Benvenuto su Moldweb
Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. ![]() Se poi hai un account , , o è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? ![]() |
Divieto Di Segnalazione
#21
Inviato 13 marzo 2009 - 21:25
Si spendono risorse ed energie per frenare l'immigrazione e poi dobbiamo chiudere gli occhi e prenderci cura senza nemmeno sapere a chi abbiamo prestato soccorso.
Ma perpiacere, le cure e i soccorsi non si negano a nessuno ma i medici devono rendersi conto che sono in una struttura pubblica e non a medici senza frontiere in darfur.
Con questo non credo spetti a loro il compito di fare la segnalazione lo possono fare le forze dell'ordine consultando gli accessi al p.s.( che è quello a cui alludeva Fini)
Una cosa è certa se i medici vogliono fare opera di solidarietà lo possono fare in altre sedi nessuno lo vieta
#22
Inviato 14 marzo 2009 - 18:09
La Lega? Ma ti sembra che nel mio intervento abbia nominato qualche partito? Io parlavo della differenza tra Anagrafe e Stato Civile... e tu mi rispondi come se avessi fatto un comizio a favore di Berlusconi.. Certo che se io scrivo mele e tu mi rispondi pere non andremo molto lontano nella discussione.. A meno che tiri fuori la Lega come un jolly da giocare quando non sai come rispondere in maniera razionale, come una volta quando per attaccare Berlusconi, quando non si avevano altri argomenti, si giocava la carta del fascista. Resta sul pezzo caro Nikita, se ho scritto una cazzata dal punto di vista legale fammelo notare, ma lascia stare la Lega o Forza Italia che nella risposta tecnica che ho dato a Domenico non c'entrano niente.Ti prego Paolino, abbi pietà di noi!
E' veramente straordinario come cercate in tutti imodi di coprire tutte le malefatte della Lega, dovete ammantare, sminuire, mettere la sordina, a tutte le porcherie che siete costretti a votare![]()
Non solo dovete votare le leggi per salvare il culo all'ottavo nano, adesso dovete votare leggi chiaramente razziste per non scontentare la Lega.
Chissà perché i voltagabbana degli avversari vengono sempre innalzati su in piedistallo, mentre i propri vengono attaccati peggio di Giuda.E' interessante quello che va dicendo in giro un certo Pisanu? Ricordate? L'unico che ha problemi di stomaco e non riesce a digerire! Poverino è stanco di mangiare merda credendo di mangiare risotto.
Pisanu è quel senatore che ha fatto per 4 anni il ministro dell'interno nel governo fascista di Berlusconi e che spingeva per fare il governissimo con Marini per andare lui alla presidenza del Senato? Se è lui è strano che lo difendi, cioè quando mangiava nel piatto d'argento ed era in una delle posizioni chiave del Governo non si è mai accorto che i parlamentari dovevano votare per forza le sue leggi perché c'era Berlusconi che lo ordinava, adesso che è dall'altra parte del tavolo e mangia in una ciotola si lamenta dello stesso identico metodo. Ma ci è o ci fa?
#23
Inviato 15 marzo 2009 - 07:02
Resta sul pezzo caro Nikita, se ho scritto una cazzata dal punto di vista legale fammelo notare, ma lascia stare la Lega o Forza Italia che nella risposta tecnica che ho dato a Domenico non c'entrano niente.
A me non interessa il punto di vista legale, interessa il fatto che vi affannate appunto a trovare la giustificazione "legale", a spulciare fra le pieghe della normativa, a ammantare di presunta legalità dei provvedimenti che sono chiaramente xenofobi, leggi per accontentare una sparuta minoranza che alberga in una precisa zona geografica.
La Lega confeziona leggi a dir poco discutibili e voi vi affanate a cercare..."sbocchi legali".
Chissà perché i voltagabbana degli avversari vengono sempre innalzati su in piedistallo, mentre i propri vengono attaccati peggio di Giuda.
Pisanu è quel senatore che ha fatto per 4 anni il ministro dell'interno nel governo fascista di Berlusconi e che spingeva per fare il governissimo con Marini per andare lui alla presidenza del Senato?
Pisanu semplicemente ha osato mettere in dubbio alcuni provvedimenti approvati dal tuo partito, ha osato dire quello che pensa e questo è in aperto contrasto con quello che gli amici del tuo partito fanno ormai a pecoroni da una quindicina d'anni: completo e totale asservimento al sultano in tutto ciò che fa e dice. Per questo è stato messo alla berlina, eliminato dalla scena politica, emarginato con una nomina di poca rilevanza mediatica. Detto in una parola di staliniana memoria: epurato.
#24
Inviato 15 marzo 2009 - 16:51
Segnalo a Paolo che, anche se la categoria medica è piuttosto sindacalizzata, mica tutti i medici fanno parte di "medicina democratica", ovvero della sinistra ma moltissimi fanno parte di organizzazioni di segno nettamente opposto e che hanno anch'esse rifiutato la nuova legge; i contrari sono la stragrande maggioranza.
Di più, molti ordini provinciali hanno preso una posizione molto forte avvertendo che il medico che non rispettasse le regole deontologiche nel trattare con gli extracomunitari irregolari subirebbe la conseguenza di una inchiesta disciplinare.
Per Beppe: è inutile mostrare i muscoli ai "clandestini" in campo sanitario; le conseguenze del loro non rivolgersi con fiducia ai medici del SSN sarebbero infinitamente + gravi per la salute pubblica, dato che, una volta malati, non si curerebbero che con il "fai da te" con il potenziale aumento di patologie infettive quali (ma non solo) TBC, epatiti e malattie sessualmente trasmesse. E' un fatto assolutamente certo e molto chiaro per gli epidemiologi.
#25
Inviato 15 marzo 2009 - 17:32
... è inutile mostrare i muscoli ai "clandestini" in campo sanitario; le conseguenze del loro non rivolgersi con fiducia ai medici del SSN sarebbero infinitamente + gravi per la salute pubblica, dato che, una volta malati, non si curerebbero che con il "fai da te" con il potenziale aumento di patologie infettive quali (ma non solo) TBC, epatiti e malattie sessualmente trasmesse. E' un fatto assolutamente certo e molto chiaro per gli epidemiologi.
Per chi non lo sapesse, Diego fa il medico.
Chi più di lui può esprimere un parere sulla legge approvata di recente?
E' inutile affannarsi..." non c'è più ceco di chi non vuol vedere"!
#26
Inviato 16 marzo 2009 - 00:41
Per risponderti, ti confermo per gli atti di Stato Civile non è necessario il pds, mentre per gli atti di Anagrafe è necessario e indispensabile.
La registrazione della nascita è un atto di stato civile o di anagrafe?
In Italia ogni dipendente pubblico o chiunque esercita pubbliche funzioni è un "Pubblico Ufficiale"
il medico è pubblico ufficiale
solo quando redige un referto che fa "pubblica fede"
Deduco che, il medico nel momento in cui prescrive un farmaco o un ricovero, veste la funzione di pubblico ufficiale. Sbaglio?
Un pubblico ufficiale che viene a conoscenza di un reato e non lo denuncia commette a sua volta un reato perseguito penalmente?
ordini provinciali
Ordini provinciali?
Altra
piccola associazione che nessuno conosce vuole guadagnarsi due righe sulle agenzie di stampa ha un solo modo: spararla grossa, spararla in alto, magari facendo paventare un rischio per l'umanità..
#27
Inviato 16 marzo 2009 - 00:48
già adesso i figli di immigrati irregolari o clandestini, chiamateli come volete, non possono essere registrati all'anagrafe, semplicemente perché non hanno un domicilio regolare
Ops... a quanto pare nemmeno Mantovano la pensa come te...
Roma – 12 marzo 2009 - Secondo il sottosegretario all’interno Alfredo Mantovano, il ddl sicurezza non far “sparire” i figli degli irregolari. Sarebbe senza fondamento l’allarme lanciato dall’Asgi secondo il quale, se il testo non cambia, per iscrivere i figli all’anagrafe sarà indispensabile il permesso di soggiorno.
“Quanto riferito ieri da talune associazioni a proposito dell'iscrizione all'anagrafe del figlio di stranieri in posizione irregolare non trova fondamento nelle norme del ddl sicurezza, approvato dal Senato e ora all'esame della Camera”, spiega Mantovano in una nota.
“In base alla norma contestata (art. 45 lett f del ddl), per lo straniero in posizione irregolare l'assenza di permesso di soggiorno inibisce di ottenere il rilascio di 'licenze, autorizzazioni, iscrizioni e altri provvedimenti di interesse dello straniero comunque denominati'. La disposizione, quindi -spiega- vieta al clandestino di ricevere una licenza di commercio, o documenti che costituiscano o preparino 'provvedimenti' in suo favore”.
''Nessun articolo e nessun comma, invece -chiarisce il sottosegretario - gli inibisce di dichiarare la nascita di un figlio: quest'ultimo infatti è un atto nell'interesse del bambino, e rende nota una situazione di fatto. Peraltro, ferma restando la personale iniziativa del genitore, la dichiarazione può essere resa anche dal medico, dall'ostetrica o da qualsiasi persona che abbia assistito al parto, se la volontà della madre è di non essere nominata (art. 30 D.P.R. 396/2000)”.
Secondo Mantovano “l'equivoco sorge dalla eliminazione, effettuata dalla nuova norma, del riferimento agli atti dello stato civile: ma si tratta, per l'appunto, di un equivoco, che non trova riscontro nel complesso delle disposizioni interessate e nel fine della innovazione proposta''. L'esame alla Camera del ddl -conclude- permetterà di chiarire la questione oltre ogni dubbio e, se fosse necessario, di renderla ancora più incontrovertibile, esplicitando (lo si ripete, se necessario) una possibilità - la dichiarazione di nascita - che a nessuno è mai venuto in mente di precludere”.
#28
Inviato 16 marzo 2009 - 05:21
Ops... a quanto pare nemmeno Mantovano la pensa come te...
E' un inestricabile guazzabuglio caro Mimmo Nicotina!
E' un rincorrersi sciagurato fra quelli della Lega che spingono per approvare leggi chiaramente xenofobe per accontentare il suo elettorato fatta di gente di bocca buona che vuole sentirsi dire <<via gli immigrati, gli immigrati non li vogliamo>> e gli altri del PDL che cercano di dire agli italiani..." si queste leggi sono uno schifo e una vergogna...però non tanto" e cercano disperatamente una giustificazione logica, la scucitura legale.
Uno stucchevole gioco a rincorrersi che dura ormai da un anno.
E' come al tempo di Prodi che i ministri del governo sedevano nel Consigli dei Ministri la mattina e la sera andavano a manifestare contro il governo stesso.
Gli auterevoli componenti del governo Prodi che facevano? Cercavano di sminuire, spiegare, coprire le stronzate che facevano quelli di Rifondazione.
La ruota gira.
#29
Inviato 16 marzo 2009 - 11:00
gli stranieri senza permesso di soggiorno
«Nessuna denuncia all’autorità giudiziaria di cittadini stranieri senza permesso di soggiorno».
Cartelli con questa scritta stanno apparendo nei reparti degli ospedali emiliano-romagnoli in otto lingue,
su sollecitazione dell’assessore alla Sanità regionale Giovanni Bissoni.
Cartelli per avvertire gli stranieri irregolari che la legge
che permette ai medici la denuncia della clandestinità non è stata ancora definitivamente approvata
e quindi non c’è da avere paura a rivolgersi alle strutture sanitarie.
Ma anche una presa di posizione della politica regionale,
in accordo con gli Ordini dei Medici.
IN EMILIA ROMAGA SI PUO' ESSERE SICURI
DI RICEVERE CURE SENZA PERICOLO DI DENUNCIA!
Ed io ne sono orgogliosa http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/happy.gif
#30
Inviato 16 marzo 2009 - 12:07
Preparano le barricate i medici veronesi in vista dell'esame alla Camera dell'emendamento presentato dal senatore scaligero della Lega, Federico Bricolo, che eliminerebbe il divieto per il personale medico di denunciare all'autorità giudiziaria gli immigrati clandestini. E l'altra sera, in un'aula della facoltà di Medicina colma di studenti e di «addetti ai lavori», il dibattito organizzato dall'Anolf, l'associazione nazionale oltre le frontiere, ha fatto emergere una «seria preoccupazione» dei presenti per la possibile approvazione dell'emendamento, già passato indenne al Senato. Tra i relatori che hanno espresso le loro perplessità c'erano i docenti di medicina Roberto Leone, moderatore del dibattito, ed Elda Baggio, la ginecologa Maria Geneth e l'avvocato di strada Enrico Varali. Nel corso dell'incontro sono state discusse e decise le proposte che il gruppo di medici avanzerà al presidente dell'Ordine di Verona, Franco Alberton: una lettera ufficiale in varie lingue firmata dall'Ordine da affiggere negli studi e negli ambulatori in cui si dice che «il personale medico non tradirà mai la fiducia del paziente qualunque sia l'esito dell'emendamento» e l'adozione del documento del Consiglio nazionale della Federazione degli Ordini dei medici che prevede sanzioni per gli iscritti che segnaleranno alle autorità gli immigrati irregolari. E' stata la dottoressa Geneth a prevedere gli effetti «devastanti» del provvedimento nei pronto soccorso e nei consultori, in cui, secondo la ginecologa, «ci sarà una diminuzione delle pazienti extracomunitarie che si sono sempre fidate e si sono sottoposte ad interruzioni di gravidanza o all'assistenza durante il parto senza pensare certo al permesso di soggiorno. Con questo emendamento si andrà ad incrementare la medicina clandestina e si metteranno a repentaglio vite umane», ha detto la Geneth. Ha parlato invece di «provvedimento bandiera» l'avvocato Varali, spiegando che «purtroppo questo "spot" ha già causato casi di riluttanza a farsi curare nelle strutture sanitarie e i cali delle prestazioni ai pazienti stranieri si attestano, nelle varie regioni, attorno al 15%».
L'avvocato ha confermato che, se verrà approvato il pacchetto, diverrà necessario avere il permesso di soggiorno anche per riconoscere un figlio, «mettendo in discussione anche il diritto dei minori alla paternità». Era sollevata, invece, dalla partecipazione massiccia degli studenti di Medicina al dibattito, la professoressa Baggio, che ha spronato i presenti a trovare delle soluzioni per far sì che «la nostra voce arrivi a chi sta decidendo, con manifestazioni, fiaccolate e quant'altro». Sono intervenute anche le associazioni onlus «Medici senza frontiere», che ha presentato la sua petizione contro l'emendamento al pacchetto sicurezza ed «Emergency», che si è dichiarata «preoccupata per la deriva razzista cui sta andando incontro l'Italia» e ha criticato il provvedimento etichettandolo come «elettorale» e non «sociale», ricordando infine che «un diritto, quello alla salute, è tale quando è per tutti, altrimenti è un privilegio». B.C.
Fonte L'Arena di Verona.
#31
Inviato 16 marzo 2009 - 23:43
Sicuramente è un atto di Stato Civile. Già adesso quando nasce un bambino in ospedale da parte di cittadini irregolari, che il giorno dopo si presentano in Comune per denuniarne il nome e la paternità esibendo semplicemente il passaporto, nessuno si sogna di chiedere il pds. Certo, come ho già detto al convegno di Bologna, nessuno può impedire ad un Sindaco di far stazionare davanti o dentro all'ufficio un Vigile Urbano che ha invece tutti i poteri per chiedere i documenti a chiunque, e agli stranieri anche di dimostrare di soggiornare regolarmente sul territorio nazionale. Quindi state tranquilli, se un Sindaco vuole veramente fare le cose, ha già oggi più poteri e strumenti di qualsiasi legge in discussione.La registrazione della nascita è un atto di stato civile o di anagrafe?
Penso che l'abbia chiarito bene Rick.Deduco che, il medico nel momento in cui prescrive un farmaco o un ricovero, veste la funzione di pubblico ufficiale. Sbaglio?
Ma questo vale anche per un semplice cittadino, solo che nei confronti del semplice cittadino è più complicato dimostrare che era veramente a conoscenza di quel reato specifico, mentre per i medici sarebbe molto più semplice da dimostrare.Un pubblico ufficiale che viene a conoscenza di un reato e non lo denuncia commette a sua volta un reato perseguito penalmente?
Dai non fare l'ingenuo, è ovvio che gli Ordini provinciali dei medici sono la casta che tutela lo stato attuale delle cose, all'insegna del non si cambia questo, non si tocca quello, tutto deve rimanere così com'è sempre stato, ecc.. Ma è la stessa cosa per qualsiasi altra professione in Italia, purtroppo.Ordini provinciali?
Vedi sopra. La prossima volta facciamo scrivere la nuova legge sui notai, dai notai stessi, oppure facciamo decidere la liberalizzazione delle licenze delle farmacie agli attuali titolari di farmacia, oppure quella sui taxi ai tassisti, quella dei giornali agli attuali giornalai.. e così via.. Vedrai quanti cambiamenti ci saranno!Per chi non lo sapesse, Diego fa il medico.
![]()
Chi più di lui può esprimere un parere sulla legge approvata di recente?
Secondo me è più propaganda politica quella dell'Assessore alla Sanità dell'Emilia-Romagna citata da Federica, cioè se passa il principio che ogni Regione può far applicare o non far applicare una legge dello Stato nelle strutture sanitarie, poi non lamentatevi se in Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio, Abruzzo, Sicilia o Sardegna compariranno dei cartelli di senso diverso.E' un rincorrersi sciagurato fra quelli della Lega che spingono per approvare leggi chiaramente xenofobe per accontentare il suo elettorato fatta di gente di bocca buona che vuole sentirsi dire <<via gli immigrati, gli immigrati non li vogliamo>> e gli altri del PDL che cercano di dire agli italiani..." si queste leggi sono uno schifo e una vergogna...però non tanto" e cercano disperatamente una giustificazione logica, la scucitura legale.
#32
Inviato 18 marzo 2009 - 14:37
MA
da quando in qua
sopprimere un divieto
equivale ad introdurre un obbligo ?!?!?
Ma questo vale anche per un semplice cittadino, solo che nei confronti del semplice cittadino è più complicato dimostrare che era veramente a conoscenza di quel reato specifico, mentre per i medici sarebbe molto più semplice da dimostrare.
ROMA - Il reato di clandestinità e le norme riguardanti la denuncia dei clandestini da parte dei medici sono «inaccettabili». Per questo cento deputati del Pdl, capitanati da Alessandra Mussolini, incalzano il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affinchè non ponga la fiducia sul ddl che riguarda la sicurezza. «SONO CONVINTA DELL'APPOGGIO DI FINI» - Nelle richieste avanzate al premier, la Mussolini si dice convinta «di poter contare sull'appoggio del presidente della Camera Gianfranco Fini». «Ti chiediamo - si legge nella lettera inviata al premier - di non porre la fiducia» perché in quel disegno di legge «sono contenute norme a nostro giudizio inaccettabili e che necessitano di indispensabili correzioni». I parlamentari firmatari (tra gli altri Souad Sbai, Valentina Aprea, Mario Landolfi, Beatrice Lorenzin, Fiamma Nirenstein e Enrico Cost, nessuno è della Lega) aggiungono d'esser certi che Berlusconi si renderà conto «di come questo dettato legislativo vada contro i più elementari diritti umani e in particolare dell'infanzia e della maternità».
«ERRORE IMPERDONABILE» - Nella missiva i deputati di maggioranza respingono anche l'interpretazione secondo cui il provvedimento non obblighi i medici alla denuncia dei clandestini che si presentano in ospedale o nei centri di vaccinazione: «Non è così. Anzi, l'obbligo di denuncia potrà riguardare anche gli insegnanti e chiunque eserciti incarichi pubblici». E ciò proprio a causa dell'introduzione in sede penale del reato di clandestinità: in caso di mancata denuncia, infatti, medici e insegnanti violerebbero gli art. 361 e 362 c.p., cioè «il reato di omessa denuncia da parte del pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio». Sarebbe, sottolineano i firmatari della lettera, «una vera e propria trappola per bambini, da attirare con l'obbligo dell'istruzione, così da individuarli e colpirli proprio con la mano del medico o dell'educatore». E il risultato sarebbe escludere bambini e donne in gravidanza dai livelli educativi e sanitari, con rischi per tutti e un «regresso spaventoso in fatto di civiltà». Solo se non sarà posta la fiducia, concludono, sarà possibile porre rimedio a quello che altrimenti sarebbe un «errore imperdonabile».
LE REAZIONI DALLA MAGGIORANZA - Ma il presidente e il vicepresidente dei deputati Pdl , fabrizio Cicchitto e Italo Bocchino ribattono: «La lettera di Mussolini sul decreto sicurezza non è condivisa dal gruppo del Pdl. Per altro verso, sul merito del decreto è ancora in corso il dibattito in commissione». E la Lega, con il capogruppo Roberto Cota, aggiunge: «La lettera di Alessandra Mussolini stupisce e trovo molto opportuna la precisazione del Capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto che ha detto che non rappresenta la posizione del Gruppo. Il Governo non ha mai pensato di mettere la fiducia su questo provvedimento. La lettera evidentemente è figlia di manovre interne in vista del congresso del Pdl, ma non va bene strumentalizzare un argomento così importante e delicato come la sicurezza. Vorrei anche far presente che il ddl in questione è stato approvato al Senato con voto unanime della maggioranza dopo un ampio dibattito e con un pieno accordo politico».
MINNITI - Apprezza l'iniziativa dei cento deputati di maggioranza, Marco Minniti, responsabile sicurezza del Pd. «È molto importante che un numero così rilevante di parlamentari segnali la propria profonda contrarietà su alcune norme contenute nel ddl sulla sicurezza come quelle che prevedono la denuncia degli immigrati clandestini da parte dei medici o di chiunque eserciti incarichi pubblici. È un tema su cui riteniamo si giochi una partita di civiltà per il nostro Paese».
http://www.corriere....=box_primopiano
#33
Inviato 18 marzo 2009 - 15:04
A me non interessa il punto di vista legale, interessa il fatto che vi affannate appunto a trovare la giustificazione "legale", a spulciare fra le pieghe della normativa, a ammantare di presunta legalità dei provvedimenti che sono chiaramente xenofobi, leggi per accontentare una sparuta minoranza che alberga in una precisa zona geografica.
La Lega confeziona leggi a dir poco discutibili e voi vi affanate a cercare..."sbocchi legali".
E' un rincorrersi sciagurato fra quelli della Lega che spingono per approvare leggi chiaramente xenofobe per accontentare il suo elettorato fatta di gente di bocca buona che vuole sentirsi dire <<via gli immigrati, gli immigrati non li vogliamo>> e gli altri del PDL che cercano di dire agli italiani..." si queste leggi sono uno schifo e una vergogna...però non tanto" e cercano disperatamente una giustificazione logica, la scucitura legale.
ROMA - Il reato di clandestinità e le norme riguardanti la denuncia dei clandestini da parte dei medici sono «inaccettabili». Per questo cento deputati del Pdl, capitanati da Alessandra Mussolini, incalzano il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affinchè non ponga la fiducia sul ddl che riguarda la sicurezza. «SONO CONVINTA DELL'APPOGGIO DI FINI» - Nelle richieste avanzate al premier, la Mussolini si dice convinta «di poter contare sull'appoggio del presidente della Camera Gianfranco Fini». «Ti chiediamo - si legge nella lettera inviata al premier - di non porre la fiducia» perché in quel disegno di legge «sono contenute norme a nostro giudizio inaccettabili e che necessitano di indispensabili correzioni». I parlamentari firmatari (tra gli altri Souad Sbai, Valentina Aprea, Mario Landolfi, Beatrice Lorenzin, Fiamma Nirenstein e Enrico Cost, nessuno è della Lega) aggiungono d'esser certi che Berlusconi si renderà conto «di come questo dettato legislativo vada contro i più elementari diritti umani e in particolare dell'infanzia e della maternità».
C. V. D.
Comincia ad affiorare qualche... disturbo di stomaco!
#35
Inviato 18 marzo 2009 - 16:50
Lettera di cento deputati del Popolo delle libertà al premier Silvio Berlusconi
"Si obbligano di fatto medici e i pubblici funzionari a denunciare i clandestini"
Ddl sicurezza, rivolta nel Pdl - "Norme inaccettabili, niente fiducia"
ROMA - Cento deputati del Popolo delle Libertà chiedono al premier Silvio Berlusconi di non porre la fiducia sul ddl sicurezza perché nel provvedimento sono contenute "norme inaccettabili", come quella che obbliga i medici, "ma anche gli insegnanti e chiunque eserciti incarichi pubblici" a denunciare gli immigrati clandestini.
La richiesta è contenuta in una lettera inviata al presidente del Consiglio e diffusa da Alessandra Mussolini, presidente della Commissione bicamerale per l'infanzia.
"Ti chiediamo - si legge nella lettera inviata a Berlusconi- di non porre la fiducia sul disegno di legge 2180. In esso sono contenute norme a nostro giudizio inaccettabili e che necessitano di indispensabili correzioni. Siamo certi che ne converrai anche tu, quando potrai renderti conto di come questo dettato legislativo vada contro i più elementari diritti umani e in particolare dell'infanzia e della maternità".
"Si sostiene che questo ddl non obblighi il medico a denunciare l'immigrato clandestino che si presenti per essere curato ai posti di pronto soccorso, in ospedale, o nei centri di vaccinazione. Non è così. Anzi - scrivono i firmatari della lettera - l'obbligo di denuncia potrà riguardare anche gli insegnanti e chiunque eserciti incarichi pubblici".
Altre notazioni su questo famigerato "decreto sicurezza"
Una norma del ddl minaccia di lasciare senza identità migliaia di figli di immigrati
Alla sottoscrizione online, promossa dall'Asgi, hanno già aderito oltre 200 organizzazioni
Sicurezza, appello di volontariato e Cgil
"No alla norma sui bimbi invisibili"
di VLADIMIRO POLCHI
ROMA - Bambini invisibili alla legge. Neonati sottratti a ogni controllo di legalità e sconosciuti all'anagrafe: apolidi di fatto. Il mondo delle associazioni, cattolici in testa, lancia l'allarme: una norma del governo minaccia di lasciare migliaia di figli di immigrati senza identità. All'appello on line, promosso dall'Associazione studi giuridici sull'immigrazione hanno già aderito oltre 200 organizzazioni: dal Gruppo Abele all'Unicef, dalla Cgil a Save the Children. Al centro delle polemiche resta il ddl sicurezza, approvato in Senato e ora al vaglio della Camera.
Dopo la manifestazione organizzata ieri a Roma contro la norma che obbliga di fatto i medici a denunciare gli immigrati irregolari che ricorrono alle loro cure, è ora la volta dei figli di immigrati. L'allarme, lanciato dai giuristi dell'Asgi, riguarda l'articolo 45 (comma 1, lettera f) del disegno di legge: se venisse approvato, i neonati con genitori privi del permesso di soggiorno non potrebbero essere registrati all'anagrafe. Per l'Asgi è "una palese violazione dei principi costituzionali e della dichiarazione Onu dei diritti dei bambini".
Per questo, in vista della discussione in commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, l'Asgi ha promosso un appello contro la nuova norma che, se approvata, "introdurrebbe l'obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile, tra i quali sono inclusi anche gli atti di nascita. L'ufficiale dello stato civile non potrà dunque ricevere la dichiarazione di nascita né di riconoscimento del figlio naturale da parte di genitori stranieri privi di permesso di soggiorno".
Le associazioni firmatarie sottolineano "il rischio che si crei un bacino di bambini invisibili, che potrebbero divenire più facilmente vittime di abusi, di sfruttamento e della tratta di esseri umani, così come potrebbero aumentare le situazioni di apolidia in mancanza di documenti che attestino il rapporto di filiazione".
"Nel disegno di legge sulla sicurezza non c'è alcun divieto di iscrizione all'anagrafe per i figli dei clandestini - replica il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano - in base alla norma contestata per lo straniero in posizione irregolare l'assenza di permesso di soggiorno inibisce solo di ottenere il rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni e altri provvedimenti di suo interesse. Nessun articolo e nessun comma, invece, gli inibisce di dichiarare la nascita di un figlio".
Poi però ammette che "l'equivoco sorge dalla eliminazione, effettuata dalla nuova norma, del riferimento agli atti dello stato civile. L'esame alla Camera permetterà di chiarire la questione oltre ogni dubbio e, se fosse necessario, di renderla ancora più incontrovertibile, esplicitando una possibilità, la dichiarazione di nascita, che a nessuno è mai venuto in mente di precludere".
"Altro che equivoco - ribatte l'avvocato Marco Paggi dell'Asgi - il problema è nel testo della legge: la norma va riscritta. Per questo la nostra iniziativa va avanti e l'appello ai deputati si rende ancora più necessario".
#36
Inviato 18 marzo 2009 - 19:23
Ripeto: la stragrande maggioranza dei medici italiani di ogni area politica ( destra, sinistra,centro) và dal contrario al contrarissimo alla legge in percentuali bulgare. Qui si scherza davvero con il fuoco e queto governo e questa maggioranza che vogliono procedere con leggi-specchietto per allodole o decreti-legge dà prova solo di avventurismo sociale.




















