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Guest Message by DevFuse
 

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Un lungo, inesorabile, declino.


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1235 replies to this topic

#381 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 27 February 2011 - 15:03

Dini: governo di esperti senza colore politico (1 anno e 4 mesi).


:lol3: :lol3: :lol3: :lol3:

Dini Era si un tecnico

ed i suoi ministri erano si dei tecnici ......

Ma a reggere quel governo chi era ?!?!?

E chi volle quel governo
se non il peggior presidente d' Italia di sempre , il vostro orrendo Oscar Luigi Scalfaro ?!?!?!

E per scippare quale risultato elettorale venne varato il governo Dini ?



Suvvia Nikiita .... suvvia , abbi decenza !

#382 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 27 February 2011 - 15:09

La sinistra ti ha fatto entrare in Europa! Ricordatelo sempre!


L'italia è in europa da sempre !

E' uno dei paesi costituenti !


Forse volevi dire che ci fece entrare nell'Euro

cosa assai diversa .


E lo sai come lo fece ?

Aumentando il debito pubblico

contraendo il famoso prestito con gli italiani contraffatto da tassa poi rimborsabile

svendendo con le privatizzazioni , quasi tutte condotte dal Vostro Prodi , tutto quanto c'era da svendere di pubblico in Italia


Strana sta cosa , eh

gli avversori del privato in vafore del pubblico

sostanzialmente fautori dello smantellmento del sistema di imprese pubbliche italiano

http://webcache.goog...e=www.google.it

Edited by Rick, 27 February 2011 - 15:28.


#383 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 27 February 2011 - 15:39

Poi, citando una frase strampalata e palesemente falsa di Rick:

...la tua pensione standotene a Kishinev

pensione che continuerà ad essere pagata dai contributi di quegli stessi giovani

a cui invitate di andare all'estero

e che grazie ai contratti capestro che gli avete imposto per farvi pagare le vostre pensioni

Co.Co.Co. / Co.Pro. / Job Sharing / Co. interinale ecc ecc ecc

non potranno MAI godere dei privilegi di cui godrai tu .


La mia pensione me la sono guadagnata pagando tasse e contributi ogni mese per 37 anni!


Eppure te l'ho spiegata più volte

la differenza tra il sistema contributivo e retributivo

per il calcolo della pensione ......

MA si sa

non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire :zzsoft:


sono anche color che hanno la pensione calcolata come si calcolava un tempo

ovvero in base ad un sistema retirbutivo

e non come si fa oggi con uno sistte ma contributivo !


(per chi non lo sapesse ,

con il sistema contributivo in vigore dal 1996
si prende una pensione in base a quanto si è affettivamente versato di contributi
per cui , pochi contibuti , poca pensione !

mentre nel sistema retirbutivo
la pensione veniva riconosciuta in base agli ultimi stipendi percepiti
INDIPENDENTEMENTE dall'ammontare effettivo dei contributi versati in tutto l'arco della vita lavorativa .
per cui , pochi contributi ma tanta pensione !)



#384 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 27 February 2011 - 15:49

La mia pensione me la sono guadagnata pagando tasse e contributi ogni mese per 37 anni! Tasse che nemmeno il più onesto degli italiani ha mai pagato in vita sua (in proporzione ai suoi guadagni)! La tassazione di uno stipendio da insegnante è del 36-38% che vengono prelevati alla fonte, quindi senza possibilità di elusione o evasione!
Il 90% degli italiani che non dipendono dallo stato pagano il 38% dei loro guadagni di tasse?
Ma per favore!


BEllo ....

per un autonomo/libero professionista

è un attimo arrivare ad una aliquota del 43 %

E NON é COMPRESA LA PENSIONE

SE LA VUOLE , DA AUTONOMO , DEVE PAGARSELA

con ulterirori versamenti alla cassa previdenziale di categoria !


E poi .....

lo sai che l'aliquota al 38 % parte da 28.000 euro di reddito ?

Non sono poi così pochi coloro che la pagavano assieme a te

Edited by Rick, 27 February 2011 - 15:50.


#385 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 27 February 2011 - 15:51

:lol3: :lol3: :lol3: :lol3:

Dini Era si un tecnico

ed i suoi ministri erano si dei tecnici ......

Ma a reggere quel governo chi era ?!?!?


Ti riporto uno stralcio dei giornali dell'epoca:
Forza Italia, An, ex leghisti lasceranno l' aula, altrimenti la loro astensione sarebbe equiparata, in base al regolamento del Senato, a un voto negativo. La giornata conclusiva di dibattito ha visto gli interventi di alcuni esponenti di spicco delle varie formazioni politiche. Cesare Previti, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha ribadito che il Polo delle Liberta' conferma l' appoggio al governo Dini, che esprimera' con l' astensione, ma rimane "in vigile attesa" per il rispetto dei quattro punti programmatici e di "limiti temporali ragionevoli" per la loro attuazione...

Quindi un governo tecnico che doveva fare solo alcune leggi. Un governo di tecnici a tempo, come si usa dire. I ministri erano tutti tecnici senza colore politico.
Forza Italia appoggiava di fatto quel governo così come la cronaca di quei giorni riporta chiaramente.
Il capo gruppo era Previti, condannato in via definitiva a quanti anni di carcere?
Non ricordo, forse tu lo sai.
Perchè non fai una delle tue celebri citazioni con tanto di foto?
Quando ammetterai di esserti sbagliato qui su Moldweb organizzeremo una festicciola con fuochi d'artificio!
Non credo che ciò avverrà mai.

#386 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 27 February 2011 - 16:00

BEllo ....

per un autonomo/libero professionista

è un attimo arrivare ad una aliquota del 43 %


Coooosa? Un libero professionista che paga il 43% di tasse su quello che guadagna?
Rick, ti prego...
Non esiste e mai esisterà, è solo un parto della tua fantasia. Forse è una favola.
Questo è Moldweb, non è mica Disneyland!
Un libero professionista che paga il 43% di tasse!
:lol3: :lol3: :lol3: :lol3:
Fai un nome dai...
Santo subito!
Organizzeranno una festa in piazza S.Pietro per farlo beato!
:roflmao: :roflmao: :roflmao: :roflmao:
Oddio! Mi scompiscio!

#387 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 27 February 2011 - 16:06

E poi .....

lo sai che l'aliquota al 38 % parte da 28.000 euro di reddito ?

Non sono poi così pochi coloro che la pagavano assieme a te


Certo, sono tutti insegnanti:
Quei stronzi che pagano le tasse.

E NON é COMPRESA LA PENSIONE

SE LA VUOLE , DA AUTONOMO , DEVE PAGARSELA

con ulterirori versamenti alla cassa previdenziale di categoria !


Sono c+++i sua, si dice a Roma!
Poverino, deve pagarsi la pensione!
Dopo che per tutta la vita ha eluso le tasse?
Che paghi, chissenefrega!
Chi dovrebbe pagare la sua pensione? Gli insegnanti che guadagnano in media 1400 euro al mese?
A Rick, ti prego...

#388 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 27 February 2011 - 16:20

Coooosa? Un libero professionista che paga il 43% di tasse su quello che guadagna?
Rick, ti prego...
Non esiste e mai esisterà, è solo un parto della tua fantasia. Forse è una favola.
Questo è Moldweb, non è mica Disneyland!
Un libero professionista che paga il 43% di tasse!
:lol3: :lol3: :lol3: :lol3:
Fai un nome dai...
Santo subito!
Organizzeranno una festa in piazza S.Pietro per farlo beato!
:roflmao: :roflmao: :roflmao: :roflmao:
Oddio! Mi scompiscio!


MA tu che ne sai di lavoro autonomo ?

Quando neli anni 90 ho aperto lo studio

ho avuto ben 3 accertamenti fiscali

e sai perchè ?

Perche guadagnavo troppo per uno studio appena aperto

e volevano vedere se nonostante tutto non nascodessi ancora qualcosa !


Dimmi dimmi ...

quanti accertamenti fiscali per le lezioni private in nero

hanno avuto i professori scolastici ?



Che ne sai tu che significa essere autonomo .......

che ne sai tu che oltre al 43 %

si debba poi ancora versare alla cassa un 20 % per la previdenza .....


Lascia perdere

sapessi quanti tra quei "briganti"

avrebbero fatto tanto volentieri cambio con te !


MA come giustamente scrivi ...

Sono c+++i sua, si dice a Roma!


Edited by Rick, 27 February 2011 - 16:21.


#389 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 27 February 2011 - 16:30

Ti riporto uno stralcio dei giornali dell'epoca:
Forza Italia, An, ex leghisti lasceranno l' aula, altrimenti la loro astensione sarebbe equiparata, in base al regolamento del Senato, a un voto negativo. La giornata conclusiva di dibattito ha visto gli interventi di alcuni esponenti di spicco delle varie formazioni politiche. Cesare Previti, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha ribadito che il Polo delle Liberta' conferma l' appoggio al governo Dini, che esprimera' con l' astensione, ma rimane "in vigile attesa" per il rispetto dei quattro punti programmatici e di "limiti temporali ragionevoli" per la loro attuazione...

Quindi un governo tecnico che doveva fare solo alcune leggi. Un governo di tecnici a tempo, come si usa dire. I ministri erano tutti tecnici senza colore politico.
Forza Italia appoggiava di fatto quel governo così come la cronaca di quei giorni riporta chiaramente.
Il capo gruppo era Previti, condannato in via definitiva a quanti anni di carcere?
Non ricordo, forse tu lo sai.
Perchè non fai una delle tue celebri citazioni con tanto di foto?
Quando ammetterai di esserti sbagliato qui su Moldweb organizzeremo una festicciola con fuochi d'artificio!
Non credo che ciò avverrà mai.


Ma tu saresti disposto a vender l'anima pur di sostenere l'inostenibile !


Il governi Dini fu uno scippo !

Tant'è che il Berlusc ancora adesso l'evoca con il terrore che si ripeta



Il punto non è come si formo'

ma come ci si arrivo al governo Dini , o te lo sei dimenticato ?


Il fatto è solo che

come al solito

la sx non ebbe il coraggio di prendersi le responsabilià di governo

e preferì mandare avanti l'ennesimo "amministratore delegato"


BAsterebbe nominare il padre putativo di quel governo

quell "Oscar Lligi Scalfaro" che fece di tutto per non andare ad elezioni

pur di mettere in piedi "il suo" governo mascherato

fatto di tecnici

sorretto dalla sx .

#390 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 27 February 2011 - 22:11

,

Edited by Rick, 27 February 2011 - 22:12.


#391 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 28 February 2011 - 06:05

Cesare Romiti sul Corsera:

«I giovani hanno una sensibilità grandissima. Quando qualcosa non va lo dovrebbero dire. Oggi abbiamo perso un sentimento che è quello della vergogna. Non ci vergogniamo più».

Anche se Romiti è distante mille miglia da come la penso io, in questo caso ha ragione. I giovani li conosco bene.
Però non solo i giovani si dovrebbero vergognare in Italia.

#392 pallino

pallino

    Newbie


  • 1,587 posts
  • Joined: 10-August 07

Posted 28 February 2011 - 09:16

Non ho mai affermato una simile stupidagine e spero che a nessuno venga in mente di attribuirmi dichiarazioni del genere.
Ho sempre ripetuto fino allo sfinimento che per scegliere di vivere in Moldova, o comunque all'estero lasciando l'Itala, comporta, in primis, una serie di motivazioni strettamente personali e poi, perchè no?, anche motivi di carattere più generici e di convenienza.
Ma sempre le considerazioni personali sono le più importanti e decisive. Per dirla in parole povere: ognuno ha la sua storia e fa le sue scelte.
I problemi italiani non si risolvono...lasciando l'Italia.
Vedo comunque con stupore che si citano "problemi italiani"!
L'Italia ha problemi? E da quando?
Allora è vero che l'Italia ha "problemi"!
Perchè in tanti su queste pagine si affannano a dire il contrario.
Poi, citando una frase strampalata e palesemente falsa di Rick:

...la tua pensione standotene a Kishinev

pensione che continuerà ad essere pagata dai contributi di quegli stessi giovani

a cui invitate di andare all'estero

e che grazie ai contratti capestro che gli avete imposto per farvi pagare le vostre pensioni

Co.Co.Co. / Co.Pro. / Job Sharing / Co. interinale ecc ecc ecc

non potranno MAI godere dei privilegi di cui godrai tu .


La mia pensione me la sono guadagnata pagando tasse e contributi ogni mese per 37 anni! Tasse che nemmeno il più onesto degli italiani ha mai pagato in vita sua (in proporzione ai suoi guadagni)! La tassazione di uno stipendio da insegnante è del 36-38% che vengono prelevati alla fonte, quindi senza possibilità di elusione o evasione!
Il 90% degli italiani che non dipendono dallo stato pagano il 38% dei loro guadagni di tasse?
Ma per favore!
I "privilegi", come vengono definiti, li ho avuti insieme allo stipendio da fame che percepivo negli anni 70-80, fino a metà anni 90(dopo scioperi a catena abbiamo avuto un lieve miglioramento), vent'anni di umiliazioni e a tirare la cinghia. Gli insegnanti, pur essendo laureati, occupavano la scala più bassa e mal pagata di tutto il mondo del lavoro, erano considerati dei ridicoli travet, ricordo ancora le prese in giro e lo scherno dei miei amici laureati impiegati nel settore privato.
Spesso ero costretto ad andare da mia madre a farmi dare i soldi per arrivare a fine mese, pur conducendo una vita di merda.
All'epoca non mi sono mai lamentato, ho scelto di fare l'insegnante, mi piaceva quel lavoro, lo facevo con passione, ho tirato avanti la mia famiglia, pensando che, un giorno, moooolto lontano, avrei goduto di piccoli "privilegi", pensando alla fine della carriera, alla pensione che avrei avuto dopo 37 anni!
Adesso mi venite a dire che sono un privilegiato? E la merda che ho mangiato per vent'anni?
Adesso vi lamentate della situazione dei giovani.
Ma di chi è la colpa secondo voi? Chi ci ha portato a questa situazione? Le pensioni degli insegnanti?
I 30% dei giovani italiani sono senza lavoro. Quindi caro Rick non sono certo loro a pagarmi la pensione perchè semplicemente non lavorano,per colpa di chi secondo te?
Dei pensionati?
I pensionati pagano le tasse fino all'ultimo euro. Chi non le paga?
Fatevi un piccolo esamino di coscienza, in Italia nessuno paga le tasse, quanti posti di lavoro si potrebbero creare con quei soldi rubati, è la parola giusta, allo stato?
Vergogna!
"Non pagare le tasse è lecito, sono troppo alte"
Chi c+++o dice queste cose?
Ora vivo a Chisinau, mi godo la mia pensione, e non permetto a nessuno di dirmi che sono un privilegiato, la pensione me la sono guadagnata con lacrime e sangue.
I giovani non hanno futuro?
Ricordatevelo quando nel chiuso della cabina elettorale mettete la croce sul simbolo del vostro partito.
E non mi rompete i coglioni!


E' inutile stressare le motivazioni che possono portare un Italiano a vivere in MOLDOVA; chi fa scelte del genere avrà i suoi motivi di qualunque ragione siano, sia essi affettivi che economici. Personalmente non ho niente da dire a NIKITA che gode la sua pensione dopo anni di onesta contribuzione e se lui ha scelto di andare in MOLDOVA anche per motivazioni finanziarie ha fatto bene visto che, in quel paese ha la possibilità di vivere meglio con il reddito che lo stato gli da.
Vedi NIKITA il livello di tassazione che tu citi 36-38% vale per tutte le categorie sia private che pubbliche ; ai fini IRPEF non esistono differenze, potremmo discutere che il prelievo è oneroso ma è uguale per tutte le categorie dei dipendenti.
Per informazione di carattere generale ricordo che al prelievo IRPEF ogni mese un lavoratore dipendente paga anche il 27% di contributi ( 10,5 % a carico del lavoratore + differenza a carico azienda) in totale ogni mese esiste un prelievo che va dal 63 al 65% .
Questa entità è VERGOGNOSA , tutti sanno che il gettito fiscale è sostenuto per la maggior parte solo dai dipendenti e dai pensionati ; tutti dicono che la tassazione italiana è la più alta dell'Europa; siamo paragonati alla SVEZIA per tassazione ma non per servizi.
NIKITA accettao il tuo sfogo; va però ricordato che la categoria del pubblico impiego per molti anni ha goduto di privelegi; tutti sanno che il pubblico dipendente fino a pochi anni or sono poteva andare in pensione dopo 20 anni di servizio , cosa non consnetità ai privati , questa differenza è stata colmata solo con le ultime riforme.
Il declino che dibattiamo è iniziato molti anni or sono e continua ; non mi risulta che prima del 94 altri poltici abbiano fatto tanto di meglio; fino a che la gente non si mette in testa di pagare le tasse avremo sempre situazioni del genere;,non è solo un problema di croce elettorale, amico NIKITA ma di ONESTA' dei poltici e credimi trovarne uno di onesto e come cercera un ago in un pagliaio.

Pallino

#393 nikita

nikita

    Advanced Member


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  • Joined: 16-August 05

Posted 01 March 2011 - 16:55

http://www.corriere....fc08b55ae.shtml

:roflmao: :roflmao: :roflmao:

I tedeschi...poverini, fanno tenerezza!

#394 antonio168

antonio168

    Il padano comunista


  • 474 posts
  • Joined: 02-May 08

Posted 01 March 2011 - 17:07

http://www.corriere....fc08b55ae.shtml

:roflmao: :roflmao: :roflmao:

I tedeschi...poverini, fanno tenerezza!



sei proprio un comunista!!

Non vuoi capire che il nuovo padre eterno è il sig."B"!

Lui e i suoi amici non devono copiare gli altri, ma fare e far credere che tutti possono fare quello che vogliono anche contro la legge e la morale!!

Pazienza!! Dovrai anche tu pregare per il nuovo!!

Ciao Antonio padano!!

#395 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


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  • Joined: 22-August 05

Posted 01 March 2011 - 17:26

Lui e i suoi amici non devono copiare gli altri, ma fare e far credere che tutti possono fare quello che vogliono anche contro la legge e la morale!!



Un pò quello che vuol far credere questo tipo qua:

Fare il sopracciò è tipico di Massimo D’Alema.Talvol­ta è molto rude. Portato per in­dole a montarsi la testa, il nuovo impiego ha rinfocola­to in Max il connaturato com­plesso di superiorità. Si è au­toproclamato Lord Protetto­re del Paese contro il Berlu­sca e fa la mosca zèzè sulla pelle del tiranno. Dopo il caso Ruby ha prete­so che il Cav comparisse al Copasir per giustificare i festi­ni. Che c’entra la sicurezza nazionale, direte voi? Non c’entra, è solo ipocrisia. Max ha dato a intendere che si pre­occupava per l’incolumità del Berlusca - lui che lo anni­chilirebbe all’istante se gli ga­rantissero l’impunità­ messa a rischio dalla sua dissennata condotta. In realtà voleva so­lo emulare i magistrati dan­do in pasto al pubblico la vita privata del Mostro. Il Cav, che non è scemo, manco gli ha risposto. Allora, D’Alema si è impancato sui fatti di Li­bia e ha accusato il Berlusca di avere fatto lo stuoino di Gheddafi. Al tempo, Max. Questo potremmo dirlo io o i lettori. Ma tu- scusi, presiden­te, la confidenza - che da mi­nistro degli Esteri te ne anda­vi a braccetto per Beirut col capo di Hezbollah, devi stare zitto e mosca. Tanto più che il Cav,lisciando illibico,favori­va l’interesse nazionale men­tre tu col libanese facevi solo il fighetto con gli antisionisti. E poi credi davvero di essere in condizioni di salire in catte­dra? Da anni ti infili in situa­zioni imbarazzanti e poi fingi di cadere dal pero e non sape­re nulla. Ora ti rinfresco la me­moria. In queste ore, sei coinvolto nello scandalo sanità in Pu­glia. Il tuo stretto amico, ex as­sessore regionale alla Sanità, ora senatore pd, Alberto Te­desco, rischia il carcere e tu le stai provando tutte per sot­trarlo, via immunità parla­mentare. È in gioco la tua lea­dership pugliese. Inoltre,l’im­prenditore sanitario, Gianpa­olo Tarantini, che sembrava solo un commensale bunga bunga del Cav, appare sem­pre più uno dei tuoi. Tu smen­tisci, ma lui è un fiume in pie­na. Dice che andavate insie­me per mare, che avete amici­zie comuni e che ha fatto per te cenone elettorale in cui ti sei strafogato. Insomma, pa­re che tu, sulla malfamata sa­nità pugliese, la sappia lun­ga. Garze e bisturi sono una tua antica passione. Ricordi quando nel 1985 prendesti soldi di straforo da Francesco Cavallari, il Tarantini del­l’epoca? Durante una cenet­ta intima ti infilò in tasca ven­ti milioni. Si seppe solo dieci anni dopo per ammissione di Cavallari davanti al pm Alber­to Maritati. Lo confermasti poi anche tu e Maritati - che ormai non ti poteva persegui­re per sopravvenuta amnistia - elogiò le tue «leali dichiara­zioni ». Carino da parte sua che, carineria per carineria, un paio di anni dopo divenne senatore del Pds. Ne hai un’altra sul groppo­ne che sembra analoga: la pa­r­adossale Missione Arcobale­no del 1999. Eri a Palazzo Chi­gi­e dichiarasti guerra alla Ser­bia, la sola alla quale l’Italia abbia partecipato dopo il 1945: anche questo hai sulla coscienza. I bombardamenti in Kosovo, provocarono un mare di profughi. Poi, da tipi­co coccodrillo, hai cercato di risarcirli con un caravanser­raglio di aiuti - l’operazione Arcobaleno, appunto- che in breve si rivelò una fonte di ru­berie, stando almeno al pm barese, Michele Emiliano. Ti indignasti da par tuo: «Scan­dalo inventato. Manovre da bassa cucina». Ma il pm arre­stava a frotte i tuoi amici e so­dali, i compagni della Cgil, ecc. Poi, di colpo, Nel 2004, fu eleEmiliano la­sciò l’inchiesta per candidar­si sindaco di Bari.tto alla testa di una coali­zione di sinistra che faceva ca­po a te. Devi davvero avere un grande appeal sui magi­­strati, Max caro. E non solo sui due pm citati. Infatti, so­no trascorsi 12 anni e non c’è stata una sola udienza del processo. Ancora uno sforzet­to e si prescriverà. Pensa la rabbia del Cav che - ignoran­do la tua ricetta - in due mesi e mezzo è stato impacchetta­to e rinviato a giudizio su Ru­by. Poi c’è la fantastica storia della scalata Telecom da par­te dei «padani», Colaninno ­il cui rampollo è con te in Par­lamento - e soci. Eri premier e ti innamorasti subito di que­sti «capitani coraggiosi». Per favorire il loro arrembaggio impedisti all’allora (e oggi di nuovo) ad, Bernabè, di tenta­re contromosse. Ricordi? Fa­cesti mancare il numero lega­le alla riunione da lui voluta ingiungendo a Tesoro e Bankitalia di non partecipa­re. Mario Draghi, che allora era al ministero, rimase incre­dulo e pretese da te un ordine scritto. Lo ebbe. Il noto Gui­do Rossi (uno della tua par­rocchia), per stigmatizzare l’ingerenza,coniò un’immor­tale definizione del tuo pre­mierato: «Palazzo Chigi è l’unica merchant bank dove non si parla inglese». Ovvia­mente, si malignò di torna­conti ma, restarono voci, e la cosa finì lì. Telecom non fu mai più quella di prima ed è tuttora sommersa da una montagna di debiti. Suvvia, confessa, Max: hai naso per gli affari, tu. Lustri fa, avevi la casa di un ente e pagavi un’inezia. «Sono a equo canone perché do metà dell’indennità parlamentare al partito», dicevi. Ti restava­no comunque sei milioni e uno lo spendevi per l’affitto: un sesto delle entrate, un'ine­zia rispetto alla media nazio­nale. E tu, faccia di bronzo, osavi anche lamentarti? Hai pianto miseria pure quando ti sei comprato la seconda barca, l’Icaro II, 18 metri. Pri­ma hai detto che era in com­proprietà. Poi che avevi fatto il mutuo. Poi che avevi eredi­tato. Infine che avevi avuto lo sconto. Il gioco delle tre car­te. Vuoi sapere tutto dei tuoi avversari ma, quando le cose riguardano te, cambi metro. Come quando hai urlato al te­lefono con Consorte, «facci sognare, vai» e poi ti sei fatto dare l’immunità dal Parla­mento Ue per evitare l’uso le­gale della registrazione. Rim­proveri al Cav di «difendersi dai processi anziché nel pro­cesso »e poi seiil primo a rifu­giarti nell’impunità? Ti fai ca­scare il baffo se si parla di re­golare le intercettazioni e poi ricorri al trucco per azzerare la tua? Max, fallo per pudore: taci.

:fisch: :lol3:

POVERA ITALIA!

#396 antonio168

antonio168

    Il padano comunista


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Posted 01 March 2011 - 17:31

mi sembrava impossibile che non rispondevi!!

Comunque vai per la tua strada,, quando te ne accorgerai, sarà troppo tardi ANCHE PER NOI compagni!!

Ciao il padano antonio!:bounce:

#397 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


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  • Joined: 22-August 05

Posted 01 March 2011 - 17:35

mi sembrava impossibile che non rispondevi!!



Sai non mi piace deludere qualcuno nella vita! :arf2:

#398 antonio168

antonio168

    Il padano comunista


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Posted 01 March 2011 - 17:43

:arf2: :arf2: :arf2: :arf2: :sorry:

#399 pierpa

pierpa

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Posted 01 March 2011 - 18:55

chissa forse nella nostra decadenza stiamo diventando contagiosi
leggo ora su Ansa.it che un riccone starebbe per pagare 40.000 euro per avere il piacere di ospitare la mitica Ruby in teatro a Vienna al ballo del 3 Marzo.
Non c'e' limite al disgusto.
Pierpa

#400 antonio168

antonio168

    Il padano comunista


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Posted 01 March 2011 - 19:09

... e questa notizia?



http://www.famigliac...0311144503.aspx



Prodi: io, tra Gheddafi e l'Europa

Intervista esclusiva all'ex premier e presidente della Commissione europea: l'Unione è assente, ma l'Italia non ha fatto nulla. I politici e la moralità pubblica. VIDEO.
01/03/2011/allegati/gheddafi_1244653.jpgMuammar Gheddafi. "Ormai non posso nemmeno scendere in strada. La gente mi riconosce e mi chiede: Torna, torna. Ieri mattina ero a Mantova e sono andato alla messa del mattino, per evitare di essere avvicinato. Ma in quel caso un gruppo di fedeli anziani mi ha circondato e mi ha chiesto di tornare a guidare questo Paese". Nel suo ufficio bolognese all’ombra delle due Torri Romano Prodi posa gli occhi su un documento che riguarda la Libia di Gheddafi. E’ in partenza per Shangai, dove ha una cattedra. Poi andrà un mese alla volta degli Stati Uniti. Ma mantiene un occhio di riguardo per le rivoluzioni in atto nel Nord Africa e non potrebbe essere diversamente visto il suo passato di presidente della Commissione Europea, presidente del Consiglio, ambasciatore dell’Onu per i problemi africani.
“Non mi aspettavo che scoppiasse in questo modo. La mia consolazione è che non se l’aspettava nessuno. L’unico Paese sotto la mia osservazione era l’Egitto, ma non era prevedibile un rivolgimento del genere. Si sapeva delle precarie condizioni di salute di Mubarak, ma i dubbi erano solo su chi sarebbe stato il suo successore. Era opinione comune delle cancellerie che ci sarebbe stato un cambiamento nella continuità e non un terremoto.

La crisi nel Maghreb

Non c’erano segnali di alcun genere?

"Qualcosa c’era, soprattutto tra i giovani. Ricordo di aver avuto dei colloqui con dei giovani giornalisti egiziani presso la Biblioteca di Alessandria. Ricordo la freschezza della loro intelligenza, l’acutezza dei loro discorsi e delle loro domande. Una ragazza alla fine di quell’incontro mi disse:è stato un bel colloquio presidente, peccato che non potremo scrivere niente: oggi è in programma una visita ufficiale alla biblioteca della signora Mubarak e noi potremo scrivere solo di questa visita. La spinta delle rivolte infatti è costituita da masse di giovani disoccupati, con un alto livello di istruzione. Conosco bene città come Tripoli, il Cairo, Algeri e Tunisi. La loro caratteristica è di essere, come io dicevo già 10 anni fa, città di giovani diplomati e disoccupati. Il dramma vero è che la dotazione di ricchezza è aumentata , ma è andata soprattutto alla parte più elevata della popolazione".

E’ un problema anche europeo?

"E’ un problema globale. Nell’ultima generazione il reddito è stato distribuito in modo iniquo in tutto il mondo, se si escludono i Paesi Scandinavi e il Brasile”.

E la Cina? E’ una realtà che conosce bene, essendo titolare di una cattedra a Shangai.

“Anche la Cina è cosciente di questo grande problema di crescente iniquità. Negli ultimi anni è sempre più all’ordine del giorno l’obiettivo di spostare gli investimenti verso le zone più povere (soprattutto del Nord Ovest), di costruire un sistema pensionistico e sanitario (oggi in gran parte inesistenti) e di aiutare lo sviluppo delle campagne ancora in situazione di terribile arretratezza”.

Vede differenze tra i regimi del Maghreb e il regime cinese, che ha dato origine a uno strano miscuglio di comunismo capitalista?
“In Nord Africa la classe dirigente si è cristallizzata ed è durata immutata per decenni. In Cina si sa già che l’attuale ceto al potere è destinato alla pensione fra poco più di un anno, nonostante i grandi risultati ottenuti. Questo avviene già da parecchio tempo. E le posso assicurare che in Cina chi perde il potere lo perde davvero”.

In Medio Oriente stanno giocando un ruolo importante anche la Rete e i social network.

“Le nuove tecnologie sono state fondamentali. Quando lei ha una struttura pervasiva come la televisione, che però ha un solo punto di irraggiamento, può controllare facilmente l’informazione. Ma la Rete non ha un punto di diffusione, ne ha infiniti”.

Però anche la Rete si può chiudere, come è stato tentato di fare in Libia.
“Certamente, ma chiudendo la Rete si chiude anche il sistema economico del Paese (pensiamo alle fatture, agli ordinativi, al traffico delle agenzie turistiche e via dicendo). La chiusura della Rete equivale a una sorta di suicidio economico e la si può fare solo per pochissimo tempo”.

Tornando alle rivolte di questi giorni, non vede il rischio di un esodo biblico sulla sponda meridionale dell’Europa e in particolare sulle coste italiane, a cominciare da Lampedusa?
“Il rischio c’è. Bisognerà vedere come si evolve la situazione. Una soluzione a livello politico sarebbe l’ipotesi migliore. E qui veniamo a un punto importante, che si è già dimenticato per l’incombere dei fatti libici. L’Egitto ha quasi 80 milioni di abitanti, la Tunisia 10 e la Libia ne ha sei e mezzo. E’ l’Egitto il problema principale. E lì cosa sta succedendo? La prima fase post rivoluzionaria sta andando meglio del previsto. L’esercito ha aperto ai Fratelli Musulmani, che sono andati anche in Tv, da dove erano sempre stati esclusi. Sia l’esercito che i Fratelli Musulmani hanno annunciato che parteciperanno alla vita politica ma non presenteranno candidati alle elezioni presidenziali. Inoltre i fratelli mussulmani hanno assicurato (forse con un po’ di ironia) che non intendono vincere le prossime elezioni politiche. Nel frattempo però la situazione sta ovviamente peggiorando perché il turismo è bloccato e le imprese e le banche faticano a ritornare alla normalità. Questo inizio di democrazia è quindi molto fragile: se non si aiuta la ripresa economica le tentazioni di ritorno a soluzioni autoritarie diventeranno sempre più forti. Bisogna aiutare la nascente democrazia e non limitarsi a nobili dichiarazioni”.

E questo non avviene?
“Solo gli Usa hanno approntato un piano di 180 milioni di dollari. Un modesto piano Marshall egiziano, meglio che niente. Ma noi in Europa non ci siamo ancora mossi”.

La paralisi dell'Unione europea

Da cosa dipende questo immobilismo europeo?

“Da due cose. Primo: la politica estera europea è del tutto inconsistente. Secondo: si è tanto parlato di Unione europea per il Mediterraneo, ma non si sono mai forniti i mezzi necessari”.

Eppure questa per l’Europa è una grande occasione: si ridefiniscono secolari confini, la sponda africana e quella europea tornano a unire quello che Braudel definiva “un grande lago” ricco di scambi, economici, commerciali, culturali, …
“Il problema è che ai Paesi nordici del grande lago non interessa un bel niente. Io stesso mi ero impegnato a questo ricongiungimento del Mediterraneo quando ero presidente della Commissione europea. Dicevo: la storia ci ha delegato ad aprire con urgenza l’Europa verso est. La più bella esportazione di democrazia mai avvenuta nella storia dell’umanità. Ma ora tocca alla sponda meridionale dell’Europa. E invece non se ne è mai fatto nulla. Ogni volta che vado in Medio Oriente mi chiedono tutti: dov’è l’Europa?”.

L'Italia e gli accordi con il Colonnello

E l’Italia? Storicamente ha sempre avuto un grande ruolo nella politica del Mare nostrum.

“L’ultimo grande atto in questo senso è stata la missione di pace in Libano. Poi si è andati verso il nulla. L’attenzione per il Mediterraneo si è affievolita fino ad arrivare addirittura a ritenere inutile la stessa missione in Libano”.

Ci sono gli accordi con la Libia.
“Lo dico con chiarezza: sono stato io a sdoganare Gheddafi, a iniziare l’attenuazione del suo isolamento internazionale. Lo feci quando mi fu chiaro (e le informazioni in mio possesso si rivelarono esatte) che il Colonnello stava mettendo da parte la politica di tensioni, guerre e inquietudini che fomentava nell’Africa subsahariana. Lo invitai a Bruxelles, contestato da americani e inglesi. Lo scopo di fargli smettere i panni di creatore di conflitti è stato raggiunto. Naturalmente sapevamo tutti che il suo regime non era per nulla democratico, ma l’obiettivo che ci eravamo proposti a Bruxelles era un grande obiettivo. Forse anche troppo perché subito cominciò la fila di coloro che si recavano verso la tenda del colonnello Gheddafi, compresi americani e inglesi, e non sempre avendo come obiettivo la pace”.

Da premier italiano continuò questa politica?
“Da presidente del Consiglio ho cominciato a lavorare per il Trattato di amicizia. Abbiamo discusso mesi, poi ci siamo fermati”.

E perché?
“Perché non ritenevo conveniente per il nostro Paese la bozza allora in discussione. Prevedeva impegni gravosi e anche umiliazioni, come poi si è visto”.

Allude alla sceneggiata romana del Colonnello con tende, cammelli, e il caravanserraglio di “gheddafine”?
“Sì ma anche alla foto dell’eroe-martire libico vittima dell’Italia coloniale che aveva sulla divisa e via dicendo. Intendiamoci, bisognava chiudere le vecchie pendenze. Una tensione continua con l’Italia non avrebbe giovato nemmeno ad un possibile processo di apertura e democratizzazione”.

Il Trattato, poi chiuso da Berlusconi, ha portato però cantieri e commesse per numerose imprese italiane.

"Intanto prima di guardare al futuro bisognava chiudere i numerosi contenziosi in corso. Il governo Berlusconi ha ritenuto invece di firmarlo e di solennizzarlo in modo plateale, togliendo delle frecce al nostro arco che potevamo ancora adoperare. Comunque anch’io ritenevo che fosse importante anche per l’evoluzione democratica della Libia costruire rapporti di amicizia: io ritenni di non firmarlo solo perché conteneva obblighi eccessivi”.

Ritratto di Gheddafi

Il ministro della Difesa La Russa rispondendo alle critiche sui rapporti tra Berlusconi e Gheddafi ha ironizzato che il colonnello lo ha visto più lei.
"
Penso proprio di si. Sono stato presidente della Commissione europea per cinque anni e presidente del Consiglio per un periodo quasi altrettanto lungo. I rapporti internazionali li curavo personalmente e li ritenevo prioritari. Viaggiavo per tutto il mondo e non solo fra Arcore e Roma . E’ vero perciò Gheddafi l’ho visto parecchie volte e ho sempre parlato a lui con grande sincerità e a volte con durezza. Naturalmente ricambiato".

Che impressione ne ha avuta, lei che lo ha visto da vicino?

"Mi sono più volte chiesto se sapesse l’italiano. Sono propenso a credere che facesse finta di non saperlo. Una volta rise fragorosamente a una mia battuta in italiano. E io gli dissi: ma allora lei lo conosce l’italiano. Ma non ebbi risposta. L’ultima volta l’ho incontrato nel deserto che si affacciava sul Golfo della Sirte. Intorno alla sua tenda c’erano centinaia di piccoli cammelli appena nati. Comunque, nessun rapporto dei servizi, nessun osservatore, né in Italia né in Europa, aveva messo in dubbio la solidità del suo regime”.

Anche voi avevate pensato al pattugliamento delle coste libiche?

“Cercavo ogni strumento per essere assolutamente sicuro che dalla Libia non partisse un mercato di uomini”.

La tratta degli uomini potrebbe ripartire?

“Non sono in grado di prevederlo. Per questo prepariamoci! La storia insegna che ci possono essere esodi biblici, anche se attualmente non ne abbiamo avvisaglie o segnali concreti”.

Il ministro degli Interni Maroni ha più volte lamentato che l’Unione europea non collabora.
“L’ho detto io prima del ministro Maroni che l’Europa non sta facendo nulla in tema di accoglienza. Da moltissimi anni non faccio che insistere sull’inadeguatezza delle politiche europee per il Mediterraneo. Quando ero presidente a Bruxelles ho proposto una politica di vicinato con i Paesi del Maghreb, la Palestina, Israele (ma anche Ucraina e Bielorussia) e con tutti i Paesi con noi confinanti o vicini. Un anello di amici che avrebbe contribuito al progresso economico e alla distensione”.

Due terzi dell'Europa non vede il Mediterraneo

Ma perché l’Unione è così sorda all’esigenza di coordinare una politica di accoglienza?

“Perché ai due terzi dell’Europa questo problema sembra interessare poco. Da Berlino, Londra o Stoccolma le sponde del Mediterraneo non si vedono. Una miopia che l’Europa rischia di pagare molto cara. Siamo in una fase di politica europea nella quale l’ossessione di limitare le spese comunitarie è totale. A me bocciarono persino i fondi per rafforzare il programma Erasmus, il programma di integrazione giovanile per eccellenza”.

Non c’è anche il fatto che in Italia abbiamo seminato troppo antieruopeismo in passato e adesso gli europeisti fanno spallucce alle nostre richieste?
"Non c’è dubbio. Si fa finta di non capire che, nell’epoca della globalizzazione la divisione dell’Europa equivale a un suicidio collettivo”.

La politica italiana, l'affare Telekom e la moralità in politica

Secondo lei è venuto il momento per vedere una donna salire a Palazzo Chigi?

"Da tempo. Anzi direi che è proprio strano che questo momento non sia ancora venuto. Abbiamo una presidente di Confindustria donna, il segretario della Cgil donna, abbiamo avuto più di un presidente della Camera donna. Prima o poi arriverà. Pensi a quanto era lontana la Germania dall’avere un cancelliere donna!"

Una domanda di politica interna: hanno contribuito alla sua caduta più i suoi avversari politici o i suoi alleati di Governo?
"E’ una gara dura! I miei avversari comunque non mi hanno risparmiato nulla. Per anni sono stato accusato del caso Telekom Serbia, una storia di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza. Vada a vedere come è finita: una colossale montatura. Con la condanna a lunghissimi anni di reclusione a chi aveva fatto quelle accuse. Fassino ed io ci siamo più volte chiesti chi ha fornito gli ingenti mezzi necessari per alimentare questa colossale macchina infamante e che cosa abbia spinto alcuni membri della Commissione parlamentare a volere ad ogni costo dare credito a persone chiaramente non attendibili!".

Secondo lei è importante o no che un uomo politico tenga una condotta morale dignitosa o è sufficiente che serva il bene comune?

"L’uomo politico deve essere giudicato dai fatti. Ma tra i fatti c’è prima di tutto l’esempio. L’esempio di un politico incide sui comportamenti quotidiani di tutti. Profondamente. Ancora più oggi, anche in virtù dei mezzi di comunicazione, il comportamento personale è sempre più un comportamento pubblico. Inoltre, fin da ragazzo, mi è stato insegnato da autorevoli uomini della Chiesa che non si può agire con la morale a seconda delle situazioni. Quando sento dire che certi atti dipendono dal contesto mi chiedo: cos’è cambiato dall’insegnamento che ho avuto a oggi? Conservo ancora gli appunti di quegli insegnamenti”.

Francesco Anfossi


Magari è più all'altezza di altri ... chiaccheroni!!
Ciao il padano!!