Mia moglie Inga, sia sempre benedetto il suo nome e anche il cognome, oltre al nome di tua moglie.
e' nata a Chisinau,dice che capisce il moldavo ma non lo vuole parlare perche' dice tanto tutti parlano il russo.... cosa c'e' poi di tanto male in tutto questo che tu' Italiano DOC non puoi approvare?
Non e' forse importante saper comunicare a prescindere da quale lingua uno parla?
Aggiungo che io e mia moglie ci siamo incontrati in Internet
2 anni fa'. Allora mia moglie non sapeva una parola d' inglese mentre oggi lo parla al punto da farsi intendere da tutti. Non e' forse una scelta che ognuno puo' o vuole fare, quale lingua parlare senza che serva l' approvazione di qualcuno o di nessuno ????
Forse e' meglio che disdica a Alfredito la nostra prenotazione per il veglione di capodanno, non vorrei rovinarti la serata.
Scusami Chigiani anche tu ti alteri per così poco?
Non si tratta qui di "cosa voglio io", il discorso è lungo e complicato, abbiamo parlato del problema della lingua sul forum fino allo sfinimento. Abbiamo versato fiumi d'ichiostro su un problema che i moldavi sentono molto.
Penso non sia una novità se dico che il problema della lingua parlata in Moldova sia un nervo scoperto... che spesso abbiamo toccato suscitando le reazioni piccate dell'uno e dell'altro "schieramento".
Io, molto modestamente, ho espresso con molta chiarezza come la penso su questo tema, come faccio sempre a dispetto di tanti che preferirebbero che il sottoscritto si occupasse solo di "bele done moldave".
La mia opinione è molto semplice: La lingua ufficiale in Moldova è il moldavo (o romeno per chi preferisce), quindi, ergo, nei rapporti cosidetti ufficiali, è la lingua da usare da parte di tutti.
Per essere più chiari, nei locali pubblici, bar, ristoranti, uffici e via dicendo, il fruitore del servizio ha il diritto di parlare la lingua ufficiale e di aspettarsi che il suo interlocutore gli risponda usando la lingua ufficiale, cioè il moldavo.
Questo mi pare l'assunto da cui partire.
Però, qui c'è un però grande come una casa, non possiamo nascondere il fatto che in Moldova, per le note vicende storiche, vive una numerosa comunità di etnia russa e che il russo era la lingua ufficiale parlata fino a qualche anno fa.
Questo crea una anomalia linguistica non da poco, che fa della Moldova un caso "particolare", se vogliamo incomprensibile per i più.
Il legislatore ha cercato di risolvere il problema codificando il "bilinguismo" come via d'uscita a questo pasticcio, dicendo, in pratica, che i cittadini di etnia russa, devono imparare anche la lingua moldava perchè, appunto, è la lingua da usare nei rapporti ufficiali.
Detto in soldoni, mentre prima con l'occupazione sovietica i cittadini di etnia moldava sono stati costretti ad imparare il russo, adesso, con l'indipendenza della Moldova, i cittadini di etnia russa sono "invitati" ad imparare il moldavo.
Però, e qui c'è un'altro però grande come una casa, da parte di alcuni moldavi di etnia russa c'è una certa ritrosia ad imparare il moldavo, si rifiutano in pratica di imparare la lingua ufficiale, obbligando arbitrariamente l'interlocutore a parlare la loro lingua.
Quindi, il bilinguismo auspicato dal legislatore va a farsi benedire, perchè, ovviamente, il moldavo, lingua di stato, passa in second'ordine rispetto alla lingua russa.
Questo fatto indispettisce non poco, ed aggiungo, a ragione, i moldavi che per decenni hanno subito l'imposizione della lingua russa.
Il sottoscritto pensa che il bilinguismo sia un "valore aggiunto" di un popolo, non un motivo di tensioni sociali, conoscere le due lingue sia un'arricchimento e non una iattura.
Aggiungo anche, affinchè non vi siano dubbi, che i moldavi di etnia russa hanno tutto il diritto di preservare la propria lingua di usarla in tutte le occasioni che desiderano, ma questo non esclude il fatto che costoro hanno
l'obbligo di usare il moldavo quando l'occasione lo richiede.
Quindi caro Chigiani la tua signora può usare la lingua che desidera, tu hai scritto che conosce sia il russo che il moldavo, bene, sarò felice di fare la vostra conoscenza a prescindere della lingua, siccome io parlo il moldavo, penso di non aver nessun problema a scambiare due chiacchiere con voi.
Male che va...parleremo in italiano.