10 anni fa morì un giovane promettente attore russo nonché regista Serghei Bodrov jr.
L'attore, figlio del più noto regista, diventa popolare con il film BRAT [1997] di Balabanov. Il suo personaggio più famoso Danila Bagrov rimane un simbolo degli anni '90, una metafora della Russia postsovietica.
Reduce del servizio militare (dembel'), Danila torna a casa e subito riceve una calda accoglienza nel suo paese finendo al commissariato di polizia per percosse. La casa ben presto diventa un posto misero in cui non si riconosce più, un sistema che a malapena ingrana la logica del mercato libero e da spazio alla criminalità e all'ingiustizia. Danila un po' per caso un po' per il senso di giustizia interiore che lo guida diventa killer e si rivela ancora più spietato quando gli prendono in ostaggio il fratello.
La metafora del killer dal cuore d'oro è per certi versi la Russia come qualsiasi altro paese dell'ex blocco, violento e razzista, sottomesso colpa dell'isolazionismo patito negli anni del comunismo, conservando però un profondo senso di giustizia come il protagonista.
Eroe o giustiziere ? Uno come tanti che non ha dimenticato i valori dell'uomo di aiutare il prossimo e perché di ideali lui non ne ha.
Inutile dire l'effetto che ebbe sulle generazioni degli anni '90. La colonna sonora del film fu presente in casa di ogni buon intenditore di film o musica rock.
Esordisce nel film del padre IL PRIGIONIERO DEL CAUCASO candidato all'oscar come miglior film straniero. La storia di due soldati russi presi prigionieri nelle montagne del Caucaso da un pastore ceceno che chiede in riscatto suo figlio tenuto in prigione dai russi. Spalleggiato da Menshikov (altro attore di grande levatura) ha l'occasione come lui stesso è stato ad affermare di imparare molto del mestiere.
Collabora con Balabanov (talentuoso regista indipendente, tra i pochi che ha saputo parlare degli orrori e i fantasmi del suo paese senza sollevare scandali) in BRAT e successivamente in BRAT II. Un sodalizio che è durato persino dopo la morte di Bodrov quando nel 2008 uscì MORFIJ realizzato sulla base della sceneggiatura di quest'ultimo.
Con SIOSTRY [2002] debuta come regista, ottenendo un discretto successo di pubblico e critica.
Sempre nel 2002 all'inizio delle riprese della seconda regia di SVJAZNOY (The Messenger) si recò nella gola di Karmadon, nell’Ossezia del Nord. Morì il 20 settembre durante la grande valanga che provocò la morte di 125 persone fra cui l'intera troupe composta da 27 elementi.
La sua scomparsa ha sconvolto non poco il mondo del cinema russo. Rimangono ancora in tanti a non credere alla sua morte preferendo non pensarla in questo modo, vederlo scomparso, da qualche parte, vivo.
Altro film che merita la sua attenzione è VOSTOK-ZAPAD [1999] di Regis Wargnier, titolo in italiano EST-OVEST AMORE-LIBERTA'
In memoria di Serghei Bordrov jr.
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Guest Message by DevFuse
Brat, 10 let spustja
Started By
VincentHanna
, 21 Sep 2012 09:54
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