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Guest Message by DevFuse
 

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[LE RAGIONI DEL VIAGGIO] Andrei e le bacchette dello xilofono


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2 replies to this topic

#1 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 23 May 2013 - 10:46

Sere fa abbiamo accompagnato una nostra cara amica in Transinistria.
Di ritorno, passata la frontiera, oramai nella parziale oscurita' della sera che avanzava, c'era un ragazzo che faceva l'autostop.
Vista l'ora e la scarsa possibilita' di raggiungere la capitale con mezzi pubblici, rapidamente, con uno sgurdo tra me e mia moglie, abbiamo deciso di fermarci per dargli un passaggio.
Salito in auto e dopo i preliminari saluti, Andrei, questo il suo nome, ci ha spiegato della sua attivita', a causa della quale aveva tardato e perso ogni possibilita' di raggiungere con mezzi pubblici la sua destinazione.
Andrei, oltre a studiare, fa il musicista, quel tanto per riuscire a mantenersi agli studi. Viaggio veloce ed arrivo dopo 40 minuti nella capitale.
Al momento della discesa dall'auto, Andrei porge, come consuetudine in queste latitudini, quello che e' il prezzo del tratto di strada percorsa. Al nostro rifiuto porge calorosamente i suoi saluti, ringraziandoci di cuore, contento.
Il giorno dopo ho degli impegni nel nord del paese, in una scuola, ed al ritorno mi viene chiesto di traghettare verso Chisinau, un'allieva ed un insegnate del gruppo. Senza problemi. Passa dunque un altro giorno.
Il giorno seguente sistemando la spesa sulla parte posteriore dell'auto, mia moglie nota un tubo di plastica, come quello per contenere i disegni, a me familiare nei tempi dell'universita'. Per un attimo penso all'insegnante ed alla ragazza del giorno prima. Per curiosita' apro il tubo per capire e mi accorgo che sono le bacchette che servono per suonare lo xilofono ed uno spartito. Penso ad Andrei. Come fare per rintracciarlo ? La domanda rimane senza risposta. Con amarezza mia e di mia moglie, pensando alla spesa che il ragazzo avrebbe dovuto affrontare per riacquistare i suoi strumenti di lavoro. Pensiamo di tutto, ma non troviamo risposta, troppo pochi indizi in una citta' cosi' grande. Rimaniamo nell'amarezza.
Sabato trovo un messaggio su facebook. E' Andrei che chiede se mi ricordo di lui, del passaggio dato alla frontiera e chiede se abbiamo trovato un tubo nero, di primaria importanza per lui, soprattutto per lo spartito, frutto di tanto lavoro mi indica il suo numero di telefono. Con traduzione anche da google in italiano.
Lo richiamiamo istantaneamente, gli diamo i recapiti per raggiungerci e recuperare le sue cose. Il nostro stupore e meraviglia sta nel capire come abbia fatto per trovarci. Il mistero dura poco meno di 40 minuti, il tempo del suo arrivo a casa nostra.
Andrei era riuscito, tramite un suo amico, a contattare la dogana transinistriana, chiedere attraverso il modello dell'auto, e soprattutto dell'ora di passaggio, qualche dato identificativo. Aveva chiamato il numero di telefono fisso presente nella modulistica compilata al nostro passaggio, ma corrispondente ad un piccolo appartamento in cui non abitiamo, senza naturalmente ottenerne risposta. Da li' la ricerca sui social network e la mia risposta.
All'arrivo a casa nostra Andrei ha in mano una torta, simbolo della sua riconoscenza.
Per noi, simbolo di una nuova amicizia e della nostra contentezza.

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#2 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1,451 posts
  • Joined: 03-February 10

Posted 23 May 2013 - 23:58

Bello il tuo racconto Carlo...ed è ancora più bello perchè ha un lieto fine.

 

Bravo Andrei che ha il fiuto dell'investigatore incallito e una certa dose di fortuna nel recuperare le bacchette....magiche.

 

Alla fine tu ed Elena avete compiuto una buona azione, avete acquistato un bonus per l'aldilà....anche grazie alla cara amica che avete accompagnato cortesemente in Transnistria.

 

In pratica avete compiuto due buone azioni nello stesso giorno.

Il don e il suo diretto Superiore, oltre ovviamente al sottoscritto, ne sono contenti



#3 elle20

elle20

    Newbie


  • 100 posts
  • Joined: 26-January 09

Posted 01 June 2013 - 11:49

Complimenti Carlo...il tuo racconto mi ha commosso!! Sei un grande...Grande anche Andrei...intuitivo e perspicace!!