1) Il PL di Ghimpu e Chirtoaca ha nel suo acronimo la lettera "L" che sta per "Liberale", ebbene, è una truffa alla stessa stregua della "C" del PCRM. Il PL, nella veemenza dialettica (si fa per dire), nei toni e nel modo di porsi, è estrema destra, di quella destra fascistoide che noi in Italia conosciamo bene. Tanto per capirci, il PL è più MSI che AN, è in tutto e per tutto un retaggio vecchio e conservatore di una estrema destra che esiste solo in virtù (si fa per dire) per combattere il comunismo che, come tutti sanno, non esiste neanche in Moldova. Il PL creerà non pochi problemi alla coalizione che si andrà a formare.
2) La presenza nella ipotetica coalizione di un partito come quello di Filat, sempre a mio modesto avviso, manda un chiaro segnale a chi sperava di uscire dal monopolio economico dei soliti noti, oggi, come tutti sanno, il paese è nelle mani di pochi faccendoni che fanno il bello e cattivo tempo approfittando di leggi fiscali approssimative. Detto in parole povere: uno dei problemi del baget della Moldova è che i ricchi non pagano le tasse, molti arricchiscono senza versare nelle casse dello stato le tasse in proporzione al reddito.
Nella nuova coalizione, viste le "presenze", chi avrà il coraggio di tassare i redditi degli oligarchi?
3) Il PCRM non si arrenderà tanto facilmente, non credo proprio che consegnerà senza colpo ferire il paese nelle mani dell'opposizione. E' impensabile pensare ad un Voronin come un leader occidentale che telefona al capo della coalizione avversa per complimentarsi e mettersi da parte. Voronin, per cultura e formazione politica, non sa neanche cosa vuol dire democrazia, almeno non nei termini che la si intende in occcidente. Voronin ricorrerà a tutto ciò che riterrà lecito e non per ostacolare il disegno dell'opposizione, non dimentichiamoci che ancora il Presidente in esercizio fino a quando non ne verrà eletto un altro.
4) La coalizione che nascerà, ammesso che si riesca a farla, potrà eleggere il PM e formare il nuovo governo fino alle elezioni del nuovo presidente. Se ho capito bene, non si potrà indire nuove elezioni fino al prossimo anno. Nel frattempo il nuovo governo ed il nuovo parlamento dovrà necessariamente cambiare la legge dei "61" voti per eleggere il Presidente che è un'autentica porcata all'italiana. Votare una legge che permetta al parlamento di eleggere il Presidente a maggioranza semplice.
Solo così si uscirà dalla crisi.
5) Se nella nuova coalizione avrà un ruolo determinante Lupu, il progetto andrà a buon fine, è l'uomo adatto per uscire dalla crisi: serio, pacato, preparato, moderato. E' quello di cui ha bisogno il paese.
Edited by nikita, 31 July 2009 - 05:04.




















