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Le Stesse Legge ?
#1
Inviato 11 marzo 2009 - 20:56
#2
Inviato 12 marzo 2009 - 09:39
Italiano-Moldava sposati in separazioni dei beni in Italia,registrato il matrimonio anche in Moldova.Se uno dei due compra una proprietà in Moldova solo sul suo nome e un domani le cose andrebbero male,valgono le stesse legge in Moldova ???? o bisogna fare qualche atto notarile separatamente li.Grazie
meglio informarsi oggi per non piangere domani.
meglio imparare a scrivere oggi per spiegarsi bene domani
#3
Inviato 12 marzo 2009 - 12:03
se fossero tutti maestri come te ,non avresti più niente da commentaremeglio imparare a scrivere oggi per spiegarsi bene domani
#4
Inviato 12 marzo 2009 - 16:29
se fossero tutti maestri come te ,non avresti più niente da commentare
se ci fosse gente che si spiegasse meglio si potrebbero dare più risposte
#5
Inviato 12 marzo 2009 - 20:51
Cerco di spiegarmi meglio:io sono sposato con separazione dei beni in Italia,come devo fare,ho cosa ce da fare per far valere la separazione dei beni anche in Moldova anche contro terzi,il mio matrimonio e stato registrato in Moldova ma sul certificato Moldova non riporta la separazione dei beni. Se qualcuno ha già fatto una esperienza simile che mi illumina. (2) le proprietà acquistate prima del matrimonio restano di proprietà proprie o rientrano nel matrimonio??.se ci fosse gente che si spiegasse meglio si potrebbero dare più risposte
Messaggio modificato da GU GU il 13 marzo 2009 - 06:07
#6
Inviato 13 marzo 2009 - 09:10
Cerco di spiegarmi meglio:io sono sposato con separazione dei beni in Italia,come devo fare,ho cosa ce da fare per far valere la separazione dei beni anche in Moldova anche contro terzi,il mio matrimonio e stato registrato in Moldova ma sul certificato Moldova non riporta la separazione dei beni. Se qualcuno ha già fatto una esperienza simile che mi illumina. (2) le proprietà acquistate prima del matrimonio restano di proprietà proprie o rientrano nel matrimonio??.
La separazione dei beni è prevista solo in Italia, e comunque devi andare da un notaio a ratificarla oppure per chi si deve ancora sposare può ricorrere ai famosi "patti pre-matrimoniali". Il contrarre matrimonio in Moldova non prevede alcuna separazione dei beni, vige sempre la comunione. Le proprietà acquistate (dove?) in Italia prima del matrimonio restano all'intestatario.
#7
Inviato 13 marzo 2009 - 09:52
Per quando riguarda l'Italia sono bene informato.la mia domanda: e passibile in Moldova un marito e moglie recarsi da un notaio e stipulare un atto notarile che separa i lori beni immobili acquistati dopo che viene stipulato l'atto.se esiste una cosa simile come si chiama in lingua Moldova,qua in Italia si chiama atto notoria di separazione dei beni fra i coniuge.La separazione dei beni è prevista solo in Italia, e comunque devi andare da un notaio a ratificarla oppure per chi si deve ancora sposare può ricorrere ai famosi "patti pre-matrimoniali". Il contrarre matrimonio in Moldova non prevede alcuna separazione dei beni, vige sempre la comunione. Le proprietà acquistate (dove?) in Italia prima del matrimonio restano all'intestatario.
#8
Inviato 13 marzo 2009 - 10:16
Per quando riguarda l'Italia sono bene informato.la mia domanda: e passibile in Moldova un marito e moglie recarsi da un notaio e stipulare un atto notarile che separa i lori beni immobili acquistati dopo che viene stipulato l'atto.se esiste una cosa simile come si chiama in lingua Moldova,qua in Italia si chiama atto notoria di separazione dei beni fra i coniuge.
Ma ti sei sposato in Italia o in Moldova?
Dividiamo: Italia e Moldova.
In Italia sei già andato dal notaio ed hai già fatto la separazione dei beni, giusto?
Quanto ha voluto essere pagato il notaio per un simile atto?
Ma devi comprare casa in Moldova?
#9
Inviato 13 marzo 2009 - 11:03
Mi sono sposato in Italia,non ce bisogna di andare da un notaio se al momento della celebrazione del matrimonio i sposi concordano la separazione dei beni,come ambiamo fato noi.Io non devo comprare niente ho già comprato prima di sposare.Ma ti sei sposato in Italia o in Moldova?
Dividiamo: Italia e Moldova.
In Italia sei già andato dal notaio ed hai già fatto la separazione dei beni, giusto?
Quanto ha voluto essere pagato il notaio per un simile atto?
Ma devi comprare casa in Moldova?
#10
Inviato 13 marzo 2009 - 11:32
Mi sono sposato in Italia,non ce bisogna di andare da un notaio se al momento della celebrazione del matrimonio i sposi concordano la separazione dei beni,come ambiamo fato noi.Io non devo comprare niente ho già comprato prima di sposare.
#11
Inviato 13 marzo 2009 - 11:38
Mi sono sposato in Italia,non ce bisogna di andare da un notaio se al momento della celebrazione del matrimonio i sposi concordano la separazione dei beni,come ambiamo fato noi.Io non devo comprare niente ho già comprato prima di sposare.
Italia: ok. Avete fatto separazione dei beni e quindi tutto quello che compri dopo rimane a te (ovviamente a maggior ragione anche quello che hai comprato prima).
Moldova: vige solo la comunione dei beni e tu devi trascrivere il matrimonio. Quindi se tu hai comprato prima del matrimonio fate metà e metà. Ora se puoi a posteriori andare da notaio e fare separazione non so. Questa è una domanda legale, ci vorrebbe un legale moldavo per rispondere.
Naturalmente se esiste comunione dei beni anche tutto quello comprato in Moldova dopo la registrazione del matrimonio sarà diviso a metà. Aspettiamo e vediamo se qualcuno sa.
#12
Inviato 13 marzo 2009 - 11:46
P.S. Non mi ricordo chi di italiani che viene con sua moglie spesso a Chisinau (memro dell club) ha chesto di un aloggio per qualche giorni, se avete bisognio ancora ci potete contare su di me.
#13
Inviato 14 marzo 2009 - 08:44
Contractul matrimonial. Marea parte a cetatenilor nostri au auzit despe acesta din filmele occidentale sau din viata starurilor. Pentru multi contractul matrimonial este ceva straniu, strain pentru un locuitor ordinar al tarii noastre.
Este adevarat ca majoritatea oamenilor nu pot realiza cum e posibil sa fie infiripate relatiile dintre sot si sotie in baza unui contract. Cu atit mai mult nu-si pot inchipui ca acest contract ar putea sa prevada anumite intrebari care se pot isca in cazul in care sotii vor ajunge in situatia de a divorta. Intr-adevar, despre care divort si despre care avere poate fi vorba atunci cind doua fiinte indragostite asteapta cu cea mai mare nerabdare momentul de care se vor numi sot si sotie.
Cu toate aceste existenta contractelor matrimoniale in Republica Moldova a devenit o realitate. Din anul 2001 in Moldova a intrat in vigoare noul Cod al familiei care reglementeaza toate intrebarile legate de contractul matrimonial. Din acest motiv, vom incerca sa clarificam ce este un contract matrimonial, pentru ce este nevioe de el si este oare el atit de oribil cum considera unii oameni.
Mai intii de toate vom stabili o definitie a contractului matrimonial. Potrivit art. 27 al Codului familiei, contractul matrimonial este o intelegere incheiata benevol de doua persoane care urmeaza sa se casatoreasca sau care sint deja casatorite care stabileste drepturile si obligatiile lor patrimoniale in perioada casatoriei si/sau dupa divort.
Prima intrebare care apare este: pentru ce? Raspunsul este foarte simplu. Potrivit legislatiei patrimoniale, averea care a fost adunata de soti in perioada casatoriei, automat devine comuna. Cu alte cuvinte, toata averea pe care au adunat-o sotii in timpul casatoriei, la divort va fi impartita intre soti exact in jumatate. Cu atit mai mult ca nu are importanta pe numele cui a fost inregistrata averea cumparata. Intre altele, daca unul dintre soti nu a avut un loc de munca, dar s-a ocupat de gospodarie, iar altul a lucrat in calitate de presedinte al unei intreprinderi internationale si avea salariu de milioane, oricum averea va fi impartita strict in jumatate.
Multora acest fapt li se pare incorect. Nu vom intra in detalii pentru a stabili cit este de corect sau incorect acest fapt. Vom spune doar un lucru ca contractul matrimonial este anume pentru peroanele carora nu le convine acest lucru. Incheind contractul matrimonial, sotii pot schimba modalitatea de impartire a averii, altfel decit o reglementeaza Codul familiei.
Partea a doua a art. 29 al Codului cu privire la familie stabileste ca prin contractul matrimonial poate fi stabilit ca fiecare obiect procurat de soti in perioada casatoriei este o proprietate privata.
Intre altele in contractul matrimonial pot fi stipulate:
* drepturile si obligatiile sotilor ce tin de intretinerea reciproca;
* orarul participarii sotilor la primirea veniturilor pentru fiecare dintre ei, si cheltuielile comune;
* stabilirea averii care va trece in gestionarea fiecaruia dintre soti in urma divortului.
In principiu, in afara de cele mentionate in contractul matrimonial pot fi incluse orice conditii cu privire la avere. Codul familiei prevede chiar si anumite sanctiuni patrimoniale in privinta unia dintre soti care se face vinovat de divort. Cu toate acestea, legea nu indica care dintre soti este considerat vinovat, de aceea acest punct la fel trebuie introdus in contractul matrimonial.
Insa, este de mentionat ca contractul matrimonial stipuleaza doar relatiile patrimoniale dintre soti. Relatiile personale ramin in afara contractului matrimonial. Astfel, istoriile despre viata unor familii care indica in contractele matrimoniale numarul iesirilor in oras, la cinematograf, cine si pe care parte a patului va dormi, etc, vor ramine nu mai mult decit istorii.
Pe linga aceasta puntul 6 al Codului familiei prevede ca partile nu au dreptul sa stipuleze in contractul matrimonial conditii care ar limita libertatile sotilor, dreptul de a apela la instanta de judecata in vederea reglementarii relatiilor personale, inclusiv a drepturilor si obligatiilor ce tin de copii, dreptul la intretinere a sotului care nu poate lucra, precum si alte conditii care lezeaza drepturile sotilor garantate de legislatie.
Contractul matrimonial este obligatoriu incheiat in forma scrisa si intarit de un notar. Contractul poate fi incheiat atit inainte de casatorie, cit si in timpul vietii de familie. In acest sens, daca contractul matrimonial a fist incheiat inainte de casatorie el intra in vigoare dupa inregistrarea acesteia. In cazul in care contractul a fost incheiat dupa inregistrarea casatoriei, el va reglementa doar acele relatii care s-au inchegat dupa semnarea acestuia. Averea care a fost acumulata pina la incheierea contractului este considerata comuna.
Dupa incheierea contractului matrimonial, sotii de comun acord pot introduce anumite schimbari sau chiar sa-l anuleze. Atit schimbarile introduse, cit si anularea acestuia, trebuie intarite de un notar. De asemnea, refuzul unilateral din partea unuia dintre soti de indeplinire a conditiilor stipulate in contract sint inadmisibile.
E de mentionat ca potrivit art. 32 al Codului familiei, fiecare dintre soti este obligat sa anunte creditorii sai despre incheierea, modificarea sau anularea contractului matrimonial. Daca aceasta conditie nu va fi respectata, partea care are datorii oricum va raspunde potrivit obligatiilor sale, indiferent de conditiile stipulate in contract. Intre acestea, creditorii au dreptul sa anuleze contractul matrimonial daca acesta le lezeaza drepturile legale si interesele. Astfel, incheirea contractului matrimonial nu poate fi o modalitate de eschivare de la obligatiunile sale.
Pe linga aceasta, la cererea unuia dintre soti sau a procurorului, contractul matrimonial poate fi declarat nul sau anulat partial in cazul in care acesta lezeaza drepturile care sint garantate de legislatie si interesele unuia dintre soti, a copiilor minori sau a altor persoane. Adevarul este ca nu ar trebui sa considerati ca aceasta regula ar putea fi usor utilizata pentru a va eschiva de la indeplinirea obligatiilor, in cazul in care dupa incheierea contractului matrimonial credeti ca acesta nu este in interesul Dvs. In fine, trebuie sa cintariti bine inainte de a incheia un asemenea contract (de fapt acest lucru implica semnarea oricaror acte, nu doar a contractului matrimonial).
Deci, speram ca acum cunoasteti cite ceva despre contractele matrimoniale. Nu vrem sa povatuim: trebuie incheiat un asemenea contract sau nu. Fiecare pereche trebuie sa hotarasca acest lucru in patricular. In orice caz, daca ti hotarit totusi sa incheiati o asemnea intelegere, consultativa cu un jurist, care va va ajuta sa elaborati corect un contract matrimonial, pentru ca intrebarile ce tin de patrimoniu sa treaca pe planul doi.
Messaggio modificato da GU GU il 14 marzo 2009 - 08:49
#14
Inviato 23 marzo 2009 - 08:09
#15
Inviato 23 marzo 2009 - 09:54
Mi dispiace che non so tradurlo per gli altri!!!! Ce este "contractul matrimonial"
molto interessante ......
se qulcuno poi lo traducesse con precisione lo sarebbe ancor di + !
#16
Inviato 24 marzo 2009 - 00:50
Piu' preciso di così... non riesco proprio :smiley9: Spero che capite almeno un po', perche' mi son "persa" tutto il pomeriggio e la seratamolto interessante ......
se qulcuno poi lo traducesse con precisione lo sarebbe ancor di + !
Non conosco tutti i termini e neanche sono stata sposata
Il contratto di matrimonio. La maggioranza dei nostri cittadini avranno sentito di questo nei film occidentali o dalla vita dei star. Per molti, il contratto di matrimonio e' qualcosa di strano; estraneo per il cittadino comune del nostro paese.
E' vero che la maggioranza delle persone non possono realizzare com'e' possibile che siano fortificati i rapporti tra marito e moglie in base ad un contratto. Tanto meno possono immaginare che tale contratto prevede certe domande che possono apparire nel caso in cui i coniugi arrivassero nella situazione di divorziare. Veramente, di quale divorzio e di quale fortuna si puo' trattare quando due esseri umani innamorati, aspettano con grande impazienza il momento in cui chiamarsi marito e moglie?
Nonostante questo, l'esistenza dei contratti di matrimonio nella Repubblica di Moldova e' diventata una realta'. Dal 2002 in Moldova e' entrato in vigore il nuovo Codice della famiglia che regolarizza tutte le domande legate al contratto di matrimonio. Per questo motivo, proveremmo a chiarire che cos'e' un contratto di matrimonio, perche' sarebbe bisogno di esso, ed e', tale contratto, così orribile come considerano alcuni?
Prima di tutto daremmo una definizione al contratto di matrimonio. Secondo l'art. 27 del Codice della famiglia, il contratto di matrimonio e' un accordo ultimato volontariamente da due persone che si sposeranno in seguito o che sono gia' sposate, che stabilisce i diritti e gli obblighi patrimoniali durante il matrimonio e/o dopo divorzio.
La prima domanda che appare e': perche'? La risposta e' molto semplice. Secondo la legislazione patrimoniale, i beni che sono stati accumulati dai coniugi durante il matrimonio, diventano automaticamente comuni. Con altre parole, tutti i beni accumulati durante il matrimonio, al divorzio saranno divisi tra i coniugi in modo uguale. Non ha importanza sul nome di chi sono stati registrati i beni acquistati. Tra l’altro, se uno dai coniugi non ha avuto un posto di lavoro, ma si e’ occupato comunque dei lavori casalinghi, e l’altro ha lavorato in qualita’ di presidente di un’azienda internazionale e aveva lo stipendio di milioni, i beni saranno divisi lo stesso in modo strettamente uguale.
Ai tanti questo fatto sembra ingiusto. Non entreremmo nei dettagli per stabilire quanto e’ giusto o ingiusto questo fatto. Diremmo soltanto una cosa: che il contratto di matrimonio sembra fatto apposta per le persone alle quali non conviene. Ultimando il contratto di matrimonio, i coniugi possono cambiare la modalita’ di divisione dei beni in altro modo rispetto a quello che regolarizza il Codice della famiglia.
.
La seconda parte dell’art. 29 del Codice della famiglia, specifica che tramite il contratto di matrimonio puo’ essere stabilito che ogni oggetto acquistato dai coniugi durante il matrimonio e’ una proprieta’ privata.
Tra le altre, nel contratto di matrimonio possono essere stipulati:
*i diritti e gli obblighi dei coniugi legati al mantenimento reciproco;
*l’orario della partecipazione dei coniugi al ricevimento dei redditi per ciascuno di loro, e le spese comune;
*la determinazione dei beni che passeranno nella gestione di ogni coniuge dopo divorzio;
In principio, oltre a quello menzionato nel contratto di matrimonio, possono essere incluse qualsiasi altre condizioni riguardo i beni. Il codice della famiglia prevede anche alcune sanzioni patrimoniali circa uno dei coniugi che si rende colpevole per essere arrivati al divorzio. Cio’ nonostante, la legge non indica chi dai coniugi e’ considerato colpevole, per questo, anche questo punto dev’essere introdotto nel contratto di matrimonio.
Pero’, c’e’ da menzionare che il contratto di matrimonio prevede solo i rapporti patrimoniali tra i coniugi. I rapporti personali rimanendo fuori dal contratto di matrimonio. Così che, le storie sulla vita di alcune famiglie che indicano nel contratto di matrimonio il numero delle uscite in citta’, al cinema, chi, e da quale parte del letto dormira’, ecc. rimarranno non piu’ che storie.
Oltre a questo, il punto 6 del Codice della famiglia prevede che le parti non hanno il diritto di stipulare nel contratto di matrimonio condizioni che potrebbero limitare le liberta’ dei coniugi, il diritto di fare ricorso in tribunale per la regolamentazione dei rapporti personali, compresi i diritti e gli obblighi relativi ai bambini, il diritto al mantenimento del coniuge che non puo’ lavorare, come anche altre condizioni che ledano i diritti dei coniugi garantiti dalla legislazione.
Il contratto di matrimonio e’ concluso obbligatoriamente in forma scritta e consolidato da un notaio. Il contratto puo’ essere concluso sia prima di matrimonio che durante la vita di famiglia. In questo senso, se il contratto di matrimonio e’ stato concluso prima di matrimonio, esso entra in vigore dopo la registrazione di questo. Nel caso in cui il contratto e’ stato concluso dopo la registrazione del matrimonio, esso regolarizza solo quei rapporti che si sono “coagulati” dopo la firma di esso. I beni accumulati fino alla conclusione del contratto sono considerati comuni.
Dopo la conclusione del contratto di matrimonio, i coniugi, in comune accordo, possono introdurre certi cambiamenti oppure lo possono anche annullare. Sia i cambiamenti introdotti che l’annullamento, devono essere consolidati da un notaio. Anche il rifiuto unilaterale da parte di uno dei coniugi, di compiere le condizioni stipulati nel contratto e’ inammissibile.
C’e’ da menzionare che secondo l’art. 32 del Codice della famiglia, ogni coniuge e’ obbligato ad annunciare i suoi creditori sulla conclusione, la modifica o l’annullamento del contratto di matrimonio. Se questa condizione non sara’ rispettata, la parte che ha debiti rispondera’ comunque secondo gli obblighi, indipendemente dalle condizioni stipulati nel contratto. Tra queste, i creditori hanno il diritto di annullare il contratto di matrimonio se questo li lede i diritti legali e gli interessi. Così che, la conclusione del contratto di matrimonio non puo’ essere una modalita’ di sottrarsi ai suoi obblighi.
Oltre a questo, alla richiesta di uno dei coniugi o del procuratore, il contratto di matrimonio puo’ essere dichiarato nullo o annullato parzialmente, nel caso in cui esso lede i diritti che sono garantiti dalla legislazione e gli interessi di uno dei coniugi, dei bambini o di altre persone. La verita’ e’ che non dovreste considerare che questa regola potrebb’essere facilmente utilizzata per sottrarvi dal compiere degli obblighi, nel caso in cui dopo la conclusione del contratto di matrimonio pensate che questo non e’ nel Vostro interesse. In fine, dovete “pesare” bene prima di concludere un tale contratto (effettivamente questo implica il firmare di qualunque documento, non solo del contratto di matrimonio).
Quindi, speriamo che adesso conoscete qualche cosa sui contratti di matrimonio. Non vogliamo consigliare: dovete concludere un tale contratto oppure no. Ogni coppia deve decidere questo particolarmente. In ogni caso, se avete deciso comunque di concludere un tale patto, consultate un avvocato, che vi aiutera’ ad elaborare correttamente un contratto di matrimonio, perche’ le domande che tengono di patrimonio passino nel secondo piano.
#17
Inviato 24 marzo 2009 - 09:11
Piu' preciso di così... non riesco proprio :smiley9: Spero che capite almeno un po', perche' mi son "persa" tutto il pomeriggio e la serata
Non conosco tutti i termini e neanche sono stata sposata
A me mia moglie già l'aveva tradotto ma non era cosi come la tua traduzione,sei stata brava.
Messaggio modificato da GU GU il 24 marzo 2009 - 11:34
#18
Inviato 24 marzo 2009 - 10:07
Piu' preciso di così... non riesco proprio :smiley9: Spero che capite almeno un po', perche' mi son "persa" tutto il pomeriggio e la serata
Splendidi lavoro , grazie mille !
[b]e neanche sono stata sposata
![]()
MA a questo c'è sempre rimedio
#19
Inviato 24 marzo 2009 - 10:12
che in Moldova ci siano i contratti prematrimoniali .
Come noto sono da decenni in uso negli Usa ,
mentre da noi in Italia stentano parecchio a farsi strada ,
al punto che al momento
anche se venissero sottoscritti dai nubendi
non avrebbero nessun valore legale
#20
Inviato 24 marzo 2009 - 11:12
mentre da noi in Italia stentano parecchio a farsi strada ,
al punto che al momento
anche se venissero sottoscritti dai nubendi
non avrebbero nessun valore legale
In che senso non hanno alcun valore legale? Allora a che servono?
Qual' è il significato di sottoscriverli?




















