Beh questo è uno scoop! Eugenio che è favorevole a misure di controllo più rigide alle frontiere.. e magari anche negli uffici visti dei Consolati italiani all'estero..
E per fortuna che sono i giornalisti a interpretare male le parole di Berlusconi.
Non mi dire che frequentando questo covo di Komunisti, o CattoKomunisti, stai imparando anche tu.
Per la verità io non ho mai cambiato opinione sulla questione clandestini.
Se ricordi, discutevo spesso con Mdaemme sull'impossibilità di attuare la libera circolazione, o meglio sarebbe dire, abbattimento di qualsiasi frontiera.
Non che non fossi d'accordo con lui, non che non si possa attuare la libera circolazione, volendo, ma visto che imperversano i "terroristi" della paura dello straniero, beh, preferisco accettare un'immigrazione controllata, per quanto sia possibile, che però non significa avvallare muri o ronde di paranoici in giro per le città.
E' un compromesso, me ne rendo conto, ma credo che possa servire per rasserenare le "anime impaurite" da certi politici o pseudo tali.
E' un palliativo come la cura Di Bella.
Cercare di obbligare i medici a denunciare i clandestini, vietare i matrimoni con partner clandestini o irregolari, o altre bassezze del genere, a parte ricordare i delatori fascisti o comunisti, significa ammettere l'inutilità della guerra ai clandestini.
Se vai a vedere nella vita reale, nei rapporti umani, quelli veri, non quelli della politica, che una persona sia clandestina oppure no, non fa nessuna differenza.
Pure tu frequenti almeno due volte l'anno un gruppo di persone di cui la maggioranza è stata clandestina o addirittura lo era quando le hai conosciute.
Eppure mi pare che ti abbia fatto piacere partecipare.
Io sono d'accordo, invece, di rimandare a casa i delinquenti, ma chissà perchè quelli li non riporta a casa mai nessuno?
Quindi, caro Paolo, nessuno scoop.