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Fratelli E Sorelle Ricongiungibili O No?
#1
Posted 10 April 2008 - 22:20
Nel caso di Casablanca, ma abbiamo risposte simili in diverse rappresentanze, negano la possibilitá, citando proprio il Decreto Legislativo 30 del 6.2.2007, che ha dato attuazione alla Direttiva 2004/38/CE, che detta:
Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto legislativo, si intende per:
a) «cittadino dell'Unione»: qualsiasi persona avente la cittadinanza di uno Stato membro;
b) «familiare»:
1) il coniuge;
2) il partner che abbia contratto con il cittadino dell'Unione un'unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro, qualora la legislazione dello Stato membro ospitante equipari l'unione registrata al matrimonio e nel rispetto delle condizioni previste dalla pertinente legislazione dello Stato membro ospitante;
3) i discendenti diretti di eta' inferiore a 21 anni o a carico
e quelli del coniuge o partner di cui alla lettera b);
4) gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o
partner di cui alla lettera b);
c) «Stato membro ospitante»: lo Stato membro nel quale il cittadino dell'Unione si reca al fine di esercitare il diritto di libera circolazione o di soggiorno.
É evidente che leggendo solamente l'art. 2, che oltrettutto non detta gli aventi diritto o quelli che non li hanno, ma solamente le definizioni di certe parole, i fratelli e sorelle non essendo coniugi, ne' discendenti o ascendenti diretti, non sono inclusi nelle definizioni dell'art. 2.
Come qualsiasi normativa, per capire esattamente cosa sta dettando, deve essere letta per intero ed é sufficiente arrivare all'art 3, che al contrario dell'art.2, intitolato Definizioni, specifica gli aventi diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di entrare, circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
Leggiamolo insieme:
Art. 3.
Aventi diritto
1. Il presente decreto legislativo si applica a qualsiasi cittadino dell'Unione che si rechi o soggiorni in uno Stato membro diverso da quello di cui ha la cittadinanza, nonche' ai suoi familiari ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera b), che accompagnino o raggiungano il cittadino medesimo.
2. Senza pregiudizio del diritto personale di libera circolazione e di soggiorno dell'interessato, lo Stato membro ospitante, conformemente alla sua legislazione nazionale, agevola l'ingresso e il soggiorno delle seguenti persone:
a) ogni altro familiare, qualunque sia la sua cittadinanza, non definito all'articolo 2, comma 1, lettera b), se e' a carico o
convive, nel paese di provenienza, con il cittadino dell'Unione titolare del diritto di soggiorno a titolo principale o se gravi motivi di salute impongono che il cittadino dell'Unione lo assista personalmente;
b) il partner con cui il cittadino dell'Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata dallo Stato del cittadino dell'Unione.
3. Lo Stato membro ospitante effettua un esame approfondito della
situazione personale e giustifica l'eventuale rifiuto del loro ingresso o soggiorno.
L'errore é quindi clamoroso, lapalissiano e gigantesco.
Quando il suddetto art. 3, specifica: ogni altro familiare, qualunque sia la sua cittadinanza, non definito all'articolo 2, comma 1, lettera b), se e' a carico, sta precisando inequivocabilmente e senza possibili altre interpretazioni che, ogni altro familiare che non sia descritto nelle definizioni dell'art.2, ricordiamo e riassumiamo quali siano:
a) coniuge
b) discendenti
c) ascendenti
ha il diritto al ricongiungimento familiare o familiare al seguito se a carico o ...omissis.
con OGNI ALTRO FAMILIARE, non compreso quindi tra il coniuge, i discendenti e gli ascendenti di cittadini UE, si intende invece, TUTTI gli altri familiari se a carico, incluso ovviamente, i fratelli e le sorelle.
Chiarisce bene questo diritto ingiustamente negato, il MAI, Ministero competente e regolatore dell'immigrazione, con la Circolare del 18 luglio 2007, avente per oggetto: Decreto legislativo 6 febbraio 2007 n. 30. Diritto di libera circolazione e di soggiorno dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari, Prot. n. 200704165/15100/14865 (39),, nella quale si specifica e si chiarisce definitivamente.
Riporto testualmente: ''....L'articolo 3 del decreto legislativo n. 30 prevede che lo Stato, conformemente alla legislazione nazionale, agevoli l'ingresso ed il soggiorno del familiare del cittadino dell'Unione Europea non compreso fra quelli indicati nel precedente articolo 2, a carico o...omissis.... Tale disposizione ha la finalità, prevista dalla direttiva europea, di preservare le relazioni del cittadino dell'Unione con le persone che non rientrano nella definizione di familiare stabilita nell'articolo 2, anche in considerazione di una eventuale loro dipendenza finanziaria o fisica ovvero della relazione di stabile convivenza con il cittadino dell'Unione.
Oltre a non essere attenti nel dare informazioni sulle disposizioni di legge, ci si trova anche davanti a una clamorosa ''interpretazione'', assolutamente anticostituzionale, in quanto i fratelli e le sorelle si troverebbero DISCRIMINATI nei confronti di nipoti, genitori e coniuge. Discriminazione proibita dall'Art. 3 della nostra Costituzione.
Si potrebbe obbiettare che il DL parli di cittadini UE e che si tratta di familiari di cittadini UE, presumibilmente di cittadinanza UE e non di extracomunitari?
NEANCHE A DUBITARLO!!!
Le normative vanno lette per intero come detto al principio e a parte che giá l'art 3 succitato, riporta testualmente ogni altro familiare, qualunque sia la sua cittadinanza , basta arrivare all'Art 23, per leggere:
Art. 23.
Applicabilita' ai soggetti non aventi la cittadinanza italiana che siano familiari di cittadini italiani
1. Le disposizioni del presente decreto legislativo, se piu' favorevoli, si applicano ai familiari di cittadini italiani non aventi la cittadinanza italiana.
Altro grave errore che si sta commetendo in alcuni Consolati od Uffici Consolari é far pagare i diritti consolari sui visti quando si tratta di ricongiungimento familiare, motivando che solamente il visto per i coniugi é a titolo gratuito.
Niente di piú errato e pericolosamente arbitrario. Basta riprendere ancora una volta il DL 30/2007 succitato, all'art. 5, commi 2 e 3:
2. I familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro sono assoggettati all'obbligo del visto d'ingresso, nei casi in cui e' richiesto. Il possesso della carta di soggiorno di cui all'articolo 10 in corso di validita' esonera dall'obbligo di munirsi del visto.
3. I visti di cui al comma 2 sono rilasciati gratuitamente e con priorita' rispetto alle altre richieste.
Questo é il riassunto di ció che detta la legge, la realtá a volte é un altra e troppo spesso ci si trova davanti a una violazione dei diritti, clamorosa.
Sempre ci si augura che gli errori vengano corretti e in fretta, soprattutto quando l'informazione proviene da Istituzioni cosí altolocate e di gran prestigio, come un Consolato o un Ufficio Consolare italiano, quindi tutti noi ci aspettiamo, fiduciosi nelle nostre istituzioni, che l'errore d'interpretazione, sennza senso, ne' capo e ne' coda, venga immediatamente corretto onde evitare gravi torti agli aventi diritto.
Di fronte a una violazione del diritto, non si deve ricorrere al TAR, come spesso motivano il rifiuto i ns. U.V. nel mondo, ma direttamente al Giudice Ordinario con la richiesta di procedimento di urgenza.
Costoso? Considerate la violazione, le spese, i mal di fegato e il tempo perso, ricorrere al Tribunale Ordinario é certamente meno costoso (esiste anche il patrocinio gratuito, che rientra quasi sempre, quando si tratta di cittadini extracomunitari ''poveri''). Chi deve ricorrere é l'interessato, ma puó farlo con una semplice istanza anche il familiare richiedente il ricongiungimento.
Se poi consideriamo eventuali costi straordinari fuori legge per ottenere il visto, credo che sia il caso di ricorrere ai Tribunali in massa e chiedere anche i danni (non dimenticatevi di specificarli e documentarli)
#2
Posted 10 April 2008 - 22:57
Solo una cosa... ci conosciamo per caso?
Non so perchè, ma mi ricordi qualcuno...
#3
Posted 10 April 2008 - 23:27
In altre discussioni e forum dove ho risposto per tre anni a tutti coloro che avevano dubbi e cercavano orientamento legale, ho anche dibattuto trovando posizioni contrarie e a favore dei moderatori, se i fratelli o le sorelle di extracomunitari, coniugi di cittadini UE abbiano o no il diritto al visto di familiare al seguito
Ciao Guido BENVENUTO! Ho visto il tuo sito ...interessante direi!!!
Una domanda subito a bruciapelo
Una coppia MD/ IT non sposata che convive però stabilmente ( residenza comune dichiarata )
può ottenere un visto turistico ( per una vacanza) per un fratello minorenne del cittadino MD (14 anni) ?
grazie
#4
Posted 11 April 2008 - 01:43
Benvenuto su Moldweb Guido!
Solo una cosa... ci conosciamo per caso?![]()
Non so perchè, ma mi ricordi qualcuno...
Grazie per il benvenuto Domenico. Non se mi conosci o no, peró io non uso nick da sempre (sono otto anni che scrivo in Internet informando riguardo il diritto e denunciando tutte le violazioni che scopro anche pubblicate spudoratamente come quello del Consolato di Casablanca) e sempre appare il mio nome e cognome, quindi tu mi puoi riconoscere, io no. Cmq oltre a ringraziarti per il benvenuto, se ci conosciamo, ti stringo anche la mano e ti saluto cordialmente.
#5
Posted 11 April 2008 - 03:06
Ciao Guido BENVENUTO! Ho visto il tuo sito ...interessante direi!!!
Una domanda subito a bruciapelo![]()
Una coppia MD/ IT non sposata che convive però stabilmente ( residenza comune dichiarata )
può ottenere un visto turistico ( per una vacanza) per un fratello minorenne del cittadino MD (14 anni) ?
grazie
Grazie per il benvenuto e per il sito (stiamo coordinando con illustri esperti l'avvio definitivo a pieno regime).
Le informazioni che dai sono incomplete per poterti dare una risposta precisa.
Ti rispondo allargandomi a varie ipotesi, ma sappi che il diritto é una cosa e la sua applicazione e rispetto, é un'altra realtá (triste) e personalmente penso che si deve lottare per il rispetto (vedi anche mio motto sulla firma).
In Italia la coppia di fatto non é riconosciuta per cui se convivono, per la legge italiana non ha nessun valore legale e non ci si puó riferire al DL 30/2007, che regola solamente i familiari di cittadini italiani UE..
Se lui ha un PDS per lavoro, quindi un reddito e tutti i requisiti richiesti, il visto per turismo a favore di un familiare, soprattutto perché minore deve essere concesso in quanto oltre ogni legge nazionale o UE, esiste una Legge internazionale sulla protezione e i diritti del fanciullo (ratificata tra l'altro dall'Italia, tale e quale il testo originale della L. Inter.), al di sopra delle precedenti, che protegge i minori e il loro diritto di visitare un familiare. Ovviamente ci deve essere anche il consenso dei due genitori del minore. Se il minore risiede in Romania, il visto é praticamente automatico.
La possibilitá che lo neghino, da quello che ho rilevato da molti interventi sul tema Moldova, sembrerebbe altissima, ma si viola un diritto internazionale, ratificato per intero dalla legge italiana per cui, come scritto nel primo intervento, il cittadino della Moldova non é obbligato a ricorrere al TAR (violazione di un interesse leggittimo su un provvedimento amministrativo), ma puó benissimo ricorrere al Giudice ordinario con richiesta di procedimento d'urgenza, per essere violato un diritto.
#6
Posted 11 April 2008 - 12:44
Grazie per il benvenuto e per il sito (stiamo coordinando con illustri esperti l'avvio definitivo a pieno regime).
Le informazioni che dai sono incomplete per poterti dare una risposta precisa.
Se lui ha un PDS per lavoro, quindi un reddito e tutti i requisiti richiesti, il visto per turismo a favore di un familiare, soprattutto perché minore deve essere concesso
GRAZIE per le info!!!!
#7
Posted 11 April 2008 - 20:05
GRAZIE per le info!!!!
É stato un piacere
#8
Posted 04 May 2008 - 21:28
mia moglie e' a mio carico fiscalmente!!!!!!!!!
ciao lorenzo.
#9
Posted 05 May 2008 - 00:27
ciao a tutti, faccio una domanda attinente al quesito iniziale...............ora che mia moglie ha la cittadinanza italiana riusciamo in qualche modo con qualche trucco a fare venire in italia suo fratello maggiorenne........?!?!?!? evitando possibilmente la strada della clandestinita'?!?!?!?
mia moglie e' a mio carico fiscalmente!!!!!!!!!
ciao lorenzo.
Non é mia abitudine, anzi sono proprio contro eventuali ''trucchi'' a meno che per questo intendi far rispettare la legge e il diritto, che magari non conosci.
Chi deve essere a carico economicamente é il fratello di tua moglie e si dovrebbe dimostrare con invii di denaro da diverso tempo e con somme che rappresentino poco piú o poco meno dello stipendio medio di quel paese, sia che gli invii siano da parte di tua moglie, che da parte tua. Essendo tua moglie a carico infatti non importa se il denaro spedito sia a nome tuo o di tua moglie.
La procedura é semplice e il diritto chiaro, peró come ripeto, la tendenza é quella di non rispettare la norma. Per questo ti posso anche dire che é stata presentata un'interpellanza parlamentare alla quale non é stata ancora data risposta...vedremo adesso con i nuovi parlamentari cosa succederá.
Altro sistema é quello di arrivare alla frontiera, dimostrare (atti di nascita) di essere familiari di cittadini italiani e ottenere un visto (max 5 gg) d'entrata che puó per normativa, benissimo rilasciare la Polizia di frontiera, dimostrando un minimo di carico economico. La Polizia di frontiera dovrebbe osservare la norma di agevolazione all'entrata dei familiari, cosí come dispone la legge 30/2007 e dispone la Circolare del Miniterno, che ho riportato.
Se poi per te é un trucco, sappi che comunque entri, legalmente o no, una volta in Italia e a casa vostra, potrete chiedere la CDS che sará cmq rilasciata, considerato che il familiare di un cittadino italiano non puó essere espulso in nessun modo, se non rappresenta un ''pericolo pubblico''. Molti hanno dovuto ricorrere a questo ''trucco'' totalmente legale, per combattere il rifiuto illecito del visto da parte delle A.D. italiane.
Insomma una classica e clamorosa ''italianata''. Speriamo di avere presto una risposta scritta all'interrogazione Parlamentare presentata dall'On.le Marco Zacchera e si riduca il ''fenomeno'' dei rifiuti dei visti consolari.
#10
Posted 07 May 2008 - 17:24
Non é mia abitudine, anzi sono proprio contro eventuali ''trucchi'' a meno che per questo intendi far rispettare la legge e il diritto, che magari non conosci.
si guido, mi sono espresso molto alla buona ma intendevo questo..............se volevamo violare le leggi era gia' qua come clandestino...........................!!!!!!!!
le soluzioni che mi hai prospettato sono molto interessanti ma ti chiedo due precisazioni:
1) per dimostrare il mantenimento occorrono ovviamente delle ricevute bancarie o di trasferimento denaro (money travel esempio) per quale durata temporale?!?!? mesi.....anni?!?!?!? noi fino ad ora i soldi alla famiglia li abbiamo inviati con i classici minibus (piu' economici ma senza riscontro)!!!!!!!!!
2) come fa un moldavo ad arrivare alla frontiera italiana senza visti............che racconta alle dogane (sia aeroportuali sia stradali)????? a mio avviso all'aeroporto non lo fanno partire e se parte in bus gia' alla dogana con la romania lo bloccano.........giusto?!?!?
grazie per le informazioni,lorenzo.
#11
Posted 07 May 2008 - 18:35
2) non ho idea di come fanno altri e non saprei risponderti, so che alcuni l'hanno testimoniato in altri forum; inoltre la mia é solo un osservazione della stupiditá di negare il visto o farla difficile come é successo a me per un cliente in Repubblica Dominicana, lotta durata sei mesi per alla fine, ottenere un viosto di turismo e poi cmq., fermarsi in Italia e vivere con la sorella per le ragioni apparentemente contradditorie, dell'inespellibilitá del famigliare di cittadina/o italiana/o.
Se ti ho risposto in un certo modo alla precedente, l'ho fatto perché ritengo giusto sottolineare non sia bene suggerire o anche solo apparire, che si stiano suggerendo illegalitá. Al contrario, ''usare'' la legge e il diritto e battersi perché si rispetti, soprattutto quando ci si trova davanti a fenomeni di contradditorietá di applicazione delle norme sopra sottolineate e che hanno dietro le quinte, le loro ''spiegazioni'' e nessuno dice e fa niente per reticenza o paura, tutto qui; non era certo un rimprovero propriamente diretto a te.....ma a chi deve e sa leggere tra le righe come le Autoritá e i diretti interessati.
La famiglia per me é sacra quindi ti auguro di riuscire a far valere in tutti i modi, le norme che la proteggono, se é necessario anche per via giudiziale al Tribunale Ordinario come commentato con Amedeo qui: http://www.moldweb.o...c...ost&p=94181 .
#12
Posted 09 May 2008 - 17:38
1) é il problema di molti. Non ho una risposta propriamente pratica e automaticamente accettata, ma legale, certamente si; se non hai riscontro puoi fare una dichiarazione con atto sostitutivo di notorietá e firma legalizzata dal Municipio e poi apostille della Prefettura (giusto per il massimo della validitá dell'atto), altra cosa e musica é se l'Ambasciata lo accetti o no e siamo alle solite.
2) non ho idea di come fanno altri e non saprei risponderti, so che alcuni l'hanno testimoniato in altri forum; inoltre la mia é solo un osservazione della stupiditá di negare il visto o farla difficile come é successo a me per un cliente in Repubblica Dominicana, lotta durata sei mesi per alla fine, ottenere un viosto di turismo e poi cmq., fermarsi in Italia e vivere con la sorella per le ragioni apparentemente contradditorie, dell'inespellibilitá del famigliare di cittadina/o italiana/o.
Se ti ho risposto in un certo modo alla precedente, l'ho fatto perché ritengo giusto sottolineare non sia bene suggerire o anche solo apparire, che si stiano suggerendo illegalitá. Al contrario, ''usare'' la legge e il diritto e battersi perché si rispetti, soprattutto quando ci si trova davanti a fenomeni di contradditorietá di applicazione delle norme sopra sottolineate e che hanno dietro le quinte, le loro ''spiegazioni'' e nessuno dice e fa niente per reticenza o paura, tutto qui; non era certo un rimprovero propriamente diretto a te.....ma a chi deve e sa leggere tra le righe come le Autoritá e i diretti interessati.
La famiglia per me é sacra quindi ti auguro di riuscire a far valere in tutti i modi, le norme che la proteggono, se é necessario anche per via giudiziale al Tribunale Ordinario come commentato con Amedeo qui: http://www.moldweb.o...c...ost&p=94181 .
grazie guido, ma sinceramente la vedo molto dura!!!
vedremo come fare..............ciao, lorenzo.
#13
Posted 09 May 2008 - 18:31
A Milano ci sono tempi lunghissimi per ottenere il nulla osta. E in fondo alla modulistica c'è proprio scritto che presentandosi con la documentazione originale timbrata dallo Sportello Unico deve essere rilasciato il nulla osta, ma come letto anche nei post precedenti pare che un conto sia la legge un'altro chi la applica.
Grazie se qualcuno può farci sapere qualche cosa.
Ciao a tutti, buona vita.
#14
Posted 09 May 2008 - 18:53
grazie guido, ma sinceramente la vedo molto dura!!!
vedremo come fare..............ciao, lorenzo.
Certo Lorenzo e non te lo nascondo, é certamente dura, ma non mollare, la legge é dalla tua parte e questo ti deve dare forza e volontá di riuscire.
In bocca al lupo ...e crepi ovviamente.
Ciao
#15
Posted 09 May 2008 - 19:08
Buona sera, per cortesia, in merito al rilascio del visto per ricongiungimento di un figlio minore (14 anni), sapete se qualcuno ha ottenuto il visto, andando in Ambasciata senza che sia stato rilasciato il nullaosta? Naturalmente avendo presentato la domanda in Italia con tutta le relativa documentazione, e aver atteso i 90 giorni previsti dalla Legge?
A Milano ci sono tempi lunghissimi per ottenere il nulla osta. E in fondo alla modulistica c'è proprio scritto che presentandosi con la documentazione originale timbrata dallo Sportello Unico deve essere rilasciato il nulla osta, ma come letto anche nei post precedenti pare che un conto sia la legge un'altro chi la applica.
Grazie se qualcuno può farci sapere qualche cosa.
Ciao a tutti, buona vita.
Buona sera a lei. Che la legge non sia applicata come deve é certamente una triste seppur parziale realtá, ma questo non deve certamente fermarla. Siamo qui per aiutare chiunque a che la legge sia conosciuta dagli interessati e la facciano rispettare. Il discorso é uguale a quello che ho fatto poco sopra a Lorenzo.
Riguardo la norma:
il nulla osta é richiesto se la persona che chiede il ricongiungimento non é sposata con un cittadino italiano. Passati 90 gg dalla presentazione e richiesta del N.O. anche il MAE pubblica:
<LI>Trascorsi 90 giorni dalla richiesta del nulla osta, se lo Sportello Unico non lo ha rilasciato, il familiare che si vuole ricongiungere dovrà esibire all’autorità diplomatica o consolare italiana all’estero copia della ricevuta della domanda, con relativa documentazione, presentata dal proprio congiunto presso lo Sportello Unico, al fine di ottenere il visto di ingresso.
Quindi il suo caso é ben diverso. La norma é applicata e correttamente interpretata e diffusa anche dal MAE, é molto difficile che un U.V. si opponga e la interpreti in modo arbitrario. Se trova resistenza, al contrario della ricongiungibilitá o no dei fratelle e sorelle, ha in mano non solo la Legge, ma anche sentenze e per di ´piú la pubblicazione del MAE che é coerente e rispettoso alla normativa vigente.
No si faccia prendere dal panico; un minore ha anche altri diritti ''superiori'' da far valere, vada tranquillo, non credo troverá difficoltá. Auguri anche a lei.
#16
Posted 09 May 2008 - 19:17
Lei ci dà, se non una certezza pratica, e non per colpa sua certamente, una grandissima carica e molta speranza, le sue parole ci hanno scaldato il cuore. Grazie davvero.
#17
Posted 15 May 2008 - 23:49
Gent/mo Sig. Guido la ringrazio vivamente delle celere risposta.
Lei ci dà, se non una certezza pratica, e non per colpa sua certamente, una grandissima carica e molta speranza, le sue parole ci hanno scaldato il cuore. Grazie davvero.
Chiedo scusa per il forte ritardo nella risposta. Grazie a voi direi e all'amministratore del forum che mi ospita. In realtá faccio il consulente per professione, ma ho sempre fatto in tutta la mia vita qualcosa per il ''sociale'' e dal 1992, informazione gratuita ai piú deboli (meno informati) perché possano difendersi dagli abusi purtroppo troppo frequenti, dei ''grandi poteri''. Il mio e vostro carissimo amico Amedeo, li chiama ''burocrati imbecilli'' io in altro modo, ma come lui cerco di mettere alla portata di tutti la ''conoscenza'' del diritto ed eventuali armi da usare contro gli abusi commessi nei confronti dei diritti delle persone (Amedeo é piú bravo di me in questo
La mia professione ovviamente mi aiuta, ma ció che ho sempre affermato e che purtroppo non é stato capito da chi credevo amici, é che, chi ha bisogno o vuole essere seguito da un consulente, lo fa a prescindere di essere informato o no, per le ragioni piú diverse (tempo, insicurezza, comoditá etc.) e fare del sociale non porta vantaggi economici come qualcuno ha voluto insinuare nei miei confronti, al contrario, semmai un professionista nasconde i suoi studi e le sue conoscenze proprio per non perdere potenziale clientela.
Scusate il mio sfogo, ma mi sono trovato molto bene con la vostra comunitá e sono io che vi ringrazio davvero di cuore. Dopo aver dovuto abbandonare un altro forum con 1600 miei interventi e tre anni di dedicazione alla ''squadra'' che lo componeva per far crescere il forum e aiutare moltissime persone, grazie alle accuse o sospetti di cui sopra. Ho un mio forum, con grandi e riconosciuti esperti ancora giovane e quindi ancora poco frequentato, ma io stesso non ho ancora comunicato ai miei numerosissimi clienti ed amici, la nascita del forum e quindi un aiuto alla sua frequentazione con il classico passaparola a catena; in realtá devo ancora terminare le basi del forum e non vorrei trovarmi in difficoltá con il tempo che dedico al ''sociale''. Giro e partecipo ad altri forum come quello di comuni.it, per non perdere l'abitudine al piccolo contributo che posso dare prima di lanciare il suddetto forum.
Non vi preoccupate, saró comunque presente anche qui approfittando dell'ospitalitá offertami, quando la materia é di mia competenza e posso contribuire alla sua conoscenza. Sapere inoltre che sono stato utile anche solo dal punto di vista della morale e della grinta che si necessita per combattere tali soprusi, per me é altamente gratificante. Salutoni a tutti.




















