Non conosco la Transnistria
Vedo che ciò non ti esime dal dare giudizi approssimativi
da quello che mi ha detto un forumista, le guardie di frontiera non adottano con tutti lo stesso metro.
Significa che le eccezioni non sono la regola !
Se qualcuno si fa passare senza invito , ciò non significa che tutti possono passare senza invito .
Questo è il classico andazzo dove il potere fa quello che vuole, dove non esistono leggi, dove un misero poliziotto di frontiera ha il diritto di fare quello che vuole.
La situazione attuale della Transnistria permette tutto questo,
Strano , la premessa è “non conosco “ ed il proseguio è zeppo di giudizi .
Quale è , di grazia ,
a tuo modesto parere
la situazione attuale della PMR ?
sono proprio curioso di sentirla !
dove ognuno poteva fare ciò che voleva, dove la legge era fatta dal più forte.
Vai a fare quel che vuoi in PMR , poi ne riparliamo !
La legge in PMR è fatta dal Parlamento (soviet supremo)
ed approvata dalla Corte Costituzionale .
Per quanto si cerchi di dare un immagine da “isola di tortuga” della PMR ,
esso è in realtà uno stato strutturato come tale
con tutti gli organi e le funzioni proprie di uno stato .
Tanto per tornare ad una citazione , non è il Kossovo ,
dove nulla esiste che sia riconducibile ad una pur larvata forma di stato .
Eppure Bush è andato in Albania a gridare “kossovo indipendente ! ! ! “
(nota bene , in Albania , non in Kossovo(
La Transnistria mi ha dato l'impressione, sottolineo impressione, di un grande stazzo dove un branco di pecore bruca la poca erba a disposizione sotto l'occhio vigile del pastore e i suoi cani. Chi è il pastore e chi sono i cani... potete benissimo immaginarlo!
La poca erba dentro il recinto sta per finire o è già finita, le pecore alzano lo sguardo aldilà della staccionata per vedere se dall'altra parte c'è erba fresca da brucare, premono sulla staccionata per uscire, il pastore aizza i cani, le pecore spaventate belano disperatamente.
Sta bene il pastore, munge le sue pecore ogni mattina, beve il loro latte e fa il formaggio da vendere, le tosa ogni anno per vendere la lana, con gli agnellini si fa lo shaslik.
Non gli manca nulla al pastore... se non fosse per quel belare fastidioso che sente ogni notte provenire dalla staccionata.
Che simpatica allegoria , sei proprio ispirato !