un'altra non risposta ??
poi stai cambiando le carte in tavola, come fai spesso quando arrivi in punti di non ritorno..
Poi abbiam parlato di immigrati che entrano o che sono clandestini, e tu mi parli di profughi di guerra.
Io non trovo il nesso logico nel tuo cambio dei protagonisti del discorso.
Una cosa è il moldavo o l'ucraino o il marocchino che vorrebbe lavorare in Italia, ed una cosa è
il profugo o rifugiato di guerra... o per te sono sullo stesso piano ???
Cmq sicuramente sei più fortunato di me come posizione economica, io ora mi vedo traballante, vivo
solo e con 1.300 euro al mese in alcuni casi non riesco ad arrivare alla fine del mese....
Per tenere un tenore normale ed anche risparmiare ho un secondo lavoro....
Altrimenti io non avrei futuro...
E guarda i Tg non solo i servizi che ti fanno comodo, ma guarda anche quando si parla di una
povertà galoppante in Italia, con sempre più famiglie che bussano alle porte della Caritas perchè non
possono fare la spesa.....
Poi ancora non mi rispondi, ma noi oggi come Stato cosa possiamo offrire ad uno straniero....
ora per ora
un lavoro al nero sottopagato
una stamberga dove vivere o un appartamento sovraffollato a caro prezzo
poi il primo giornalista ne fa un reportage..e tu t'indigni e spari a zero contro tutto e tutti...
Allora vedrò di risponderti, con vero piacere, su ogni punto.
L’immigrazione clandestina proveniente dall’africa è la più numerosa:
quasi l’http://forum.moldweb.eu/public/style_emoticons/default/mega_shok.gif%.
Come possiamo stabilire se sono profughi o meno.
In quei Paesi le multinazionali sponsorizzano una rivolta ogni tre per due.
Sierra Leone, Ghana, Sudan … per non parlare di Iraq, Afghanistan,
… secondo te:
hanno il tempo di scappare con i certificati nascosti nel cu..lo.
Ma andiamo avanti .. per me profugo di guerra,
o semplice contadino moldovo che aspira a entrare in Italia,
sono sullo stesso piano ( .. anche se evidentemente non sono la stessa cosa..).
Entrambi, con motivazioni diverse, devono essere liberi di circolare ovunque.
Sul tuo stipendio e tenore di vita non mi intrometto.
Per le famiglie che bussano alla porta delle Caritas,
perché non hanno i mezzi sufficienti per fare la spesa,
provo lo stesso sconforto che provo per i poveri migranti.
Per me l’appartenenza non è un criterio di giudizio.
Cosa possiamo offrire ad uno straniero ?
Una speranza. ( … puoi sorridere se vuoi..)
Magari una speranza che si schianterà sul muro delle illusioni,
perché divorata da un caporale figlio di put..tana,
o da un imprenditore senza scrupoli o da un esoso affittacamere o da un magnaccia.
Ma pur sempre una speranza; che deve essere lasciata libera.
Noi possiamo alimentare questa speranza.
Possiamo alimentarla urlando in faccia al potere,
tutto il nostro disaccordo sulle leggi che la impediscono.
Possiamo alzare la voce sui soldi dedicati agli armamenti ,
sui costi degli interventi armati, sullo sfruttamento, sulle mutilazioni,
sulle bombe a grappolo, le mine antiuomo, lo strapotere delle multinazionali,
sulla distribuzione delle risorse e sul debito.
Io non voglio fare della facile demagogia, ma spesso mi domando…
… ma davvero non è possibile governare illuminando la gente ?
Accendo la televisione, leggo un giornale e ci trovo solo una infinita semina,
di panico, insicurezza e paura,
che sono le peggiori nemiche della ragione.
Tutto questo Noi, Loro, casa Mia e casa Tua,
costituiscono solo una sorta di razzismo laconico e irresponsabile,
fondato tra l’altro su quattro sciocchezze.
mdaemme