Approssivativamente 11.200 bambini su 79.000 studenti della Transnistria sono educati nel linguaggio moldavo, molto simile al rumeno; nell'estate del 2004, le autorità della Transnistria chiusero con la forza 6 scuole che insegnavano il moldavo scritto in caratteri latini: circa 3.400 bambini furono colpiti da questa misura. Diversi insegnanti e genitori che si opposero alla chiusura furono arrestati; le scuole chiuse furono poi riaperte, ma con lo status di "istituzioni educative non-governative". Durante la crisi, il governo moldavo decise di isolare la repubblica separatista dal resto del paese, ma il blocco era inefficiente causa la mancanza di cooperazione del governo ucraino filo-russo di Leonid Kuchma. La Transnistria reagì con una serie di azioni miranti a destabilizzare la situazione economica nella Moldavia, tagliando la fornitura elettrica che, in Moldavia, è in gran parte garantita da centrali costruite in Transnistria nel periodo sovietico.
ringraziate le forze russe ora e sovietiche prima. LA MADRE PATRIA RUSSA NON ESISTE PIù
E’ stato sicuramente un errore ...... ma mediatico ,
d’immagine ,
una situazione che si è prestata alla perfezione
alle abituali strumentalizzazioni
da parte del Gov . Moldavo .
Sbagli tu
o meglio
sai quello che , chi ti ha fatto sapere , aveva l’interesse che tu sapessi .
La questione delle scuole in PMR , a lungo sbandierata dagli oppositori della Transnistria ,
non nasce da intenti di discriminazione ,
e tanto per essere chiari , è un problema da tempo risolto e superato .
Con ciò intendo dire che attualmente le scuole in lingua moldava operano regolarmente in PMR .
Tutta la questione nasceva come sempre da una di quelle serie di ripicche che periodicamente si scambiano Moldova e PMR .
La Moldova pretendeva la registrazione nella sua camera di commercio delle imprese della PMR ,
in conseguenza operò un rigido controllo sulle merci in entrata nella PMR
per risposta la PMR
pretese che le scuole di lingua moldava sul suolo della PMR ,
direttamente dipendenti dalle autorità Moldave ,
venissero a loro volta registrate presso le autorità della PMR come organizzazioni straniere
La Moldova ovviamente non accetto e le autorità PMR diedero un ultimatum
Scaduto il quale le autorità della PMR presero possesso “fisico” delle scuole in oggetto .
Il problema venne risolto , ed ora tali scuole sono registrate come enti stranieri in suolo della PMR e tengono regolari corsi .
Il tutto per l’ennesima volta or ora ripetuto dal sottoscritto .
In PMR non si effettua discriminazione linguistica ,
non solo nella pratica ma anche nella teoria
poiché ciò è sancito dalla stessa costituzione della PMR
nella quale si autodefinisce uno stato “multietnico”
Vedo che fai un uso dispregiativo del termine “filorusso”
quasi fosse una vergogna ,
una colpa di cui pentirsi .
Immagino che neanche ti sfiori l’idea
che essere filorussi
sia un sentimento abbastanza frequente tra la popolazione di queste terre dell'Est
Immagino che neanche ti sfiori l’idea
che non esiste il mondo in un senso unico
sul solco tracciato dall’EU e dagli Usa
in una parola da noi occidentali
Immagino che neanche ti sfiori l’idea che
questa tua convinzione di "essere nel giusto"
questa tua convinzione della bontà del tuo ostracismo dei “filorussi”
derivi essenzialmente da un banale spirito di appartenenza ,
ad un piccolo mondo autoreferente
Messaggio modificato da Rick il 03 settembre 2007 - 15:11