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A Proposito Di Bambini Abbandonati
#1
Inviato 21 marzo 2008 - 06:07
In un villaggio della Moldova è morta una ragazza di 16 anni, al momento del decesso la ragazza era sola in casa, la mamma si trova in Russia per lavoro.
I ragazzi/bambini abbandonati è il problema dei problemi in Moldova. Sul forum abbiamo spesso parlato di questo problema mettendo in evidenza il dramma che vivono questi ragazzi costretti a vivere praticamente soli o, nel migliore dei casi, affidati a tutori già oberati essi stessi da grossi problemi.
La ragazza è morta per soffocamento in casa senza poter chiedere aiuto a nessuno. La madre è partita per la Russia da tempo e l'ha affidata ad una zia che, evidentemente, non era presente al momento che la ragazza si è sentita male.
Nel servizio TV si mette in evidenza che la ragazza soffriva per la lontananza della madre e non riusciva a farsene una ragione.
Di casi come questo, della ragazza citato sopra, in Moldova ce ne sono a migliaia, bambini/ragazzi costretti a vivere praticamente soli, un'autentico dramma di cui si è occupato in passato anche organizzazioni europee per la protezione dei minori. Una piaga sociale che miete vittime ogni giorno, le vittime sono bambini/ragazzi costretti a vivere senza il supporto dei genitori.
Le organizzazioni statali moldave per i minori non hanno mezzi economici sufficienti, il tutto è affidato a pochi operatori che non riescono a soddisfare il gran numero di richieste.
Che tipo di società sarà quella moldava quando questi bambini si affaceranno sulla scena pubblica moldava? Con quali valori?
Quella dei bambini abbandonati è un problema che la Moldova dovrà, in un modo o nell'altro, risolvere, incentivando il ritorno in patria dei tanti lavoratori operanti all'estero, creando supporti legislativi speciali per quelli che vogliono tornare in patria per intraprendere, attraverso leggi ad hoc e sgravi fiscali invogliare ad investire in attività produttive e non drenare denaro aprendo nuovi centri commerciali in mano alla mafia locale.
Solo in questo modo si può curare la piaga dei bambini abbandonati, altrimenti la Moldova si avvierà veso il tracollo sociale.
#2
Inviato 21 marzo 2008 - 10:16
Ci sono quelli lasciti ai parenti e quelli al vicino di casa,
sempre dietro congrui compensi,
che spesso diventano l’unico sostentamento di tutti.
Il comune denominatore è che questi bambini crescono male;
in alcuni casi sono lasciti completamente soli.
Eppure se ti infili nell’iter burocratico dell’adozione,
scopri che per terminarla servono anni, mille esami e tanti soldi.
Noi stiamo procedendo con un affidamento, che non è come l’adozione,
m credimi è comunque un massacro !!!
Devi passare da psicologi, tribunali, esami medici a non finire,
ti chiedono documenti impossibili perché le due nazioni ( Moldova - Italia),
spesso sono incompatibili nella burocrazia.
Così t’arrangi come puoi e inventandoti soluzioni;
a volte incontri impiegati cortesi altre volte … la solita corruzione;
corruzione che giocata sulla pelle di bambini diventa … nauseante.
mdaemme
#3
Inviato 21 marzo 2008 - 14:50
Quella dei bambini abbandonati è un problema che la Moldova dovrà, in un modo o nell'altro, risolvere, incentivando il ritorno in patria dei tanti lavoratori operanti all'estero, creando supporti legislativi speciali per quelli che vogliono tornare in patria per intraprendere, attraverso leggi ad hoc e sgravi fiscali invogliare ad investire in attività produttive e non drenare denaro aprendo nuovi centri commerciali in mano alla mafia locale.
Solo in questo modo si può curare la piaga dei bambini abbandonati, altrimenti la Moldova si avvierà veso il tracollo sociale.
Si Nicola hai ragione ci vogliono incentivi, sgravi fiscali, ma anche meno mafia per invogliare la gente a ritornare....ma questo dubito che accadrà da parte dei politici moldavi.
Non voglio essere pissimista ma i politici che sono adesso al potere è la mafia!
#4
Inviato 21 marzo 2008 - 15:22
Qualche mese fa una mia amica mi ha raccontato una soria che mi ha fatto pensare molto.
Una giovane donna, che ha lasciato acasa un marito e un ragazzo di 5 anni, per tre anni ha lavorato in Italia come clandestina e allora niente viaggi acasa, quest'estate, con la nulla osta in mano è andata. Tutti formalità compiuti, con il visto in mano, torna in Italia. Al aereoporto di Chishinau, suo figlio, che aveva già 8 anni, piangeva cadendo sulla terra, pregando la sua mamma di non andersene, ma lei è salita comunque sul aereo. E stata lei a raccontare alla mia amica questa storia, dicendo che farà di tutto per portare il figlio in Italia, ma non pensa di tornare.
Non è piu un problema solo economico, un anno due si soffre molto e si sente la lontananza dalla casa in un modo terribile. E poi ci si abbitua. Si comincia ad avere una vita qui. E il pensiero di tornare a casa è sempre più lontano. Parlano del ritorno, ma nessuno/a non dice QUANDO. Anche questo non è un segno buono per il futuro di Moldova.
Io sono qui da tre anni. Il primo anno ero sicurissima che tornerò in Moldova. Ma ogni giorno che passa questa sicureza si trasforma in incertezza.
Messaggio modificato da Ica il 21 marzo 2008 - 15:28
#5
Inviato 21 marzo 2008 - 16:29
ma che a quei figli i due o tre anni di assenza della madre o di entrambi i genitori,
segneranno per sempre la vita.
#6
Inviato 21 marzo 2008 - 17:10
Nel tuo post hai descritto mirabilmente la situazione di tanti migranti. Quella della madre all'aeroporto è una delle pagine più toccanti che mi sia capitato di leggere sul forum. Con "Clandestine", io ho cercato di descrivere il dramma che vivono le madri costrette a lasciare i figli per dare loro un futuro migliore. Un terribile paradosso che molte migranti vivono: devono lasciare i figli per dare una speranza di una vita migliore agli stessi.Più tempo passa, più sarà difficile di far tornare acasa la gente. Tante donne moldave, diventando regolari, hanno cominciato a portare i figli in Italia. Non è un segno buono per Moldova.
Qualche mese fa una mia amica mi ha raccontato una soria che mi ha fatto pensare molto.
Una giovane donna, che ha lasciato acasa un marito e un ragazzo di 5 anni, per tre anni ha lavorato in Italia come clandestina e allora niente viaggi acasa, quest'estate, con la nulla osta in mano è andata. Tutti formalità compiuti, con il visto in mano, torna in Italia. Al aereoporto di Chishinau, suo figlio, che aveva già 8 anni, piangeva cadendo sulla terra, pregando la sua mamma di non andersene, ma lei è salita comunque sul aereo. E stata lei a raccontare alla mia amica questa storia, dicendo che farà di tutto per portare il figlio in Italia, ma non pensa di tornare.
Non è piu un problema solo economico, un anno due si soffre molto e si sente la lontananza dalla casa in un modo terribile. E poi ci si abbitua. Si comincia ad avere una vita qui. E il pensiero di tornare a casa è sempre più lontano. Parlano del ritorno, ma nessuno/a non dice QUANDO. Anche questo non è un segno buono per il futuro di Moldova.
Io sono qui da tre anni. Il primo anno ero sicurissima che tornerò in Moldova. Ma ogni giorno che passa questa sicureza si trasforma in incertezza.
Un terribile, doloroso, paradosso!
#7
Inviato 21 marzo 2008 - 17:21
Purtroppo, o per fortuna, credo che faccia parte del normale corso della vita di un emigrante.Più tempo passa, più sarà difficile di far tornare acasa la gente. Tante donne moldave, diventando regolari, hanno cominciato a portare i figli in Italia. Non è un segno buono per Moldova.
Non so quanti emigranti italiani siano tornati, forse oggi stanno tornando molti pro-nipoti dai paesi del Sudamerica come Argentina e Brasile, più per necessità che per scelta.
Insomma, quando una famiglia ha cominciato la propria vita in un nuovo paese, restano i ricordi, ma la vita è ormai diversa da quella di origine.
E poi i figli crescono in un'altra realtà, incontrano nuove amicizie. E poi e poi...
Credo che sia più auspicabile che non partano più, ma ovviamente è difficile, e velocizzare le procedure di ricongiungimento.
E' chi guida il paese che deve provvedere ad una svolta per attirare i propri cittadini.
#8
Inviato 30 marzo 2008 - 20:16
E' chi guida il paese che deve provvedere ad una svolta per attirare i propri cittadini.
Il problema è che ci vorebbe un miracolo. Adesso con uno stipendio italiano diventa difficile di mantenere una famiglia in Moldova. Nei messaggi che ricevo da li c'è spesso la frase "i soldi sono più pocchi, la vita più cara...". Non lo so cosa dovrebbe fare un governo, per far tornare la gente acasa.
#9
Inviato 30 marzo 2008 - 23:11
Non che l'assenza del padre non fosse una mancanza per un figlio, ma l'assenza prolungata della madre è sicuramente una mancanza che lascia un segno nella vita di un bimbo.
Solo i governi dei paesi soggetti ad immigrazione sembrano non accorgersi di questa piaga, la separazione tra madre e figli dovrebbe essere in ogni modo evitata, ma sono le nostre stesse leggi ad obbligare i genitori a separarsi per forza di cose dai figli, fornendo così contemporaneamente anche l'alibi per esimersi dal compito di genitore.
La cosa che sinceramente mi sono sempre chiesta è come si possa decidere di mettere al mondo un figlio sapendo di doverlo poi abbandonare per recarsi all'estero. La mancanza di mezzi adeguati per sostenere la famiglia non credo infatti sia sempre una sorpresa! Non sarebbe meglio oin questi casi rimandare un pochino la maternità?
Certo la vita può sempre riservare spiacevoli sorprese ma non posso credere che sia così per la maggioranza.
Credo piuttosto che non ci sia una sufficiente consapevolezza dei danni che si andranno a provocare!!!
Quando un fatto anche negativo diventa "comune" finisce che diventa "normalità"
C'è sempre chi pure essendo stato abbandonato dai genitori è riuscito ugualmente a studire a rimanere un bravo ragazzo senza vizi e problemi particolari ad avere magari anche successo nella vita ...e così ecco pronto l'esempio per i figli ......e la giustificazione per i genitori.
Una cosa che mi piacerebbe conoscere è come funziona e se esiste l'affido familiare e l'adozione
in Moldova
Messaggio modificato da Livi il 30 marzo 2008 - 23:13
#10
Inviato 31 marzo 2008 - 09:31
Una cosa che mi piacerebbe conoscere è come funziona e se esiste l'affido familiare e l'adozione
in Moldova
Ti posso parlare dall’affido,
visto che io e mia moglie siamo in mezzo a questa procedura.
Non è facile;
bisogna fare una serie di certificati,
che vanno da quelli semplici tipo,
matrimonio, reddito, penale fino a quelli più complicati tipo,
lettere di “raccomandazione” che dicono che sei una brava persona,
oppure autocertificazioni sulla autentica volontà sul prenderti cura del bambino/a.
Il difficile, ma si supera, è poi autenticarli, legalizzarli e tradurli.
Dove non autentica il comune bisogna usare il notaio.
Poi le visite mediche complete; sangue, polmoni, cuore, reni ecc.
Ovviamente visita dallo psicologo.
Tutto questo anche per la bambina/o che vuoi avere in affidamento.
I ministeri te li risparmio per il momento.
mdaemme
#11
Inviato 31 marzo 2008 - 11:41
Ti posso parlare dall’affido,
visto che io e mia moglie siamo in mezzo a questa procedura.
Non è facile;
bisogna fare una serie di certificati,
che vanno da quelli semplici tipo,
matrimonio, reddito, penale fino a quelli più complicati tipo,
lettere di “raccomandazione” che dicono che sei una brava persona,
oppure autocertificazioni sulla autentica volontà sul prenderti cura del bambino/a.
Il difficile, ma si supera, è poi autenticarli, legalizzarli e tradurli.
Dove non autentica il comune bisogna usare il notaio.
Poi le visite mediche complete; sangue, polmoni, cuore, reni ecc.
Ovviamente visita dallo psicologo.
Tutto questo anche per la bambina/o che vuoi avere in affidamento.
I ministeri te li risparmio per il momento.
mdaemme
posso capire la dfficoltà dovute al fatto che il minore verrà trasferito all'estero.
Quello che non capisco è la serie di certificati medici . Significa quindi che se uno dei coniugi soffrisse malauguratamente di un problema fisico o di una malattia cronica non potrebbe ottenere l'affido??
L'incontro con lo psicologo invece è prssi comune.
Per la lettera di raccomandazione da chi deve essere redatta?
In bocca al lupo
#12
Inviato 31 marzo 2008 - 13:17
posso capire la dfficoltà dovute al fatto che il minore verrà trasferito all'estero.
Quello che non capisco è la serie di certificati medici . Significa quindi che se uno dei coniugi soffrisse malauguratamente di un problema fisico o di una malattia cronica non potrebbe ottenere l'affido??
L'incontro con lo psicologo invece è prssi comune.
Per la lettera di raccomandazione da chi deve essere redatta?
In bocca al lupo
Se sei un dipendente basta una lettera da parte dell’azienda dove lavori,
che attesti la tua operosità e diligenza.
Questa lettera va legalizzata dal comune di residenza.
Io sono un libero professionista,
quindi capirai che la faccenda era complicata.
Allora mi sono fatto fare una lettera da parte di alcune aziende,
con le quali collaboro.
Poi serve una autocertificazione di assunzione di responsabilità verso il minore;
questa bisogna autenticarla dal notaio e apostillare dal tribunale.
mdaemme
#13
Inviato 31 marzo 2008 - 13:20
O hai scelto l' affido per accorciare i tempi?
#14
Inviato 31 marzo 2008 - 13:26
Ma non fai prima se fai un adozione (nominativa) Maurizio?
O hai scelto l' affido per accorciare i tempi?
Cioè ?????? !!!!!!
Dimmi che esiste un modo più semplice e ti abbraccio
Io e mia moglie abbiamo chiesto al Tribunale dei minori della mia città;
sono loro che mi hanno consigliato questa via.
Prima di tutto ottenere l’affidamento e poi portare la bambina in Italia.
Non sarà facile perché è un anno che ci stimo lavorando;
ma se esiste un'altra possibilità … sono tutto orecchi !!!!
mdaemme
#15
Inviato 31 marzo 2008 - 13:29
Cioè ?????? !!!!!!
![]()
Dimmi che esiste un modo più semplice e ti abbraccioper tutta la vita.
Io e mia moglie abbiamo chiesto al Tribunale dei minori della mia città;
sono loro che mi hanno consigliato questa via.
Prima di tutto ottenere l’affidamento e poi portare la bambina in Italia.
Non sarà facile perché è un anno che ci stimo lavorando;
ma se esiste un'altra possibilità … sono tutto orecchi !!!!![]()
mdaemme
Tu hai il decreto di adozione internazionale?
Se si, puoi tramite un associazione che opera con la Moldova
chiedere un adozione nominativae cercare di farla entrare nell quote
Comunque sia, se lo scopo è quella di adottarla, comunque dovrai fare tutta la prassi
quindi ti conviene già da ora avere l'idoneità
Se poi tramite l' affido puoi farla venire prima tanto meglio.
#16
Inviato 31 marzo 2008 - 13:45
Tu hai il decreto di adozione internazionale?
S non ricordo male la bambina ha ancora i genitori ,
per essere adottata deve essere dichiarata adottabile ,
ed in presenza dei genitori
ciò è possibile solo nel caso essi perdano la potestà .
#17
Inviato 31 marzo 2008 - 14:38
perché in questo caso la procedura è lunghissima ( due anni di media),
e prevede vari incontri perché non si può si può scegliere il bambino.
Noi stiamo chiedendo l’affidamento di una bambina di fatto abbandonata.
L’affido è diverso dall’adozione.
I suoi genitori ci sono ma sono entrambi fuori da ogni possibilità,
vuoi perché indifferenti vuoi perché malati terminali;
comunque hanno già perso la potestà.
Noi abbiamo fatto tutto, ora aspettiamo l’esito;
la cosa più difficile è tenere a freno la bambina che scalpita.
Spero davvero di avere la possibilità di darle quello che non ha mai avuto.
mdaemme
#18
Inviato 31 marzo 2008 - 15:01
perché non si può si può scegliere il bambino.
Lo si può fare. Si chiede un adozione nominativa.
#19
Inviato 31 marzo 2008 - 16:20
Lo si può fare. Si chiede un adozione nominativa.
Jerry credo che il percorso che tu suggerisci sia di molto più complicato
l'affido è sicuramente il modo più veloce per avere la bambina in tempi brevi.
L'affido è una condizione temporanea ma può benissimo durare fino alla maggiore età
(ne ho due esempi in casa!!!)
Maurizio spero che tu possa avere presto la bimba in affidamento
sono certa che con te ed Elena troverà la serenità necessaria per ricostruire la sua vita nel modo migliore.
#20
Inviato 31 marzo 2008 - 16:35
Jerry credo che il percorso che tu suggerisci sia di molto più complicato
l'affido è sicuramente il modo più veloce per avere la bambina in tempi brevi.
Si hai ragione.
Però io dicevo un altra cosa
(ora ho gente.. )
Messaggio modificato da jerrydrake il 31 marzo 2008 - 16:36




















