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Deceduto Grigore Vieru, la Moldova piange il suo poeta
#1
Inviato 19 gennaio 2009 - 11:15
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#2
Inviato 19 gennaio 2009 - 12:16
Di seguito una poesia di Vieru, tradotta da Olga Irimciuc:
I morti sono
come dei bambini.
La sera devi raccoglierli
in casa.
Devi lavarli
prima di coricarli.
Devi chiuder loro gli occhi,
baciarli sulla fronte.
Devi vegliare
che non cadano
dalla culla di terra gialla.
Lasciate i morti
dormire in pace
accanto alla rosa bianca
della sorgente,
sotto un cielo di foglie
del rigoglioso albero.
I morti sono
come dei bambini
e ognuno di noi
ha i suoi morti.
Messaggio modificato da Moldweb.eu il 15 marzo 2009 - 20:13
#3
Inviato 19 gennaio 2009 - 13:02
I morti sono
come dei bambini.
La sera devi raccoglierli
in casa.
Devi lavarli
prima di coricarli.
Devi chiuder loro gli occhi,
baciarli sulla fronte.
Devi vegliare
che non cadano
dalla culla di terra gialla.
Lasciate i morti
dormire in pace
accanto alla rosa bianca
della sorgente,
sotto un cielo di foglie
del rigoglioso albero.
I morti sono
come dei bambini
e ognuno di noi
ha i suoi morti.
Oddio...
Tiziano Sclavi ( il creatore di Dylan Dog), non avrebbe saputo scrivere di "meglio"..
#4
Inviato 20 gennaio 2009 - 12:11
È scomparso uno dei maggiori scrittori romeni contemporanei, Grigore Vieru, 73enne. Grigore Vieru nacque nel 1935 in Bessarabia, provincia storica romena, che fu annessa e trasformata, nel 1940, dall’URSS in repubblica sovietica.
Per decine di anni il poeta sperò di tornare in Romania e dopo il 1990, quando la sua ex Bessarabia diventò indipendente, come Moldavia, Grigore Vieru sperò di veder riunificati i territori romeni, secondo il modello tedesco. Fu un fervido difensore della lingua romena contro i tentativi di russificazione e un militante appassionato della cultura romena in una Moldavia dominata, politicamente, dai comunisti.
È stato, come sottolineava il Presidente romeno, Traian Basescu, nel messaggio di cordoglio, “una voce della coscienza romena”. Membro dell’Accademia Romena, Vieru è stato proposto da questa istituzione al premio Nobel per la Pace, nel 1992. Ce ne parla l’accademico Razvan Theodorescu:
”Grigore Vieru rappresenta, in un’epoca in cui l’idea di romenità e di amore per la lingua romena non vale molto per certi politici e anche per certi esponenti del mondo della cultura, il messagero di una generazione lontana di romeni che hanno conservato l’idea nazionale”.
Il suo collega di generazione, Nicolae Dabija, scrittore e giornalista di Chisinau, deplora la scomparsa di Vieru, vero simbolo per i romeni dell’ex Bessarabia:
”Vieru ha dei meriti eccezionali per il riavvicinamento dei romeni divisi dal fiume Prut. È stato un combattente per la lingua romena, per il ritorno all’alfabeto romeno, per l’identità romena. È stato uno dei promotori del “ponte dei fiori” nei primi anni ’90. Sono altrettanti monumenti da lui eretti durante la sua vita. È stato un poeta combattente, il simbolo della Bessarabia”.
C’è chi sogna di andare nel Cosmo, ma Vieru ha sempre sognato di andare in Romania.
Fonte: Radio Romania International
#5
Inviato 20 gennaio 2009 - 16:08
Grigore Vieru, voce della coscienza romena
È scomparso uno dei maggiori scrittori romeni contemporanei, Grigore Vieru, 73enne. Grigore Vieru nacque nel 1935 in Bessarabia, provincia storica romena, che fu annessa e trasformata, nel 1940, dall’URSS in repubblica sovietica.
Per decine di anni il poeta sperò di tornare in Romania e dopo il 1990, quando la sua ex Bessarabia diventò indipendente, come Moldavia, Grigore Vieru sperò di veder riunificati i territori romeni, secondo il modello tedesco. Fu un fervido difensore della lingua romena contro i tentativi di russificazione e un militante appassionato della cultura romena in una Moldavia dominata, politicamente, dai comunisti.
È stato, come sottolineava il Presidente romeno, Traian Basescu, nel messaggio di cordoglio, “una voce della coscienza romena”. Membro dell’Accademia Romena, Vieru è stato proposto da questa istituzione al premio Nobel per la Pace, nel 1992. Ce ne parla l’accademico Razvan Theodorescu:
”Grigore Vieru rappresenta, in un’epoca in cui l’idea di romenità e di amore per la lingua romena non vale molto per certi politici e anche per certi esponenti del mondo della cultura, il messagero di una generazione lontana di romeni che hanno conservato l’idea nazionale”.
Il suo collega di generazione, Nicolae Dabija, scrittore e giornalista di Chisinau, deplora la scomparsa di Vieru, vero simbolo per i romeni dell’ex Bessarabia:
”Vieru ha dei meriti eccezionali per il riavvicinamento dei romeni divisi dal fiume Prut. È stato un combattente per la lingua romena, per il ritorno all’alfabeto romeno, per l’identità romena. È stato uno dei promotori del “ponte dei fiori” nei primi anni ’90. Sono altrettanti monumenti da lui eretti durante la sua vita. È stato un poeta combattente, il simbolo della Bessarabia”.
C’è chi sogna di andare nel Cosmo, ma Vieru ha sempre sognato di andare in Romania.
Fonte: Radio Romania International
Non sono capace di tacere nel leggere certe affermazioni!
L'articolo riportato sopra, chiaramente di parte, usa un linguaggio ed un tono da "fondamentalisti", che esaspera i concetti ed offre un quadro a senso unico della realtà.
Un messaggio chiaramente propandistico che specula sulla morte di un moldavo, e sottolineo moldavo, per parlare solo ed esclusivamente ai moldavi di etnia romena con lo sguardo rivolto all'indietro, senza tenere in nessun conto della stragrande maggioranza dei moldavi che non la pensano assolutamente allo stesso modo.
Quello di speculare sulla morte è un gesto ignobile, da sottosviluppati culturali, mentre in questi casi si dovrebbe sottolineare la grandezza dell'artista a prescindere delle sua idee politiche che portano solo altro odio e divisione in un realtà che avrebbe bisogno di ben altro.
Mi inchino referente anch'io alla morte del grande artista ed esprimo tutta la mia disapprovazione al tentativo meschino ed abietto di questa Radio Romania International di sfruttare il dolore di una scomparsa per biechi fini politici.
Messaggio modificato da nikita il 20 gennaio 2009 - 16:12
#6
Inviato 20 gennaio 2009 - 16:44
Non sono capace di tacere nel leggere certe affermazioni!
C’è chi sogna di andare nel Cosmo, ma Vieru ha sempre sognato di andare in Romania.
Stando a questa frase che mi pare sia dello stesso Vieru, direi di si...
E quindi? Dov'è lo scandalo?
#7
Inviato 20 gennaio 2009 - 19:03
è una mia impressione o era "filo romeno" lo stesso Vieru?
C’è chi sogna di andare nel Cosmo, ma Vieru ha sempre sognato di andare in Romania.
Stando a questa frase che mi pare sia dello stesso Vieru, direi di si...
E quindi? Dov'è lo scandalo?
Lo scandalo sta proprio nel fatto che nell'articolo non si sottolinea, o lo si fa in maniera marginale, il fatto che Vieru era un artitsa, un poeta, si sottolinea polemicamente per fini politici la sua appartenenza etnica. Si esalta solo e soltanto il suo..."sentirsi romeno", riportando opinioni interessate di politici e artisti romeni.
Non mi scandalizza il fatto che Vieru si sentisse romeno, mi scandalizza il fatto che si specula sulla sua morte per sottolineare SOLO questo aspetto.
Gli artisti sono universali, le loro opere sono universali, sono di TUTTI, esulano dalle meschine beghe delle appartenenze etniche.
#8
Inviato 20 gennaio 2009 - 23:52
Caro Nikita,Non sono capace di tacere nel leggere certe affermazioni!
quando vedi proprio che non c'è la fai, prendi un tranquillizzante!
Se c'è qualcosa che non ti va giù, allora lascia perdere. La bella compagnia che interessa a te è composta dai vari Stepaniuk, Stati, Mishin e tutti gli altri.
Messaggio modificato da vale il 20 gennaio 2009 - 23:59
#9
Inviato 21 gennaio 2009 - 05:38
Caro Nikita,
quando vedi proprio che non c'è la fai, prendi un tranquillizzante!![]()
Se c'è qualcosa che non ti va giù, allora lascia perdere. La bella compagnia che interessa a te è composta dai vari Stepaniuk, Stati, Mishin e tutti gli altri.
Non mi va giù che si sfrutti la morte di un'artista per alimentare polemiche pretestuose, per esaltare l'aspetto etnico del suo sentirsi romeno, per fare dello sciacallaggio politico.
So benissimo cosa rappresenta Vieru per i voi moldavi che aspirate ad una ricongiunzione con la Romania, adesso che è morto potete anche simbolicamente annoverarlo tra i martiri delle vostre idee politiche, finalmente adesso avete anche il mito cui ispirarvi.
Da osservatore esterno non coinvolto emotivamente in questa querelle, non posso fare a meno di notare che la stampa romena nazionalista ha subito approfittato dell'evento, non ha perso occasione per riproporre ai moldavi ed ai romeni che aspirano ad una "Romania mare", la vecchia idea di riportare indietro la lancetta dell'orologio.
Tutti sanno che in Romania esiste una corrente di nostalgici fascistoidi legati ad una vecchia idea: quella di pensare che secoli di storia sono passati invano, che si aspirano ad una "grande" Romania pensando alla sua estensione territoriale e non "grande" per i suoi principi etici.
Se voi moldavi volete dar credito a questo sparuto gruppo di antistorici, accomodatevi pure, vi rammento che questo partitino non ha nessun credito neppure in Romania, si dedica prevalentemente ad alimentare una campagna propagandistica ad uso e consumo per voi moldavi ingenui e disorientati.
I personaggi da te elencati sopra non mi interessano, ho le mie idee e non mi creo falsi miti, cerco di pensare con la mia testa.
Se Stati è quello che ha confezionato il vocabolario romeno-moldavo ti dico chiaro e tondo che è un monumento al ridicolo e alla stupidità. Non sono mai stato interessato alla querelle della lingua, è pane per gli allocchi, una polemica inutile alimentata da un'altra corrente politica che vuole dimostrare l'indimostrabile. Io non abbocco a queste fesserie.
In Moldova si parla romeno. Così come negli USA si parla inglese, in Austria il tedesco, nell'America Latina lo spagnolo. Niente di strano mi pare, è la storia caro Vale:
" L'eterno avvicendarsi delle umane sorti ".
Messaggio modificato da nikita il 21 gennaio 2009 - 05:43
#10
Inviato 21 gennaio 2009 - 09:22
comunque provo a rendergli le idee un pò più chiare e lo invito di guardare questo filmato e essere attento a quello che ha dichiarato il Presidente del Parlamento, Marian Lupu, durante i funerali del Poeta:
http://www.jurnaltv.md/?article=1263
ps. Nessuno cerca di speculare nulla,
ahimè, come sempre accade, le cose si evolgono..quando ormai è troppo tardi!
Ecco, credo che proprio questa sia la più grande peculiarità, nonché il più grande diffetto del nostro popolo!
Messaggio modificato da vale il 21 gennaio 2009 - 09:28
#11
Inviato 21 gennaio 2009 - 16:11
Mi dispiace molto per Nikita,
comunque provo a rendergli le idee un pò più chiare e lo invito di guardare questo filmato e essere attento a quello che ha dichiarato il Presidente del Parlamento, Marian Lupu, durante i funerali del Poeta:
http://www.jurnaltv.md/?article=1263
ps. Nessuno cerca di speculare nulla,
ahimè, come sempre accade, le cose si evolgono..quando ormai è troppo tardi!
Ecco, credo che proprio questa sia la più grande peculiarità, nonché il più grande diffetto del nostro popolo!
Il filmato è stato interrotto ma da quel poco che si è sentito, posso dire che condivido in toto quello che Marian Lupu ha detto. Basta con le divisioni etniche, basta con le polemiche sulla lingua parlata!
Capisco gli amici di Vieru che volevano sottolineare la "romenità" del loro amico, capisco quei vecchi che hanno parlato al suo funerale, sono vecchi appunto, senza prospettive future, legati ad un'idea vecchia e desueta, rinchiusi nella loro visuale ridotta e riduttiva.
Quei vecchi poverini non hanno accettato il divenire della storia, sono rimasti legati ai loro sogni, restano chiusi nei loro mondi giovanili, incapaci di prendere atto che la storia e gli errori dei governanti di allora hanno inferto un colpo mortale ai loro entusiasmi giovanili.
Altra storia è Marian Lupu, giovane astro nascente della politica moldava costretto, e a ragione, a guardare al futuro, a cercare di coniugare le varie etnie, di appianare i contrasti, a pensare giustamente alla Moldova di domani.
Permettimi caro Vale, di stendere un velo pietoso su Adrian Paunescu, ricordo ancora quando alla TV romena, in piena era Ceausescu, "l'epoca de aur", declamava poemi all'indirizzo del Conducator e della sua amata, preferendo un piatto di ciorba al posto di un ragionevole e rispettoso silenzio come hanno fatto centinaia di intellettuali dell'epoca.
Messaggio modificato da nikita il 21 gennaio 2009 - 16:15
#12
Inviato 21 gennaio 2009 - 23:55
dopo che ho cancellato tutto quello che avrei voluto rispondere!un ragionevole e rispettoso silenzio.
Penso che questo post non meriti la stessa discussione che si usa fare in alcuni altri,
perché comunque non si arriverebbe da nessuna parte.




















