
La stanza è quasi buia e si ode solo la voce affranta di una ragazzina che racconta di essere stata abusata. Ma è ancor più buio il suo cuore, dove la luce è stata spenta per sempre dallo squallore di un uomo che solo per appagare il proprio egoismo ha lacerato per sempre la fragile umanità di un’adolescente moldava.
Chi ascolta manifesta rabbia, impotenza, condanna! Contrariamente a colui che ha compiuto l’insano gesto, e forse lo farà ancora, perchè l’egoismo del piacere non si appaga facilmente, il quale corazzato di arroganza convive con la sua falsa normalità.
Se scegliamo la strada del silenzio diveniamo anche noi complici di tali crimini e consegniamo altrele piccole vittime alla solitudine della propria sofferenza.
Noi non possiamo tacere, per questo invochiamo la giustizia, quella che si fonda sulla verità dei fatti, quella che non si lascia comprare, quella che non concede sconti, perchè i crimini contro gli adolescenti vanno puniti.
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