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Chi è Qui Che è Proprietario Di Beni Immobili?
#21
Inviato 07 febbraio 2010 - 15:27
è quella di garantirsi che il venditore sia effettivamente il proprietario
dell'immobile.
Inoltre, risulta possibile acquistare QUALUNQUE tipo di terreno mediante
giochetti di SRL moldave e giretti vari di carte.
Bisogna però sottolineare il fatto che qualunque tipo di reddito proveniente
in via diretta o indiretta dal possesso di immobili o terreni "dovrebbe"
essere denunciato al fisco italiano, e quindi pagate le relative tasse.
L'argomento è assai poco noto, ma la GdF italiana possiede gruppi
specializzati nella identificazione di tali proprietà, sia di cittadini italiani
residenti in Italia sia, soprattutto, di cittadini italiani con iscrizione AIRE.
Tali gruppi operano (segretamente) anche ad un livello di ricerca informatica
e documentale, e non solo entro il territorio italiano!!! (ahi... ahi... ahi... )
La Moldova NON risulta nella black list dei paesi che offrono una protezione per le
informazioni di tipo fiscale (tipo Cipro e Panama) e quindi, in pura teoria, nulla potrebbe
impedire la trasmissione di informazioni di tipo fiscale dalla Moldova
alla GdF Italiana, oppure la ricerca diretta in loco, non solo per quanto riguarda le
proprietà immobiliari ma anche per le quote partecipative societarie in SRL
moldave (i cui dividendi dovrebbero sempre essere denunciati al fisco italiano, e
per i quali esiste una apposita tassa, abbastanza corposa peraltro.... ) e relative
cariche amministrative.
Quindi, occhio......
..... PRIMA utilizzare sempre buoni consulenti.
#22
Inviato 07 febbraio 2010 - 16:05
l' iscrizione all' AIRE comporta l' automatica cancellazione della residenza in Italia. Ovviamente la proprieta di beni immobili, attivita commerciali, industriali, finanziarie (situate fuori del territorio italiano) non comporta nessuna comunicazione, denuncia, tassa o imposta da pagare allo stato italiano.
per contro ... la residenza estera deve essere autentica, inutile iscriversi all' AIRE in Moldova (o altrove) per poi risiedere per 6 mesi l' anno in Italia.
Per le proprietà immobiliari non ci sono problemi di sorta. Unica accortezza
è quella di garantirsi che il venditore sia effettivamente il proprietario
dell'immobile.
Inoltre, risulta possibile acquistare QUALUNQUE tipo di terreno mediante
giochetti di SRL moldave e giretti vari di carte.
Bisogna però sottolineare il fatto che qualunque tipo di reddito proveniente
in via diretta o indiretta dal possesso di immobili o terreni "dovrebbe"
essere denunciato al fisco italiano, e quindi pagate le relative tasse.
L'argomento è assai poco noto, ma la GdF italiana possiede gruppi
specializzati nella identificazione di tali proprietà, sia di cittadini italiani
residenti in Italia sia, soprattutto, di cittadini italiani con iscrizione AIRE.
Tali gruppi operano (segretamente) anche ad un livello di ricerca informatica
e documentale, e non solo entro il territorio italiano!!! (ahi... ahi... ahi... )
La Moldova NON risulta nella black list dei paesi che offrono una protezione per le
informazioni di tipo fiscale (tipo Cipro e Panama) e quindi, in pura teoria, nulla potrebbe
impedire la trasmissione di informazioni di tipo fiscale dalla Moldova
alla GdF Italiana, oppure la ricerca diretta in loco, non solo per quanto riguarda le
proprietà immobiliari ma anche per le quote partecipative societarie in SRL
moldave (i cui dividendi dovrebbero sempre essere denunciati al fisco italiano, e
per i quali esiste una apposita tassa, abbastanza corposa peraltro.... ) e relative
cariche amministrative.
Quindi, occhio......
..... PRIMA utilizzare sempre buoni consulenti.
#23
Inviato 07 febbraio 2010 - 16:47
NO, falso.ritengo evidente un errore;
l' iscrizione all' AIRE comporta l' automatica cancellazione della residenza in Italia. Ovviamente la proprieta di beni immobili, attivita commerciali, industriali, finanziarie (situate fuori del territorio italiano) non comporta nessuna comunicazione, denuncia, tassa o imposta da pagare allo stato italiano.
Informati bene presso la GdF, ove ti citeranno le opportune
circolari interne della Agenzia delle Entrate, e poi ne riparliamo.
In particolare si veda
http://www.agenziaen...UIDA.estero.pdf
il seguente brano
Redditi_AIRE.jpg 112,05K
2 Numero di downloadse le alcune decine di circolari interne della AE, che complicano abbastanza tutta
la questione e la rendono (purtroppo) assai discrezionale nel caso di accertamento
fiscale del soggetto, rendendo necessari ricorsi su ricorsi.
In particolare si afferma che QUALUNQUE reddito ottenuto sul territorio italiano
(esempio: fatturazioni) da qualunque entità facente capo ad un cittadino italiano,
residente o meno, risulta tassabile per il fisco italiano, in relazione alle quote
societarie possedute. Idem per i dividendi, a prescindere.
Devono inoltre essere dichiarate, a prescindere, le proprietà immobiliari e i
capitali situati in territorio estero.
Inoltre il trattato di doppia imposizione Italia-MD (per quello che potrebbe servire
dal lato italiano) ad oggi non è stato ratificato dal Parlamento Italiano, e quindi
NON pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e quindi "invisibile" alla GdF.
Non avendo intenzione di continuare nel discorso (e neppure rendere pubbliche
informazioni che non ho avuto certo in modo gratuito) consiglio agli interessati opportune
consulenze preventive presso gli specialisti di settore.
#24
Inviato 07 febbraio 2010 - 20:21
Del diritto Reale ?!?!?!ma qui non c'è nessun proprietario che si avvale in moldova del diritto reale di beni immobili?
E che ce ne è uno solo ?
#25
Inviato 07 febbraio 2010 - 20:24
FURBO
![]()
HEi , Vidra !
Ultimamente ti si legge ben poco
#26
Inviato 07 febbraio 2010 - 20:53
scudo fiscale anche per le case acquistate all’estero
Segnalo questo articolo del Corriere
http://www.corriere....44f02aabc.shtml
in quanto penso possa interessare alcuni tra color che in passato
si sono “affacciati” sul forum
manifestando l’intenzione (o dichiarando di averlo già fatto )
di acquistare un appartamento in Moldova .
Seconde case acquistate all’estero il rientro scatta con le quote
I criteri di valutazione, sanatoria solo per chi ha pagato attraverso intermediari
MILANO — C’è chi ha comprato un appartamento a Juan-les-Pins, Costa Azzurra, per le vacanze estive. Chi invece una mansarda a Zermatt, Alpi svizzere, per le sciate invernali. Chi un bilocale a Parigi come investimento, e chi, addirittura, un intero palazzo a Chelsea, nel cuore della Londra-bene. Sono gli italiani che hanno fatto acquisti sul mattone estero: centomila circa negli ultimi quattro anni, secondo i dati dell’osservatorio di Scenari immobiliari. Di questi, stando all’interesse che ha suscitato il nuovo scudo fiscale, non pochi sono diventati proprietari della seconda (o terza, o quarta, o ennesima) casa senza farlo sapere al Fisco tricolore. E adesso hanno la possibilità di mettersi in regola. Anche se non proprio tutti, e non tutti allo stesso modo.
Il rimpatrio del mattone — La tassa è quella che vale per azioni, obbligazioni, yacht e denaro contante: il 5% secco del patrimonio. Ma ci sono ancora dei punti aperti, tipici di un bene, il mattone, che non può essere rimpatriato fisicamente e può non produrre reddito (se utilizzato direttamente o sfitto).
Il primo punto si collega con il divieto di regolarizzazione degli immobili dai Paesi che non garantiscono al Fisco italiano un effettivo scambio di informazioni tributarie. In questo caso sarà necessario il cosiddetto rimpatrio giuridico: costituire una società, intestarle la casa e rimpatriare le quote.
E’ una procedura più complicata e onerosa della classica regolarizzazione, riservata invece a chi ha casa nell’Ue o negli altri Paesi «collaborativi », la cui lista dovrebbe uscire a giorni.
Il secondo punto, invece, esclude dall’elenco dei candidati allo scudo chi ha comprato una casa all’estero, pagandola senza passare per un intermediario (per esempio senza un bonifico), e non avendola poi data in affitto.
Costo storico o valori di mercato? — Chi invece può scudare, a quali valori deve farlo? «A scelta, al costo d’acquisto, al valore attuale di mercato (comprovato da perizia) o a valutazioni intermedie », risponde Stefano Poggi Longostrevi, commercialista dello studio milanese Sarubbi, Sorbini e Poggi. A conti fatti, per i molti che hanno comprato casa a prezzi più bassi di quelli attuali, può convenire quindi il costo storico, perché l’«imponibile » è più basso. A meno che, precisa Poggi Longostrevi, «non si voglia rivendere l’immobile entro cinque anni dall’acquisto: in quel caso le plusvalenze, tra il prezzo di vendita e il valore scudato, sono tassate con l’Irpef, quindi con aliquote che possono arrivare fino al 43%». Ben superiori al 5% previsto dalla sanatoria.
Gli accertamenti — Ma non ci sono solo case e ville tra i punti più «caldi» della sanatoria. C’è, per esempio, anche la questione degli accertamenti futuri. In campo tributario-civile, lo scudo sostanzialmente salva il contribuente da accertamenti per gli anni ancora passibili di verifiche, fino a un tetto equivalente alle somme regolarizzate o rimpatriate. Ed è sufficiente un «astratto collegamento » tra somme scudate e accertate.
In campo penale, invece, la tutela, pur ampliata, non sembra così forte. Sono sanabili le dichiarazioni fraudolente e quelle omesse, ma rimangono non coperte ad esempio l’emissione di fatture false o gli omessi versamenti. Chi riceverà un’ispezione potrà opporre l’avvenuta sanatoria ai fini penali solo, secondo alcune interpretazioni, se proverà l’inerenza delle somme scudate agli importi sotto accertamento.
Le tasse nel 2009—
L’imposta straordinaria del 5% sembra valere solo fino alla fine del 2008. Chi scuda per esempio azioni o fondi è coperto fino al 31 dicembre. Per il 2009 dovrà pagare le aliquote «standard».
#27
Inviato 08 febbraio 2010 - 15:57




















