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La grintosa e potente Gallardo LP 560-4, presentata allo scorso Salone di Ginevra, è destinata a non rimanere da sola: come previsto, si appresta infatti a debuttare al Salone di Los Angeles (21-30 novembre 2008) l'affascinante sorella scoperta, la Lamborghini Gallardo LP 560-4 Spyder.
Dal punto di vista estetico le modifiche rispetto alla coupé sono tutte concentrate sulla coda: il cofano posteriore, come nella precedente Gallardo Spyder, permette di ospitare il tetto in tela che si ripiega in circa 20 secondi, oppure di accedere al vano motore, la cui architettura è evidenziata dalle due griglie di aerazione allineate.
Quanto alla meccanica, la nuova Spyder subisce le stesse "cure vitaminiche" della LP 560-4 coperta: il V10 ha dunque cilindrata di 5.204 cc, iniezione diretta di benzina, potenza massima di 560 CV a 8.000 giri/min e coppia massima pari a 540 Nm a 6.500 giri/min; il cambio può essere manuale o meccanico sequenziale E-Gear, mentre la trazione è, come sempre, integrale permanente. La LP560-4 Spyder pesa circa 50 kg più della coupé (1.550 kg in tutto), e secondo Lamborghini raggiunge una velocità massima praticamente uguale (324 contro 325 km/h, anche a tetto aperto), mentre peggiorano un poco i dati di accelerazione (da 0 a 100 km/h in 4 secondi anziché 3,7). Un’inezia, rispetto al piacere di una Lamborghini scoperta...
Autore: Sergio Chierici
Messaggio modificato da liliana07 il 10 settembre 2009 - 17:54
NUMERI DA PRIMATO Capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e di raggiungere una velocità massima supera i 325 km/h, la Italia è equipaggiata con un V8 alloggiato posteriormente e segna nuovi limiti per il segmento e per la stessa Casa emiliana, con il primo V8 Ferrari a iniezione diretta, un rapporto dicompressione di 12,5:1, una potenza massima di 570 CV a 9.000 giri/minuto e una potenza specifica record di 127 CV/litro. Rispetto alla F430 che va a sostituire, la nuova F458 vanta una cilindrata maggiorata a 4,5 litri (da cui il nome, abbinato all'8 cilindri) che, oltre a innalzare il precedente limite di 490CV, porta la coppia massima fino a 540 Nm a 6.000 giri/minuto, già disponibile all’80% fin dai 3.250 giri/minuto. come è ormai tradizione in Ferrari, la sonorità dello scarico è stata studiata e regolata per offrire il massimo piacere anche all'orecchio, con un inedito terminale triplo centrale.
UN NOME, UN PROGRAMMA Il nome Italia è stato scelto proprio per rendere omaggio al nostro paese che sintetizza quelle doti di innovazione tecnologica, creatività, stile e passione che sono racchiuse nella Ferrari 458. La biposto di Maranello è stata pensata per realizzare un saltogenerazionale rispetto alla precedente F430, includendo nel progetto modifiche sostanziali a livello di gruppo motopropulsore, design, aerodinamica, handling e strumentazione . Sulla F458 si è cercato di portare su strada l'esperienza accumulata da Ferrari in Formula 1, soprattutto a livello di interazione fra pilota e macchina, come dimostrano volante e cruscotto di nuova concezione. Allo sviluppo della nuova 458 Italia ha collaborato fin dall'inizio Michael Schumacher, tester e collaboratore di lusso del reparto produzione Ferrari. Il debutto della nuova vettura del Cavallino Rampante è fissato per il prossimo Salone dell'Auto di Francoforte, in programma dal 17 al 27 settembre prossimo.
DESIGN PININFARINA Il design è realizzato da Pininfarina e, oltre ad essere esteticamente innovativo e molto gradevole, punta su una aerodinamica efficiente che genera un carico verticale di 140 chilogrammi a 200 km/h. Reminescenze di Enzo, fanaleria anteriore verticale e nuovi volumi e inedite alette deformabili piazzate davanti ai radiatori danno alla 458 Italia un aspetto decisamente grintoso e moderno. L'andamento dei passaruota è sinuoso e filante al tempo stesso e, pur mantenendo le proporzioni della F430, si distingue dalla progenitrice per diversi affinamenti aerodinamici, per la nuova bocca anteriore e per i cerchi da 20" di nuovo disegno che ospitano gomme 235/35 davanti e 295/35 dietro. I fanali posteriori restano rotondi, sulla scia di una lunga tradizione Ferrari interrotta solo saltuariamente.
TECNOLOGICA Il cambio F1 a doppia frizione 7 marce è stato adattato alle nuove esigenze della compatta sportiva, aggiungendo la sportività e il comfort di marcia garantiti da una maggior coppia ai bassi regimi e il raggiungimento della velocità massima con la marcia più alta. Nonostante l'aumento di potenza il V8 di 4.499 cc mantiene valori i di consumo ed emissioni entri limiti più che accettabili per la categoria, vale a dire 13,7 l/100 km pari a 320 g/km di CO2. Questi risultati sono stati ottenuti anche grazie alcontenimento del peso a secco entro i 1.380 chili (1.350 kg la F430) che ha permesso di avere un rapporto peso/potenza di 2,42 kg/CV e una distribuzione ottimale dei pesi con il 58% sul posteriore. Il telaio d'alluminio utilizza nuove leghe e tecniche di lavorazione e giunzione di derivazione aerospaziale, mentre le sospensioni (triangoli sovrapposti davanti e multilink dietro) sono state ridisegnate per migliorare ulteriormente la tenuta di strada. Lo sterzo più diretto, assieme al nuovo assetto, dovrebbe garantire una risposta più pronta senza andare a discapito del comfort. Un'unica centralina integra ora i sistemi elettronici E-Diff e F1-Trac e, assieme a una gestione più immediata della ripartizione della coppia motrice, consente alla 458 Italia un aumento del 32% dell’accelerazione longitudinale in uscita dalle curve. La stessa centralina gestisce anche l’ABS attraverso una nuova logica di intervento e, attraverso pinze freno con un sistema di precarico dei pistoni che rende pià pronta la frenata, la Italia a 100 km/h si ferma in 32,5 metri.
E DENTRO? Gli interni non sono ancora stati mostrati da foto ufficiali, ma a detta della Casa di Maranello dovrebbero presentare una serie di innovazioni che partono da una inedita impostazione di guida e si completano con una nuova interfaccia uomo-macchina con i principali comandi tutti sul volante. Per vedere l'abitacolo e conoscere il prezzo della Ferrari 458 Italia sarà necessario attendere ancora qualche giorno, a meno che i vertici Ferrari non decidano di svelare questi ultimi dettagli solo a Francoforte.
Messaggio modificato da liliana07 il 10 settembre 2009 - 17:56
E’ stata diffusa nelle ultime ore un set di immagini che molti accreditano alla futura versione della ibrida di casa Toyota, la Prius 2010. L’auto dovrebbe debuttare il prossimo gennaio al salone più importante d’America, quello di Detroit. Dalle foto si nota che la linea generale dell’auto non è praticamente cambiata, mantenendo la forma altamente aerodinamica e che forse è colpevole, assieme al prezzo di vendita, della rada diffusione nel nostro mercato.
Al frontale si apprezzano immediatamente i nuovi gruppi ottici dalla linea filante e protesi in maniera sfuggente verso il posteriore dell’auto, nuovo il cofano con una accentuata bombatura centrale come sulle ultime Yaris ed Auris. Modificata, anche se un po’ piatta ed anonima la calandra, con i due baffetti centrali.
Decisamente rivisto e migliorato il design del cruscotto e della nuova consolle centrale, che ingloba adesso un centro multimediale con navigatore satellitare.
Nuova anche la disposizione del quadro strumenti principale, disposto adesso lungo la sommità del cruscotto e protetto da una discreta palpebra in materiale plastico. La motorizzazione sarà sempre ibrida, cambierà, aumentando in cilindrata, il propulsore alimentato a benzina, passando da 1.5 litri a 1.6.
Messaggio modificato da liliana07 il 10 settembre 2009 - 17:53
All’Intermot di Colonia la Honda ha infatti proposto la V4 Concept: più di un semplice esercizio di stile, bensì un’anticipazione dei piani futuri del colosso di Tokyo.
La V4 Concept presenta uno stile particolare e, soprattutto (lo dice il nome stesso), il ritorno del 4 cilindri a V nei modelli di produzione marchiati Honda.
Lo si è pensato a Colonia, si sono ricevute le prime conferme “ufficiose” all’EICMA di Milano: la V4 Concept è una gustosa anteprima di come sarà la nuova Honda VFR nel 2010.
Stile accattivante, grandi doti tecniche. Naturalmente per qualcuno il passo è breve, e così dalla Francia MotoRevue ha deciso di proporre una prima (personale) visione di come sarà la VFR.
Per il momento è un mix tra l’attuale VFR e la V4 Concept, per un risultato estetico che sarà difficile da digerire, ma senza dubbio è qualcosa di… diverso.
La Honda tuttavia ha già in cantiere la nuova VFR, e c’è da credere che non sarà molto lontana da questa anticipazione…
Le Audi A4 allroad e A5 sono ora disponibili come Model Year 2010. La gamma della A4 allroad è stata arricchita delle versioni con cambio manuale a 6 marce per le motorizzazioni 3.0 TDI da 239 CV e 2.0 TFSI da 211 CV. Su quest’ultima, inoltre, debutta anche il sistema Start&Stop con recupero dell’energia in frenata, nonché il dispositivo di informazioni per il conducente. Leggeri adeguamenti anche per il listino che ora parte da 40.780 euro.
Per l’Audi A5, invece, è da segnalare il ritorno del 1.8 TFSI che va a riporsi come entry level della gamma. Si tratta della stessa unità da 160 CV di potenza, già presente su vari modelli Audi. La nuova A5 1.8 TFSI è disponibile solo nella variante coupè a partire da 35.080 euro, con cambio meccanico a 6 rapporti. Disponibile, a richiesta, con il multitronic a 8 rapporti. Infine, l’Audi A5 Model Year 2010 prevede anche l’adeguamento alla normativa Euro 5 per le versioni spinte dal 3.2 FSI.
Anche Alfa-Romeo avrà il suo SUV. Ad affermarlo sulle pagine di Auto-Motor-&-Sport è stato Luca de Meo che ha inoltre ribadito che tale tipologia di auto è indispensabile se la casa del biscione vuole competere con i grandi marchi europei ad armi pari . Soprattutto per l’ormai prossimo ritorno negli USA, aggiungiamo noi.
La futura gamma Alfa vedrà molti cambiamenti nei prossimi anni per riportare il prestigioso marchio all’eccellenza che lo dovrebbe caratterizzare. Il primo passo di questa marcia è la Mi.to , con la quale Alfa-Romeo spera di poter accogliere molti consensi. Il 2009 sarà l’anno della nuova 149, cruciale per il rilancio del marchio. E nel 2010, secondo i piani prestabiliti, dovrebbe essere la volta del SUV made in Alfa.
Anche Alfa-Romeo avrà il suo SUV. Ad affermarlo sulle pagine di Auto-Motor-&-Sport è stato Luca de Meo che ha inoltre ribadito che tale tipologia di auto è indispensabile se la casa del biscione vuole competere con i grandi marchi europei ad armi pari . Soprattutto per l’ormai prossimo ritorno negli USA, aggiungiamo noi.
La futura gamma Alfa vedrà molti cambiamenti nei prossimi anni per riportare il prestigioso marchio all’eccellenza che lo dovrebbe caratterizzare. Il primo passo di questa marcia è la Mi.to , con la quale Alfa-Romeo spera di poter accogliere molti consensi. Il 2009 sarà l’anno della nuova 149, cruciale per il rilancio del marchio. E nel 2010, secondo i piani prestabiliti, dovrebbe essere la volta del SUV made in Alfa.
Luca de Meo ?!?!?
ma se è passato al gruppo VW da qualche mese
Liliana , controlla le date degli articoli che riporti
La V4 Concept presenta uno stile particolare e, soprattutto (lo dice il nome stesso), il ritorno del 4 cilindri a V nei modelli di produzione marchiati Honda.
Stile accattivante ......
Per il momento è un mix tra l’attuale VFR e la V4 Concept, per un risultato estetico che sarà difficile da digerire.......
Ah Bellaaaaaaaaaaaaaaa !!!!!!!!!
E' dal 1982 che Honda produce motori 4 cilindri a V, e da quell'anno NON sono MAI usciti di cataloro...
A partire dalle VF400F del 1982 fino alle VFR800 VTECH attuali.
Stile ACCATTIVANTE ??????????
Ma dove ??????????????
Il mio GIOIELLO VFR800 RC46 del 1998 (foto allegata), che al momento riposa beato nel mio garage, esteticamente ne vale 1000 di queste VFR nuove.....
Per non parlare della distribuzione a cascata di ingranaggi, che nel modello RC46 ha avuto il suo apice tecnico e soprattutto SONORO (e poi è stata purtroppo abbandonata)
In effetti Marchionne aveva qualche dubbio sulla produzione la cosa fu ufficializzata a dicembre del 2008(se non sbaglio il mese ma l'anno e sicuro)....visto la crisi globale aveva rivisto alcuni progetti anche su le nuove creazioni
per il 2010 vdremo...cmq direi che come progetto non era male....
complimenti per la moto e un peccato che riposi nel garage....
Ore 23 e 21 di sera..... Comunque, il grave difetto di queste moto è che si trovano effettivamente assai poche occasioni per utilizzarle.
cmq anche la nuova VFR non è male efettivamente ha delle linee molto più delicate della tua e non sono per niente accattivanti
Eeeehhhh ????? Scusa, ma che discorso hai messo in piedi? Ho idea che hai sbagliato a scrivere qualcosa....
La nuova VFR ha le linee delicate ???
Ma se sembra la moto di MAZINGA Z !!!!!
secondo me le Honda sono le migliori sia come prestazioni che come tecnologia.
TOP A LIVELLO MONDIALE !!!!
Fino all'anno scorso possedevo pure una incredibile Honda CB 750 K2 del 1974 (immatricolata nel 1974.... ) , per la quale oserei dire "PIU' CHE BELLA E' IMPRESSIONANTE !!!!" , ma che purtroppo ho DOVUTO vendere perchè non avevo più spazio in garage. Avevo pure pensato di parcheggiarmela in camera da letto..... Ma come faccio poi a farmi le scale tutte le notti con una CB 750 K2 sotto al sedere ?? Eh si... gli ammortizzatori d'epoca a soffietto sono molto delicati....
IL GIORNO PIU' TRAGICO DI TUTTA LA MIA VITA (peggio del primo giorno di schifosa naja... ) !!!
SOB.. SOB.. SOB.. SOB.....
Perdere così una gloriosa Honda è come perdere il braccio destro (oppure una altra "gloriosa" appendice che NON si può nominare) !!
Ricordo che ne aveva una mio cugino , molto + grande di me ,
e sentire quel 4 cilindri frullare come nessun'altra moto (ai tempi erano tutte bicilindiriche) era una vera emozione per il bambino che ero allora .
Aveva la scritta "four" sul fianchetto ed un colore giallo oro , come la maggior parte di quel modello .
Poi ricordo comprò una Laverda 750 SFC , ricordo ancora il nome come se lo vedessi sotto ai miei occhi ora . (inutile dire che questo cugino era il mio mito)
Per me un baraccone , 3 cilindi con un freno a tamburo davanti che sembrava una pentola a pressione
e difatti per poco si ammazza con questa Laverda che grippò sulla Genova Serravalle in piena galleria .
Se ci penso ...... quanti giri in bicicletta imitando quel fantastico suono del 4 cilindri honda
ci fu una solo moto che riusci a scalfire il prestigio dell'Honda 750
e fu la mitica Kawasaki 900 !
Potente come nessuna e con una linea assai personale .
(ricordo in particolare 2 cose che mi affascinavano
il codino affusolato sul parafango posteriore
ed i 2 strumenti sul manubrio in posizione orientata verso il pilota )
Era talmente condivisa l'ammirazione per questa moto
che il kava 900 divenne il simbolo stesso della velocita'
al punto che era nata la consuetudine di dire a chi faceva le cose in fretta
"sei un kava"
Messaggio modificato da Rick il 11 settembre 2009 - 18:54
per il 2010 vdremo...cmq direi che come progetto non era male....
Intanto ci cucchiamo questa....
Ma non vorrai equiparare questi mitici fuoristrada con quelle baracche di SUV da sboroni che ci troviamo oggi sulla strada, vero? Sono buoni solo per fare le salite in autostrada.