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Guest Message by DevFuse
 

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Classi Separate (italiani/stranieri) Nelle Scuole Dell'obbligo Italiane


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160 replies to this topic

#141 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5,566 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 31 October 2008 - 12:06

Fammi capire ,
plaudi alla Francia perché sa fare meglio di noi in prevenzione ...

Esattamente! :)
Il fatto che qualcuno non sappia parlare l'italiano appena arrivato in Italia,

per me NON E' EMERGENZA per gli italiani

al massimo è un disagio per chi non parla italiano.

La Francia ha trovato la soluzione, sono certo che la applicherà.

Mi dispiace per il problema di tua figlia Rick, ma io non sento parlare di emergenza nelle scuole.
Che ci siano problemi è comprensibile, che per risolverli bisogna alzare muri, mi dispiace, ma non sono mai stato d'accordo.


a) comprensione dei diritti e doveri (rispetto per gli altri, tolleranza, lealtà, rispetto della legge del paese accogliente);
http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/cool.gif sostegno alla vita democratica;
c) interdipendenza mondiale;
d) rispetto di tradizioni territoriali e regionali del Paese accogliente, senza etnocentrismi;
e) rispetto per la diversità morale e cultura religiosa del Paese accogliente;

Io comunque sto ancora aspettando che mi spieghi punto per punto quanto sopra. ;)
E soprattutto che mi dici come lo spiegheresti ai bambini e ai ragazzi delle elementari e delle medie inferiori.


Jerry, hai ragione, in Francia non hanno la Caritas e il Vaticano,
ma soprattutto non hanno il SUD!
Vuoi dividere?
Dividiamo!
;)

#142 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 31 October 2008 - 12:36

Esattamente! :)
Il fatto che qualcuno non sappia parlare l\'italiano appena arrivato in Italia,

per me NON E\' EMERGENZA per gli italiani

al massimo è un disagio per chi non parla italiano.


Eugenio , perchè non fai quell’ultimo passettino
che potrebbe darti una visione più ampia delle problematiche ,
invece di rifugiarti sempre in polemiche artefatte ?

L’emergenza hai detto bene non è per gli italiani ,

è per gli stranieri che non parlano una H d‘italiano !

Sono loro che pagheranno con una difficoltosa integrazione !


Agli italiani resta sempre la possbilità di fare come ho dovuto fare io ,

ed a quanto pare saranno sempre + quelli che lo faranno ,


Ed agli stranieri che non parlano italiano che resterà da fare invece ?

Voi
con il vostro falso buonismo
preferite nascondervi dietro un pietismo mal celato
Senza mai andare al sodo dele questioni , allo scopo finale della questione :

LA PIENA INTEGRAZIONE

Ora ti chiedo , se per voi la soluzione è lo status quo

ovvero mettere tutti nello stesso calderone “tanto prima o poi imparano italiano”

cosa succederà se la maggioranza dei ragazzi italiani
Deciderà di trasferirsi in scuole dove ci sono meno stranieri ?

Qual’è il vostro piano B
una volta che la “massa uniformatrice “ vi si scioglierà in mano ?

Cosa direte a quegli stranieri che frequentando clasi di soli stranieri
avranno imparato a parlare cinese o arabo ,
rumeno o albanese , ma non italiano ?

Con la facile demagogia che ultimamente ti contraddistingue ,
è facile gridare slogan di questo tipo

Che ci siano problemi è comprensibile, che per risolverli bisogna alzare muri, mi dispiace, ma non sono mai stato d\'accordo.


mentre qui non si tratta di muri
bensì di percorsi formativi mirati alle esigenze dei singoli !

Mi dirai come m’hai detto spesso
“e se perdono l’anno ?”
se perdono l’anno sarà perchè non sono preparati in Italiano ,
materia per ignoranza della quale sono bocciati anche molti italiani .

Ma stai certo che un anno passato a studiare
la lingua che dovranno usare per comunicare ed apprendere
non sarà mai un anno buttato via

Io comunque sto ancora aspettando che mi spieghi punto per punto quanto sopra. ;)
E soprattutto che mi dici come lo spiegheresti ai bambini e ai ragazzi delle elementari e delle medie inferiori.

Jerry, hai ragione, in Francia non hanno la Caritas e il Vaticano,
ma soprattutto non hanno il SUD!
Vuoi dividere?
Dividiamo!
;)


Balle , ce l’hanno eccome !

Poco tempo fa è uscito un bel film francese
proprio sulle differenze tra nord e sud del Francia ,
sulle difficoltà di comunicazione e differenze di costume .

http://www.movieplay...1sZXMtY2gtdGlz/

Dany Boon presenta Giù al nord, commedia francese dei record
a cura di Massimo Borriello
Dopo aver battuto ogni record di incassi nei cinema d\'oltralpe, arriva in Italia Giù al nord, commedia sulla tolleranza che avrà presto un remake italiano.

Edited by Rick, 31 October 2008 - 12:41.


#143 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9,846 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 31 October 2008 - 12:43

Jerry, hai ragione, in Francia non hanno la Caritas e il Vaticano,
ma soprattutto non hanno il SUD!
Vuoi dividere?
Dividiamo!
;)


Era questo uno dei tuoi rospi? :lol3:

Non è sotto, sotto sei piu' razzista tu di Ulisse? :bounce:

Allora te lo spiego per bene:

NON ME NE FREGA UN TUBO DEL SUD! :arf2:

Ho ancora piu amici a Torino che a Potenza
( e te li raccomando i piemontesi... :lol3: )

due figliocci li e altri in altri Stati

Il Sud? Ne penso peggio di quello che puoi immaginare!

Ma certamente non vendo le mie origini per un bicchiere d'acqua! :bounce:

Edited by jerrydrake, 31 October 2008 - 13:21.


#144 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 31 October 2008 - 12:46

Io comunque sto ancora aspettando che mi spieghi punto per punto quanto sopra. ;)
E soprattutto che mi dici come lo spiegheresti ai bambini e ai ragazzi delle elementari e delle medie inferiori.

Eugenio ,
per favore , :berlusconi: non farmi il bambinone cocciuto

e cerca di ragionare con la tua testa !


Queste sono direttive che il parlamento da

a chi deve poi creare il percorso formativo ,

non un messaggio diretto ai bambini ,

ma un messaggio diretto a chi a quei bambini dovrà insegnare


Poi , ripeto , parli e parli di bambini perchè ti fa gioco facile far leva sul candore e l'innocenza

ma nelle scuole ci sono anche ragazzoni di 18/19 anni

non te lo scordare !

#145 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5,566 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 31 October 2008 - 13:37

Era questo uno dei tuoi rospi? :lol3:

Nessun rospo amico.
Il problema sono le scuse.
Una volta la sinistra, l'altra il cattocomunista, poi la caritas, poi il vaticano.
Te ne ho solo data un'altra. ;)
Tutto per giustificare il nulla.

Del resto quanto sia razzista io, l'hai ben verificato. ;)

Ti rendi conto che in tutta la discussione non hai aggiunto nulla che fosse un generico "classe ponte"?

Per il resto provocazioni.....sciocche e inconludenti.
Peggio del cazzeggio.

Se l'Italia che migliora è questa, beh la vedo male. ;)

#146 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5,566 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 31 October 2008 - 13:46

Eugenio ,
per favore , :berlusconi: non farmi il bambinone cocciuto

e cerca di ragionare con la tua testa !


Queste sono direttive che il parlamento da

a chi deve poi creare il percorso formativo ,

non un messaggio diretto ai bambini ,

ma un messaggio diretto a chi a quei bambini dovrà insegnare


Poi , ripeto , parli e parli di bambini perchè ti fa gioco facile far leva sul candore e l'innocenza

ma nelle scuole ci sono anche ragazzoni di 18/19 anni

non te lo scordare !

Eccola un'altra scivolata sul personale.
Ancora un'altra volta non avevi argomenti e ancora non hai saputo spiegare ste direttive del piffero.
I ragazzoni di 18/19 che non sanno parlare italiano se ne guardano bene da andare a fare il liceo classico.
Al massimo ti ritrovi classi piene al professionale, ma evidentemente le scuole professionali con la tua spocchia che ti ritrovi (azz, sono caduto sul personale) non le frequenti.
Se vuoi ti riporto esperienze dirette, non di ipotetici professori di diritto.

Chiudo qui, perchè ormai a parte sentire genericamente di muri e classi ponte, non se ne cava più una mazza.
Altro che qualunquismo.

:juggle:

#147 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 31 October 2008 - 13:55

Eccola un'altra scivolata sul personale.
Ancora un'altra volta non avevi argomenti e ancora non hai saputo spiegare ste direttive del piffero.
I ragazzoni di 18/19 che non sanno parlare italiano se ne guardano bene da andare a fare il liceo classico.
Al massimo ti ritrovi classi piene al professionale, ma evidentemente le scuole professionali con la tua spocchia che ti ritrovi (azz, sono caduto sul personale) non le frequenti.
Se vuoi ti riporto esperienze dirette, non di ipotetici professori di diritto.

Chiudo qui, perchè ormai a parte sentire genericamente di muri e classi ponte, non se ne cava più una mazza.
Altro che qualunquismo.

:juggle:


le prime 5 righe .......

facciamo finta di non averle lette !??!' :lol3:

(ps , in gioventù ho insegnato diritto a ragioneria Immagine Postata )

come dici tu , Meglio che chiudi qui , perche mi sa che hai già chiuso da tempo

Edited by Rick, 31 October 2008 - 13:55.


#148 katerpillar

katerpillar

    Advanced Member


  • 224 posts
  • Joined: 10-July 07

Posted 12 January 2009 - 09:55

le prime 5 righe .......

facciamo finta di non averle lette !??!' :lol3:

(ps , in gioventù ho insegnato diritto a ragioneria Immagine Postata )

come dici tu , Meglio che chiudi qui , perche mi sa che hai già chiuso da tempo


katerpillar.

Ho letto con interesse parte del lunghissimo dibattito e non ho letto negli interventi visionati che qualcuno dei forumisti abbia sentito la necessità, sulla questione, di un parere da parte degli psicologi, giacché il buon senso ci farebbe schierare subito sulla differenziazione delle classi, proprio per permettere al bambino che non parla l'italiano di apprenderlo, anche se a grandi linee, cosa che gli permetterebbe quella comunicazione indispensabile alla sua crescita emotiva e psicologica.

Giustamente, come è stato affermato, il maggior disaggio nella situazione di promiscuità ricade proprio su di loro, e in parte, sui bambini italiani e sopratutto sugli insegnanti, che sanno di espletare la funzione ma senza che la loro esperienza arrivi a segno. Impostata in questo modo la situazione sembra lampante: ma cosa ne pensano gli psicologi? Cè qualcuno che ha sentito qulche parere in proposito?

Non scordiamoci inoltre, che il contatto promiscuo continuerebbe anche fuori dalla scuola, per cui anche in quel contesto di gioco la lingua del paese che li ospita, dai bambini, verrebbe appresa precocemente; per cui il problema delle classi separate durerebbe qualche mese e, sinceramente, non vedo nulla di negativo in questo.

Per altro, sono daccordo con Eugenio quando afferma che ci sono le solite teste di coccio rotto che buttano tutto in barzelletta, sberleffi infantili, indicazioni personali, e quant'altro, inaridendo e vanificando il dibattito. In tal senso mi viene di dare un consiglio al web master di questo bellissimo e democratico forum:perché non aprire una classe separata dove questi eterni Peter Pan possano dialogare tra di loro, in modo da impare un po di "lingua" educativa, prima di essere inseriti nella classe della società civile??????

Un saluto.
katerpillar. :lol3:

Edited by katerpillar, 12 January 2009 - 10:00.


#149 Livi

Livi

    Advanced Member


  • 3,079 posts
  • Joined: 27-October 05

Posted 14 January 2009 - 00:41

La figlia di una mia amica ucraina, 8 anni , giunta a settembre in Italia (clandestinamente)
ovviamente...non conosceva una parola d' italiano
notare che ha frequentato la 1 elementare in lingua rumena
poi ........la madre ha ottenuto il pds in Italia !!!
La bimba si è dovuta quindi trasferire per un anno a Kiev dalla zia.... in attesa che la madre svolgesse le pratiche per un ricongiungimento familiare
ha frequentato la seconda elementare a Kiev con conseguente cambio di lingua e ...alfabeto .....la madre dopo un anno di inutili attese , file, spese inutili... si è arresa...(le scartoffie, ancora oggi ,non sono arrivate) ... si è rotta le 00 .....ha preso la sua bambina e l'ha portata in Italia clandestinamente.
ora frequenta la 3 elementare ( di nuovo cambio di lingua e alfabeto) a dicembre la bambina parlava già PERFETTAMENTE italiano senza alcun accento ( solo... un pochino di "milanes" :lol3: )
Frequenta una classe con bambini italiani ... ha stretto amicizie con le compagne di classe ...così...anche ad di fuori dell'ambito scolastico..... "l'allenamento" continuava e continua...... e.... in 3 mesi ha imparato praticamente la lingua!!!
Sarà solo un caso?

#150 katerpillar

katerpillar

    Advanced Member


  • 224 posts
  • Joined: 10-July 07

Posted 14 January 2009 - 08:22

La figlia di una mia amica ucraina, 8 anni , giunta a settembre in Italia (clandestinamente)
ovviamente...non conosceva una parola d' italiano
notare che ha frequentato la 1 elementare in lingua rumena
poi ........la madre ha ottenuto il pds in Italia !!!
La bimba si è dovuta quindi trasferire per un anno a Kiev dalla zia.... in attesa che la madre svolgesse le pratiche per un ricongiungimento familiare
ha frequentato la seconda elementare a Kiev con conseguente cambio di lingua e ...alfabeto .....la madre dopo un anno di inutili attese , file, spese inutili... si è arresa...(le scartoffie, ancora oggi ,non sono arrivate) ... si è rotta le 00 .....ha preso la sua bambina e l'ha portata in Italia clandestinamente.
ora frequenta la 3 elementare ( di nuovo cambio di lingua e alfabeto) a dicembre la bambina parlava già PERFETTAMENTE italiano senza alcun accento ( solo... un pochino di "milanes" :lol3: )
Frequenta una classe con bambini italiani ... ha stretto amicizie con le compagne di classe ...così...anche ad di fuori dell'ambito scolastico..... "l'allenamento" continuava e continua...... e.... in 3 mesi ha imparato praticamente la lingua!!!
Sarà solo un caso?

katerpillar.
Un caso veramente interessante, che non fa altro che confermare l'abilità nei popoli del'est nell'apprendimento delle lingue. In ogni caso, come ho chiesto nel mio post, sarebbe interessante conoscere il parere degli psicologi sul fatto se sia meglio l'impatto traumatico o quello più dolce con l'apprendimento di alcuni fondamentali della lingua.

Tu cosa ne pensi? :hmm:
Un saluto
katerpillar.

#151 liliana07

liliana07

    Advanced Member


  • 3,656 posts
  • Joined: 08-December 07

Posted 14 January 2009 - 09:14

La figlia di una mia amica ucraina, 8 anni , giunta a settembre in Italia (clandestinamente)
ovviamente...non conosceva una parola d' italiano
notare che ha frequentato la 1 elementare in lingua rumena
poi ........la madre ha ottenuto il pds in Italia !!!
La bimba si è dovuta quindi trasferire per un anno a Kiev dalla zia.... in attesa che la madre svolgesse le pratiche per un ricongiungimento familiare
ha frequentato la seconda elementare a Kiev con conseguente cambio di lingua e ...alfabeto .....la madre dopo un anno di inutili attese , file, spese inutili... si è arresa...(le scartoffie, ancora oggi ,non sono arrivate) ... si è rotta le 00 .....ha preso la sua bambina e l'ha portata in Italia clandestinamente.
ora frequenta la 3 elementare ( di nuovo cambio di lingua e alfabeto) a dicembre la bambina parlava già PERFETTAMENTE italiano senza alcun accento ( solo... un pochino di "milanes" :lol3: )
Frequenta una classe con bambini italiani ... ha stretto amicizie con le compagne di classe ...così...anche ad di fuori dell'ambito scolastico..... "l'allenamento" continuava e continua...... e.... in 3 mesi ha imparato praticamente la lingua!!!
Sarà solo un caso?



più o meno la stessa esperienza lo vissuta anch'io e devo dire che non ho avuto alcuna difficoltà
con la lingua e l'integrazione del bambino....
si è fatto subito amicizie e ha imparato l'italiano in poco tempo... ;)

#152 nina

nina

    Advanced Member


  • 348 posts
  • Joined: 14-June 07

Posted 14 January 2009 - 13:47

Ragazzi, magari questo è il topic sbagliato, ma ho bisogno d’aiuto. Domani Ho l’esame di Diritto Romano, qualcuno di voi, se ha fatto questo esame, sa dirmi quali sono gli argomenti che più interessano i professori di questa materia?

#153 nina

nina

    Advanced Member


  • 348 posts
  • Joined: 14-June 07

Posted 14 January 2009 - 18:41

E’ possibile che nessuno di voi ha mai fato questo esame? :crybaby: :crash:

#154 liliana07

liliana07

    Advanced Member


  • 3,656 posts
  • Joined: 08-December 07

Posted 14 January 2009 - 18:51

E’ possibile che nessuno di voi ha mai fato questo esame? :crybaby: :crash:


se posso darti un consiglio

tu cerca di essere preparata su tutto e stanne certa che non sbaglierai....

da un occhiata qui http://spazioinwind....a/istdr_al.html

risale al 2006-2007 ma sai al meno un ideea te la poi fare

Edited by liliana07, 14 January 2009 - 18:53.


#155 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 14 January 2009 - 19:33

E’ possibile che nessuno di voi ha mai fato questo esame? :crybaby: :crash:

Se vuoi sapere come si faceva una ventina di anni fa .... :crybaby:

Se non ricordo male ai miei tempi era diviso in dir. Romano 1 e 2

ed era uno tra i classici primi esami del primo anno

quello che si faceva per rompere il ghiaccio in attesa d affrontare Diritto Privato .


Cmq permettimi un consiglio , quando prepari un esame

dedica una giornata

per assistere agli esami di quella stessa materia

nella sessione precedente .


In bocca al lupo !

Edited by Rick, 14 January 2009 - 19:36.


#156 nina

nina

    Advanced Member


  • 348 posts
  • Joined: 14-June 07

Posted 14 January 2009 - 20:27

Crepi

#157 Livi

Livi

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  • 3,079 posts
  • Joined: 27-October 05

Posted 14 January 2009 - 21:12

katerpillar.
Tu cosa ne pensi? :hmm:
Un saluto
katerpillar.


Penso che separando le classi i bambini faranno le prime amicizie esclusivamente con bambini stranieri... e questo non gioverà all'apprendimento dell'italiano
inoltre si sentiranno la classica "zucca nel campo dei cocomeri" e ci saranno anche i furbetti che vista l'attenzione "particolare nei loro confronti" penseranno che la stessa possa durare.... fino all'università :lol3: altri invece si allineeranno alle capacità di apprendimento della massa quindi.... forse..."con il freno a mano tirato" ;)
Le classi saranno comunque miste ... impossibile suddividere tutti per lingua madre ........
in pratica... sarebbe stato meglio a mio avviso, organizzare dei corsi al di fuori dell'orario scolastico.

#158 katerpillar

katerpillar

    Advanced Member


  • 224 posts
  • Joined: 10-July 07

Posted 15 January 2009 - 09:13

Penso che separando le classi i bambini faranno le prime amicizie esclusivamente con bambini stranieri... e questo non gioverà all'apprendimento dell'italiano
inoltre si sentiranno la classica "zucca nel campo dei cocomeri" e ci saranno anche i furbetti che vista l'attenzione "particolare nei loro confronti" penseranno che la stessa possa durare.... fino all'università :lol3: altri invece si allineeranno alle capacità di apprendimento della massa quindi.... forse..."con il freno a mano tirato" ;)
Le classi saranno comunque miste ... impossibile suddividere tutti per lingua madre ........
in pratica... sarebbe stato meglio a mio avviso, organizzare dei corsi al di fuori dell'orario scolastico.

katerpillar.
Come ho sottolineato nel mio post, Livi, l'incontro tra bambini non si limita soltanto alle ore scolastiche, ma può avvenire anche al di fuori della scuola; oppure dentro la scuola ma nelle ore di ricreazione, che certamente già avverrà, o in quelle di ginnastica dove il bambino potrebbe partecipare pur non conoscendo la lingua, poiché imiterebbe gli esercizi.
Inoltre, quando si parla di queste problematiche, noi non teniamo conto che i bambini non sono tutti uguali e che, per alcuni di loro, trovarsi sdradicati dalla propria casa, dalle abitudini e dalle compagnie, dover rimanere per due o tre mesi in una classe senza poter colloquiare o comprendere quello che stà accadendo, potrebbe essere veramente tramautizzante. A tale motivo ho chiesto se qualcuno aveva un parere dello psicologo, in tal senso.

Per quanto riguarda la particolare attenzione io non la vedo, giacché starebbero in una classe con un insegnate di madre lingua italiana che parla la loro lingua. In pratica è come se stessero a casa loro. Chiaramente questo discorso resta valido se si l'insegnante parla la loro lingua altrimenti tutto è inutile.

Comunque, anche se per un periodo ristretto, io sarei d'accordo a queste classi che chiamerei...D'ingresso, non vedondoci nulla di male o di strano, se non la grossa spesa che lo Stato o i Comuni dovrebbero sostenere. :graduated:

Un saluto.
katerpillar.

Edited by katerpillar, 15 January 2009 - 09:19.


#159 Livi

Livi

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  • 3,079 posts
  • Joined: 27-October 05

Posted 15 January 2009 - 23:36

katerpillar.
dover rimanere per due o tre mesi in una classe senza poter colloquiare o comprendere quello che stà accadendo, potrebbe essere veramente tramautizzante. A tale motivo ho chiesto se qualcuno aveva un parere dello psicologo, in tal senso.

Kate in 2 o 3 mesi già hanno imparato a parlare... :lol3:
Ma che trauma e trauma... in classe di mio figlio ( frequentava la 4 elementare) entrò un bimbo bosniaco che non conosceva una parola d' italiano... furono proprio i compagni di classe ad insegnarglielo ...si erano assunti il compito di "farlo parlare"
...e ci riuscirono in pochissimo tempo.... giocando con lui ;)


katerpillar.
giacché starebbero in una classe con un insegnate di madre lingua italiana che parla la loro lingua. In pratica è come se stessero a casa loro. Chiaramente questo discorso resta valido se si l'insegnante parla la loro lingua altrimenti tutto è inutile.


INFATTI ..è inutile proprio perchè impossibile da realizzare nel modo che intendi tu
Ti pare possibile organizzare in ogni scuola un corso di italiano nella lingua madre di ogni straniero... ??? Ma daiiiiiiiiiiiii :lol3:
Quindi....
sai che utilità avrebbe...per un bimbo arabo fare lezione di italiano in cinese??? :lol3: :lol3: :lol3:
Senza contare che allo stesso tempo si perdono tutte le nuove lezioni di italiano che fanno gli
altri bambini.... questa cosa, fatta così...a mio avviso allontana solamente il traguardo .

A livello psicologico, sono convinta conti come ci si sente accolti , all'atmosfera che si respira in un dato ambiente ..per il resto i bambini si adeguano alle varie situazioni ... anche alle infinite cazz...te che noi adulti propiniamo loro... per il loro "bene"....
Molto più difficile per un bambino straniero ad esempio convincere quelli che... imparano in casa propria che lo straniero è il diverso .....quello da rispedire al di là della frontiera...quello che insomma è qui per rompere...e poi chissà da dove arriva ..magari nel suo Paese... magiano pure i bambini............
a non avere paura ... ad avere fiducia e rispetto ....MOLTO più difficile questo....
che imparare una nuova lingua :lol3: :lol3:

#160 katerpillar

katerpillar

    Advanced Member


  • 224 posts
  • Joined: 10-July 07

Posted 16 January 2009 - 03:28

Kate in 2 o 3 mesi già hanno imparato a parlare... :lol3:
Ma che trauma e trauma... in classe di mio figlio ( frequentava la 4 elementare) entrò un bimbo bosniaco che non conosceva una parola d' italiano... furono proprio i compagni di classe ad insegnarglielo ...si erano assunti il compito di "farlo parlare"
...e ci riuscirono in pochissimo tempo.... giocando con lui ;)

INFATTI ..è inutile proprio perchè impossibile da realizzare nel modo che intendi tu
Ti pare possibile organizzare in ogni scuola un corso di italiano nella lingua madre di ogni straniero... ??? Ma daiiiiiiiiiiiii :lol3:
Quindi....
sai che utilità avrebbe...per un bimbo arabo fare lezione di italiano in cinese??? :lol3: :lol3: :lol3:
Senza contare che allo stesso tempo si perdono tutte le nuove lezioni di italiano che fanno gli
altri bambini.... questa cosa, fatta così...a mio avviso allontana solamente il traguardo .

A livello psicologico, sono convinta conti come ci si sente accolti , all'atmosfera che si respira in un dato ambiente ..per il resto i bambini si adeguano alle varie situazioni ... anche alle infinite cazz...te che noi adulti propiniamo loro... per il loro "bene"....
Molto più difficile per un bambino straniero ad esempio convincere quelli che... imparano in casa propria che lo straniero è il diverso .....quello da rispedire al di là della frontiera...quello che insomma è qui per rompere...e poi chissà da dove arriva ..magari nel suo Paese... magiano pure i bambini............
a non avere paura ... ad avere fiducia e rispetto ....MOLTO più difficile questo....
che imparare una nuova lingua :lol3: :lol3:

katerpillar.
Quello che è capitato nella classe di tuo figlio è molto bello ma, come vedi, ognuno di noi parla delle proprie esperienze che, non è detto necessariamente, siano sempre l'ideale da copiare, giacché le situazioni sono infinite e non tutte si rivelano cosi idilliache.
Per quanto riguarda la complessità dello sviluppo, ovvero: un insegnate per ciascuna lingua madre, è vero che è complesso e oneroso, ma io mi domando se veramente chi ha proposto la classe d'ingresso abbia pensato d'insegnare il moldavo con un insegnate cinese; vorrebbe dire che dovremmo imbracciare di nuovo i fucili per fare la rivoluzione e cacciare via questi incompetenti.

In ogni modo, anche il problema della sanità per tutti, come è garantito dalla costituzione italiana, in quel caso le cassandre prevedevano degli sfacelli che, in realtà, poi non ci sono stati e speriamo che non avvengano mai. Comunque, la classe d'ingresso è prevista in tutta l'europa e non credo che in tutti gli stati europei i bambini imparino la lingua della nazione che li ospita studiando il cinese.

Non vi è dubbio che la situazione è nuova e complessa, ma speriamo che si possa risolvere al meglio, sopratutto per i bambini. :graduated:

Saluti.
katerpillar.

Edited by katerpillar, 16 January 2009 - 03:30.