Con questo itinerario sono 1500 km esatti dalla frontiera italiana a Chisinau.....se volete ve lo racconto metro per metro 
Domenica 5 agosto: sveglia alle 8,00. Valigia e zaino pieno di cibo gia’ fatte il giorno prima. Alle 9,00 ho il treno: destinazione la stazione di Milano Lambrate. Arrivo alle 9,30, poi scendo in metropolitana linea verde MM2 per Cascina Gobba, poche fermate e alle 10,00 sono nel magico piazzale di Cascina Gobba. Pratica bagagli (fino a 20 kg max senza pagare nulla per il trasporto), pullman da 50 posti. Partenza prevista alle ore 12,00 ma si ritarda di 45 minuti causa ritiro ultimi pacchi per spedizioni. Alle 12,45 in punto si parte! Si imbocca la tangenziale Est, si passa Cologno Monzese, Brugherio, ad Agrate si entra sull’autostrada A4 Torino-Trieste. Dopo mezz’ora dalla partenza passa il collega dell’autista (sono 3 in tutto) a ritirare i soldi in euro e a chiedere il cognome. Prima sosta nel parcheggio dell’autogrill appena prima di Brescia per ritirare alcuni pacchi. Ci sono alcune macchine di moldavi ferme ad aspettarci. Si riparte: alle 14,00 siamo a Brescia; alle 14,35 a Sommacampagna; alle 15,00 passiamo all’altezza dell’uscita di San Bonifacio-Soave; alle 15,15 siamo a Vicenza; alle 15,45 ci fermiamo all’autogrill di Padova Ovest dove mangio qualche panino e converso con un paio di ragazze. Ripartiamo alle 17,15! Alle 18,00 passiamo l’uscita per Favaro-Marcon, per intenderci e’ quella che porta all’aeroporto Marco Polo di Venezia. Alle 18,12 passiamo il fiume Meolo e il cartello indica che ad Udine mancano 91 Km. Alle 18,20 passiamo il fiume Piave, quello del “non passa lo straniero”, ma il moldavo si’ passa! ;-) , siamo a San Dona’ di Piave. Alle 18,45 siamo a Latisana, alle 18,30 a Portogruaro e alle 19,00 passiamo ma non ci fermiamo all’area di servizio di Gonars sud (le indicazioni dicono che ad Udine mancano solo 19 Km, mentre a Trieste i Km sono 36)…alle 19,10 siamo a Palmanova e si lascia la A4 per prendere la A23 direzione Udine. Alle 19,30 siamo a Udine e guardando fuori dal finestrino sulla destra si puo’ vedere molto bene il grande stadio Friuli (dove gioca l’Udinese) che si trova in localita’ Rizzi…comunque il pullman procede a velocita’ molto blanda e passiamo in successione Gemona del Friuli, Tolmezzo, Pontebba e arriviamo al Tarvisio cioe’ al confine italo-austriaco. Da qui il cartello indica: 366 Km a Vienna (Wien). Non c’e’ nessuna frontiera, nessuna dogana, nessuna rottura di palle da espletare….Cala il buio della sera. Siamo a Villach e ci dirigiamo verso Vienna: passiamo le citta’ di Klagenfurt (sulla sinistra), di Graz (sempre sulla sinistra). Alle 21,30 ci fermiamo alla stazione di sevizio OMV, ripartiremo dopo mezz’ora, alle 22,00. La strada e’ buia, non si vede praticamente piu’ niente, tutti dormono…tranne me! (che sfiga, proprio non ce la faccio). Alle 23,30 mancano ancora 160 Km ma non arriviamo fino alla capitale austriaca perche’ a Wiener Neustadt il pullman esce dall’autostrada e svolta a destra per Eisenstadt. E siamo a lunedi’ 6 agosto. All’1,00 ci fermiamo ancora in un altro autogrill a fare benzina. All’1,30 arriviamo alla frontiera austro-ungherese di Sopron dove in soli 20 minuti passiamo tutti senza problemi: via libera per l’Ungheria all’1,50. Passiamo per gli abitati di Kupavar e Csorna, poi a Gyor entriamo sull’autostrada M1 per Budapest, passando da Tatabanya. Qui, preso dalla stanchezza, mi addormento qualche ora. Quando mi sveglio siamo sulla strada europea E60 (n.4) dopo Budapest e passiamo da Albertirsa, Cegléd, Abony. E’ mattina presto: alle 5,00 inizia a fare chiaro. Alle 5,30 siamo poco piu’ avanti del grande centro di Szolnok, a Torokszentmiklos, e un cartello indica che a Debrecen mancano 112 Km. Alle 5,50 passiamo da Kenderes, dal bellissimo piccolo paese di Kisujszallas, poi bivio per Karcag e a Puspokladany prendiamo la strada per Artand, e’ sempre la E60 ma la n.42: al confine con la Romania mancano 58 Km mentre a nord per Debrecen mancano 56 Km. Passiamo per i piccoli centri abitati di Barand, Foldes, Berettyoujfalu e da quest’ultimo mancano solo 20 Km alla dogana ungherese di Artand, dove arriviamo alle 7,00. Passiamo. Di la’ ci aspetta la dogana romena di Bors. La superiamo ed entriamo in Romania: alle 8,20 giungiamo ad Oradea e, dopo il tour turistico della citta’, prendiamo la direzione per Cluj-Napoca, alla quale mancano 146 Km. Percorriamo la E60 (n.1) e passiamo da Alesd, Borod (piccola sosta di un’ora alle 10,00 per pranzo degli autisti), Bucea, Negreni, Ciucea, Pieni, la cittadina di Huedin, Dumbrava, Gilau, Foresti e arriviamo a Cluj-Napoca che sono le 12,45. Sono passate esattamente 24 ore dalla nostra partenza da quando abbiamo lasciato Cascina Gobba a Milano. Quindi prendiamo la strada per Apahida e appena prima del centro svoltiamo a destra per prendere la strada per Reghin (105 Km) e si passano i piccoli abitati di Mociu, Camarasu (13,40 e mancano 48 Km a Reghin), Sarmasel Gara, Silvasu de Compie, Craiesti, Faragau (14,15), Breaza e si arriva alla cittadina di Reghin alle 14,30 dove facciamo una breve sosta. Qui trovo dei cessi veramente impraticabili: rimedio subito facendo i “bisogni” nascondendomi dietro un camion posteggiato li’ vicino. Alle 15,15 ripartiamo e prendiamo la strada n. 15 per Toplita passando da Brancovenesti, Deda, Rastolita, Junca Bradului, Salard, Stinceni. Alle 16,00 esatte arriviamo al centro di Toplita, quindi imbocchiamo la piccola strada per Tirgu Neamt passando da Borsec, Corbu, Tulghes, Grinties, passiamo un lungo ponte a Poiana Largului (e qui si passa alla n. 15B), alle 18,00 siamo a Pipirig, Vanatori-Neamt e arriviamo alla cittadina di Tirgu Neamt alle 18,10; proseguiamo poi per Pascani (32 Km) passando da Dumbrava, Cristesti (18,35), Motca. Facciamo circa 4 Km sulla E85 n.2 che collega Suceava a Roman e Bacau e alle 18,40 ci fermiamo in uno spiazzo dove ho anche l’occasione di fare la foto con un simpatico alcolico autista. Alle 19,20 entriamo a Pascani e proseguiamo per Tirgu Frumos per 25 Km e da qui altri 46 Km per arrivare a Iasi (per un certo periodo della storia fu anche capitale moldava) passando dai centri di Baltati e Podu Ilolaiei. Alle 20,10 facciamo il nostro ingresso a Iasi e dopo un tour della splendida citta’ della Moldavia romena, anziche’ puntare su Ungheni prendiamo la direzione di Leuseni. Ormai mancano meno di 100 Km al confine con la Moldova (per l’esattezza 73 Km) e il popolo moldavo si sente sempre piu’ vicino a casa, si sente “ a casa”, alla “sua” casa, finalmente, dopo mesi di lontananza, di fatiche e magari, anche, di umiliazioni (speriamo di no!). Il pullman esplode in urli di gioia, si stappano bottiglie di vodka, i bicchieri si sprecano, canti, slogan, a cui partecipo volentieri (per la cronaca, come italiani sul pullman eravamo solo in 5…pochi ma buoni!). A dir la verita’, anche se sono italiano, in quei momenti me ne dimentico totalmente…e non mi sembra di esserlo proprio…italiano. Comunque procediamo percorrendo la strada n. 28 passando i piccoli villaggi di Tomesti (20,43), Comarna, Costuleni, Raducaneni, Bohotin e ormai siamo vicinissimi al confine con la Moldova, mancano solo 20 Km! Alle 21,50 arriviamo alla dogana romena di Albita: solita routine di ritiro e controllo dei passaporti da parte degli zingari romeni in divisa e fatti 200 metri siamo alla dogana moldava di Leuseni. Qui, dopo essere stati fermi oltre un’ora per i soliti controlli, dopo aver scaricato una ventina di pacchi dal camioncino trainato dietro al pullman stile commedia-sceneggiata di un film (con tanto di telecamere che riprendono tutto…qui siamo nel Grande Fratello versione moldava) e dopo che gli autisti hanno pagato 350 euro per passare, alle 23,45 lasciamo la tanto famigerata e temuta dogana di Leuseni. Siamo in Moldova! Finalmente! Percorriamo gli ultimi 85 Km della strada E 581 (A 275) che ci dividono dalla capitale Chisinau passando da Lapusna e Hincesti: fuori non si vede granche’, e’ buio pesto, non ci sono lampioni e non si vede quasi niente…solo il chiarore della luna illumina questa terra cosi’ affascinante e magica allo stesso tempo. Si vedono solo la luna e le stelle. Sembra che ormai siamo arrivati ma altre sorprese incontreremo poco dopo. All’ingresso della capitale veniamo fermati dalla temuta Politia Rutiera 2 volte nell’arco di 100 metri…sembra una barzelletta ma e’ proprio cosi’! Naturalmente gli autisti finanziano un po’ i tutori dell’ordine offrendo loro qualche birra. Infatti nei giorni seguenti, durante la mia lunga permanenza in quel di Chisinau, noto proprio che i poliziotti della Politia sono tutti bei grassocci, con una bella pancia (naturalmente non tutti ma gran parte di essi). Poco dopo l’avventura del viaggio d’andata finisce veramente: entriamo a Chisinau da soseaua Hincesti (Telecentru) e quasi subito il pullman svolta a destra in strada Sihastrului (zona Codru, regione Schinoasa) fino al numero 42/A. Arriviamo al deposito dei pullman alle 2,30 esatte della notte di martedi’ 7 agosto. Al parcheggio mi aspetta, con una macchina, una mia cara amica che avevo preventivamente avvisato al cellulare e in mezz’ora mi porta in centro città al mio appartamento che si trova vicino a boulevard Stefan cel Mare. Sono le 3,00 di notte ed io sono a Chisinau, vicinissimo alla statua del mitico principe eroe moldavo Stefan cel Mare e alle 3,30 mi addormento “vicino a Lui”, pronto a passare le prossime 2 fantastiche settimane di avventure in giro per questa splendida terra chiamata Moldova: “Este Moldova Patria Mea!!”
Messaggio modificato da Tony il 01 dicembre 2009 - 15:04