SCAPPATOIA ALLA REGOLA: Se nella sentenza di separazione dei coniugi, il Giudice autorizza espressamente per iscritto gli sposi a vivere separatamente in attesa della sentenza di divorzio, sciogliendoli quindi dall'obbligo della coabitazione che in teoria persiste fino alla sentenza di divorzio, questo annulla in teoria la possibilità che gli sposi possano avere ancora rapporti sessuali. Di conseguenza anche la donna, una volta ottenuto il divorzio, potrà risposarsi subito senza aspettare i 300 giorni.
C'è anche una seconda... certificato medico-ginecologico
Se invece si è sposata in un altro Paese deve presentare il certificato di divorzio e di stato libero rilasciato dal suo Paese e debitamente tradotto ed autenticato dalla nostra Rappresentanza Diplomatica. Tuttavia molti Stati - a differenza del nostro - nel certificato di stato libero non indicano la data nella quale è stata "riacquistata" la libertà di sposarsi. Non indicano cioè la data del divorzio ma certificano solamente che alla data del rilascio del certificato quella persona era non sposata (celibe, nubile, vedovo, vedova, divorziato, divorziata. E questo complica molto le cose perchè non si capisce se uno è divorziato da un giorno oppure da cinque anni, ed alcuni Comuni per prudenza possono far aspettare 300 giorni dalla data di rilascio del certificato per effettuare le pubblicazioni del nuovo matrimonio.
Se lo stato libero viene certificato dal nulla osta rilasciato dal consolato moldavo di Roma, sullo stesso è riportata la data esatta del divorzio!




















