Molto fumo... poco shashlik.Domenica 5 Aprile i moldavi andranno a votare per eleggere il nuovo Parlamento. La campagna elettorale, a detta di molti osservatori, è stata molto vivace, forse, la più combattuta da quando la Moldova è divenuta indipendente.
Abbiamo visto di tutto in questa disputa elettorale, manifestazioni a dir poco sorprendenti per un popolo moldavo considerato serioso e concreto, abbiamo visto giovani protagonisti di exploit davvero originali e trovate pubblicitarie che hanno colpito senza dubbio la fantasia degli elettori.
In poche parole, abbiamo visto davvero di tutto, quella che è mancata clamorosamente è stata una vera proposta seria di cambiamento.
I partiti d'opposizioni più accreditati hanno svolto la loro campagna elettorale dicendo solo e soltanto NO, hanno infarcito i loro spot elettorali con la solita stucchevole formuletta "Jos comunisti" e niente di più.
La domanda che sorge spontanea è una: Basta per i moldavi?
Le proposte dove sono? Cosa hanno intenzione di fare i partiti come il PL, PLDM, AMN per cambiare, per far uscire il paese dalla stagnazione economica?
Nemmeno una parola in campagna elettorale! Molto fumo...poco shashlik!
Da parte di questi partiti solo invettive e slogan, ricorrendo spesso al solito appellativo "comunisti" senza proporre uno straccio di programma, 4-5 cose da fare in concreto per cambiare lo stato di cose in Moldova, solo affermazioni generiche e fumose, buoni propositi e niente più.
Per i moldavi basta così poco?
La cosa davvero buffa che i tre partiti d'opposizioni ( PL-PLDM-AMN ), hanno cercato in tutti i modi di lasciar trapelare la possibilità, dopo le elezioni, di addivenire ad un accordo: questa è un'autentica presa in giro, una beffa, un insulto all'inteligenza degli elettori. E' come voler dire: "Voi dateci il voto...poi si vedrà!".
Perchè questa alleanza non è stata fatta prima? Formando magari un partito che raccogliesse tutte le forze cosiddette democratiche?
Perchè questi tre partiti sono divisi su tutto, a cominciare dalla voglia di protagonismo dei loro leader, non hanno nessuna considerazione del bene del paese ma pensano ai loro affari ed alle prebende che ci saranno dopo le elezioni sfruttando la loro quota di potere.
Dilettanti allo sbaraglio insomma, gente di scarsa consistenza culturale, faccendieri e trafficanti che pensano alle loro tasche e che non sanno, o fanno finta di non sapere, cosa significa far politica per il bene del paese.
I giovani per chi voteranno?
Per Chirtoaca o Filat stando all'opinione di molti.
Cosa hanno messo nei loro programmi elettorali questi due signori per raccogliere il favore dei giovani moldavi?
Nulla.
Hanno ripetuto il solito slogan tanto caro a questi giovani: " Jos comunisti"! Et voilà, il gioco è fatto!
I giovani moldavi sono in crisi di identità, sono disorientati e confusi, hanno bisogno di credere in qualcosai, sono vuoti da riempire, vogliono sentirsi parte di una comunità ben precisa, non basta dire loro voi non sarete "comunisti", hanno bisogno di ben altro, di leggi che permetta loro di studiare con profitto in patria, hanno bisogno di trovare lavoro dopo aver conseguito un titolo di studio, hanno bisogno di una vera e credibile alternativa all'emigrazione in terre straniere.
Cosa c'è di tutto questo nel programma di Chirtoaca?
Nulla.
Solo slogan generici ma con la velata, ma non tanto, promessa di un'avvicinamento alla "mama romena" che risolverebbe, stando ai desideri di questo giovane, tutti i problemi del paese.
Purtroppo non è così.
Il partner romeno non ha la forza e la credibilità in ambito europeo di aiutare chicchessia, tanto meno la povera e derelitta Moldova, la Romania ha già tanti problemi di suo, molti paesi stanno addirittura riflettendo sulla decisione troppo affrettata di farla entrare nell'UE senza che quest'ultima ne avesse i requisiti.
Una annessione alla Romania o una qualsiasi altra forma di partnerariato speciale, sarebbe una iattura per i moldavi per diversi motivi, non ultimo la composita società moldava e la presenza nel suo territorio di diverse etnie che non vedono di buon occhio questa sciagurata possibilità.
Se vincesse le elezioni un partito come il PL di Chirtoaca non è difficile immaginare un ritorno alle tensioni sociali, con lo spettro del clima del 1992 con tutto quello che potrebbe scaturire.
Per i motivi esposti sopra, il moldavo che andrà a votare il 5 Aprile, non potrà fare a meno di turarsi il naso, chiudere gli occhi... e mettere una croce sulla scheda elettorale, tanto quella croce, ovunque capiterà, non cambierà, ahimè, assolutamente nulla!
Edited by nikita, 03 April 2009 - 04:55.