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Guest Message by DevFuse
 

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Transinistra


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125 risposte a questa discussione

#101 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 04 novembre 2005 - 12:11

: ..distanti uno da loro almeno 15/20 km e collegabili solo con strade statali!..Mi dite in queste condizioni come può svilupparsi una piccola o media imprenditoria?...la stessa Potenza è una città collinare..che dista con la città più vicina ben 100KM!! (Salerno)..e poi noi abbiamo avuto prima i borboni e poi la Democrazia Cristiana! :boxed2:


La questione del territorio e della DC è una scusa. Vieni a vedere la Valle Seriana qui in provincia di Bergamo. Ci vedrai industrie, e che industrie, costruite sui pendii.
Per arrivare alla città c'è un'unica strada provinciale. Eppure anche qui è stato feudo DC. Altri esempi, li puoi trovare un po' in tutta la Lombardia.

#102 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 04 novembre 2005 - 12:40

La questione del territorio e della DC è una scusa. Vieni a vedere la Valle Seriana qui in provincia di Bergamo. Ci vedrai industrie, e che industrie, costruite sui pendii.
Per arrivare alla città c'è un'unica strada provinciale. Eppure anche qui è stato feudo DC. Altri esempi, li puoi trovare un po' in tutta la Lombardia.



Eugenio..non era una scusante..vi ho dato ragione!...ma sono io che non mi sono spiegato bene..forse..: é la prima volta che sento parlare di questa valle ( scusa l' ignoranza)..ma certamente si trova ad un tiro di schioppo da Milano o da bergamo! Certamente sarà vicina a località turistiche invernali, certamente per arrivarci dall' austria o dalla svizzera o da bologna o da torino o da treviso ci si impiega 2/3 ore! certamente..sicuramente siete più proggrediti di noi!..

#103 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 04 novembre 2005 - 13:24

Come ho già avuto modo di dire a Xcxc in merito allo sviluppo del nord est

lo sviluppo del singolo dipende dallo sviluppo che lo circonda

La Val Seriana …… la conosco bene posso ripercorrere a mente la sua provinciale curva per curva e stabilimento per stabilimento sino al passo della Presolana .

Oggi è una vallata in bilico , la crisi è incombente , il gruppo Radici vacilla da tempo ,
la Scame Parre di Ponte Nossa ha ormai imboccato la via della delocalizazione .
il tessile segue la crisi di tutto il comparto ,
e dalla Val Seriana continuano a fluire in pianura pulmini carichi di Magut (muratori)
così come è sempre accaduto dal dopo guerra , l’edilizia in trasferta è la vera risorsa di queste genti ,
a cui si è aggiunto il turismo negli ultimi 30 anni .

Un tempo queste valli erano note per i Carbonai , attività di molti che ricavavano il carbone di legna dai rami di piante , e per il gozzo , malattia dovuta alla sbilanciata alimentazione a base di polenta .

Quando arrivò il turismo , fatto per lo più da seconde case di Milanesi ,
Clusone , il principale centro della valle , era un paesetto scarno e con ben poca ricchezza ,
poi arrivarono i turisti , le seconde case , ed oggi ha una corso principale con negozi sofisticati .

Hanno lavorato molto , si sono dati da fare in tutti i settori ed il doversi trasferire non è mai stato vissuto come un viaggio senza ritorno ,

ma non hanno fatto tutto da soli !

Come fa capire Jerry , avevano la fortuna di trovarsi ad un tiro di schioppo da una delle regioni + ricche ed intraprendenti non della sola Italia , ma di tutta Europa .

Dalle parti di Jerry , partendo negli anni 60 da Santerarmo in Colle (Matera) e da una bottega di tappezziere , un certo Pasquale Natuzzi ha creato il + grande produttore MONDIALE di salotti in pelle .

E’ una bella storia di imprenditoria del sud ,
ma anche lui non ha fatto tutto da solo ,
per fare il salto di qualità si è appoggiato ad un polo industriale relativamente vicino , quello pugliese .

Ed oggi , grazie al suo lavoro pionieristico , al confine tra Basilicata e Puglia , è nato un vero e proprio “distretto industriale degli imbottiti “ ,
dove altri imprenditori possono vantarsi di essersi fatti da soli ,
senza però mai dimenticare che il loro sviluppo dipende dallo sviluppo di tutti .

#104 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 04 novembre 2005 - 14:04

...Hanno lavorato molto , si sono dati da fare in tutti i settori ed il doversi trasferire non è mai stato vissuto come un viaggio senza ritorno ,

ma non hanno fatto tutto da soli !
...



Vabbè, Milano... Cos'è un demerito? Le occasioni bisogna saperle sfruttare.
Se non c'era la mentalità della gente di darsi da fare, Milano non faceva miracoli.
Non mi sembra che al Sud siano mancate le opportunità e le grandi città.

p.s.: Non fare il solito milanese che è venuto ad educare il bergamasco. ;) :lol3:

#105 Tony

Tony

    Advanced Member


  • 1519 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 04 novembre 2005 - 17:35

Ciao Rick,
visto che conosci bene i fatti della PMR, mi sai dire esattamente il giorno d'inizio del conflitto? (dovrebbe essere quello della granata all'autobus al mattino, vero?). Come si evolta la situazione? Puoi descrivere i fatti, se non scandire i giorni delle ostilit? Penso sia molto interessante e istruttivo per molti. Grazie. Hai molta cultura sulla PMR, complimenti!!
Anche tu Badica, sai niente in proposito?
Ciao.

TONY

#106 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 04 novembre 2005 - 19:05

la famosa "città del salotto"... quasi interamente finanziata dallo stato italiano (si parla di migliaia di miliardi, in vecchie lire)... ma se funziona e crea lavoro mi sta bene... speriamo che ora pasquale non decida di cominciare a delocalizzare, perchè mi è giunta voce in questo senso...

quasi tutti gli imbottiti che trovate nei centri commerciali o nei mercatoni arrivano da li, riescono a essere competitivi con la merce che arriva dalla romania (2 divani 3 posti + 2 posti in pelle a 400 euro al rivenditore e 900/1100 al pubblico, il margine è notevole)... personalmente sconsiglio l'acquisto di questi prodotti di qualità e fattura veramente imbarazzante :P

P.S. chiedo scusa se sono andato troppo off topic...



MA CHE DICI!!! VEDI CHE STIAMO PARLANDO DI NATUZZI E DI DIVANI& DIVANI!!!..ma veramente parlate a vanvera?

#107 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 04 novembre 2005 - 19:08

la famosa "città del salotto"... quasi interamente finanziata dallo stato italiano (si parla di migliaia di miliardi, in vecchie lire)...


Per il 40 % ,
primo ed unico finanziamento pubblico ottenuto nel 2000 dalla Natuzzi
(che per chi non lo sapesse è la cetena di Divani&Divani)

e per una volta , soldi ben spesi

#108 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 04 novembre 2005 - 19:11

Per il 40 % ,
primo ed unico finanziamento pubblico ottenuto nel 2000 dalla Natuzzi
(che per chi non lo sapesse è la cetena di Divani&Divani)

e per una volta , soldi ben spesi


qua mi sto accorgendo che si parla davvero a vanvera QUI rick! ..A CHI GLIELO SPIEGO che Divani& Divani è quotato a Wall street?

#109 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 04 novembre 2005 - 19:54

Tra dipendenti ed indotto Natuzzi da lavoro a circa 12.000 persone

L’atra grande realtà che si trova dalle parti di Jerry , la Fiat di Melfi ,
(quella si finanziata da tutti noi )
da lavoro a 7.000 dipendenti e crea un indotto per altri 3.000 .

Era un totale di 10.000 ,
dico era perché il “sistema Melfi” è già entrato in crisi ,
crisi che ha già portato il consorzio Acm (Autocomponentistica del Mezzogiorno),
creato dalle 21 aziende dell'indotto, a mettere in cassa integrazione i dipendenti ed alcune a chiudere e trasferirisi .

Ricordo che il “sistema Melfi” era il tripudio del “Just in time” ,
il credo produttivo di origine giapponese per cui ogni pezzo deve arrivare in catena di montaggio senza passare dai magazzini ,
quindi direttamente dal fornitore alla catena di montaggio .

Per far ciò , a Melfi hanno riunito in un unico complesso industriale sia la catena di montaggio che gli stabilimenti dei fornitori .

#110 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 04 novembre 2005 - 21:12

la famosa "città del salotto"... quasi interamente finanziata dallo stato italiano (si parla di migliaia di miliardi, in vecchie lire)...


su 550 miliardi di lire investiti il 40 % lo diede lo stato

quindi altro che miglaia di mliardi , solo 220

che nel nuovo conio sembrano ancor meno , "solo" 113 milioni di euro

#111 Tony

Tony

    Advanced Member


  • 1519 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 05 novembre 2005 - 01:14

A memoria ritrovo in questo articolo
passi gia letti in altri articoli .

In pratica , per me , è il solito copia ed incolla ,
sempre le solite cose , e…..sempre le solite inesattezze .

Cmq , sorvolando su molto altro ,
la PMR dichiarò l’indipendenza non dalla Moldova ,
che ancora non esisteva , ma dalla Unione Sovietica ,
non nel 1991 , ma nel 1990 , il 2 settembre .

sembra poco , ma è un punto importante per comprendere .



Avrei qualche obiezione in merito alle tue osservazioni, Rick...

E' sì vero che la regione transnistriana ha proclamato la propria indipendenza il 2 settembre 1990 dando così vita alla PMR, ma vedi Rick, quest'azione è solo una conseguenza del fatto che il Parlamento di Chisinau aveva approvato una PRIMA dichiarazione di sovranità qualche mese prima, precisamente il 23 giugno 1990.
Al tempo era forte la spinta autonomistica e le due minoranze etniche (transnistriani e gagauzi al sud) temevano che la Moldova, una volta raggiunta l'indipendenza, sarebbe tornata ad unirsi con la Romania....
Non mistifichiamo come al solito il giusto ordine dei passaggi della storia...
Per il resto è vero...la dichiarazione e l'acquisizione della piena sovranità da parte della Repubblica di Moldova, incluso il territorio transnistriano, risale al 27 agosto 1991.
...solo per onestà di cronaca.....

TONY


#112 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 05 novembre 2005 - 09:46

Vedo che ti sei informato Giemme74..MI FA PIACERE!

#113 acciuga

acciuga

    Advanced Member


  • 878 messaggi
  • Iscritto il: 08-ottobre 05

Inviato 05 novembre 2005 - 13:55

Ancora con questi contributi statali?

Questi sono i veri comunisti.

BASTA!!!!!

Lo stato deve spendere in sociale.... non per captalisti che non hanno i soldio che li vogliono tenere in cassaforte.

Il libero mercato non è questo.

#114 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 05 novembre 2005 - 15:03

mi consenta di ritoccare le Sue cifre:

Il ricorso alla programmazione negoziata ha consentito, nel 1996, la stipula di un contratto di programma con la Natuzzi S.p.A., azienda leader nel settore dell'imbottito, la quale ha potuto usufruire di un contributo statale pari a 311 miliardi e 641 milioni.

P.S. per JerryYankee: su questo mi sono dovuto informare, la memoria mi ha tradito, sul resto no... un 6 lo strappo....



avevi detto che il "polo" in questione faceva materiale scadente..che si vendeva nei supermercati!!! La Natuzzi SPA è invece tra i più importanti produttori d'Europa nel settore e tu forse (senza saperlo) ogni giorni accomodi il tuo sederino su un divano prodotto qua in Lucania!!!..io non parlo dei contributi avuti al Nord! Io ammiro le imprese del Nord! tutte,...non ho mai sofferto di alcun complesso di inferiorità!

#115 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 06 novembre 2005 - 08:30

"quasi tutti gli imbottiti che trovate nei centri commerciali o nei mercatoni arrivano da li, riescono a essere competitivi con la merce che arriva dalla romania (2 divani 3 posti + 2 posti in pelle a 400 euro al rivenditore e 900/1100 al pubblico, il margine è notevole)... personalmente sconsiglio l'acquisto di questi prodotti di qualità e fattura veramente imbarazzante"

lo hai scritto TU!..mi fa piacere che ti sei ricreduto!...mi è sempre piaciuto chi cambia IDEA!
:)

#116 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 06 novembre 2005 - 10:46

che fai ??? quoti a rate ???

comunque a me sembrava che la cifra fosse molto più alta... circa 3.000 miliardi.... ma non ricordo esattamente... chiederò conferme....


mi consenta di ritoccare le Sue cifre:

Il ricorso alla programmazione negoziata ha consentito, nel 1996, la stipula di un contratto di programma con la Natuzzi S.p.A., azienda leader nel settore dell'imbottito, la quale ha potuto usufruire di un contributo statale pari a 311 miliardi e 641 milioni.

P.S. per JerryYankee: su questo mi sono dovuto informare, la memoria mi ha tradito, sul resto no... un 6 lo strappo....


Si , quoto a rate per non farmi “tradire dalla memoria “

cmq
da 220 miliardi a 311
lo scarto mi sembra molto più breve che dai 3.000 miliardi .

Ritengo che piuttosto di parlare di cifre assolute
sarebbe più corretto (ed interessante) prendere in considerazione la percentuale di contributo statale sull’intero investimento .
Se mi confermi che lo stato ha messo il 40 %
significa che l’investimento , con le tue cifre , era di 777,5 miliardi ,
di cui 466 a carico della Natuzzi .


Avrei qualche obiezione in merito alle tue osservazioni, Rick...

E' sì vero che la regione transnistriana ha proclamato la propria indipendenza il 2 settembre 1990 dando così vita alla PMR, ma vedi Rick, quest'azione è solo una conseguenza del fatto che il Parlamento di Chisinau aveva approvato una PRIMA dichiarazione di sovranità qualche mese prima, precisamente il 23 giugno 1990.
Al tempo era forte la spinta autonomistica e le due minoranze etniche (transnistriani e gagauzi al sud) temevano che la Moldova, una volta raggiunta l'indipendenza, sarebbe tornata ad unirsi con la Romania....
Non mistifichiamo come al solito il giusto ordine dei passaggi della storia...
Per il resto è vero...la dichiarazione e l'acquisizione della piena sovranità da parte della Repubblica di Moldova, incluso il territorio transnistriano, risale al 27 agosto 1991.
...solo per onestà di cronaca.....

TONY


Non si trattava di “parlamento” Moldavo

ma di “Soviet Supremo” della repubblica socialista sovietica Moldava

quindi , senza alcuna mistificazione , ci si muoveva sempre in ambito “Soiuz”

Se è vero , come è tuttora vero per la PMR ,

che sino al riconoscimento internazionale uno stato non esiste

la PMR non si è dichiarata indipendente dalla rep di Moldova

per il semplice fatto che quest’ultima …..

evidentemente ancora non esisteva

#117 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 06 novembre 2005 - 10:56

Scusate l'ignoranza, spesso qui usate l'acronimo PMR per la Transnistria. Ma cosa significa?

Grazie. :)

#118 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 06 novembre 2005 - 12:28

I principali soggetti “politici” che portarono all’indipendenza della PMR (Pridnestrovskaia Moldavskaia Respublica ) furono :

OSTK ,

unione dei comitati dei collettivi dei lavoratori della Transnistria , una sorta di sindacato dei lavoratori della transnistria , al cui capo troveremo Smirnov

Alle elezioni per il soviet supremo moldavo del febbraio 1990 , l’OSTK ottenne la totalità dei seggi eletti in Transnistria , trovandosi in diretta contrapposizione con il “Fronte Popolare Moldavo” , maggioranza nel restante della repubblica , dichiaratamente anti russofono e pro unificazione con la Romania

Opolcenie

Comitati spontanei di cittadini volontari

Congresso dei deputati dei cittadini della Transnistria

È formato da tutti i deputati eletti in transnistria nel febbraio 1990 per sedere al soviet supremo della repubblica socialista sovietica moldava .
Essi abbandonarono in blocco il soviet supremo moldavo dopo una ripetuta serie di attacchi politici e fisici perpetuati da esponenti del fronte popolare moldavo

È il soggetto politico che dichiara la nascita della PMR , nella sua prima riunione tenutasi a Tiraspol il 2 giugno del 1990 .

Dico 2 giugno e non 2 settembre ,
perché in una prima versione il Congresso dei deputati dei cittadini della Transnistria aveva proposta al SSM (Soviet Supremo Moldavo) di creare in transnistria una zona franca sia politicamente che economicamente .

Dato l’assoluto disinteresse ad ogni dialogo da parte del SSM ,
ormai costituito dai soli esponenti del partito popolare moldavo ,
successivamente lo stesso soggetto proclamerà il 2 settembre la repub autonoma di transnitria , ovvero la PMR

#119 Siberiano

Siberiano

    Member


  • 59 messaggi
  • Iscritto il: 30-dicembre 05

Inviato 30 dicembre 2005 - 22:34

Salve ragazzi!
Sono nuovo del forum e quindi colgo l'accasione per salutarvi. Sono interessato a questo topic in quanto la mia fidanzata e' di Tiraspol. In futuro avremo (io e lei intendo :P ) l'occasione di andare a Tiraspol insieme e sono quindi molto interessato a condividere informazioni con voi.
A presto.
Max

#120 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 31 dicembre 2005 - 00:47

UNA INTERVISTA AL EX MINISTRO DEGLI ESTERI DELLA PMR , META' DEL 2005

Valeri Letskai ha un ventre imponente. Riceve in un ufficio al quinto piano della sede del Soviet supremo di Tiraspol, la capitale della « Repubblica moldava di Transinistria » che ha proclamato la propria indipendenza separandosi dalla Moldavia dopo un sanguinoso conflitto nel 1992.

Da allora la situazione militare rimane congelata dalla presenza dei soldati della XIVma armata russa e da "forze di pace" miste.

L'entità secessionista, che si distende tra la riva sinistra del fiume Dniestr e la frontiera ucraina, ha circa 600.000 abitanti, in maggioranza russi, ucraini e moldavi.

Dietro alla scrivania di Valeri Letskai una foto del Ministro in tenuta da judoka al fianco dell'emblema della Repubblica, dove non manca la falce ed il martello. L'ufficio è carico di decorazioni: una bandiera russa, una miniatura della Tour Eiffel e molte immagini del Budda. Sulla televisione una riproduzione in plastica di una nave corsara.

Sulla spianata del Soviet supremo un'immensa statua di Lenin continua a puntare il dito nella direzione del radioso avvenire.
Alla vigilia delle elezioni parlamentari in Moldavia, un gruppo di studenti attraversava il centro di Tiraspol brandendo dei drappi della Transinistria, e vilipendendo il presidente moldavo, all'urlo di "Voronine fascista".

Come definireste la natura politica della Repubblica della Transinistria?

Non abbiamo un'ideologia particolare. Nel nostro parlamento, vi è un solo comunista. L'economia è l'elemento principale. I capi d'impresa sono i veri dirigenti di questa Repubblica. Hanno condotto bene le privatizzazioni, alla loro maniera, perché non abbiamo seguito modelli applicati all'estero, in Russia o in Europa centrale. Ciascuna azienda ha seguito regole proprie ed il solo criterio guida sono stati i soldi.

La Transinistria è una democrazia?

Certamente no! Non vi è democrazia in tempo di crisi. Diciamo che abbiamo una forma molto particolare di democrazia. Si potrebbe comparare la Transinistria a ciò che era la Corea del Sud vent'anni fa: un Presidente potente, un esercito potente e dei capi di aziende estremamente potenti. Ma la Transinistria al tempo stesso non è una dittatura. Igor Smirnov, il nostro Presidente, non è certo Saddam Hussein! C'è una divisione dei poteri, ma anche il nostro Presidente è del tutto particolare e non corrisponde all'immagine che di lui si ha all'estero. Vi sono 5-6 gruppi di influenza diversi tra loro.

Tiraspol ha una degli stadi più grandi dell'Europa dell'est …

Ne siamo fieri! Questo stadio è stato realizzato dalla compagnia Sheriff, un'impresa privata molto ricca, che non centra nulla con lo Stato. Questa compagnia ha in programma molti altri progetti. Vuole ora realizzare un hotel a cinque stelle. Sheraton e Hilton hanno proposto di costruire l'hotel in un anno,garantendo il 50% dei proventi alla Sheriff, ma la compagnia ha rifiutato quest'accordo perché non era abbastanza vantaggioso.

La Transinistria è spesso accusata dai Paesi europei di favorire i traffici di sigarette, di droga, di armi e di esseri umani. Cosa rispondete?

Le pubbliche relazioni sono pubbliche relazioni … L'Europa può dire ciò che vuole. L'Unione europea ha spesso la tendenza a credere che la Transinistria si trovi sulla luna. Ma deve invece comprendere che noi siamo rinchiusi. Cosa possiamo commerciare? Non abbiamo tabacco, non produciamo prodotti esportabili … certamente molti prodotti che arrivano al porto di Odessa transitano per la Transinistria. Ma Odessa non è sul nostro territorio ma su quello ucraino. Se vi sono dei traffici vi sono coinvolti tre attori: l'Ucraina, la Transinistria e la Moldavia. Perché accusare solo la Transinistria?

Vi è quindi contrabbando?

Ma certamente sì.

Cosa fanno le autorità della Transinistria per contrastarlo?

La Repubblica moldava della Transinistria, l'Ucraina e la Moldavia si battono contro il contrabbando, ma senza grande successo! (risate) Il Presidente Igor Smirnov non è però l'organizzatore ed il capo di questi traffici.

E per quanto riguarda il traffico d'armi?

Noi abbiamo un'azienda che produce armi. Per i bisogni della nostra difesa. Non vendiamo armi a nessuno. Se armi da noi prodotte sono fossero state trovate in Cecenia i russi ci avrebbero già uccisi! Se avessimo venduto le nostre armi a Bin Laden o ai palestinesi ci avrebbero uccisi gli USA! La CIA è presente a Tiraspol, lavora e non dorme mica. E non ha trovato nulla … Da due anni abbiamo ufficialmente domandato all'OSCE di effettuare un'ispezione sulle nostre industrie. Siamo in attesa che ci rispondano. L'anno scorso i moldavi avevano addirittura affermato che eravamo in possesso degli elementi per costruire la bomba atomica. C'è stata un'ispezione di quell'agenzia delle Nazioni Unite … non ricordo più come si chiami. Non hanno trovato nulla. L'assenza di prove dimostra che non si tratta che di propaganda contro di noi.

Temete che i cambiamenti politici in Ucraina metteranno la Transinistria in una posizione delicata?

Siate chiaro: subiremo un embargo? In passato la Moldavia ha speso tutte le sue risorse militari, politiche ed economiche per ridimensionarci. Ma senza successo. Attualmente la Moldavia conta sull'appoggio dell'Ucraina e dell'Unione europea. Ma qui, il solo attore che conta, è la Russia. Voronin lo sa bene, non ha illusioni su questa questione. La Russia è stata presente in passato, lo è attualmente e lo sarà in futuro. Ciononostante Voronin si fa illusioni in merito all'Europa e all'Ucraina. Sino ad ora l'Ucraina non ha avuto alcuna politica autonoma. Sotto Kouchma l'Ucraina seguiva la Russia. Attualmente vuole avere una politica autonoma, ma queste pretese sono poste su un'illusione. La Russia e gli USA non desiderano alcun embargo, e quindi non vi sarà alcun embargo.

Ciononostante dal 1 febbraio l'Ucraina non riconosce più i passaporti emessi dalla Transinistria e potrebbe chiudere le frontiere …

Abbiamo tratto lezione dalle esperienze degli embarghi alla Jugoslavia ed all'Abkazia. In caso di embargo la situazione economica diviene molto difficile. Ho parlato assieme ad alcuni rappresentanti bulgari e rumeni, che mi hanno descritto quanto i loro Paesi abbiano sofferto dal blocco contro la Jugoslavia. In caso di embargo contro di noi la stessa sorte verrebbe subita dall'Ucraina, e nessuno arriverà in suo soccorso, sicuramente non l'Unione europea. L'esempio dell'Abkazia dimostra inoltre che le popolazioni fuggono in caso di embargo. Nessuno vuole morire a causa delle frontiere. Cosa se ne farebbe l'Ucraina di 200.000 rifugiati provenienti dalla Transinistria? L'embargo è poco probabile. Una nuova guerra è anch'essa poco probabile. Noi abbiamo chiarito alla NATO ed all'Europa che siamo pronti, se necessario, a fare una nuova guerra. Ma l'Europa non è pronta a fare di nuovo la guerra contro una regione russa, per i begli occhi di Voronin. Il nostro esercito può mobilitare 40.000 uomini e, nel 1992, abbiamo avuto il sostegno di 10.000 volontari cosacchi dalla Russia. Una guerra qui? La Transinistria sarà un secondo Iraq.

Quali soluzioni si possono allora individuare per uscire dalla crisi ?

Ma noi abbiamo la soluzione che ci serve! La nostra Repubblica è la soluzione! Noi siamo favorevoli al piano di federalizzazione della Moldavia proposto due anni fa. Abbiamo preso lezione da tutte le esperienze europee, in particolare quelle dell'Irlanda del Nord, esperienze che riguardano il decentramento dei poteri. Specialisti britannici sono venuti qui per darci consigli e per formarci. Lo statuto dell'Irlanda del Nord ci andrebbe benissimo, lasciando qualche competenza al potere centrale di Kichinev (in moldavo Chisinau, ndr), ma mantenendo una larga autonomia, in particolare mantenendo la nostra polizia. Dieci anni fa l'Europa non aveva alcuna esperienza in merito alla risoluzione dei conflitti. Non conosceva che la forza. Poi si sono sviluppate molteplici esperienze, in particolare quella degli accordi di Pace di Dayton, in Bosnia Erzegovina. La Transinistria appartiene alla Comunità degli Stati indipendenti, ma il nostro conflitto è un conflitto europeo e non un conflitto caucasico o asiatico.

Cosa significa tutto questo?

Sono stato spesso in Abkazia, ed ho visto delle differenze con la nostra situazione. Laggiù hanno praticato la pulizia etnica. Qui no. Quando dico alla gente dell'Abkazia che i moldavi sono nostri vicini e che da noi possono vivere in pace rimangono stupiti. Nella nostra Repubblica vivono russi, ucraini, moldavi, bulgari, gagauzi … se si vuole applicare una metodologia asiatica per risolvere un conflitto europeo si farebbe un grave errore. Il tipo di risoluzione di conflitto che si sceglierà in Transinistria avrà implicazioni molto importanti perché determinerà anche la soluzione del conflitto della regione del Karabagh e di altre aree.

Si potrebbe verificare un ritiro delle truppe russe dalla Transinistria?

Si sta parlando di politica, non di calcio! Innanzitutto l'Armata russa non è qui. Una grande bandiera russa sventola a Tiraspol, ma l'armata russa non è là. Ci sono 1000 soldati russi, armati in modo molto leggero. In caso di conflitto siamo noi, con i nostri 40.000 uomini, che li dovremo proteggere! Non hanno né blindati né aviazione. Parlare di presenza dell'armata russa non è che uno slogan politico. Anche ad Hong Kong sventolava una grande bandiera della Gran Bretagna, c'era anche qualche soldato britannico. Ma era un fatto simbolico, non erano certo lì per far guerra alla Cina. Gli imperi impiegano molto a morire. D'altronde la maggior parte dei soldati russi sono sì cittadini della Federazione russa, ma sono originari della nostra regione.

La Transinistria è un protettorato della Russia?

Ma no! E' la Moldavia di Voronin che è un protettorato della Russia! La Moldavia non ha nulla. Per il petrolio, il gas e la sua energia dipende completamente dalla Russia. Si deve situare il problema della Transinistria nel contesto geopolitica più ampio. Se si guarda solo Tiranspol non si capisce nulla. Il tutto è legato al sistema di sicurezza del Mar Nero. Noi facevamo parte di un sistema di difesa dell'Unione sovietica. Dall'aeroporto di Tiranspol si poteva arrivare ad Istanbul. Per il momento non vi sono altri sistemi di sicurezza che abbiano come epicentro il Mar Nero. Gli USA lo hanno capito. Non l'Unione europea che cerca a tutti i costi di raggiungere il Mar Nero attraverso il Danubio. Questo conflitto non è una continuazione della guerra fredda. La questione del controllo del Mar Nero è anteriore alla nascita dell'Unione sovietica. Gli USA avranno presto proprie basi militari in Romania, sul delta del Danubio ed a Costanza. Ma Vladimir Putin non è Gorbaciov: non mostra le proprie carte, e non ha ancora buttato le sue carte migliori. Noi siamo una delle carte di Putin, come l'Abkazia.