Step 3 - Il ... primo contatto!
E' arrivato il momento di contattare il consolato italiano a Bucarest. Se lo fate per e-mail o per telefono, vi possono anche rispondere nello stesso modo, ma non avrete prove di quello che affermano. Vi potrete trovare con richieste aggiuntive il momento in cui siete a Bucarest e sareste costretti a rientrare in Italia o Moldova senza poter neanche protestare (salvo il caso in cui si tratti di richiesta chiaramente illegittima).
Il mezzo migliore è sicuramente il FAX (che ora ha valore legale) o la raccomandata con ricevuta di ritorno. Nello stabilire questo primo contatto, bisogna essere un po' perentori, sempre per non trovarvi nelle situazioni di cui sopra. Anche perchè non risponderanno affatto per iscritto o per fax, ma eventualmente solo per telefono e voi continuate a non avere prove delle affermazioni che l'interlocutore farà. A proposito, se vi risponde un interlocutore romeno, prendete con le pinze le sue affermazioni, anzi è meglio chiedere il contatto con un funzionario italiano.
Io ho predisposto in proposito un particolare modello per stabilire questo primo contatto. Ho potuto riscontrare, però, per molti consolati una risposta molto irritata di un funzionario italiano, quasi ci fosse stata una circolare del MAE che imponesse questa metodologia all'arrivo di un mio modello (ormai li conoscono in tutto il mondo).
Rispondete che l'irritato siete voi, dato che c'è una cronica carenza di informazioni e certezze. Alla facile replica (sentita molte volte ormai) "Lei non sa quante pratiche di visto noi trattiamo con il poco personale che abbiamo?", voi rispondete che questo tipo di visti devono avere per il DL 30/2007 precedenza rispetto agli altri e che, comunque, non si possono scaricare sull'utenza le disfunzioni della Pubblica Amministrazione." Come dire: "Fatti vostri!!!".
Vediamo il modello, allora.
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_______, __ ______ 200_ -
Sig. (Mario Rossi) ___________
Via ______________ n. __
00____ - __________ (__)
cell. 0039 _____________
Al Console
Dr.ssa Maria Gabriella Gambacurta
Str. Arch. Ion Mincu, 12
010667 Sector 1 - Bucarest
ROMANIA
RACCOMANDATA a. R.
anticipata via FAX al n.004021 2234550
OGGETTO: preavviso richiesta visto per familiare al seguito/ricongiungimento -
In data _________, alle ore 9.30 circa, mi recherò presso i Vs. uffici assieme a mia moglie, sig.ra ____________, nata a _________ - Rep. di Moldova il _________, residente in via ___________ n. __ – ________ (__), ed a mia suocera sig.ra ___________, nata a __________ – Rep. di Moldova il _________, cittadina moldava, residente in via ___________ n. __ - ___________ - rep. di Moldova, cell. 0032 _____________, per produrre richiesta di visto per familiare al seguito/ricongiungimento in favore di questa ultima.
In tale occasione produrrò la seguente documentazione:
a) certificato italiano di matrimonio avvenuto a __________ in data _______;
b) certificato italiano di cittadinanza del sottoscritto;
c) certificato moldavo di nascita di mia moglie sig.ra __________, con indicazione dei genitori, apostillato e tradotto;
d) certificato moldavo di cambio di cognome di mia moglie sig.ra ____________, apostillato e tradotto;
e) certificato moldavo di cambio di cognome di mia suocera sig.ra ____________, apostillato e tradotto;
f) richiesta di visto per familiare al seguito/ricongiungimento per mia suocera secondo quanto previsto dal D.P.R. 1656/1965, modificato dai Decreti Legislativi n. 470/1992 e n. 358/1999, dall’art. 29 del T.U. n. 286/98, dal D.P.R. 54/2002, e dal D.L. 30/2007, producendo:
- modello di richiesta del visto,
- n. 1 foto formato tessera,
- passaporto di mia suocera valido per l’estero,
- fotocopia delle pagine del passaporto di cui sopra contenente i dati personali,
- richiesta di presenza in Italia di mia suocera con attestazione che ella è a mio carico,
- n. 2. fotocopie di un mio valido documento d’identità contenente dati personali e firma
La documentazione di cui ai punti c), d) e e) dovrà essermi restituita al fine di poterla produrre in sede di richiesta del titolo di soggiorno in Italia
Non saranno invece prodotti:
- ricevuta del pagamento della tariffa consolare per il visto, non dovuta per parenti di cittadini italiani (v. Istruzioni Consolari Comuni - VII/4),
- assicurazione (cure mediche, rimpatrio per cure mediche, ricovero d'urgenza), valida per tutta l'area Schengen per l’intero periodo del visto richiesto, perché essendo il parente a proprio carico ella gode delle prestazioni assicurative nazionali,
- Nulla Osta al ricongiungimento familiare della Questura, non dovuto per i familiari di cittadini italiani,
- altre attestazioni su reddito e/o abitazione, non dovute per familiari di cittadini italiani;
Al fine di evitare qualsiasi lungaggine rimetto in allegato le fotocopie delle pagine principali del passaporto di mia suocera e del mio, in modo da consentire fin da ora al Consolato l’espletamento degli eventuali controlli di routine.
Il mio periodo di possibile permanenza in Romania scade il _________ e, pertanto, dette procedure dovranno essere esperite dal Consolato entro 24 ore al massimo.
La recente disposizione che imporrebbe un tempo minimo di n. 2 giorni lavorativi per il rilascio del visto per familiare al seguito, derivante dalla necessità di ottenere l’autorizzazione alla stampa del visto dalla stessa Farnesina, nel caso in esame deve ritenersi illegittima per tre motivi:
a) non si possono scaricare sull’utente le disfunzioni della Pubblica Amministrazione, in particolar modo in un settore riguardante l’unità familiare;
b) la presente lettera preannuncia con molto anticipo la richiesta di visto per familiare al seguito, con tutti i dati occorrenti al suo rilascio, e pertanto questo Consolato ha tutto il tempo per premunirsi delle necessarie autorizzazioni;
c) l’art. 5, comma 3 del D.L. n. 30 del 6.2.2007 prevede: I visti di cui al comma 2 sono rilasciati gratuitamente e
con priorità rispetto alle altre richieste.
Qualsiasi ritardo mi costringerà a lasciare in loco mia suocera e, data la sua età, anche mia moglie con conseguente rottura dell’unità familiare, diritto fondamentale garantito dalla Costituzione ex artt. 2, 29 e 30, a prescindere dalla nazionalità del coniuge, con tutti i danni morali e materiali che ne deriveranno.
Stanti le note difficoltà di comunicazione con gli Uffici Consolari già altre volte riscontrate, in caso di mancata risposta alla presente lettera (che viene prima inviata per FAX e poi, comunque, per raccomandata) dovrò ritenere:
- possibile l’accesso agli Uffici Consolati per la data e l’ora sopra indicati,
- attuabili le procedure sopra descritte,
- sufficiente la documentazione indicata,
- possibile il rilascio del visto per familiare al seguito per mia suocera entro e non oltre il _____.
In caso di impedimento all’accesso agli uffici del Consolato e/o ritardo nella concessione del visto e/o di richiesta di ulteriore documentazione, oltre alle conseguenti azioni legali penali e civili per il risarcimento del danno che eserciterò nei confronti del Consolato e del Ministero degli Affari Esteri, mi vedrei costretto ad aggiungere al predetto anche i ricorsi alle Corti Europee competenti.
Distinti saluti,
(firma)
_________________
__________
Allegati: fotocopie della pagina principale di n. 2 passaporti.
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Io consiglierei, infine, di allegare anche le copie dei documenti moldavi. Non è necessario, ma in un caso che ho seguito, è stato riscontrato un errore nella traduzione di una singola lettera di un nome (dal russo al moldavo e all'italiano), che ha costretto gli interessati al rientro in Moldova per la correzione. Se fossero state inviate anche tutte le fotocopie, in consolato non possono poi invocare correzioni di errori possibili.
Per adesso mi fermo qui, ma il bello, con il consolato romeno, deve ancora arrivare!!!
Un saluto a tutti,
Messaggio modificato da Amedeo il 06 agosto 2008 - 21:58