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Guest Message by DevFuse
 

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Cosa Cercano Negli Uomini Le Moldave?


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
253 risposte a questa discussione

#121 intense

intense

    Miss modella sposa 2006


  • 2332 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 12 gennaio 2007 - 09:31

In bocca al lupo ti consiglio anche www.bride.ru

ma quante ragaze che ci sono andata anche io a curiosare sul sito..... ma quante sonoooooo......
dai e sono tutte che fregano???

#122 Grido

Grido

    Corrispondente Moldweb da Chisinau


  • 209 messaggi
  • Iscritto il: 04-aprile 06

Inviato 12 gennaio 2007 - 09:33

Wow ... quante dissertazioni dull'uomo e la donna moldava.

Io dico semplicemente che ... la donna moldava e' un gran bel pezzo di donna e l'uomo moldavo non riesce ad apprezzare cio' che ha davanti agli occhi tutti i giorni ma ....
del resto e' cosi' ovunque ... anche in Italia ci sono gran belle ragazze ma noi siamo in Rep. di Moldova per cercare l'anima gemella :)

E' proprio vero il famoso detto di Confucio ... L'ERBA DEL VICINO E' SEMPRE PIU' VERDE :D


Comunque sia ... io continuo a pensare che ... nessuno puo' giudicare nessuno ...

e come diceva sempre Confucio ... NESSUNO MI PUO' GIUDICARE NEMMENO TU :D


Da Chisinau per il momento e' tutto ... a voi la linea Italia :)

#123 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 12 gennaio 2007 - 09:58

Il fatto è che in Moldova la bellezza femminile è una consuetudine ,
alla punto da assuefarsi alla sua presenza .

Quante volte avete visto un moldavo girarsi per strada al passaggio di una bella donna ?

Conosco Italiani a cui è venuto il torcicollo dopo poche ore di passeggio per Kishinev !


Discutendo con donne dell’est residenti in Italia
è sempre emerso ,
prima o poi , il disagio che più o meno tutte sentono
per gli insistiti sguardi di cui sono oggetto .
qui da noi

Ricordo in particolare una espressione di una che disse ,
(riferendosi agli “arabi” , ma che indubbiamente vale anche per gli italiani )

“Ti guardano come se ti volessero rubare l’anima “


Senza andare troppo lontano ricordo poi quante volte ho sentito dire da anziane zie o nonne frasi del tipo :

“una ragazza bella come mia nipote merita di più ! merita un uomo che la faccia vivere da signora”

E’ una mentalità ancora ben presente
che equipara la bellezza femminile ad un valore , da monetizzare o mettere a reddito .

In Moldova questo fenomeno non esiste ,
così come in tutti i paesi ex URSS la bellezza femminile non è un “valore”
puoi vedere splendide donne in situazioni impensabili per noi Italiani , fare i muratori , pulire le strade , guidare treni .

In Moldova la bellezza non è un patrimonio

Messaggio modificato da Rick il 12 gennaio 2007 - 10:01


#124 viky

viky

    Advanced Member


  • 364 messaggi
  • Iscritto il: 03-gennaio 07

Inviato 12 gennaio 2007 - 12:24

Anno creato i russi il patrimnonio su www.bride.ru , vai su sitto come andare su mercato e vede le bovine e se ti piace ho compri, a che giorni seamo arivati? Mi dispiace per le ragazze o anche po dire beatto lora, non losso? ;)
Le done gea non e come prima, gea non ha la stima di lei stessa. :(

#125 viky

viky

    Advanced Member


  • 364 messaggi
  • Iscritto il: 03-gennaio 07

Inviato 12 gennaio 2007 - 12:46

Wow ... quante dissertazioni dull'uomo e la donna moldava.

Io dico semplicemente che ... la donna moldava e' un gran bel pezzo di donna e l'uomo moldavo non riesce ad apprezzare cio' che ha davanti agli occhi tutti i giorni ma ....
del resto e' cosi' ovunque ... anche in Italia ci sono gran belle ragazze ma noi siamo in Rep. di Moldova per cercare l'anima gemella :)

E' proprio vero il famoso detto di Confucio ... L'ERBA DEL VICINO E' SEMPRE PIU' VERDE :D
Comunque sia ... io continuo a pensare che ... nessuno puo' giudicare nessuno ...

e come diceva sempre Confucio ... NESSUNO MI PUO' GIUDICARE NEMMENO TU :D
Da Chisinau per il momento e' tutto ... a voi la linea Italia :)


Grido da un giorno altro diventa piu gridoso =)) . Non scrive la verita perche piaceno di piu a lui le done Moldave.
La realta e questa:

DIVORZI E DIVORZIATI:
ANALISI DEL PROBLEMA E BREVI CONSIDERAZIONI

Nel mondo occidentale, a partire almeno dalla seconda metà degli anni ’60 la struttura tipo della famiglia coniugale ha subito una serie di importanti trasformazioni prima fra tutte un progressivo abbassamento della nuzialità accompagnato ad un aumento delle persone che vivono sole.
Il numero dei figli che ha deciso di vivere soli uscendo di casa varia molto a seconda delle condizioni sociali ed economiche delle rispettive famiglie, anche se il trend di abbandono del tetto famigliare da parte dei giovani è aumentato molto a partire dagli anni ’70.

Il modello di vita di coppia ha visto una lenta trasformazione verso forme di convivenza more uxorio e coppie di fatto, realtà in cui due persone vivono sotto lo stesso tetto comportandosi come marito e moglie senza essere sposati e che, in alcuni casi e specialmente in Italia, formalmente conservano due diverse abitazioni anche se vivono stabilmente entrambe in una sola di queste.
La tradizionale forma di fidanzamento, in Italia, si è progressivamente trasformata in una scelta libera e consapevole a favore di forme di convivenza prematrimoniale per cui le nozze diventano la convalida e non più la stipulazione della vita di coppia.
Esistono sostanzialmente 2 motivi per cui si convive:

I. la legge impedisce di sposare il partner ( tutti coloro che si erano divisi prima della approvazione della legge sul divorzio del 1970);

II. motivi di principio che fanno temere influssi negativi dell’istituzione matrimonio sul rapporto di coppia.

Studi recenti hanno dimostrato che i matrimonio che seguono a tali convivenze sono meno solidi perché i coniugi sentono fra di loro meno solidi in quanto intrisi di una visione individualistica per cui gli interessi del singolo sono più forti di quelli della coppia.

Il numero dei divorzi è straordinariamente aumentato negli ultimi 20 anni e favorendo la diffusione di forme di convivenza generate da una sempre maggiore insicurezza nei confronti del matrimonio tradizionale.
La tradizionale dottrina protestante prevedeva il divorzio solo in casi eccezionali: l’adulterio da parte di uno dei coniugi.
Si deve tenere presente che nel corso del tempo l’elenco delle colpe si è esteso ad altri “reati” quali abbandono, minacce e sevizie.
Negli ultimi 60 anni la dottrina è stata riformata per cui si è sostenuto che il matrimonio può essere interrotto quando ne sia stato sancito il fallimento, quindi entrambi i coniugi posso fare richiesta di divorzio.
La legge sul divorzio del 1970 prevede un processo a due livelli: prima si deve ottenere la separazione legale legata alla dottrina protestante precedentemente descritta e poi il divorzio vero e proprio.
Le principali differenze delle coppie divorziate italiane rispetto a quelle europee e legato al fatto che l’età media dei divorziati è di 48 anni (in Europa è molto minore) e che divorziano di più le coppie benestanti rispetto a quelle meno abbienti (in Europa è il contrario), ma si deve tenere conto che la legge che permette di divorziare è relativamente recente e che i costi di tale operazione sono abbastanza alti.

In tali processi un ruolo importante lo gioca il numero dei figli avuto dalla coppia durante il matrimonio. Gli studi hanno dimostrato che per tutti gli anni ’50 – ’60 i figli e gli affetti che essi provocavano erano un elemento di rallentamento al processo di separazione. I dati dei due decenni successivi, invece, hanno visto un ribaltamento di tali tendenze.
In Italia, secondo le statistiche, esiste un rapporto di proporzionalità inversa tra il numero dei figli e la possibilità che le coppie divorzino, questo sia per motivi affettivi (soprattutto sul padre che, nella maggior parte dei casi, separandosi dalla moglie si separa anche dai figli), sia per motivi economici (se non altro nel caso della separazione legale). I figli concepiti prima del matrimonio, invece, rappresentano una fonte di grande instabilità per la stabilità della vita di coppia.

I figli nel secolo scorso venivano affidati solo ed esclusivamente al padre che doveva curarne l’educazione, poi, a partire dagli anni ’60, si cominciò a favorire la madre in virtù della dottrina della “tenera età”.
Negli anni ’70 si sono diffuse due nuove forme di affidamento:

I. “affidamento coniugale” in cui entrambi i coniugi hanno responsabilità e potere eguale sui figli anche se questi vivono con uno solo di loro;

II. “affidamento alternato” quando i figli trascorrono un eguale periodo di tempo con il padre e con la madre.

Queste forme di affidamento sono risultate molto positive perché hanno aumentato il senso di responsabilità dei coniugi verso i figli e sono state inserite nella riforma della legge italiana sul divorzio del 1987-1988.
Il processo che conduce allo scioglimento del matrimonio è lento e macchinoso e permette di fare alcune piccole considerazioni.
Sono di solito le donne le prime a chiedere il divorzio per i seguenti motivi: tendenziale incapacità dei mariti di mantenere fede al patto matrimoniale, meno rischi economici (i mariti economicamente hanno alti costi dal divorzio) ed il fatto di essere in molti casi il soggetto debole della coppia.

In Italia, invece, si è visto che sono stati più spesso i mariti (soprattutto nel Meridione) a richiedere il divorzio e molto spesso ci si ferma alla fase della separazione consensuale perché richiede meno tempo, meno costi per entrambi e tutela maggiormente i diritti di entrambi (pensione di reversibilità per la donna, linea ereditaria in assenza di testamenti, ecc. …).

Le donne chiedono maggiormente il divorzio in quelle realtà geografiche e sociali in cui la loro subalternità culturale al marito ed in quelle in cui è minore il dislivello di istruzione tra i due coniugi.
Il fatto che il divorzio sia diffuso soprattutto nei paesi occidentali non lo collega affatto direttamente all’industrializzazione che è condizione necessaria, ma non sufficiente per la diffusione di tale pratica che, nei paesi non industrializzati, è ostacolata da tradizioni religiose e non religiose ben sedimentate nel tessuto culturale locale.
Nei paesi cattolici l’introduzione del divorzio è stata accompagnata da un processo culturale che ha portato all’individuazione del matrimonio non più solo come sacramento, ma come un contratto e che doveva seguire, dal punto di vista giuridico, la dottrina giuridica tipica dei contratti stipulati tra individui.

Si deve sottolineare che i matrimoni contratti in cui almeno uno dei due coniugi sia figlio di genitori divorziati sono più esposti al rischio di divorzi in quanto la mentalità e la cultura di tali coniugi è più individualista e meno refrattaria all’ipotesi del divorzio.
Inoltre la religione e l’appartenenza o meno ad un gruppo religioso è un elemento sempre minore nei processi di divorzio.
Si deve anche sottolineare come il lavoro extradomestico delle donne abbia aumentato le fragilità dei legami matrimoniali.

Le donne sono i soggetti per cui il divorzio provoca un maggiore impoverimento ed un abbassamento dello standard di vita medio (discorso valido per i 2/3 delle divorziate) soprattutto quando erano estranee al mondo del lavoro. Discorso analogo vale per gli uomini solo per quanto riguarda il livello di impoverimento, ma, sempre per quanto riguarda lo standard di vita medio dei 2/3 dei divorziati, si assiste ad un notevole miglioramento.
La legge prevede che il coniuge a cui il figlio viene assegnato abbiano diritto a ricevere dall’altro coniuge degli assegni per il mantenimento dei figli che, spesso e soprattutto in Italia, stati Uniti e Gran Bretagna, però sono insufficienti poiché non tengono conto dei mutamenti di esigenze dovute alla crescita dei bambini.
Sono molti i casi in cui la moglie rinuncia a tale beneficio poiché del marito si sono perse le tracce oppure perché le condizioni economiche di questi sono molto precarie.

Si deve sottolineare che in caso di seconde nozze da parte di uno dei genitori il legame affettivo che questo ha con il figlio va velocemente scemando col passare del tempo.
A volte i tribunali prevedono che i mariti versino un assegno all’ex moglie per il suo mantenimento, ma anche tale forma di aiuto risulta essere molto spesso, come avviene per l’assegno destinato ai figli, molto modesto e del tutto insufficiente.
In molti paesi la magistratura ed i tribunali hanno adottato misure sempre di più svantaggiose per le donne in quanto forme di mantenimento da parte dei mariti sono previste solo quando le donne sono estranee al mondo del lavoro.

Negli anni ’70, soprattutto negli USA, è aumentato il potere di contrattazione dei padri ai quali sempre più vengono affidato i figli e che propongono alle mogli uno scambio del tipo “non ti do alimenti – ti tieni i figli” che le donne sono costrette ad accettare poiché temono di perdere i figli.
Le donne italiane sono quelle più svantaggiate e più danneggiate dal divorzio: spesso gli assegni non vengono concessi e, quando ne hanno diritto, sono molto esigui.
Al momento della divisione patrimoniale un ruolo molto importante è rappresentato da quello che il giurista statunitense Charles Reich definì “patrimonio indivisibile”, ossia tutto il know how” della coppia, ossia i titoli di studio, le capacità professionali e le referenze da cui spesso traggono vantaggio soprattutto gli uomini.
Questo è uno degli altri elementi che fanno definire la donna come il soggetto danneggiato dal divorzio anche se alcune legislazioni recenti tengono conto dei diritti della donna al momento della sentenza del divorzio.
Ad esempio si è soliti inserire la pensione del marito come una delle voci da conteggiare nella divisione patrimoniale, oppure si rimborsano quelle donne che, nei primi anni di matrimonio, lavoravano mentre il marito studiava conseguendo un titolo di studio che poi gli ha permesso una buona carriera.

In Italia l’assegno di mantenimento tiene conto di tre aspetti:
I. RISARCITORIO, ossia il coniuge che dichiara di essere stato responsabile del fallimento del matrimonio;

II. ASSISTENZIALE, aiuto al coniuge più in difficoltà;

III. COMPENSATIVO, si tiene conto del contributo della moglie per la formazione del patrimonio famigliare.

I giudici italiani hanno sempre basato le proprie sentenze soprattutto sui criteri assistenziali.
Una delle caratteristiche dei divorziati consiste, in numerosi casi, nel risposarsi e nel ricostituire un propria autonomo nucleo famigliare (“famiglie ricostituite”) in cui l’età media dei componenti varia a seconda dell’età in cui è avvenuto il divorzio; in Italia è molto alta (e ciò svantaggia le donne) poiché l’iter di separazione-divorzio è molto lungo.

Il giudizio della società nei confronti di chi divorzia cambia a seconda del sesso (uomo o donna), della realtà geografica in cui avviene, del ceto sociale, del livello culturale e delle condizioni economiche dei soggetti interessati.
In Italia la percentuale di donne che si risposa è superiore tra le persone più istruite e di ceto medio-alto, invece nel resto d’Europa sono le donne meno abbienti a risposarsi di più perché bisognose di aiuto economico.
Nelle famiglie ricostruite si hanno situazioni di tensione legate ai figli avuti in prime nozze e momenti di ambiguità nei rapporti coniugali anche a causa di una forte insicurezza sia interna alla coppia, sia nei confronti della società in cui si è inseriti.
Seri problemi si hanno quando da queste nozze nascono dei nuovi figli che vanno ad affiancarsi a quelli nati dalle prime nozze.
Le famiglie ricostruite sono generalmente più fragili di quelle frutto di prime nozze essenzialmente per i tre seguenti motivi:

I. personalità difficile e contorta dei coniugi che hanno attraversato l’esperienza di un divorzio;

II. chi ha già divorziato una volta e meno disposto ad accettare un’unione infelice e, quindi, più propenso ad interromperla in caso di problemi;

III. il secondo matrimonio è meno istituzionalizzato anche dal punto di vista della legislazione. Ad esempio i figli di prime nozze del coniuge non diventano parenti, ma semplicemente affini al nuovo coniuge che non ha su di loro nessuna potestà e nessun obbligo di mantenerli. In Italia si è soliti, in alcuni casi, adottare i figli di prime nozze del coniuge, negli USA chiunque sposi delle persone che hanno dei figli di primo letto è tenuto a contribuire al loro mantenimento, in Gran Bretagna è previsto l’affidamento dei figli di primo letto del coniuge in modo da mantenere un legame con il padre naturale, ma anche di crearne uno con il nuovo genitore sociale.

Numerosi sociologi e studiosi dell’800 hanno sostenuto che la famiglia coniugale era portatrice dei seguenti numerosi effetti benefici frutto di molte e grandi virtù:

I. SUICIDI, sono maggiori i casi di suicidio tra i non sposati di quelli che avvengono tra persone che si sono unite in matrimonio anche perché le prime sentono di avere meno vincoli e meno legami con la vita rispetto alle seconde. In maniera per noi più sensata si potrebbe utilizzare la vecchia, ma ancora valida Tesi di Durkheim secondo cui sono i soggetti con minori vincoli sociali ad essere maggiormente esposti al rischio del suicidio. Con l’indebolimento del vincolo matrimoniale (XX secolo) tale affermazione ha perso una parte della propria validità;

II. MALATTIE, secondo le statistiche divorziati e vedovi si ammalano più frequentemente;

III. BENESSERE PSICOLOGICO, il benessere psicologico dei coniugati è maggiore rispetto a quello di divorziati, vedovi e single.

Esiste una forte connessione tra stato civile e mortalità che sopravvive nonostante tutti i cambiamenti che hanno interessato la famiglia e che fa vedere una più alta mortalità tra i singoli rispetto ai coniugati. I non coniugati, forse sentendo meno vincoli con la vita, sono più propense ad avere una vita avventurosa che può anche concludersi in maniera più o meno tragica.

Tutto quanto affermato in precedenza è stato, in maniera completa o parziale, verificato da ricerche empiriche che, tra l’altro, hanno portato la sociologa americana J. Bernard ad affermare che è il marito ad avere maggiori benefici dal rapporto di coppia, mentre la moglie è vittima di un’azione negativa e dannosa.

La vita media di una donna è più lunga di quella di un uomo e ciò e frutto di una maggiore sensibilità delle donne verso le malattie e di una maggiore informazione relativamente alle medesime che fa si che le donne abbiano una maggiore cultura della prevenzione.
Il matrimonio, in un certo senso, svolge un’azione di bilanciamento di queste tendenze poiché crea una rete di protezione sociale e sanitaria nei confronti del coniuge di sesso maschile, ma, in alcuni casi, si ha una tendenza inversa, ossia di impoverimento e di diminuzione della condizione di sicurezza sociale e sanitaria delle donne che devono fare maggiori rinunce, ma si deve sottolineare la maggiore capacità delle donne di crearsi, sposate o single, una propria autonoma rete di relazioni parentali , affettive e sociali.
In generale, però, si può affermare che le persone sposate, siano esse uomini o donne a questo punto poco importa, vivono meglio e più a lungo perché ricevono dal coniuge un forte e vari sostegno nei momenti di difficoltà.
Come si è detto esistono diverse forme di sostegno

a) sostegno materiale (economico);

http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/cool.gif sostegno diffuso (la compagnia distoglie dalle preoccupazioni);

c) sostegno cognitivo (conoscenza e cultura per superare i
momenti difficili);

d) sostegno emotivo (affetto reciproco);

e) sostegno morale (vicinanza fisica e morale nei momenti di difficoltà).


In Italia l’approvazione recente e tardiva di una legge di regolamentazione del divorzio ha comportato un’esplosione più rapida e più fragorosa del problema spesso collegata a problemi gravi e laceranti.
Fin da quel lontano 1974 è da combattere una visione edonista e superficiale del problema che portarono il compianto senatore Amintore Fanfani, uomo moralmente ed intellettualmente onesto, a volere l’abolizione della legge del 1970, oltre che in un’ottica religiosa rispettabile e rispettata, anche in nome di una concezione sbagliata che vedeva nel divorzio un evento “leggero” di liberazione di uno dei coniugi: molto più spesso con il divorzio si assiste a situazioni difficile e di lacerazione in cui le leggi dello stato dovrebbero intervenire per tutelare tutti i soggetti, soprattutto quelli più deboli come ad esempio i figli ed il coniuge più svantaggiato ad esempio inserendo nuovi elementi, non solo economici, ma anche etici e morali, nel “patrimonio famigliare” che i divorziandi si spartiscono nel momento del divorzio e nel dividere le strade che conducono alla separazione legale ed al divorzio in modo che si possa arrivare al secondo anche senza passare per la prima, accorciando così i tempi del divorzio con un risparmio economico e di sofferenze per tutti gli attori coinvolte in questi eventi.

Questa e la legge Italiana Ragazzi, questa e la verita perche magior parte di italiani preferiscono di sposarssi al estero...
Le parole di grido:
Le donne Italiane non ci sono piu come nei anni 20-30 perche in quelli tempi non eranno questi leggi che sono adesso.
;)

#126 viky

viky

    Advanced Member


  • 364 messaggi
  • Iscritto il: 03-gennaio 07

Inviato 12 gennaio 2007 - 16:25

voglio che Grido legge quella che ho scrito sopra, quen questo mesagio meto in evidenzza il topic su prima pagina. ok.

#127 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 12 gennaio 2007 - 16:44

Povero Grido!
Gli vuoi proprio rovinare il weekend!
:lol3: :lol3: :lol3:

#128 viky

viky

    Advanced Member


  • 364 messaggi
  • Iscritto il: 03-gennaio 07

Inviato 12 gennaio 2007 - 16:55

Povero Grido!
Gli vuoi proprio rovinare il weekend!
:lol3: :lol3: :lol3:


Cosi dimonstrero ha lui chi e lui e come sono i homini Moldavi, Lui gia e abituatto con me.... :lol3:

#129 riadolfo

riadolfo

    Advanced Member


  • 132 messaggi
  • Iscritto il: 19-febbraio 06

Inviato 12 gennaio 2007 - 17:22

ma quante ragaze che ci sono andata anche io a curiosare sul sito..... ma quante sonoooooo......
dai e sono tutte che fregano???





Sono diffidente di natura.Tu avresti messo un annuncio con foto su un sito internet?

#130 Grido

Grido

    Corrispondente Moldweb da Chisinau


  • 209 messaggi
  • Iscritto il: 04-aprile 06

Inviato 12 gennaio 2007 - 18:20

O SECUND VA ROG....

Mi sa che qui stiamo ripetendo cio' che e' accaduto alla torre di babele.

Mio caro Viky ... piu' leggo i tuoi post nei mei confronti e piu' mi rendo conto che tu non hai capito granche' di cio' che ho scritto. Io capisco benissimo che per te e' difficile esprimerti in italiano perche' e' da poco che parli la nostra lingua ed e' per me lo stesso per la lingua moldava ma ... io non ho affatto la presunzione di scrivere qualcosa se non ho capito bene il senso. Lascia che ti spieghi meglio cosa ho scritto ...
Io non ho mai scritto contro gli uomini o le donne moldave anzi ... ho sempre "spezzato una lancia" (spezzare una lancia a favore vuol dire parlar bene di qualcuno) a favore di entrambi dicendo che nessuno puo' dire nulla inquanto ogni essere umano e' differente e "tutto il mondo e' paese" (tutto il mondo e' paese vuol dire che non ci sono grandi differenze qualunque sia la nazione).
Scusami se mi permetto ma mi chiedo ... se ho capito bene, tu lavori in Italia adesso ... come fai a relazionarti (relazionarsi ... avere dei rapporti interpersonali (interpersonali ... sociali)) con gli italiani se non comprendi bene la loro lingua ??

Io sono in Rep. di Moldova da 8 mesi, comprendo abbastanza bene la lingua eppure ... sto zitto quando c'e' da dire qualcosa perche' non voglio essere frainteso.

Vedi mio caro Viky ... adesso stai dando ragione a chi ha parlato degli uomini moldavi ... stai dimostrando di non avere quel giusto grado di umilta' che e' sinonimo di tante e tante cose ... quella umilta' che a noi italiani ci fa tacere quando non siamo sicuri di qualcosa ...
ma questa e' un'altra storia che richiederebbe giorni e giorni davanti al computer per raccontarla.

Tu hai scritto del divorzio e dei divorziati e non riesco a capirne il motivo ma lascia che ti dica che non e' certo una legge ad influire sul matrimonio oppure a determinare la causa dei matrimoni con donne straniere ma i motivi vanno ricercati altrove.

Da Chisinau per il momento e' tutto ... a voi la linea Italia :D

#131 Grido

Grido

    Corrispondente Moldweb da Chisinau


  • 209 messaggi
  • Iscritto il: 04-aprile 06

Inviato 12 gennaio 2007 - 18:21

O SECUND VA ROG....

Mi sa che qui stiamo ripetendo cio' che e' accaduto alla torre di babele.

Mio caro Viky ... piu' leggo i tuoi post nei mei confronti e piu' mi rendo conto che tu non hai capito granche' di cio' che ho scritto. Io capisco benissimo che per te e' difficile esprimerti in italiano perche' e' da poco che parli la nostra lingua ed e' per me lo stesso per la lingua moldava ma ... io non ho affatto la presunzione di scrivere qualcosa se non ho capito bene il senso. Lascia che ti spieghi meglio cosa ho scritto ...
Io non ho mai scritto contro gli uomini o le donne moldave anzi ... ho sempre "spezzato una lancia" (spezzare una lancia a favore vuol dire parlar bene di qualcuno) a favore di entrambi dicendo che nessuno puo' dire nulla inquanto ogni essere umano e' differente e "tutto il mondo e' paese" (tutto il mondo e' paese vuol dire che non ci sono grandi differenze qualunque sia la nazione).
Scusami se mi permetto ma mi chiedo ... se ho capito bene, tu lavori in Italia adesso ... come fai a relazionarti (relazionarsi ... avere dei rapporti interpersonali (interpersonali ... sociali)) con gli italiani se non comprendi bene la loro lingua ??

Io sono in Rep. di Moldova da 8 mesi, comprendo abbastanza bene la lingua eppure ... sto zitto quando c'e' da dire qualcosa perche' non voglio essere frainteso.

Vedi mio caro Viky ... adesso stai dando ragione a chi ha parlato degli uomini moldavi ... stai dimostrando di non avere quel giusto grado di umilta' che e' sinonimo di tante e tante cose ... quella umilta' che a noi italiani ci fa tacere quando non siamo sicuri di qualcosa ...
ma questa e' un'altra storia che richiederebbe giorni e giorni davanti al computer per raccontarla.

Tu hai scritto del divorzio e dei divorziati e non riesco a capirne il motivo ma lascia che ti dica che non e' certo una legge ad influire sul matrimonio oppure a determinare la causa dei matrimoni con donne straniere ma i motivi vanno ricercati altrove.

Da Chisinau per il momento e' tutto ... a voi la linea Italia :D

#132 riadolfo

riadolfo

    Advanced Member


  • 132 messaggi
  • Iscritto il: 19-febbraio 06

Inviato 12 gennaio 2007 - 18:33

O SECUND VA ROG....

Mi sa che qui stiamo ripetendo cio' che e' accaduto alla torre di babele.

Mio caro Viky ... piu' leggo i tuoi post nei mei confronti e piu' mi rendo conto che tu non hai capito granche' di cio' che ho scritto. Io capisco benissimo che per te e' difficile esprimerti in italiano perche' e' da poco che parli la nostra lingua ed e' per me lo stesso per la lingua moldava ma ... io non ho affatto la presunzione di scrivere qualcosa se non ho capito bene il senso. Lascia che ti spieghi meglio cosa ho scritto ...
Io non ho mai scritto contro gli uomini o le donne moldave anzi ... ho sempre "spezzato una lancia" (spezzare una lancia a favore vuol dire parlar bene di qualcuno) a favore di entrambi dicendo che nessuno puo' dire nulla inquanto ogni essere umano e' differente e "tutto il mondo e' paese" (tutto il mondo e' paese vuol dire che non ci sono grandi differenze qualunque sia la nazione).
Scusami se mi permetto ma mi chiedo ... se ho capito bene, tu lavori in Italia adesso ... come fai a relazionarti (relazionarsi ... avere dei rapporti interpersonali (interpersonali ... sociali)) con gli italiani se non comprendi bene la loro lingua ??

Io sono in Rep. di Moldova da 8 mesi, comprendo abbastanza bene la lingua eppure ... sto zitto quando c'e' da dire qualcosa perche' non voglio essere frainteso.

Vedi mio caro Viky ... adesso stai dando ragione a chi ha parlato degli uomini moldavi ... stai dimostrando di non avere quel giusto grado di umilta' che e' sinonimo di tante e tante cose ... quella umilta' che a noi italiani ci fa tacere quando non siamo sicuri di qualcosa ...
ma questa e' un'altra storia che richiederebbe giorni e giorni davanti al computer per raccontarla.

Tu hai scritto del divorzio e dei divorziati e non riesco a capirne il motivo ma lascia che ti dica che non e' certo una legge ad influire sul matrimonio oppure a determinare la causa dei matrimoni con donne straniere ma i motivi vanno ricercati altrove.

Da Chisinau per il momento e' tutto ... a voi la linea Italia :D




Com'e' vivere in moldova da italiano, Grido?

#133 viky

viky

    Advanced Member


  • 364 messaggi
  • Iscritto il: 03-gennaio 07

Inviato 12 gennaio 2007 - 18:53

Io ho solo coleghi italiani e tanti amici italiani, e voglio dirti che parlo bene italiano ho probleme ancora per scrivere ma piano piano impariro anche questi cose, io ho cominciato a parlare italiano subito dopo 2 mesi io gea parlavo un po, ma non parlo mai di cose che disgrazia il popolo Italiano, io ti ho scrito le legi su divorzio per farti vedere di che cosa ha paura uno come te a avere una mogle italiana...
E voglio dirti ancora che io con mei coleghi siamo ai raporti di amici solo capo e andato ma non lodico solo io ma lo diciamo tutti noi che lavoriamo qua, per che lui profita non di solo me ma anche di lora. Ma ho un motivo perche sono qua e lo faro fino la fine...
Tu probleme di questi non ai in Moldavia? Spero di no.
Niente io spero che finiamo quon questi goai, no mi cunosci e ti assicuro che in Moldavia non sono solo famiglie distruti e homini tutti alcoolizati, solo noi sapiamo quale e la rialta di la e noi deve comentare queste cose. ok.
Ciao, buon lavoro in Moldavia....

#134 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 12 gennaio 2007 - 19:18

Niente io spero che finiamo quon questi goai, no mi cunosci e ti assicuro che in Moldavia non sono solo famiglie distruti e homini tutti alcoolizati, solo noi sapiamo quale e la rialta di la e noi deve comentare queste cose. ok.
Ciao, buon lavoro in Moldavia....

Nessuno dice che tutti i moldavi sono alcolizzati!Nessuno ha mai detto che tutte le famiglie sono distrutte!Non farti prendere dalla "sindrome della bandiera" e non dire che..."solo noi sappiamo qual'è la realtà e solo noi possiamo commentarla".
Nesssuno si è mai sognato di affermare che tutti i moldavi sono alcolizzati,come ho sempre detto...è una questione di percentuali.E' come dire che gli italiani tutti cantano "O sole mio" e suonano il mandolino, è una sciocca generalizzazione.Dovrei rispercarti tutti i post scritti da donne moldave disperate che sparano a zero contro gli uomini moldavi,sono una valanga.
Quindi, caro Viky,risparmiaci banalità del tipo..."non tutti i moldavi sono ubriaconi".

#135 jreed

jreed

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Inviato 12 gennaio 2007 - 19:30

Wow ... quante dissertazioni dull'uomo e la donna moldava.

Io dico semplicemente che ... la donna moldava e' un gran bel pezzo di donna e l'uomo moldavo non riesce ad apprezzare cio' che ha davanti agli occhi tutti i giorni ma ....
del resto e' cosi' ovunque ... anche in Italia ci sono gran belle ragazze ma noi siamo in Rep. di Moldova per cercare l'anima gemella :)

E' proprio vero il famoso detto di Confucio ... L'ERBA DEL VICINO E' SEMPRE PIU' VERDE :D
Comunque sia ... io continuo a pensare che ... nessuno puo' giudicare nessuno ...

e come diceva sempre Confucio ... NESSUNO MI PUO' GIUDICARE NEMMENO TU :D
Da Chisinau per il momento e' tutto ... a voi la linea Italia :)


HO detto che sei un mito Non mi smentisci!!!!

#136 Vaniglia

Vaniglia

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Inviato 12 gennaio 2007 - 20:27

Si ai ragione ho exagerato un po, mi dispiace che nostre done da moldavia parlano malle dei nostri homini ma cunosco delle storie shocante che fanno le done qua in italia e solo per i soldi.
Suono un homo ma ho preso un po di testo da una dona, e poi ne anche non scrivo perfetamente, adesso ancora sto studiando ha scrivere l'italiano e come ai visto mi poi capire malle o io no mi posso exprimare bene.
E cosi anche in una relazione tra due homini diversi che anno la cultura e lingua diversa questo voglievo dire piu su.



Le nostre donne hanno ragione parlando male dei nostri uomini!!! E ha ragione Grido, dicendo che " la donna moldava e' un gran bel pezzo di donna e l'uomo moldavo non riesce ad apprezzare cio' che ha davanti agli occhi tutti i giorni "
Un mio excollega di lavoro: sposato, con un figlio, ma era un donnaioloooo....come quasi tutti, ha trovato un'amante. Povera moglie dalla disperazione ha fatto tutto per rimanere incinta , pensando che l'avrebbe tenuta in famiglia, ma lui l'ha lasciata incinta, e si è sposato con la sua amante.Con la nuova moglie ha avuto una femmina, e la ex moglie, rimasta da sola, ha avuto un maschio. fra un anno l'ho incontrata, l'ho chiesta come sta e come si chiama il secondo maschio (avuto dalla ex moglie). La sua risposta : " DA HREN EGO ZNAIET". NON SAPEVA NEANCHE COME SI CHIAMASSE SUO FIGLIO.Chi lo sa tradurre lo faccia, però che sia lo stesso senso. Io non trovo le parole in italiano per tradurre. Potrei raccontare tanti altri esempi, siccome i miei coleghi di lavoro erano uomini.
Sono rimasta allora senza parole! Ma anche adesso. Un italiano, sia lui quello più cattivo e donnaiolo, non avrebbe MAI fatto cosi.
Adesso i nostri uomini si inventano diverse scuse , vedendo che le moldave venute in Italia neanche non li guardano.Che sono putane, che vanno per i soldi, che li piace come l'italiani sono a letto. :))))))) siete ridicoli!!! Smettetela! Certo che no si può generalizzare, ma essiste nel ogni paese : tipico nazionale delle persone. Dei russi si parla che siano maiali, dei italiani - "bollenti e amanti". Vero, tutto il mondo è paese, però non si può paragonare una persona albanese(ad esempio) con un moldavo, o italiano, o russo. Ogni nazione ha il suo modo di fare.E a me piace quello degli italiani.

Viky,da quanto tempo sei in Italia? Io sono da 2 anni. Arrivata in Italia conoscevo solo 2 parole: "si" e "ciao", ho imparato da sola, so che faccio anche adesso tanti errori, però non come te. :))

#137 Grido

Grido

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Inviato 12 gennaio 2007 - 21:02

Ciao Riadolfo ... tu mi chiedi com'e' la vita in Rep. di Moldova per un italiano ... bhe' ... cosa dire ...

se non penso al cibo, a tutte le persone screanzate, alla legge cosi' rigida e spesso assurda atta a controllare tutti i cittadini moldavi incluso me neo-moldavo ... se non penso alla boria che c'e' in molti moldavi ...
posso sicuramente dire che qui la vita e' molto calma e tranquilla.
Ovviamente non e' da sottovalutare come tu ben sai, anche l'aspetto economico che influisce molto a rendere per noi una vita piu' agevole (escludendo il settore tecnologico dove ti danno delle stangate ...).

In sostanza, nonostante molti contro, a me piace molto stare qui ... forse perche' questa vita aiuta moltissimo il mio business, forse perche' mi piace guardare tante belle donne quando cammino in Stefan Cel Mare :D (non che in Italia non ce ne siano ma ... sono differenti e questo, e' un dato di fatto) ... comunque sia ... a me piace.

E come diceva l'ormai stracitato Confucio ... NON E' BELLO CIO' CHE E' BELLO MA E' BELLO CIO' CHE PIACE :D


Da Chisinau per il momento e' tutto ... a voi la linea Italia :)

#138 jreed

jreed

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Inviato 12 gennaio 2007 - 21:11

Ciao Riadolfo ... tu mi chiedi com'e' la vita in Rep. di Moldova per un italiano ... bhe' ... cosa dire ...

se non penso al cibo, a tutte le persone screanzate, alla legge cosi' rigida e spesso assurda atta a controllare tutti i cittadini moldavi incluso me neo-moldavo ... se non penso alla boria che c'e' in molti moldavi ...
posso sicuramente dire che qui la vita e' molto calma e tranquilla.
Ovviamente non e' da sottovalutare come tu ben sai, anche l'aspetto economico che influisce molto a rendere per noi una vita piu' agevole (escludendo il settore tecnologico dove ti danno delle stangate ...).

In sostanza, nonostante molti contro, a me piace molto stare qui ... forse perche' questa vita aiuta moltissimo il mio business, forse perche' mi piace guardare tante belle donne quando cammino in Stefan Cel Mare :D (non che in Italia non ce ne siano ma ... sono differenti e questo, e' un dato di fatto) ... comunque sia ... a me piace.

E come diceva l'ormai stracitato Confucio ... NON E' BELLO CIO' CHE E' BELLO MA E' BELLO CIO' CHE PIACE :D
Da Chisinau per il momento e' tutto ... a voi la linea Italia :)


Di che business parli? conoscendoti di fama mi piacerebbe essere tuo socio!

uno due e tre la linea a te

Messaggio modificato da jreed il 12 gennaio 2007 - 21:12


#139 Grido

Grido

    Corrispondente Moldweb da Chisinau


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Inviato 12 gennaio 2007 - 21:25


Di che business parli? conoscendoti di fama mi piacerebbe essere tuo socio!

uno due e tre la linea a te



Maliziosi !!! :)

Lo so, avete pensato tutti male del mio business ... vero ?? :lol3:

Informatica ... il mio business e' nel settore informatico ...


4 5 6 ... grazie che me la dai :D .... LA LINEA

Messaggio modificato da Grido il 12 gennaio 2007 - 21:26


#140 nikita

nikita

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Inviato 13 gennaio 2007 - 07:39

Le nostre donne hanno ragione parlando male dei nostri uomini!!! E ha ragione Grido, dicendo che " la donna moldava e' un gran bel pezzo di donna e l'uomo moldavo non riesce ad apprezzare cio' che ha davanti agli occhi tutti i giorni "
Un mio excollega di lavoro: sposato, con un figlio, ma era un donnaioloooo....come quasi tutti, ha trovato un'amante. Povera moglie dalla disperazione ha fatto tutto per rimanere incinta , pensando che l'avrebbe tenuta in famiglia, ma lui l'ha lasciata incinta, e si è sposato con la sua amante.Con la nuova moglie ha avuto una femmina, e la ex moglie, rimasta da sola, ha avuto un maschio. fra un anno l'ho incontrata, l'ho chiesta come sta e come si chiama il secondo maschio (avuto dalla ex moglie). La sua risposta : " DA HREN EGO ZNAIET". NON SAPEVA NEANCHE COME SI CHIAMASSE SUO FIGLIO.Chi lo sa tradurre lo faccia, però che sia lo stesso senso. Io non trovo le parole in italiano per tradurre. Potrei raccontare tanti altri esempi, siccome i miei coleghi di lavoro erano uomini.
Sono rimasta allora senza parole! Ma anche adesso. Un italiano, sia lui quello più cattivo e donnaiolo, non avrebbe MAI fatto cosi.
Adesso i nostri uomini si inventano diverse scuse , vedendo che le moldave venute in Italia neanche non li guardano.Che sono putane, che vanno per i soldi, che li piace come l'italiani sono a letto. :))))))) siete ridicoli!!! Smettetela! Certo che no si può generalizzare, ma essiste nel ogni paese : tipico nazionale delle persone. Dei russi si parla che siano maiali, dei italiani - "bollenti e amanti". Vero, tutto il mondo è paese, però non si può paragonare una persona albanese(ad esempio) con un moldavo, o italiano, o russo. Ogni nazione ha il suo modo di fare.E a me piace quello degli italiani.

Il post di Vaniglia conferma,se mai ce ne fosse bisogno,quello che il sottoscritto va affermando da tempo.Di racconti o opinioni come quello di Vaniglia il forum ne è pieno.Quindi cari moldavi/e smettetela di nascondere la verità,prendete atto della situazione e non mettetevi a difendere l'indifendibile.A tutto questo bisogna aggiungere che tutti frequentiamo la Moldova e,stando a quello che vedo e sento,la situazione è addirittura peggiore di quello che si vuol far credere.
Nascondere la verità per mero interesse di bandiera,non giova a nessuno!
La situazione famigliare in Moldova è disastrosa per le motivazioni che abbiamo già citato in diversi post.Gli uomini moldavi sono quello che traspare dal racconto di Vaniglia.Questo è quanto.
Per favore,non venitemi a dire la solita banalità che..."non tutte le famiglie hanno problemi"..."non tutti gli uomini sono come quello del racconto di Vaniglia"...queste sono sciocche e ovvie banalità.
E' sempre meglio dire le cose come stanno,nasconderle non aiuta la soluzione dei problemi.