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Te Lo Do Io... Il Borsc!
#1
Inviato 09 settembre 2007 - 06:37
La cucina di un paese è cultura, risente del suo passato storico culturale, la Moldova, teatro da secoli di vari sconvolgimenti storici, terra di confine tra due mondi, risente di questi sconvolgimenti ed esprime, anche nelle sue abitudini culinarie, questa commistione tra le varie etnie che si sono avvicendate sul suo territorio.
La cucina moldava è una sintesi tra quella balcanica di derivazione romena, greca, bulgara, turca, e così via, e quella russa. Come per la questione della lingua, in Moldova non esiste una cucina "unica", le influenze romene e russe sono evidenti anche nelle sue espressioni culinarie.
Il moldavo a tavola. Una delle tante cose che mi colpì quando misi piede per la prima volta in Moldova fu il fatto che si mangiava a tutte le ore, i ristoranti aprivano alle ore 9.00 di mattina, quindi se volevi consumare un pasto alle 10.00 potevi farlo tranquillamente, nessuno si meravigliava; così come alle 17.00 del pomeriggio.
In Italia, come tutti sanno, nessuno si sognerebbe di accomodarsi ad un tavolo di ristorante alle ore sopra citate. I ristoranti sono inesorabilmente chiusi.
In caso di una visita a casa, vige la stessa regola, sovente ci è capitato di ricevere degli ospiti nelle "ore ibride", alle 10.00 di mattina per esempio, mia moglie moldava ha preparato e servito una serie di antipastini: formaggio, salame, pomodori, vino. Cosa molto improbabile in Italia.
Anche la suddivisione del cosiddetto "pranzo" o "cena", non è così rigida come in Italia, gli orari rispettano le esigenze degli ospitanti. Comunque il moldavo, per motivi di lavoro, preferisce la cena, che non è dalle ore 20.30-21.00 in poi come usa in Italia, ma dalle ore 18.00-18.30. I motivi di tale anticipo sono evidenti, non tutti posseggono la macchina e quindi devono spostarsi con le marsciutke, i moldavi, generalmente, quando sono al lavoro non consumano un vero e proprio pranzo, mangiano abbondante alla mattino, consumano uno snack a pranzo (placinta, blini) e quindi alle 17.00-18.00, dopo il lavoro, sono affamati, difficilmente arrivano alle 21.00 di sera senza svenire per la fame.
Continua
#2
Inviato 09 settembre 2007 - 09:44
Anch'io, piano piano, mi stò abituando a questi ritmi da quando sono quì
Continua Nicola, continua...il prossimo pezzo sarà "Te la dò io la Mamaliga" ???
A proposito della Mamaliga più avanti vi farò un simpaticissimo racconto di un italiano che fa un ordine in un noto ristorante di Chisinau
#3
Inviato 09 settembre 2007 - 13:10
-primo,
- secondo,
- contorno, ecc
ma si mette tutto ciò che si è preparato sulla tavola (una marea di cose!) ed ognuno si serve dai piatti di portata.
Mi è sembrato che non si desse molta importanza al cibo caldo (anche piatti che per noi dovrebbero essere serviti caldi: carne, polpette, purè, patate, ecc, per loro possono esserre mangiati freddi o a temperatura ambiente).
Questo è dovuto forse al fatto che quando si preparano quelle belle, colorate tavole imbandite (per esempio per Pasqua), rimangono per ore sulla tavola ad aspettare gli ospiti che via via si susseguono.
Questo ho dedotto io, ma probabilmente il significato storico è un'altro
Ho una fame da lupo! http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/drac.gif
Vado a mangiare
#4
Inviato 10 settembre 2007 - 05:45
Un'altra cosa curiosa è l'abitudine di usare per i zakuski un piattino poco più grande di un piattino da caffè, penso la cosa sia dovuta alla mancanza di spazio sulla tavola, con tutti i piatti di zakuski che sono tanti, le bottiglie etc, di spazio ne resta ben poco.
Un'altra caratteristica per lo meno curiosa per noi italiani, è l'abitudine di lasciare sulla tavola gli antipasti, anche se poi seguono altre tre pietanze...i zakuski restano lì; la padrona di casa "razionalizza" ciò che rimane degli antipasti, elimina qualche piatto vuoto... ma restano lì. Non c'è l'abitudine di togliere gli antipasti per dar spazio alla pietanza che segue, il motivo è molto semplice, i moldavi gradiscono sbocconcellare, possono tranquillamente... prendere un pezzo di seliotka dopo aver mangiato l'ultima portata del menu.
A tal proposito, ricordo quando ospitai a cena per la prima volta degli amici di mia moglie, ovviamente preparai dei piatti italiani secondo la tradizione italiana, mia moglie insistette per preparare almeno dei zakuski moldavi ( con la famigerata seliotka!). Gli ospiti arrivarono, si accomodarono a tavola, noroc!, noroc!, budi zdorov! budi zdorov!, si cominciò con i zakuski, brindisi vari con vino e vodka.
Dopo un pò feci un cenno a mia moglie affinchè togliesse gli antipasti, mia moglie atteggiò la sua meravigliosa bocca in un..."noooooo!" muto, io lessi il labiale e di corsa andai in cucina a prendere le lasagne o timballo che dir si voglia che richiese, come si sa, una mezza giornata di lavoro ai fornelli.
Al mio ingresso trionfale con la pirofila ci fu un...oooooohhhh! di piacere, gli amici di mia moglie, quasi tutti di etnia russa, non avevano mai visto niente di simile, feci le porzioni e cominciarono a mangiare, Kusno! Kusno! (gustoso), ad un tratto accadde la tragedia che ancora oggi, a distanza di anni, mi da dei brividi alla schiena, una certa Olga prese con la forchetta un pezzo di seliotka e la mise insieme al timballo, armeggiò con la forchetta fino a creare una sorta di pappetta seliotka-timballo; non resitetti a quello scempio!, come Fantozzi mi alzai dalla tavola e di corsa mi andai a chiudere nel bagno e urlai..."Noooooooooooooohhhhhhh!!" un'urlo disumano, un'ululato, ancora oggi, a distanza di anni, nessuno del mio palazzo vuole entrare in ascensore solo con me!
Continua
Messaggio modificato da nikita il 10 settembre 2007 - 07:48
#5
Inviato 10 settembre 2007 - 07:29
Il moldavo a tavola. Se siete invitati a cena da una famiglia moldava, al vostro ingresso nel locale dove è stata apparecchiata la tavola, troverete sempre gli antipasti (zakuski) già in bella mostra sulla tavola. Addobbare la tavola è una straordinaria prerogativa dei moldavi, ci tengono in maniera quasi maniacale, tutto è perfettamente in ordine.
Un'altra cosa curiosa è l'abitudine di usare per i zakuski un piattino poco più grande di un piattino da caffè, penso la cosa sia dovuta alla mancanza di spazio sulla tavola, con tutti i piatti di zakuski che sono tanti, le bottiglie etc, di spazio ne resta ben poco.
Un'altra caratteristica per lo meno curiosa per noi italiani, è l'abitudine di lasciare sulla tavola gli antipasti, anche se poi seguono altre tre pietanze...i zakuski restano lì; la padrona di casa "razionalizza" ciò che rimane degli antipasti, elimina qualche piatto vuoto... ma restano lì. Non c'è l'abitudine di togliere gli antipasti per dar spazio alla pietanza che segue, il motivo è molto semplice, i moldavi gradiscono sbocconcellare, possono tranquillamente... prendere un pezzo di seliotka dopo aver mangiato l'ultima portata del menu.
A tal proposito, ricordo quando ospitai a cena per la prima volta degli amici di mia moglie, ovviamente preparai dei piatti italiani secondo la tradizione italiana, mia moglie insistette per preparare almeno dei zakuski moldavi ( con la famigerata seliotka!). Gli ospiti arrivarono, si accomodarono a tavola, noroc!, noroc!, budi zdorov! budi zdorov!, si cominciò con i zakuski, brindisi vari con vino e vodka.
Dopo un pò feci un cenno a mia moglie affinchè togliesse gli antipasti, mia moglie atteggiò la sua meravigliosa bocca in un..."noooooo!" muto, io lessi il labiale e di corsa andai in cucina a prendere le lasagne o timballo che dir si voglia che richiese, come si sa, una mezza giornata di lavoro ai fornelli.
Al mio ingresso trionfale con la pirofila ci fu un...oooooohhhh! di piacere, gli amici di mia moglie, quasi tutti di etnia russa, non avevano mai visto niente di simile, feci le porzioni e cominciarono a mangiare, Kusno! Kusno! (gustoso), ad un tratto accadde la tragedia che ancora oggi, a distanza di anni, mi da dei brividi alla schiena, una certa Olga prese con la forchetta un pezzo di seliotka e la mise insieme al timballo, armeggiò con la forchetta fino a creare una sorta di poltiglia seliotka-timballo; non resitetti a quello scempio!, come Fantozzi mi alzai dalla tavola e di corsa mi andai a chiudermi nel bagno e urlai..."Noooooooooooooohhhhhhh!!" un'urlo disumano, un'ululato, ancora oggi, a distanza di anni, nessuno del mio palazzo vuole entrare in ascensore solo con me!
Continua
CERTO CHE TE...NICOLA
QUANDO PARLI DI MANGIARE !!!!!!!!!!!!!!!
mi piacerebbe vedere il tuo Viso.....
sopratutto i tuoi...OCCHI !!!!!!
Per forza che non....cali mai......
Nonostante tutti i tuoi balli....Con Valentina
Vacci piano........
ormai abbiamo un età che dobbiamo stare...
ATTENTI anche....ALL'ALIMENTAZIONE.....
comunque SIMPATICO
IL RACCONTO..............
Ciao falso magro....
Walter
Messaggio modificato da dragoste il 10 settembre 2007 - 07:32
#6
Inviato 10 settembre 2007 - 07:38
#7
Inviato 10 settembre 2007 - 07:49
Non vorrei tirare fuori una vecchia discussione ma come si fa a non ricordare la questione "MACARONI"?
La prossima puntata!
#8
Inviato 10 settembre 2007 - 09:47
ad un tratto accadde la tragedia che ancora oggi, a distanza di anni, mi da dei brividi alla schiena, una certa Olga prese con la forchetta un pezzo di seliotka e la mise insieme al timballo, armeggiò con la forchetta fino a creare una sorta di pappetta seliotka-timballo; non resitetti a quello scempio!, come Fantozzi mi alzai dalla tavola e di corsa mi andai a chiudere nel bagno e urlai..."Noooooooooooooohhhhhhh!!" un'urlo disumano, un'ululato, ancora oggi, a distanza di anni, nessuno del mio palazzo vuole entrare in ascensore solo con me!
Continua
Avvenimenti come questi segnano indelebilmente una vita!!!
Fatti coraggio, al peggi non c'è mai fine
#9
Guest_SOFIA_*
Inviato 10 settembre 2007 - 18:56
Il moldavo a tavola.
ad un tratto accadde la tragedia che ancora oggi, a distanza di anni, mi da dei brividi alla schiena, una certa Olga prese con la forchetta un pezzo di seliotka e la mise insieme al timballo, armeggiò con la forchetta fino a creare una sorta di pappetta seliotka-timballo; non resitetti a quello scempio!, come Fantozzi mi alzai dalla tavola e di corsa mi andai a chiudere nel bagno e urlai..."Noooooooooooooohhhhhhh!!" un'urlo disumano, un'ululato, ancora oggi, a distanza di anni, nessuno del mio palazzo vuole entrare in ascensore solo con me!
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#10
Inviato 11 settembre 2007 - 05:42
I zakuski sono il risultato della fantasia e della creatività culinaria dei moldavi, nella preparazione di queste specialità, ognuno interpreta a suo modo, personalizza, per questo, ne esistono una varietà infinita che risente delle abitudini, dei gusti,delle radici culturali di ognuno.
I zakuski vengono serviti all'inizio di ogni pranzo, anzi, per tradizione, l'ospite, al suo arrivo, li trova già in bella mostra sul tavolo. Vedere la tavola imbandita con tutte quelle pietanze, con tutti quei colori, è un'autentica gioia per gli occhi!
La preparazione di questi antipasti, richiede tempo e tantissimo lavoro, lo sa bene la massaia moldava, bisogna prima cuocere tutte le verdure, poi sminuzzarle, amalgamarle, comporle, per far ciò richiede tempo e molta sapiente creatività.
Oltre alla carne, pesce, uova, salumi, formaggi, si fa molto uso di verdure e vegetali: peperoni, melanzane, pomodori, funghi;queste verdure vengono sminuzzate e amalgamate con olio di semi e maionese, salsa molto in uso in Moldova. Se mi è consentito un parere personale, l'eccessivo uso della maionese, svilisce e appiattisce il sapore di queste pietanze, comunque le abitudini alimentari sono queste e vanno sempre rispettate.
Come dicevo sopra, di zakuski ne esistono veramente una varietà infinita, su una tavola importante come quella di matrimoni, battesimi, etc, ne troverete una grandissima quantità, anche 8-10, tutti diversi gli uni dagli altri.
Se mi è consentita una nota personale, tra tutti i/le zakuski/e che ho assaggiato, quella che preferisco è la SCIUBA, fatta con vegetali come la rapa rossa e... seliotka. Il sottoscritto, ovviamente, vista la sua avversione per la seliotka, sostituisce quest'ultima con il tonno, una piccola variante sul tema!
I salumi affumicati sono un'autentica prelibatezza, "un deliciu" per il palato, anche di questi ne esistono un'infinità, di maiale, di vitello, di pollo. Il gusto dell'affumicatura lo trovo delizioso, per chi come me proveniente dal Sud Italia, dove questa pratica di conservazione è sconosciuta, il gusto è assolutamente nuovo e interessante.
Di formaggi ne esistono una discreta varietà, suddivisi in BRINZA e CASCAVAL, la brinza è un formaggio fresco salato e non, mentre il cascaval è un formaggio più stagionato. I formaggi, seppur discreti, non sono il top della tradizione culinaria moldava, in verità non esiste una cultura nella produzione e nella stagionatura dei formaggi. Il latte comunque è di ottima qualità.
Messaggio modificato da nikita il 11 settembre 2007 - 06:00
#11
Inviato 11 settembre 2007 - 14:27
Per la miseria sembra proprio un film di FANTOZZI.Il moldavo a tavola. Se siete invitati a cena da una famiglia moldava, al vostro ingresso nel locale dove è stata apparecchiata la tavola, troverete sempre gli antipasti (zakuski) già in bella mostra sulla tavola. Addobbare la tavola è una straordinaria prerogativa dei moldavi, ci tengono in maniera quasi maniacale, tutto è perfettamente in ordine.
Un'altra cosa curiosa è l'abitudine di usare per i zakuski un piattino poco più grande di un piattino da caffè, penso la cosa sia dovuta alla mancanza di spazio sulla tavola, con tutti i piatti di zakuski che sono tanti, le bottiglie etc, di spazio ne resta ben poco.
Un'altra caratteristica per lo meno curiosa per noi italiani, è l'abitudine di lasciare sulla tavola gli antipasti, anche se poi seguono altre tre pietanze...i zakuski restano lì; la padrona di casa "razionalizza" ciò che rimane degli antipasti, elimina qualche piatto vuoto... ma restano lì. Non c'è l'abitudine di togliere gli antipasti per dar spazio alla pietanza che segue, il motivo è molto semplice, i moldavi gradiscono sbocconcellare, possono tranquillamente... prendere un pezzo di seliotka dopo aver mangiato l'ultima portata del menu.
A tal proposito, ricordo quando ospitai a cena per la prima volta degli amici di mia moglie, ovviamente preparai dei piatti italiani secondo la tradizione italiana, mia moglie insistette per preparare almeno dei zakuski moldavi ( con la famigerata seliotka!). Gli ospiti arrivarono, si accomodarono a tavola, noroc!, noroc!, budi zdorov! budi zdorov!, si cominciò con i zakuski, brindisi vari con vino e vodka.
Dopo un pò feci un cenno a mia moglie affinchè togliesse gli antipasti, mia moglie atteggiò la sua meravigliosa bocca in un..."noooooo!" muto, io lessi il labiale e di corsa andai in cucina a prendere le lasagne o timballo che dir si voglia che richiese, come si sa, una mezza giornata di lavoro ai fornelli.
Al mio ingresso trionfale con la pirofila ci fu un...oooooohhhh! di piacere, gli amici di mia moglie, quasi tutti di etnia russa, non avevano mai visto niente di simile, feci le porzioni e cominciarono a mangiare, Kusno! Kusno! (gustoso), ad un tratto accadde la tragedia che ancora oggi, a distanza di anni, mi da dei brividi alla schiena, una certa Olga prese con la forchetta un pezzo di seliotka e la mise insieme al timballo, armeggiò con la forchetta fino a creare una sorta di pappetta seliotka-timballo; non resitetti a quello scempio!, come Fantozzi mi alzai dalla tavola e di corsa mi andai a chiudere nel bagno e urlai..."Noooooooooooooohhhhhhh!!" un'urlo disumano, un'ululato, ancora oggi, a distanza di anni, nessuno del mio palazzo vuole entrare in ascensore solo con me!
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Messaggio modificato da visitor il 11 settembre 2007 - 14:30
#12
Inviato 12 settembre 2007 - 06:50
Il borsc è una mescolanza di carne di maiale, vitello, pollo, con varie verdure; esistono diverse varianti di questa specialità gastronomica, quella più usata è quella che comprende carne di maiale con osso mescolata con diversi tipi di verdure: verza, patate,carota,cipolla,pomodoro. Si sminuzzano tutte le verdure che andranno poi a dare profumo e gusto particolari al “ bulion”, brodo ottenuto dalla cottura della carne. Alla fine della cottura si aggiunge “il borsc di tariza” un liquido acre ottenuto dalla fermentazione di un cereale in acqua, questo per dare il gusto aspro caratteristico al piatto.
La variante russa al piatto è lo “sci”, un’erba profumata che i russi aggiungono per dare sempre il gusto acre. I russi aggiungono anche il riso.
Quando il borsc fumante e profumato viene versato nel piatto, molti, secondo il gusto, aggiungono la “smintina”, la panna.
La solianka è altra variante alla serie di minestroni, la differenza fondamentale con il borsc è data principalmente dall’uso del salame affumicato, olive nere, prezzemolo, marar, carne finemente sminuzzata. Le massaie dicono che la solianka si fa con quello… che trovi in frigo, con gli avanzi. La “solianka sbornaia” è appunto quella che si ottiene dalla mescolanza di tutti gli ingredienti che giacciono dimenticati nel frigo.
La zama si ottiene invece dall’uso imprescindibile di una gallina da brodo, una bella gallina di quelle che razzolano nella aie dei villaggi. Si fa bollire la gallina per ore insieme al “leustean”, erba tipica moldava che conferisce un profumo particolare. Altra caratteristica della zama è che nel brodo si aggiungono delle tagliatelline fatte in casa con uova e farina. A piacere si acrisce il piatto con il solito “borsc”.
La supa non è altro che il nostro minestrone, fatta con verdure, patate, pasta corta.
Colzunasc-pelmeni: I colzunasc(varenichi in russo) sono ne più ne meno i nostri ravioli che i moldavi preparano facendo assumere agli stessi una forma triangolare caratteristica, da qui il termine colzunasc, dalla parola “colz”, angolo. I moldavi farciscono i colzunasc con patate e verza o con brinza dolce (tvorog). La salsa per condirli si prepara facendo soffriggere in padella la cipolla con olio. Quelli farciti con brinza dolce si condiscono con la smintina (panna).
I pelmeni invece, sono sempre ravioli ma di chiara derivazione russa, a differenza dei colzunasc, sono di forma circolare. Il ripieno è formato da carne di maiale, pollo o vitello, oppure da patate o funghi. I pelmeni si possono condire a seconda i gusti, con qualche goccia di aceto di vino, con burro o con panna.
La pasta: Molti moldavi sobbalzeranno nel vedere che mensiono tra le specialità della loro cucina, l’ italianissima pasta. Ho notato in questi ultimi anni un’incremento significativo nel consumo di pasta da parte dei moldavi, certo rimane sempre una specialità culinaria avulsa dalla cultura e dalla tradizione del popolo moldavo, però, la grande massa di emigranti che lavorano in Italia e l’apertura della Moldova ai turisti ha fatto si che la pasta facesse il suo ingresso in punta di piedi nella tradizione culinaria moldava. Ho notato che molte famiglie consumano pasta almeno due-tre volte al mese, quasi tutte con burro e formaggio, ovviamente nessuno si avventura nella preparazione di salse particolari. Comunque la pasta si può considerare una tendenza, almeno per ora.
Messaggio modificato da nikita il 12 settembre 2007 - 11:28
#13
Inviato 12 settembre 2007 - 10:13
Il borsc mi sembra non sia prerogativa moldava, ma di tutto il blocco ex sovietico.
Certo però i moldavi non ne possono fare senza.
Se hai voglia di continuare, io ti seguo volentieri
#14
Inviato 14 settembre 2007 - 05:56
Maiale-vitello-pecora: Se il borsc è il re della cucina moldava, il maiale è l’imperatore, http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif-90% della carne che si consumano in Moldova è di maiale. La si prepara in tantissimi modi, per ovvi motivi di sintesi, mi limiterò a riportare solo alcune varianti. La carne di maiale in Moldova è veramente squisita, i maiali vengono allevati quasi sempre in piccoli allevamenti ed alimentati con prodotti naturali e sani. L’allevatore moldavo non ha certo i mezzi per alimentare gli animali con mangimi chimici.
Le massaie utilizzano il maiale per preparare il borsc, piatto fondamentale nell’alimentazione dei moldavi, pezzi di carne con osso, così il borsc… viene più saporito. Altra variante nella preparazione della carne di maiale, è quella “inabuscita”, in pentola, con olio,cipolla,carota,alloro, con alla fine le immancabili patate. Oppure nei cosiddetti “garsciocki”, vasetti di terracotta che vengono introdotti nel forno chiudendoli ermeticamente con pasta sfoglia.
La “tocaniza” , spezzatino con pomodoro accompagnato con la mitica “mamaliga”, polenta di gran turco.Altra variante interessante è il “piftie”, carne sempre di maiale fatta bollire a lungo per ottenere così una gustosa gelatina, il piftie si consuma abitualmente nei mesi freddi.
Una specialità tipica della cucina moldava è il gustosissimo shashlick, pezzi di carne marinati a lungo poi infilzati in lunghe “spade” chiamate “sciampur”, questi “spiedoni” così ottenuti, sono messi a cuocere sul carbone di legna. Fondamentale nello shasclick è la marinatura della carne, che ognuno personalizza come crede, secondo i propri gusti.
I moldavi adorano trascorrere i fine settimana in campagna, nei boschi, nelle fazende (casette di campagna), cucinare lo shasclick con amici o parenti, d’estate spesso si vedono i caratteristici…”segnali di fumo” nei boschi che circondano le grandi città. Allegre brigate di amici che trascorrono in allegria il riposo settimanale.
Alcune parti pregiate del maiale si affumicano utilizzando il legno di ciliegio, il risultato è veramente squisito, un’autentica prelibatezza.
La carne di vitello non è molto utilizzata nella cucina moldava, la si prepara comunque allo stesso modo della carne di maiale. Viene considerata una carne dietetica, è molto utilizzata invece per l’alimentazione dei bambini.
Anche la carne di pecora viene scarsamente utilizzata, se non nelle regioni del Sud Moldova, nella Gagauzia, dove viene cucinata ed apprezzata moltissimo.
Pollo-tacchino-anatra: La carne di pollo viene consumata moltissimo, viene cucinata in tantissimi modi, il “broiler”, razza di pollo dalle carni tenere, viene cucinato utilizzando, più o meno, le stesse ricette in uso per le altre carni: inabuscita, al forno con patate, piftie (gallina), rosolato in padella.
La gallina viene bollita in pentola con tutti gli odori per ottenere la famosa zama, gallina rigorosamente allevate nei villaggi moldavi.In inverno, il piftie di gallina, è molto apprezzato.
Il tacchino viene cucinato più o meno con lo stesso procedimento del pollo, la carne di tacchino è veramente gustosissima, sempre cresciuto in campagna in piccole realtà, con alimenti naturali.
L’anatra anch’essa viene utilizzata poco se non in campagna dove non è raro vedere dei stormi di questi animali da cortile razzolare nelle aie. Personalmente ho assaggiato questo pennuto “umplut” con il riso e l’uva sultanina, una delizia per il palato.
Sarmale: Le sarmale sono un’altra specialità della cucina moldava che travalica l’aspetto puramente culinario per entrare in quello della tradizione popolare e dell’identità moldava. Piatto tradizionale per eccellenza, viene consumato per celebrare riti e ricorrenze, un vero piatto della festa.
Le sarmale si preparano avvolgendo con foglie di verza o foglie di vite della carne macinata, riso, cipolla, carote; i “fagottini così ottenuti si mettono a cuocere in una capace pentola per ore. Le foglie di verza che avvolgono questi fagottini, secondo la tradizione, sono quelle che ogni famiglia moldava mette a marinare per mesi per conferire alle stesse il sapore acre caratteristico, la cosiddetta “varza murat”, la verza acre.
Anche se le sarmale sono abbastanza diffuse in tutto l’Est europeo con varie denominazioni, le sarmale moldave hanno un “marchio di fabbrica”, sono piccolissime, minuscole; le massaie moldave, con tecnica sapiente, riescono a confezionarle di microscopiche.
Secondo la tradizione moldava, nei banchetti dei matrimoni, comincia “masa mare” ( il grande banchetto), il culmine della cerimonia, quando appaiono sulla tavola le sarmanele, quando il “taraf moldovenesc” (l’orchestrina di musica popolare) suona la melodia…“turnaz vin si daz galusc”…,…” mescete il vino e distribuite le sarmale”…, i coinvitati urlano all’unisono…iuh…iuh…iuh, comincia la festa in un’atmosfera di grande gioia.
#15
Inviato 17 settembre 2007 - 11:08
Mi permetto di aggiungere un altra pietanza tipica moldava, ovvero i
Galushi = peperoni ripieni di carne macinata, riso, e verdure varie come carote, verze ecc. e cotti al forno.
Ciao .
#16
Inviato 17 settembre 2007 - 11:16
Galushi =
Ciao .
Attenzione...scrivilo correttamente perchè sennò a Genova potrebbero ridere tantoooo...
Messaggio modificato da Alfredito il 17 settembre 2007 - 11:16
#17
Inviato 17 settembre 2007 - 13:22
Ottimo e precisa descrizione Nikita, complimenti per la pazienza e per l'appetito che mi hai fatto venire.
Mi permetto di aggiungere un altra pietanza tipica moldava, ovvero i
Galushi = peperoni ripieni di carne macinata, riso, e verdure varie come carote, verze ecc. e cotti al forno.
Ciao .
Non ho trascurate solo... i peperoni ripieni!
Il mio non vuol essere un trattato sulla cucina moldava, ma semplicemente uno sguardo sulle abitudini culinarie dei moldavi...fatto da un'italiano. Di libri di cucina in Moldova ne esistono a iosa scritti da moldavi, i miei sono semplici appunti di un gourmet appassionato. Niente di più.
#18
Inviato 17 settembre 2007 - 17:08
Non ho trascurate solo... i peperoni ripieni!
![]()
Il mio non vuol essere un trattato sulla cucina moldava, ma semplicemente uno sguardo sulle abitudini culinarie dei moldavi...fatto da un'italiano. Di libri di cucina in Moldova ne esistono a iosa scritti da moldavi, i miei sono semplici appunti di un gourmet appassionato. Niente di più.
Che voi sappiate, libri di ricette classiche moldave tradotti in Italiano ci sono?
Nella mia piccola ricerca non ho trovato niente di abbastanza completo,
se qualcheduno mi sa dare un consigli, gli sarei molto grato
Buon appetito
Fede
#19
Inviato 17 settembre 2007 - 22:36
Galushi = peperoni ripieni di carne macinata, riso, e verdure varie come carote, verze ecc. e cotti al forno.
Ciao .
L'abbiamo anche noi a Napoli, e si chiama Puparuolo M'Buttunat
#20
Inviato 18 settembre 2007 - 05:15
Mi permetto di aggiungere un altra pietanza tipica moldava, ovvero i
Galushi = peperoni ripieni di carne macinata, riso, e verdure varie come carote, verze ecc. e cotti al forno.
Ciao .
Veramente ti riferisci ai Kiper umpluzi, peperoni ripieni di riso, carne e verdure. I Galusct (?) sono altra cosa.
Messaggio modificato da nikita il 18 settembre 2007 - 05:21




















