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Guest Message by DevFuse
 

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Transinistra


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125 replies to this topic

#121 Guest_Domenico_*

Guest_Domenico_*

  • Joined: --

Posted 31 December 2005 - 01:42

Ecco come dire tutto e il contrario di tutto...

Risposte ipocrite e, in alcuni casi, palesemente false! Una su tutte riferita alle forze russe

Non hanno né blindati né aviazione


Ci sono almeno due carri armati russi all'ingresso a Bendery provendendo da Chisinau e all'uscita della città verso Tiraspol, ma evidentemente non sono blindati...

#122 acciuga

acciuga

    Advanced Member


  • 878 posts
  • Joined: 08-October 05

Posted 02 January 2006 - 16:41

Ma no! E' la Moldavia di Voronin che è un protettorato della Russia! La Moldavia non ha nulla. Per il petrolio, il gas e la sua energia dipende completamente dalla Russia.


Questa però non è un gran bugia.

Mi sembra di attualità.
Anche l'Europa rischia di ciucciarsi il dito senza il gas della Russia.

Il fatto che la Moldova dipenda molto dalla Russia continua ad aumentare il mio scetticismo per la sua entrata in UE.

#123 Guest_XCXC_*

Guest_XCXC_*

  • Joined: --

Posted 02 January 2006 - 18:14

invece e' vero il contrario... solo con l'EU la Moldova potra' farsi valere di fronte alla Russia!

L'EU dipende dalla russia certo per il gas... ma la stessa deve pur venderlo!! E' un doppio legame. Non dirottera' mai il metano verso la Cina...

#124 Guest_XCXC_*

Guest_XCXC_*

  • Joined: --

Posted 05 January 2006 - 01:16

invece e' vero il contrario... solo con l'EU la Moldova potra' farsi valere di fronte alla Russia!



Scajola propone un patto per l’energiaTornano alla normalità le forniture di gas dalla Russia. Il ministro: bisogna puntare sul nucleareGazprom ha ristabilito i rifornimenti verso i Paesi europei. Tregua tra Mosca e Kiev ma l’Italia resta vulnerabiledi GIOVANNI LOMBARDO L’ALLARME per il momento è rientrato. Torna quasi alla normalità la situazione delle forniture del gas dalla Russia. Gazprom ha infatti ripreso da ieri mattina la distribuzione a pieno regime verso i Paesi europei attraverso le condotte che passano in Ucraina. In Italia, quindi, anche stavolta è stato scampato il pericolo di rimanere a secco di energia. Ma questa nuova crisi, lontana dal nostro Paese, ha evidenziato ancora una volta la debolezza italiana sul fronte energetico. E anche se il gas russo è tornato ad affluire con regolarità, lo scontro tra Kiev e Mosca ha comportato un nuovo aumento del greggio sui mercati, con effetti pesanti per l’Italia. È il petrolio, infatti, la prima fonte di energia utilizzata in Italia. Il greggio, quasi totalmente importato, copre quasi la metà del fabbisogno energetico nazionale (il 44,7%). Mentre sul gas l'Italia fa affidamento per ben un terzo dei consumi, circa il 34%. L'Italia è peraltro totalmente dipendente dall'estero anche per l'approvvigionamento di energia elettrica. Il piano Scajola. La giornata, per la verità, era cominciata con nuovi dati allarmanti. L'Eni faceva infatti sapere che anche ieri le consegne di gas russo erano risultate inferiori alla norma, con un calo del 19%, pari al 4% dei consumi totali. Dopo poche ore, però, il ministro delle Attività produttive Claudio Scajola assicurava, all'unisono con gli altri partner europei, che le consegne erano tornate normali e pari a 3,3 milioni di metri cubi l'ora. Un ritorno alla normalità certificato anche dai tecnici dell'Eni nel tardo pomeriggio, quando una nota ufficiale ha riferito del ritorno al 100% del rapporto tra gas richiesto e gas consegnato. La riapertura dei rubinetti da parte del colosso russo ha fatto tirare un sospiro di sollievo all'Europa, ma ha anche rotto definitivamente il velo sulla grande debolezza che caratterizza il continente e in particolare il nostro Paese. Una debolezza che il Governo intende affrontare con nuove misure immediate, ma anche con un piano a lungo termine, per il quale chiede una sorta di patto bipartisan a tutte le forze politiche. La situazione è stata affrontata ieri nel corso di una riunione straordinaria del Comitato d'emergenza e monitoraggio del sistema del gas naturale, da cui è uscita una sorta di lista di cose da fare che vede al primo posto l'interrompibilità dei grandi clienti in senso anti blackout, sulla falsariga di quanto già avviene per l'elettricità. Se questa è una misura applicabile in breve tempo, più complessa appare la ricetta proposta da Scajola per risolvere in maniera radicale il problema. Si va dal raggiungimento di un nuovo mix energetico che riduca la dipendenza dal petrolio entro il 2010 al recupero dei ritardi nel potenziamento dei gasdotti (in particolare quello dall'Algeria), dalla realizzazione di nuovi terminali di rigassificazione agli incentivi per la realizzazione di nuovi stoccaggi, fino al ritorno al nucleare. Verso la tregua. Spiragli di una tregua nella guerra del gas tra Russia e Ucraina. I due Paesi hanno infatti deciso nella giornata di ieri di riprendere i colloqui. Inoltre, i presidenti di Ucraina e Moldova hanno inviato ieri una richiesta congiunta all'Unione Europea perché li aiuti nei negoziati con la Russia. Intanto, Austria e Ungheria, i due Stati più colpiti, sono stati i primi a beneficiare della situazione di normalità dopo i cali registrati del 30%. Anche in Francia la fornitura di combuistibile dalla Russia è tornata normale.
mercoledì 4 gennaio 2006

http://www.iltempo.i....aspx?id=840873

#125 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 26 March 2012 - 19:57

Ciao Kwint , complimenti per l’avatar

Per chi non lo sapesse è lo stendardo di Tiraspol , la banda trasversale in azzurro rappresenta il Dnister .

Nel mese di Ottobre cade l’anniversario della fondazione della città di Tiraspol , il cui nome è uno dei pochi a non essere cambiato nei tempi od a non avere differenze tra moldavo russo ed ucraino .

Il motivo è semplice , il nome Tiraspol è di origini greche , composto da Tiras , antico nome greco del Dniestr , e polis che sempre in greco significa città , quindi Tiraspol = città del fiume Tiras

Questo nome le venne dato nel 1792 dal suo fondatore il mito generale russo ALEXANDER VASILIEVICH SUVOROV (Mosca 1729 - San Pietroburgo 1800),

Immagine Postata

noto per la sua grande cultura e per essere uno dei + grandi strateghi militari di tutti i tempi , uno dei pochi che potesse vantarsi di aver sconfitto Napoleone Bonaparte , ristretto club che annovera Orazio Nelson e il duca di Wellington .

Chi ha visitato la PMR lo ha sicuramente visto , dall’alto della sua statua equestre nel parco di fronte al palazzo presidenziale

Immagine Postata

o più semplicemente maneggiando le banconote della PMR che riportano il suo volto .



Lo stesso stendardo di Tiraspol si ispira alla bandiera del generale Suvorv ,

Immagine Postata

che qui vedete in una versione ”sovietizzata” molto usata durante la stessa guerra di Transnistria dagli indipendentisti .

Immagine Postata



Immagine Postata

Suvorov giunse sul fiume Dnister a seguito della terza guerra Russo-Turca dopo aver strappato ai turchi la Crimea , la fortificazione di Tiraspol mise le basi per la successiva conquista della Bessarabia , oggi Moldova , strappata sempre alla Turchia .

Da Tiraspol alle alpi .

questo potrebbe essere il titolo della successiva avventura di questo incredibile generale russo che nel 1799 , alla veneranda età di 70 anni , fu a alla guida della spedizione Russo-Austrica in nord Italia contro le truppe francesi di Napoleone .

Ottenne determinanti vittorie contro i francesi a Cassano d'Adda , sul fiume Trebbia e a Novi Ligure .
Entrò trionfante in Milano e si guadagnò il titolo di “Principe d’Italia” , la sconfitta dei napoleonici determino la fine della repubblica cisalpina .

A questo punto nell’alleanza Russo-Austriaca iniziarono a crearsi tensioni per il preminente ruolo che Suvorov e le sue truppe russe stavano assumendo nel conflitto , fu così che gli austriaci , nel tentativo di riequilibrare le forze all’interno della coalizione pretesero ed ottennero una missione impossibile dall’armata Russa e da Suvorov .

Essi vennero lanciati all’inseguimento delle truppe francesi in Svizzera , le quali cercavano di ricongiungersi all’esercito francese che ai tempi aveva già conquistato la Svizzera .

Fu una “pazzia” che richiese enormi sacrifici alle ormai stremate truppe russe , dovettero valicare i più difficile valichi alpini , come i passi del San Gottardo, del Kinzig, del Pragel e del Panix , con lo scopo di ricongiungersi alle truppe Austriache che si trovavano a Zurigo .

Quadro di Surikov rappresentante il valico delle alpi

Immagine Postata


La strada verso Zurigo fu però interrotta quando i francesi guidati dal generale André Masséna attraversarono la Limmat e ad Unterengstringen sconfissero le truppe Russo-austriache guidati da Alexander Rimski-Korsakov .

A questo punto Suvorov si trovò tagliato fuori , impossibilitato a ricongiungersi al grosso del suo esercito dovette ripiegare in un altrettanto impervio percorso .

Suvorov morì l’anno seguente a San Pietroburgo , a 71 anni .

Quanti conoscono i passi alpini che dividono Milano da Zurigo potranno ben capire in questo disperato tentativo quale impresa venne realizzata dai Cosacchi di montagna , come gli svizzeri chiamarono con rispetto le truppe russe .

Gli svizzeri hanno ed hanno avuto una sincera ammirazione per questi uomini venuti dall’est ,
che arrampicandosi sulle loro montagne e fronteggiando i napoleonici diedero un decisivo contributo alla loro liberazione dal dominio francese ed alla conseguente successiva costituzione della Federazione Elvetica .

A perenne ricordo dell’impresa del settantenne Suvorov e delle sue truppe russe in Svizzera , nei pressi di Andermatt , è stato eretto un bellissimo monumento interamente scavato nella pietra , che vedete qui di seguito (per avere un’idea delle proporzione notate “l’omino” sotto la bandiera russa).

Immagine Postata



Questo è il particolare del basamento del monumento con le scritte in cirillico .

Immagine Postata

Un altro bel monumento si trova al passo del Gottardo , dedicato a Suvorov mentre valica tale passo .

Immagine Postata

Sempre a significare il rispetto e l’ammirazione per l’impresa di Suvorov e delle truppe russe è stata anche realizzata una serie di francobolli commemorativi , usciti con ugual forma sia in Svizzera che in Russia .

Immagine Postata

Suvorov è oggi l’eroe nazionale della Transnistria


Edited by Rick, 26 March 2012 - 20:32.


#126 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1,451 posts
  • Joined: 03-February 10

Posted 26 March 2012 - 20:11

continua a postare Rick, mi fornisci altro materiale per riscrivere la storia della Transnistria, in edizione quasi completa.

Oggi davanti alla statua di Suvorov a Tiraspol, dove sono andato per acquisti: mi sono detto

Suvorov è stato per i turchi, quello che circa 150 anni dopo , il maresciallo Zuchov (eroe nella difesa di Pietroburgo e di Mosca, distruttore delle armate naziste a Stalingrado, e primo arrivato a Berlino) è stato per i nazisti nella seconda guerra mondiale.

Caterina II e Stalin si presero il merito delle loro innumerevoli vittorie.