Il governo russo ha appena deciso di replicare all’iniziativa ucraina bloccando i voli in Russia delle compagnie aeree di Kiev. La data in cui questo avverrà sarà la stessa comunicata dalle autorità ucraine, ovvero il 25 ottobre, ma già da un paio di giorni si stanno verificando ritardi e cancellazioni. Non è peraltro del tutto chiaro (al momento questa ipotesi pare esclusa) se nelle misure verranno anche inclusi divieti di sorvolo dello spazio aereo nazionale. Ad oggi si ha notizia di un divieto di sorvolo dello spazio aereo ucraino limitatamente ai velivoli russi che trasportano armi o militari. Nella peggiore delle ipotesi, quella di un blocco dello spazio aereo ucraino anche per i voli in transito, e se non dovessero esserci dei dietro-front, a parer mio ultra auspicabili, questa vicenda avrà delle ripercussioni, sia positive che negative, anche per quanto riguarda il settore del trasporto aereo in Repubblica Moldova. I principali vettori russi che oggi operano voli verso Chisinau, ovvero Aeroflot, S7 e VIM-Avia, (c'è anche Utair ma non è inclusa nelle sanzioni) sarebbero costretti a dover effettuare delle costose deviazioni delle tradizionali traiettorie di volo per aggirare lo spazio aereo ucraino, con dei conseguenti aumenti sia dei costi che di tempi di spostamento. Ad oggi le autorità moldave dell’aviazione civile non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali riguardanti modifiche nell’operatività delle compagnie aeree russe le quali, se non volessero comunque rinunciare a volare verso KIV, dovrebbero o allungare il tragitto o rafforzare accordi con altri vettori. In entrambi gli scenari, la compagnia aerea di bandiera Air Moldova potrebbe ricavarne dei benefici.
Edited by badica, 29 September 2015 - 15:30.























