Salve, sono Giuseppe, ho 23 anni e sono al termine della laurea magistrale in antropologia culturale all'università di Torino. Ormai da qualche mese, insieme agli ultimi esami, sto preparando il mio progetto di ricerca sul campo in Moldova e a fine Giugno partirò per Chisinau con l'obiettivo di restarci circa tre mesi e mezzo.
Venerdì ho inviato una mail di presentazione del progetto a vari enti in città che potrebbero essermi d'aiuto sia in fase logistica che in termini di informazioni e contatti utili, e questo topic ha la stessa finalità con quanti di voi siano disponibili a rendermi Chisinau meno estranea e più accessibile!
Dopo essermi occupato in triennale di un paesino del maramures romeno, nel quale ho passato tante estati e capodanni dal 2007 in qualità di volontario, ho deciso di volgere lo sguardo ad est e di occuparmi della Moldova.
La mia ricerca ha come tema Chisinau e le sue rappresentazioni da parte di chi la abita. Ho scelto di fare etnografia urbana in una città postsovietica perchè l'analisi di queste città in ambito accademico è stata quasi sempre prerogativa di architetti e urbanisti, e trovo sia fecondo leggere queste città anche attraverso la lente dell'antropologia. Per questo motivo affiancherò ad una prima parte della tesi dedicata ad un approfondimento della storia della moldova - con un focus specifico sulle problematiche del post-socialismo e le retoriche della transizione - una seconda parte di studio di caso nella capitale.
Mi occuperò della Chisinau sovietica e delle eventuali forme di "nostalgia" o, al contrario, di rifiuto e negazione del passato. Della Chisinau moldava, intesa come costruzione identitaria di una nazionalità a tutti gli effetti, non identificabile nè con la Romania nè con la Russia. Della Chisinau post-sovietica, delle modifiche in termini di costruzioni, spazi pubblici, centri commerciali, quartieri residenziali, periferie, viabilità, cartellonistica, consumi e mass media. Saranno oggetto di studio anche le trasformazioni delle abitazioni sia all'interno, sia all'esterno (recinzioni e privatizzazione dello spazio, utilizzo beni comuni in condomini, arredo e "beni di cittadinanza" etc..)
L'analisi di tipo etnografico prevede quindi un numero di interviste semistrutturate a testimoni qualificati e non, prendendo in particolare considerazione le rappresentazioni della città dei vecchi abitanti, di quelli giunti dalle periferie, degli italiani che si sono stabiliti in città, degli imprenditori giunti sull'onda della delocalizzazione produttiva, degli studenti universitari che si formano nella capitale. La "colonia" italiana in Moldova e nella fattispecie a Chisinau è poi un altro aspetto che sarebbe davvero interessante approfondire.
La mia intenzione è infine quella di confutare le retoriche che descrivono la Moldova come semplice serbatoio di forza lavoro migrante, dequalificata e a basso costo, per evidenziare la complessità e le risorse di un paese in ristrutturazione dopo le contraddizioni del socialismo e quelle del neoliberismo degli anni '90.
So di essermi dilungato ma non volevo essere superficiale!
Giuseppe Tateo





















