In Moldova si sono svolte poco tempo fa le elezioni politiche. Però più che di libere elezioni, occorrerebbe parlare di libero finanziamento in nero nei confronti di alcuni politici che hanno falsato la competizione elettorale, neanche si fosse trattato di Karzai in Afganistan o Al Maliki in Iraq.
Sarà anche tutto vero quello che è stato detto sulle malefatte del partito comunista e di Voronin, però mi chiedo una cosa: come mai a fronte di tante verità la metà della popolazione ancora lo ha votato?
Il 50% dei voti del partito comunista, nonostante tutto, è stato ottenuto contro i cospicui finanziamenti occulti provenuti dalla comunità europea e dagli americani a favore dei partiti liberali, in primis dalla Romania. Montagne di fondi neri di danaro che sono partite dalla sedi distaccate del parlamento europeo di Bruxelles e Lussemburgo, soltanto per demolire l’ultimo partito comunista che ancora governava in Europa con il solo scopo di svendere completamente la Moldova a finanziare, assicurazioni, e multinazionali, sotto la voce del libero e democratico mercato. Peccato però che i finanziatori occulti dopo la vittoria vogliono qualcosa in cambio, e alla fine finiscono per prendersi tutto, come sempre accade.
Tanto per fare un esempio, alcuni paesi in sudamerica, dopo anni di presidenti fantoccio (tutti ladri che non erano nemmeno andini messi su dagli statunitensi), hanno capita la lezione, e sono diventati più seri. Hanno semplicemente rifiutato prestiti che con il tempo ti tolgono della sovranità, un aiuto che in realtà diventa un usuraio che prima t'impresta i soldi e dopo s'impossessa della tua attività.
Fino a qualche anno fa i vari governi del Brasile, del Venezuela, della Bolivia, ecc. mettevano al potere uomini eletti attraverso fondi neri elargiti degli Stati Uniti saccheggiando le risorse. Il risultato con il tempo è stato che il 10% della popolazione era diventata ricca ai danni del restante 90% che era diventata povera, e con la completa svendita delle loro materie prime.
E’ da qualche anno invece che hanno cambiato rotta, perché in loro è scattato l’orgoglio. In Brasile hanno eletto Lula, un uomo dalle idee socialiste. In Venezuela Chavez, un altro socialista (anche se un po’ dittatore). In Bolivia Morales, un uomo che proviene da una famiglia di contadini, un campesinos, uno di quelli che masticava tabacco per lenire i morsi della fame. Tutta gente che non ha studiato nei college americani come fanno i dittatori che governano i paesi arabi che ci mandano a studiare i loro figli.
In Sudamerica, dopo i fallimenti della conquista coloniale capitalistica che li aveva completamente saccheggiati delle loro risorse portandoli alla fame, hanno cominciato a nazionalizzare le imprese. Il presidente boliviano Morales, appena eletto, ha nazionalizzato le acque potabili che erano state privatizzate a beneficio delle multinazionali americane. Chavez, un vero mito, ha annullato i falsi contratti con gli americani che si erano fregati le materie prime del Venezuela attraverso contratti truffa firmati dai suoi predecessori corrotti.
In argentina, dopo la bancarotta del 2000, i conto correnti degli argentini furono svuotati a tradimento per pagare i debiti alle banche americane, nel momento che i governi non potevano pagare più gli ultimi 50 anni di debito con gli interessi degli interessi a supertassi da usura per conto degli strozzini della Federal Reserve americana, quella allegra compagnia gestita dai vari allegri finanzieri come Soros e Madoff. Sempre in Argentina, dopo la bancarotta, gli operai licenziati non sono scappati, hanno preso in mano le fabbriche occupate, hanno creato cooperative di lavoro, sull’esempio dei Kibbutz, facendo prevalere un ideale di eguaglianza e di lavoro a favore della comunità, e sono andati avanti da soli.
Noi degli stati occidentali invece eleggiamo ancora i Bush, i Sarkosi, i Berlusconi, e ora si aggiungono anche i moldavi con Filat. Tutti personaggi prostituti (ad esclusione di George Bush che è sempre rimasto fedele alla moglie) che si sono venduti culo, patria e famiglia per la gloria e l’arricchimento personale e dei loro “famigli” (ad esclusione sempre di Bush che era benestante di famiglia).
Ora mi chiedo...
Dopo che anche voi moldavi avete svenduto la vostra patria a banche e multinazionali senza un minimo di orgoglio a beneficio della ricchezza di pochi, dove è andato a finire il vostro sbandierato “Orgoglio Moldavo” nel momento che un singolo governo si è completamente prostituito ai rumeni (che orrore!) e alle multinazionali della Coca Cola e Nike calandosi le braghe neanche fosse un Bangladesh?
Edited by Azzurro, 20 September 2009 - 22:02.




















