totale mancanza nei ragazzi di programmare il loro futuro applicandosi nello studio ritenendo che ormai la scuola una perdita di tempo e nulla più.
"A che serve la scuola, studiare, sacrificarsi, impegnarsi nello studio, se poi posso ottenere lo stesso risultato con un bel culo o avere il babbo con i soldi che mi può sistemare!".
E' questo la fiolosofia dei nostri ragazzi.
I tagli apportati ai fondi per la scuola negli ultimi anni sono diventati assurdi, le scuole ormai non hanno più soldi per finanziare qualsiasi attività, si stenta anche a trovare i denari per comprare i gessetti per la lavagna e la carta igienica.
Taglia oggi, taglia domani...e la scuola non esiste più.
Distrutta!
Sia ben chiaro: la cosiddetta "Riforma Gelmini" non è tutta da buttare, anzi, alcuni provvedimenti erano necessari per eliminare sprechi e baronie varie. Ma, come al solito, per giustificare i tagli agli sprechi si è finito per privare la scuola delle risorse necessarie, si è buttato il bambino con l'acqua sporca come si usa dire.
Bisognava tagliare le spese, così ha ordinato Tremonti, e la sventurata Gelmini ha eseguito senza battere ciglio.
Così come bisognava tagliare nei beni culturali o nei provvedimenti per la famiglia. Risultato? I nostri beni culturali sono ormai "al crollo" e la famiglia non ne parliamo: Giovannardi si è dimesso.
Troppe università?
Sì, giusto.
Troppi corsi con due-tre iscritti?
Sì, giusto.
Troppi baroni e nepotismo?
Sì, giusto.
Ma cosa c'entra la scuola primaria e secondaria?
Nulla.
Lo sfacelo totale.
Fino a qualche hanno fa i colleghi che andavano in pensione piangevano, oggi organizzano festeggiamenti con fuochi d'artificio. Nel mio ultimo anno di insegnamento ero invidiato da tutti, un vero eroe, un miracolato, un privilegiato.
Alla festicciola che ho organizzato per il mio pensionamento non ero io a piangere, ma i miei colleghi, io ho ballato il sirtaki e la hora moldava con la preside fino a sfiancarmi.
I miei colleghi più giovani, costretti ahimè a rimanere nella scuola, si consideravano dei "naufraghi" senza possibilità di scampo, costretti ad affondare con...la nave, come tanti capitani coraggiosi.
Gli alunni?
Teste vuote riempite con il nulla, vuoti a perdere, interessati solo all'ultimo modello di cellulare o a come va a finire la loro soap preferita, in balia totale delle TV che trasmettono loro valori come:
- i soldi sono tutto nella vita;
- la cultura non serve, meglio avere un paio di tette;
- se hai soldi sei qualcuno, non ne hai non sei nessuno;
- meglio fare il tronista o la velina che studiare e farsi il mazzo.
E via così!
Il 31 Agosto dell'anno di grazia 2010!
Uno dei giorni più belli della mia vita!


Tu che hai insegnato tanti anni amico Nikita , ti sei chiesto del perchè i ragazzi non hanno più voglia di studiare e/o di programmare il suo futuro?.
Certamente tale atteggiamento non è da imputare ai tagli che la scuola ha subito ma a tutti una serie di fattori che messi insieme hanno portato il tutto allo sfascio
La cosa più grave che noto è lo scarso livello di preparazione di tantissimi laureati , qualcuno dirà che non colpa loro ma la realtà triste è questa; io mi sono chiesto dle perchè di tanto degrado culturale.
E' brutto dire ma, studiare è fatica e i ragazzi ai ragazzi piace la vita comoda , inoltre se hanno la possibilità di fare la bella vita con i soldi dei genitori chi lo fa fare a rompersi la testa sui libri?
L'amara realtà sta nel fatto che allo stato attuale la società ha perso motissimi dei valori cardini della vita, la gente è allo sbando ,i ragazzi sono bersagliati da una miriade di stimoli negativi; tutti hanno capito che basta avere una buona immagine per aprire le porte , il resto ......non conta, puoi essere anche un mezzo imbecille ma se sai vendere fumo riesci a stare a galla; la ns. società dimostra palesemente ciò che serve nella vita .
Rompersi il culo studiando e facendo esami di analisi matematica, meccanica razionale etc, a che serve se poi ti ritrovi a fare l'impiegato a 1500 euro/mese, penso che tu che hai vissuto tanti anni nel mondo scolastico sai perfettamente le motivazioni di questo sfacelo.
Il declino è inesorabile ma è frutto di una società scellerata che sforna emarginati schiavizzandoli con le cazzate e i gadget.
Poveri noi dove stiamo andando , ti volti intorno e ti accrogi che la gente non è capace di fare neanche le cose più elementari.
Basta mostrare un pò di culo , un po di tette, andare al garnde fratello e cosi via..........
Questa è lo spaccato della società, probabilmente i giovani hanno letto velocemente il messaggio amico NIKITA ed è per questo che rinunciano a fare fatica.

PAllino

#447 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 23 marzo 2011 - 16:06

http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/03/23/news/parini_troppi_insulti_dai_genitori_e_cinque_professori_se_ne_vanno-13974366/?ref=HREC1-9


Nikita! E un pò di onestà che diamine!
Ma chi ha inventato questa scuola? Chi ha fatto mettere i genitori nei consigli? Questo è tutto (come l' Università! Finalmente dici che la riforma è stato cosa buona!) figlio del 68!E Non certo del MIO 68! E' una schifo si, Nikita, ma come ti ho già spiegato il fare tutto erba un fascio o dare la colpa solo ad una parte della società o dei politici NON FAI ALTRO CHE CONTRIBUIRE anche tu a questo INESORABILE DECLINO

#448 pierpa

pierpa

    Advanced Member


  • 307 messaggi
  • Iscritto il: 05-agosto 10

Inviato 23 marzo 2011 - 17:22

Ciao
dal basso della mia cultura sociologica ( e della mia statura :) ) mi chiedevo se magari si poteva parlare un po di piu' del sacco del paese eseguito dalle generazioni precedenti ai danni degli attuali giovani, lasciandoli in eredita' tutta questa incertezza e scarsezza di riferimenti.
Just my two cents
Peace
Pierpa

#449 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 23 marzo 2011 - 18:13

http://milano.repubb...66/?ref=HREC1-9


ehhhhh

ma il PArini non è una scuola qualsiasi

è sempre stata assai .... "problematica" in tutti i suoi protagonisti

docenti alunni e genitori

tutti molto presi dal ruolo che a Milano il Parini ha sempre avuto .


Ehhh

tanto per intenderci

è un liceo molto centrale nel quartiere ultra schic di Brera

liceo da sempre popolato da numerosi ex 68 ini poi divenuti Radical Schic

con attico e suv ......

Insomma

i classici compagni di banda di Nikita :lol3:

Messaggio modificato da Rick il 23 marzo 2011 - 18:46


#450 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 23 marzo 2011 - 19:07

Ma chi ha inventato questa scuola?


Ha cominciato Luigi Berlinguer a far danni con "la scuola aperta atutti", la scuola è aperta a TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO STUDIARE!.

Chi ha fatto mettere i genitori nei consigli?


Questa è stata una buona cosa. I genitori dovrebbero partecipare alla gestione della scuola, ma non nella didattica.
I genitori invece, tranne qualche lodevole eccezione, se ne fregano della scuola. Nei consigli di classe quando si vedeva un genitore organizzavamo delle festicciole.

E' una schifo si, Nikita, ma come ti ho già spiegato il fare tutto erba un fascio o dare la colpa solo ad una parte della società o dei politici NON FAI ALTRO CHE CONTRIBUIRE anche tu a questo INESORABILE DECLINO


La colpa non è solo di una parte, tutti hanno contribuito allo sfascio...con grande impegno, ma non si era mai visto il disastro di questi ultimi anni.
Il 68 non c'entra niente, è una vecchia favola, "quelli del 68" sono andati in pensione da un pezzo!

Messaggio modificato da nikita il 23 marzo 2011 - 19:17


#451 nikita

nikita

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  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 23 marzo 2011 - 19:14

liceo da sempre popolato da numerosi ex 68 ini poi divenuti Radical Schic

con attico e suv ......

Insomma

i classici compagni di banda di Nikita :lol3:


Mah...chic proprio no! Sarò tante cose ma chic non credo proprio.
Odiavo anch'io all'epoca quelli con il montgomery e che facevano il verso al Che, nei Collegi Docenti parlavano sempre loro e mi stavano sulle balle, come ho detto sopra quei tipi di insegnanti sono andati in pensione da un pezzo.

#452 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 23 marzo 2011 - 19:19

come ho detto sopra quei tipi di insegnanti sono andati in pensione da un pezzo.

E no , ce ne sono ancora parecchi in giro di figli del 68

figli perchè dal 68 hanno avuto la fortuna di potersi laureare senza sapere una mazza

e soprattutto

hanno poi creato un bella nidiata di loro emuli .

#453 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 23 marzo 2011 - 19:30

Scusate questo off topic ma Gramellini è troppo forte! Uhmm...pensandoci bene non è proprio un off topic!


La bocconiana


Immagine Postata Immagine Postata La notizia è piccola ma saporita. Il sottosegretario Daniela Garnero, in arte Santanchè, si sarebbe inventata un master alla Bocconi per impreziosire il suo curriculum sul sito del governo. Interpellata dal settimanale «Oggi», la celebre università milanese non ha trovato tracce della signora nella propria banca dati. La Santanchè ci è rimasta male: sostiene di essersi masterizzata per un anno. Se in tutto quel tempo alla Bocconi non si sono accorti di lei, dipenderà dalla sua ben nota riservatezza. Prima che la situazione degeneri e «Il Giornale» accusi il rettore della Bocconi di aver preso 4 in aritmetica all’esame di quinta elementare, vorrei spezzare una lancia, o almeno un’unghia, a favore dell’accusata.

Ammettiamo che abbia un po’ esagerato, dilatando a master uno dei tanti seminari che le università organizzano nei fine settimana. Ma non vi sfuggirà l’assoluta gratuità del gesto. L’opposizione invoca le sue dimissioni, ricordando quelle del ministro tedesco che aveva copiato la tesi di laurea. Ma gli elettori tedeschi danno importanza alla preparazione culturale di un politico e quindi non accettano di essere ingannati sui suoi titoli di studio. Invece agli amici della Santanchè non interessa che lei abbia o non abbia calpestato col suo tacco 12 i pavimenti della Bocconi. Ciò che la rende ammirevole ai loro occhi è che non ha mai smesso di calpestare quelli del Billionaire. Ecco: se avesse davvero voluto guadagnare dei punti presso i fan, la Santanchè non avrebbe messo sul curriculum i suoi master veri o fasulli, ma la lista dettagliata delle sue vacanze.

Aiuto, mi scompiscio!
:roflmao: :roflmao:


#454 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 23 marzo 2011 - 19:31

Il 68 non c'entra niente, è una vecchia favola, "quelli del 68" sono andati in pensione da un pezzo!


Chi non c'entra sicuro (almeno in questo) è Berlusconi.

Certo: la scuola è uno specchio di tutta la società, ma..TUTTA!

E comunque solo in Italia si vedono gli studenti scioperare 10 volte all'anno per motiVi POLITICI!

#455 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 23 marzo 2011 - 19:44

La colpa non è solo di una parte, tutti hanno contribuito allo sfascio...con grande impegno, ma non si era mai visto il disastro di questi ultimi anni.


Suvvia Nikita

abbiamo frequentato scuole scalcinate su banchi residuati bellici

(ricordo che nel mio c'era ancora il buco per il ....calamaio :lol3:)

abbiamo avuto maestre singole alle elementari , niente laboratori , niente attività collaterali

abbiamo usato cessi alla turca e sofferto il freddo

siamo stati torturati da professori anziani e rimasti ai sistemi fascisti

gente che ti legava la sinistra se eri mancino , per dire ,

e non abbiamo mai frequentato una mensa scolastica

ed uscivamo regolarmente alle 13 senza tante palle di insegnanti di sostegno e dopo scuola o corsi di recupero


eppure ......

eppure siamo qui a dir che la scuola odierna è allo sfascio come mai prima ?!?!?

Ma per piacere ......

Vorresti sostenere che la nostra scuola era meglio di quella odierna ?


LA scuola ha dei prolemi che si porta dietro da tempo

ed il dramma è che si è pensato di risolverli

AFFASTELLANDO UNA SOPRA L'ALTRA pseudo riforme e pseudo innovazioni

mettendo aSsieme un castello immenso fatto di sprechi ed inneficienza !


GLI UOMINI CARO NIKITA

solo loro che fanno la differenza , non le istituzioni

e se si partisse da questo SEMPLICE concetto

invece di postulare l'indispensabilità di 3 insegnanti alle elementari + 1 insegnante di sostegno

per classi di 20 alunni quando ai nostri tempi un solo insegnante se ne beccava 30 e passa

si inizierebbe a ragionare di più

sulla qualità del materiale umano

sulla preparazione e sul supporto che si fornisce ai docenti

sulla loro capacità di restare aggiornati e di mantenere il sacro fuco della majeutica .....


MA ..... Questo in Italia non si può fare , guai a mettere iN dicussione le persone

mai azzardare il giudizio

mai sponsorizzare la meritocrazia

ognuno deve essere lasciato in pace a vivacchiare nel ventre molle delle corporazioni

a tutti deve essere assicurato il quieto vivere !

E guarda caso

questa è una concezione vagamente ispirata al socialismo reale

con cui si perpretua quel sistema che già gli ha portati a frequentare universita'

in cui si facevano esami collettivi .

Messaggio modificato da Rick il 23 marzo 2011 - 21:13


#456 valerio

valerio

    Member


  • 76 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 09

Inviato 23 marzo 2011 - 21:04

Scusate questo off topic ma Gramellini è troppo forte! Uhmm...pensandoci bene non è proprio un off topic!


La bocconiana


Immagine Postata Immagine Postata La notizia è piccola ma saporita. Il sottosegretario Daniela Garnero, in arte Santanchè, si sarebbe inventata un master alla Bocconi per impreziosire il suo curriculum sul sito del governo. Interpellata dal settimanale «Oggi», la celebre università milanese non ha trovato tracce della signora nella propria banca dati. La Santanchè ci è rimasta male: sostiene di essersi masterizzata per un anno. Se in tutto quel tempo alla Bocconi non si sono accorti di lei, dipenderà dalla sua ben nota riservatezza. Prima che la situazione degeneri e «Il Giornale» accusi il rettore della Bocconi di aver preso 4 in aritmetica all’esame di quinta elementare, vorrei spezzare una lancia, o almeno un’unghia, a favore dell’accusata.

Ammettiamo che abbia un po’ esagerato, dilatando a master uno dei tanti seminari che le università organizzano nei fine settimana. Ma non vi sfuggirà l’assoluta gratuità del gesto. L’opposizione invoca le sue dimissioni, ricordando quelle del ministro tedesco che aveva copiato la tesi di laurea. Ma gli elettori tedeschi danno importanza alla preparazione culturale di un politico e quindi non accettano di essere ingannati sui suoi titoli di studio. Invece agli amici della Santanchè non interessa che lei abbia o non abbia calpestato col suo tacco 12 i pavimenti della Bocconi. Ciò che la rende ammirevole ai loro occhi è che non ha mai smesso di calpestare quelli del Billionaire. Ecco: se avesse davvero voluto guadagnare dei punti presso i fan, la Santanchè non avrebbe messo sul curriculum i suoi master veri o fasulli, ma la lista dettagliata delle sue vacanze.

Aiuto, mi scompiscio!
:roflmao: :roflmao:


Ma non e' vero ! Perche' leggere solo i giornali sinistrosi antiberlusconi ?

#457 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 24 marzo 2011 - 06:20

Vorresti sostenere che la nostra scuola era meglio di quella odierna ?


Sì, anche se condivido in parte quello che hai scritto. Specialmente quando scrivi che la scuola è fatta dalla qualità degli uomini che la governano.
Sì, la NOSTRA scuola era meglio di quella attuale, anche con i problemi economici del dopoguerra: niente attività di supporto didattico, niente doposcuola, niente attività alternative: carta, penna e calamaio. La scuola come luogo deputato allo studio e alla preparazione dei giovani per inserirli nella società, il gruppo classe inteso come un laboratorio sociale, i docenti erano persone serie seppur con una mentalità troppo conservatrice.
Serietà e applicazione allo studio.
Mio padre piccolo pescatore, mia madre vendeva quei tre-quattro chili di pesce della pesca notturna, mi dicevano sempre poverini:
<<Studia, impegnati, se vuoi fare qualcosa nella vita>>
Mio padre seconda elementare, mia madre analfabeta, all'epoca in campagna mandare una bambina a scuola era un lusso per pochi, andava a parlare con il mio maestro e quando tornava dal colloquio mi sconocchiava di mazzate.
<<Il maestro mi ha detto che sei intelligente ma non ti applichi>>
Poverina il maestro parlava in italiano e lei non capiva ma intuiva che era qualcosa di negativo...e giù botte.
<<Se non studi farai il mestiere di tuo padre>> mi diceva.
Eravamo talmente poveri che quando mi mangiavo le unghie mia madre apparecchiava la tavola!
Mi sono guardato intorno...e ho capito. Mi facevo il mazzo, studiavo, non avevo alternative, non avevo "distrazioni", guardavo "Rintintin" alla TV, un televisore che ci era stato regalato da mia zia, aspettavo la "TV dei ragazzi" come una festa. Ero affascinato dalla gesta di quel cazzo di cane lupo che aiutava a risolvere i problemi, "Rasti" era il mio eroe.
La scuola era un luogo sacro, una chiesa, dove si entrava in punta di piedi, i docenti erano sì morti di fame ma godevano del rispetto e della considerazioni di tutti.
Mi sono diplomato nel 1966, i miei insegnanti erano tutti anziani, si erano "forgiati" durante il ventennio, se non ti facevi il mazzo ti sputtanavano, il sei te lo dovevi guadagnare.
Oggi?
Per i ragazzi la scuola è un luogo dove "sei costretto" a passare metà del tuo tempo libero per poi tornare a casa e proseguire con il... dolce far niente, di studiare non se ne parla, meglio seguire abbacinati e affascinati le stronzate delle varie TV che trsmettono scientificamente il nulla. I giovani si nutrono del nulla, scimmiottano i loro eroi televisivi, quelli delle varie "isole" e "grandi fratelli".
Hai visto il livello culturale dei protagonisti di quelle stronzate televisive a reti unificate? Il messaggio subliminale che passa per i giovani?
"Sono un fottuto ignorante e sono al Grande Fratello, tu che cazzo studi a fare?"
I giovani forgiati e manipolati per essere stupidi telespettatori, narcotizzati per essere consumatori e venderti il telefonino o la merendina.
Quark e Piero Angela? Merda per quattro vecchietti. I tronisti sono i veri eroi, quelli sì che sono i protagonisti da imitare.
La scuola? Una barchetta alla deriva.
La TV? Una corazzata inaffondabile.

Messaggio modificato da nikita il 24 marzo 2011 - 06:28


#458 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 24 marzo 2011 - 07:06

E ci siamo dimenticati la cosa piu' importante ed attinente a quanto riportato dall' articolo postato di Nikita:

se il sottoscritto sarebbe tornato a casa dicendo che il maestro lo aveva bacchettato per chissà quale motivo SI SAREBBE PRESO ALTRI DUE CALCI IN CULO!!

perchè la colpa era certamente la MIA! O perchè avevo fatto casino o perchè non avevo studiato o perchp avevo mancato di rispetto al maestro stesso!

#459 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 24 marzo 2011 - 08:06

Scusate questo off topic ma Gramellini è troppo forte! Uhmm...pensandoci bene non è proprio un off topic!


La bocconiana


Immagine Postata Immagine Postata La notizia è piccola ma saporita. Il sottosegretario Daniela Garnero, in arte Santanchè, si sarebbe inventata un master alla Bocconi per impreziosire il suo curriculum sul sito del governo. Interpellata dal settimanale «Oggi», la celebre università milanese non ha trovato tracce della signora nella propria banca dati. La Santanchè ci è rimasta male: sostiene di essersi masterizzata per un anno. Se in tutto quel tempo alla Bocconi non si sono accorti di lei, dipenderà dalla sua ben nota riservatezza. Prima che la situazione degeneri e «Il Giornale» accusi il rettore della Bocconi di aver preso 4 in aritmetica all’esame di quinta elementare, vorrei spezzare una lancia, o almeno un’unghia, a favore dell’accusata.

Ammettiamo che abbia un po’ esagerato, dilatando a master uno dei tanti seminari che le università organizzano nei fine settimana. Ma non vi sfuggirà l’assoluta gratuità del gesto. L’opposizione invoca le sue dimissioni, ricordando quelle del ministro tedesco che aveva copiato la tesi di laurea. Ma gli elettori tedeschi danno importanza alla preparazione culturale di un politico e quindi non accettano di essere ingannati sui suoi titoli di studio. Invece agli amici della Santanchè non interessa che lei abbia o non abbia calpestato col suo tacco 12 i pavimenti della Bocconi. Ciò che la rende ammirevole ai loro occhi è che non ha mai smesso di calpestare quelli del Billionaire. Ecco: se avesse davvero voluto guadagnare dei punti presso i fan, la Santanchè non avrebbe messo sul curriculum i suoi master veri o fasulli, ma la lista dettagliata delle sue vacanze.

Aiuto, mi scompiscio!
:roflmao: :roflmao:



http://video.corrier...df-9d4cc30fa8b1

allora Nikita facciamo cosi

Se la Santachè una bugiarda e una millantatrice IO PROMETTO che ne farà ammenda e la considererò lei e suoi pari alla mercè di briganti e di mercanti


se invece ha ragione tu converrai CHE I GIORNALI che tu leggi non sono altor che macchine del fango BEN SAPENDO CHE I PROPRIO LETTORI sono degli allocchi che si bevono tutto? :hmm:

#460 pallino

pallino

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Inviato 24 marzo 2011 - 11:50

Sì, anche se condivido in parte quello che hai scritto. Specialmente quando scrivi che la scuola è fatta dalla qualità degli uomini che la governano.
Sì, la NOSTRA scuola era meglio di quella attuale, anche con i problemi economici del dopoguerra: niente attività di supporto didattico, niente doposcuola, niente attività alternative: carta, penna e calamaio. La scuola come luogo deputato allo studio e alla preparazione dei giovani per inserirli nella società, il gruppo classe inteso come un laboratorio sociale, i docenti erano persone serie seppur con una mentalità troppo conservatrice.
Serietà e applicazione allo studio.
Mio padre piccolo pescatore, mia madre vendeva quei tre-quattro chili di pesce della pesca notturna, mi dicevano sempre poverini:
<<Studia, impegnati, se vuoi fare qualcosa nella vita>>
Mio padre seconda elementare, mia madre analfabeta, all'epoca in campagna mandare una bambina a scuola era un lusso per pochi, andava a parlare con il mio maestro e quando tornava dal colloquio mi sconocchiava di mazzate.
<<Il maestro mi ha detto che sei intelligente ma non ti applichi>>
Poverina il maestro parlava in italiano e lei non capiva ma intuiva che era qualcosa di negativo...e giù botte.
<<Se non studi farai il mestiere di tuo padre>> mi diceva.
Eravamo talmente poveri che quando mi mangiavo le unghie mia madre apparecchiava la tavola!
Mi sono guardato intorno...e ho capito. Mi facevo il mazzo, studiavo, non avevo alternative, non avevo "distrazioni", guardavo "Rintintin" alla TV, un televisore che ci era stato regalato da mia zia, aspettavo la "TV dei ragazzi" come una festa. Ero affascinato dalla gesta di quel cazzo di cane lupo che aiutava a risolvere i problemi, "Rasti" era il mio eroe.
La scuola era un luogo sacro, una chiesa, dove si entrava in punta di piedi, i docenti erano sì morti di fame ma godevano del rispetto e della considerazioni di tutti.
Mi sono diplomato nel 1966, i miei insegnanti erano tutti anziani, si erano "forgiati" durante il ventennio, se non ti facevi il mazzo ti sputtanavano, il sei te lo dovevi guadagnare.
Oggi?
Per i ragazzi la scuola è un luogo dove "sei costretto" a passare metà del tuo tempo libero per poi tornare a casa e proseguire con il... dolce far niente, di studiare non se ne parla, meglio seguire abbacinati e affascinati le stronzate delle varie TV che trsmettono scientificamente il nulla. I giovani si nutrono del nulla, scimmiottano i loro eroi televisivi, quelli delle varie "isole" e "grandi fratelli".
Hai visto il livello culturale dei protagonisti di quelle stronzate televisive a reti unificate? Il messaggio subliminale che passa per i giovani?
"Sono un fottuto ignorante e sono al Grande Fratello, tu che cazzo studi a fare?"
I giovani forgiati e manipolati per essere stupidi telespettatori, narcotizzati per essere consumatori e venderti il telefonino o la merendina.
Quark e Piero Angela? Merda per quattro vecchietti. I tronisti sono i veri eroi, quelli sì che sono i protagonisti da imitare.
La scuola? Una barchetta alla deriva.
La TV? Una corazzata inaffondabile.


Leggendo i vari post vedo che tutti anche se con sfumature diverse dicono la stessa cosa. Tutti convengono che il livello di preparazione attuale dei giovani che frequentano i vari livelli di studio è SCARSO.
Alcuni danno la colpa alla eccessiva ingerenza dei genitori, altri alla impreparazione degli insegnanti,. altri alla mancanza di materiale, altri alla disorgonizzazione, altri alla politicizzazione del settore etc. etc.. Risultato , che le nuove generazioni navigano nell'ignoranza .
E' indubbio che la scuola deve e dovrà essere modificata perchè si corre il rischio di avere un futuro sociale NERO e di dover importare dall'estero personale specializzato per le divrese attività. A parte le colpe di questo o di quello io penso che vada focalizzata l'attenzione sulla ns. società.
Mi chiedo cosa potrebbe stimolare un ragazzo a farsi il culo e mettersi a studiare; gli stimoli esterni sono di senso opposto, la televesione diffonde immagini distorte e ti rincoglionisce con le sue stronzate ; la società ti dimostra che puoi fare carriera facendo il tronista , la velina, la fotomodella, la escort etc.; e ti porta in una realtà virtuale facendoti credere cose non veritiere.
Io mi chiedo se la gente è ancora capace di utilizzare il dono più prezioso IL CERVELLO perchè attualmente probabilmente chi lo utilizza è veramente una piccola percentuale. E' vero amico Nikita , una volta i genitori stimolavano i figli a studiare perchè sapevano che chi studiava poteva aspirare ad una vita diversa dalla loro , oggi ahimè non è più così , la meritocrazia non esiste, il nepotismo è dilagante, la corruzione fa da padrone; potrai essere stato anche un bravo studente ma se non hai gli agganci giusti ti ritrovi a fare il lavapiatti (con tutto il rispetto per chi lo fa) , questo ha creato una demotivazione diffusa in tutte le professioni e i riusltati li possiamo toccare quando hai bisognio di questo o di quello; il vero problema amici miei è che la gente valida deve essere valorizzata, non si possono aspettare secoli per vedere realizzati i propri progetti di vita, mentre vedi sorpassarti dal testina di turno che ha il papi in poltica o che ha l'impresa o che conosce quel potente.
I giovani si guardano intorno e hanno purtroppo capito velocemente queste cose e preferiscono cavalcare l'onda mentre gli elefanti del passato vanno a fondo.
Questa è l'eredità che stiamo lasciando ed è frutto di una società malata che ha perso i valori fondamentali della vita.
Probabilmente era meglio una volta quando la gente non aveva niente ed era stimolata a darsi da fare per raggiungere le proprie mete.

Pallino