Alla faccia dei cambiamenti ...
quasi esattamente un anno fa, Shevchuk aveva iniziato il suo mandato presidenziale cambiando i vertici alle dogane e rimuovendo Vladimir, il figlio di igor Smirnov da direttore delle dogane. A seguire, un decreto legge volto ad eliminare i dazi delle merci provenienti dalla Moldova e per incentivare il libero scambio delle merci alle frontiere .....e inoltre di lì a poco, altre iniziative con l'obiettivo di aprire la gabbia dell' isolamento commerciale in cui era piombata la PMR in 2 decadi di vita. Tutto lasciava pensare che si stesse affacciando una 'luna di miele' tra PMR e MD.
Purtroppo l'ncantesimo si è rotto a partire dal settembre scorso, i rapporti tra i due contendenti si sono raffreddati e in questo incipiente inverno, si stanno addirittura congelando con l'arrivo del buran siberiano.
Anche la situazione interna è peggiorata. Prima una raffica di nuove tasse che hanno colpito le imprese, soprattutto con un robusto rincaro del gas (60-70% in piu' al m3) e poi questa nuova legge, una vera tegola che vieta agli imprenditori di produrre e vendere articoli sanitari, anticipando di fatto il fallimento delle loro imprese.
Cosa sta succedendo al di là della sponda sinistra del Nistro? forse un impazzimento della nuova Amministrazione dopo aver alimentato speranze di rinnovamento e di distensione tra PMR e MD? Non crediamo proprio. Esistono motivazioni che sfuggono ad una prima e convincente interpretazione. La PMR è appena uscita dall'era Smirnov, il cui effetto è stato quello di congelare l'imponente attività industriale a ridosso del Nistro, il fiore all'occhiello dell'attività industriale in terra moldava. Ci si attendeva da parte del nuovo presidente un colpo d'ala che avrebbe mutato il corso degli eventi, capace di dare nuova propulsione al mondo dell'imprenditoria per recuperare almeno in parte il tempo perduto......Pariadak budit! ci sarà ordine, era il motto di Shevchuk nel suo programma elettorale....Gli ultimi avvenimenti ci hanno smentito, ma ciononostante non vogliamo tirare conclusioni affrettate, perchè forse dietro alle ultime notizie si nascondono altri disegni e obiettivi.
Quel che salta agli occhi è che la politica della nuova amministrazione dnistriana, non è libera e indipendente. C'è dietro alla PMR un Grande Suggeritore che muove i fili con la tecnica del camaleonte, pronto a cambiare le carte in tavola nel proprio sostegno a favore della fragile PMR, fortemente indebitata e percio' intrappolata dalla sua stessa indigenza. E' in atto - è solo una mia opinione- un progressivo irrigidimento e un'inasprimento delle tasse e sanzioni, volute dall'alto per dare una scrollata poderosa ai silenzi in cui sono piombati i rapporti tra le due repubbliche. 