Negli anni http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif - 90, alla Tv di questi paesi, ha avuto un successo strepitoso la gesta del commissario Cattani, moldavi, russi, lettoni, kazaki e via dicendo, si incollavano ai televisori per seguire le peripezie dei poliziotti italiani in lotta contro la mafia.
In quei paesi, isolati culturalmente dal contesto occidentale, si è affermata la sciagurata equazione:
italiani = mafiosi
identificando tout court la mafia e la corruzione agli italiani in generale, ai siciliani in particolare.
Ancora oggi, a distanza di decenni, i moldavi, sotto sotto, ma non tanto, quando si approcciano ad un'italiano, lo guardano con un'aria strana, che sta tra il sospetto e la curiosità, si chiedono: " Anche questo sarà un mafioso?".
Non di rado mi è capitato, in converszioni "condizionate" da qualche bicchiere di vino in più, di cercare di convincere qualche moldavo che non ero un... mafioso.
Il PM Tarlev, anche lui vittima della famosa equazione citata sopra, parlando di corruzione, afferma che la Moldova non è la Sicilia.
Domnu Tarlev, visto quello che dichiarada, passava anch'egli notti insonni a seguire la vicende del Cammissario Cattani invece di leggersi un buon libro, su questo, credo, non vi siano dubbi!
Messaggio modificato da nikita il 07 dicembre 2007 - 07:48




















