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IMMIGRAZIONE, “STATO D'EMERGENZA”


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1 risposta a questa discussione

#1 Domenico

Domenico

    Advanced Member


  • 7179 messaggi
  • Iscritto il: 01-agosto 05

Inviato 27 novembre 2009 - 17:24

Secondo il Presidente del Consiglio bisogna “continuare a fronteggiare la persistente situazione di criticità”

L'immigrazione in Italia rappresenta, secondo il governo, un'emergenza da affrontare con poteri straordinari. Di qui il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 19 novembre 2009 denominato “Proroga dello stato di emergenza per proseguire le attività di contrasto e di gestione dell'afflusso di extracomunitari”.
Nel testo del Decreto (già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) si legge, tra le altre motivazioni, che viene “ravvisata la necessità di continuare a fronteggiare la persistente situazione di criticità in rassegna con l'esercizio di poteri straordinari, mediante interventi e provvedimenti di natura eccezionale”.
Il Decreto viene duramente criticato dall'Associazione studi giuridici sull'immigrazione.
“Si tratta – afferma l'Asgi – della ventunesima proroga dal 2002. Ciò consentirà l'emanazione di ordinanze disposte dal Presidente del Consiglio dei ministri anche in deroga alle norme legislative vigenti, nel rispetto dei principi fondamentali. Uno strumento straordinario previsto dalla legge del 1992 sulla protezione civile, ma usato illegalmente da 8 anni in modo ordinario per provvedere ad un fenomeno ordinario.”



#2 vabi

vabi

    Advanced Member


  • 159 messaggi
  • Iscritto il: 25-aprile 08

Inviato 27 novembre 2009 - 18:40

...è semplicemente allucinante.


MILANO
- Un tetto alla cassa integrazione per i cittadini extracomunitari. Prosegue l'offensiva della Lega sugli immigrati. In un emendamento alla Finanziaria presentato in commissione Bilancio alla Camera, a firma del deputato del Carroccio e capogruppo in commissione Finanze Maurizio Fugatti, si chiede un limite a «qualsiasi trattamento di sostegno al reddito» per i cittadini extracomunitari che lavorano in Italia. «Per i lavoratori residenti - si legge nel testo dell'emendamento - sul territorio nazionale non cittadini italiani ovvero comunitari destinatari di qualsiasi trattamento di sostegno al reddito, ai sensi della legislazione vigente in materia di ammortizzatori sociali, la durata del beneficio non può essere per l'anno 2010 superiore a sei mesi».

SEI MESI - «Se non c'è lavoro per gli italiani non c'è per nessuno - spiega Fugatti. - Le risorse sono quelle che sono e prima dobbiamo pensare agli italiani». «Noi - aggiunge - diamo la cassa integrazione anche ai cittadini extracomunitari ma solo per sei mesi». «Se la crisi dovesse andare avanti - prosegue - si creerà una contrapposizione tra disoccupati italiani e disoccupati extracomunitari e questo vuol dire che sulle strade, e in parte questo già accade in Padania, ci troveremo sia disoccupati italiani sia disoccupati extracomunitari. Quindi noi dobbiamo tutelare di più gli italiani». «Se il lavoro non c'è - conclude - rimane qui chi il lavoro lo ha o chi ha la Cig. In alternativa torna a casa. I sondaggi ci dicono che ci sono tanti extracomunitari che hanno deciso di tornare. Noi non li licenziamo ma se sono senza lavoro la Bossi-Fini dice questo».