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Produzione industriale moldava in crescita nel 2011
#1
Posted 14 November 2011 - 16:51
http://www.jurnal.md...t-cu-10-212653/
#2
Posted 14 November 2011 - 19:46
Perbaccolina Alfredo...ma...ci dobbiamo credere davvero oppure è un altro dei tanti "pareri ottimisti" provenienti da fonti governative?Buone notizie sul fronte della produzione industriale moldava, rispetto allo stesso periodo del 2010 quest'anno ha registrato un +10%!!!
http://www.jurnal.md...t-cu-10-212653/
Il Biroului Naţional de Statistică è indipendente oppure risponde a qualcuno dei soliti giocoglieri?
#3
Posted 15 November 2011 - 01:10
#4
Posted 15 November 2011 - 12:03
Buone notizie sul fronte della produzione industriale moldava, rispetto allo stesso periodo del 2010 quest'anno ha registrato un +10%!!!
http://www.jurnal.md...t-cu-10-212653/
Scusa la mia poca conoscenza sull'industria Moldava. Ma che tipi di insediamenti industriali esistono in MOLDOVA?
PAllino
#5
Posted 15 November 2011 - 12:20
La lingua rumena e' cosi' semplice che non avrai problemi a tradurre i nomi
#6
Posted 15 November 2011 - 21:24
http://venetos.md/
ma un rovescio della medaglia purtroppo è logico ed evidente: prima della Moldova ha aperto la strada negli anni la Romania, la Bulgaria, dove fiorenti industrie calzaturiere facevano da serbatoio di mano d opera a basso costo per i mercati europei. Un esempio piccoplo è la città di Roman e altre zone della romania che sembrano paesi abbandonati ..a detta dei locali ...anche dai ladri.
Ora, e da anni, la Moldova offre anche questo aspetto del triangolo produttivo ma purtroppo i due cateti sono il business europeo e i'interesse dei grandi, ma la somma dei due cateti è maggiore dell'ipotenusa che rappresenta la forza Moldava.
Ovvio che quando i grandi gruppi hanni succhiato il loro interesse si spostano magari in zone un attimo più depresse e quindi rimangono aree intere prima industrailizzate e poi abbandonate. La forza del governo ( ma in questo non lo vedo ) sarebbe nell evitare questo cannibalismo di interessi prosegua ma di portare volontà e abitudini e vere e proprie reti induistriali interne autoportanti in modo da avere riccheza e indipendenza ai singoli, in modo che anchessi abbiano una capacità imprenditoriale. Cosa che ha realizzato lo stato della Polonia , cosa che non ha fatto la Romania,e salvo il prosciutto agli occhi , è alla luce di tutti, e presumo che non lo faccia anche la Moldova visti i tassi di vita i costi inversamente proporzionali alle capacità sociali del ceto medio.
Spero di sbagliarmi ma nella mia breve esperienza lavorativa ma fortunatamente a viso largo su europa, india, e altre realtà, oltre che alle statistiche si dovrebbe vedere se la ricchezza di questo + 10% decantato va a aiutare i ceti medi gli anziani e le persone che hanno dato da giovani...ai giovani di oggi, nel bene e nel male
Adriano
#7
Posted 16 November 2011 - 10:52
Ciao Alfredo concordo con quanto hai detto e allego un link di una società Italiana con la quale ho avuto contatti
http://venetos.md/
ma un rovescio della medaglia purtroppo è logico ed evidente: prima della Moldova ha aperto la strada negli anni la Romania, la Bulgaria, dove fiorenti industrie calzaturiere facevano da serbatoio di mano d opera a basso costo per i mercati europei. Un esempio piccoplo è la città di Roman e altre zone della romania che sembrano paesi abbandonati ..a detta dei locali ...anche dai ladri.
Ora, e da anni, la Moldova offre anche questo aspetto del triangolo produttivo ma purtroppo i due cateti sono il business europeo e i'interesse dei grandi, ma la somma dei due cateti è maggiore dell'ipotenusa che rappresenta la forza Moldava.
Ovvio che quando i grandi gruppi hanni succhiato il loro interesse si spostano magari in zone un attimo più depresse e quindi rimangono aree intere prima industrailizzate e poi abbandonate. La forza del governo ( ma in questo non lo vedo ) sarebbe nell evitare questo cannibalismo di interessi prosegua ma di portare volontà e abitudini e vere e proprie reti induistriali interne autoportanti in modo da avere riccheza e indipendenza ai singoli, in modo che anchessi abbiano una capacità imprenditoriale. Cosa che ha realizzato lo stato della Polonia , cosa che non ha fatto la Romania,e salvo il prosciutto agli occhi , è alla luce di tutti, e presumo che non lo faccia anche la Moldova visti i tassi di vita i costi inversamente proporzionali alle capacità sociali del ceto medio.
Spero di sbagliarmi ma nella mia breve esperienza lavorativa ma fortunatamente a viso largo su europa, india, e altre realtà, oltre che alle statistiche si dovrebbe vedere se la ricchezza di questo + 10% decantato va a aiutare i ceti medi gli anziani e le persone che hanno dato da giovani...ai giovani di oggi, nel bene e nel male
Adriano
Adriano
Magari la ricchezza fosse distribuita in MOLDOVA! Se così fosse la gente si troverebbe in un'altra situazione.
PAllino
#8
Posted 16 November 2011 - 15:10
Adriano
Magari la ricchezza fosse distribuita in MOLDOVA! Se così fosse la gente si troverebbe in un'altra situazione.
PAllino
La Romania ha perso una grande opportunità perchè non ha colto tra il 2000 ed il 2007 l'occasione di 'strutturarsi' meglio quando i capitali arrivavano ed anche gli imprenditori.
Ormai è tardi!
La Moldavia, penso sia ancor più indietro della Romania su questo aspetto ma la cosa peggiore, è che le delocalizzazioni da qualche anno non vanno più (tranne poche eccezioni) verso l'Est Europa, bensì le medie e grandi imprese guardano verso Brasile, Messico ed Asia con mercati di centinaia di milioni di persone.
Forse, alcune qualche piccola o media, può trovare spazio in Moldova in alternativa ad altri paesi dell'Europa Orientale ma deve offrire condizioni competitive come 'sistema paese'.
#9
Posted 17 November 2011 - 22:42
Adriano
Magari la ricchezza fosse distribuita in MOLDOVA! Se così fosse la gente si troverebbe in un'altra situazione.
PAllino
si infatti sento la mamma di mia moglie cosa mi racconta .le cose reali le spèese del gas della luce i debiti e siamo noi ad aiutare .altro che le stronzate svendute ai giornali.realismo ci vuole e se la Moldavia crede che tendendo la mano alla Romania di andare avanti.uhm uhm per me ad andare avanti saranno solo queu ceti che avranno i soldi per andare in Romania.mentre i poveri saranno sempre di più.questa è la realtà. dura e cruda
#10
Posted 18 November 2011 - 01:43
Se qualcuno vuole approfondire meglio la discussione il mio indirizzo é: eldiro@hotmail.it
#11
Posted 18 November 2011 - 05:41
Alla conferenza stampa di presentazione che si è tenuta presso l'Ambasciata hanno assistito rappresentanti dell'imprenditoria italiana in Moldova(pochissimi) e qualche osservatore curioso, me compreso.
Alla conferenza c'erano più moldwebiani che altri!
Il governo moldavo chi ti manda? Un ragazzetto di non più di 28-30 anni, un vice Ministro(sic)! Un ragazzotto parente di non si sa chi che avrebbe dovuto illustrare agli investitori abruzzesi i vantaggi dell'opzione Moldova.
La Moldova, se vuole superare la fase di sottosviluppo in cui si trova, deve affrancarsi dal "familismo amorale" che alligna in ogni aspetto della sua vita pubblica, deve smetterla di assegnare incarichi delicatissimi ai "cumetri" o a ragazzotti che hanno l'unico merito di essere nipote o cugino di Caio o Sempronio.
Ho assistito alla conferenza e c'era una parola che aleggiava nella sala e nessuno si decideva a pronunciarla, anche il Vice Presidente Castiglione stava per enunciarla nella sua introduzione ma si è trattenuto per pudore. La parola era CORRUZIONE!
Tutti sanno che in Moldova la corruzione alligna dappertutto, è una gogna avvilente, gli imprenditori lo sanno più degli altri: quotidianamente devono sottostare al rito della mazzetta per avere un documento o una autorizzazione.
La Moldova in primis deve combattere la corruzione se vuole diventare un paese aperto agli investitori stranieri, in secondo luogo inserire in posti chiave per il suo sviluppo persone preparate possibilmente con una laurea conseguita all'estero. Ad essere ottimisti il 60-70% delle lauree moldave sono state conseguite sganciando 100 euro ad ogni esame.
Le laurre in Moldova si comprano un tanto al chilo! Credo che il paese delle dolci colline vanta, in percentuale, il più alto numero di ingegneri di tutto il globo terracqueo! Gli ingegnari si sprecano, l'omino che viene a montarti il condizionatore è un ingegnere.
Edited by nikita, 18 November 2011 - 05:51.
#12
Posted 18 November 2011 - 08:19
Il governo moldavo chi ti manda? Un ragazzetto di non più di 28-30 anni, un vice Ministro(sic)! Un ragazzotto parente di non si sa chi che avrebbe dovuto illustrare agli investitori abruzzesi i vantaggi dell'opzione Moldova.
.
Accipicchiolina come sei prevenuto Nicola
La giovane età, quella stessa giovane età che tanto acclamavi quando sostenevi che la MD aveva (ha) bisogno di ragazzi giovani, con studi all'estero e bla bla bla...ora diventa un problema, una discriminante. Ne parli quasi in senso dispregiativo con quel "ragazzotto". Vabbè, sorvolo...
Vorrei capire un'altra cosa, solo per curiosità: chi era questo "ragazzotto" e di chi era parente? Si chiamava per caso Ciobanu?
Edited by badica, 18 November 2011 - 08:23.
#13
Posted 18 November 2011 - 08:48
si infatti sento la mamma di mia moglie cosa mi racconta .le cose reali le spèese del gas della luce i debiti e siamo noi ad aiutare .altro che le stronzate svendute ai giornali.realismo ci vuole e se la Moldavia crede che tendendo la mano alla Romania di andare avanti.uhm uhm per me ad andare avanti saranno solo queu ceti che avranno i soldi per andare in Romania.mentre i poveri saranno sempre di più.questa è la realtà. dura e cruda
Adri 75
Le cose che racconti sono le stesse che sento io dai parenti della mia compagna. Le problematiche della Moldova sono state molte volte dibattute su questo forum e sono conosciute da tante persone. Il cuore di tutta questa "INFLAZIONE" sta nei soldi dei migranti che continuano a riempire le tasche dei politici corrotti, dei poliziotti corrotti, dei commercianti dei, mercanti di uomini etc.ect.
Tutti sanno che questo fiume di euro è "la causa di certe aumenti indiscriminati di prezzo", ahimè nessuno può fermare queste cose. Tu stesso dici che sei intervenuto in aiuto dei genitori di tua moglie ; come vedi questa è la tragicità della situazione.
I problemi economici della MOLDOVA non si risolvono legandosi alla Romania, molti cercono di utilizzare la Romania solo per accedere al mercato del lavoro UE; purtroppo i paesi dell'est non sono più nell'occhio delle delocalizzazioni e le poche aziende che decidono di insediarsi lo fanno solo perchè lì i salari sono estremamente bassi.ma hanno altre incombenze tipo la scarsa professionalità delle maestarnze locali. Questo è il caso di un'azienda che lavora per BMW a BALTI che ha dovuto attingre personale specializzato dalla Romania.
La mia proezione futurustica è che MOLDOVA continuerà a essere terra di emigranti e di pensionati stranieri e i pochi che decideranno di rimanere continueranno a sentire la stessa sinfonia ancora per molti anni.
Pallino
#14
Posted 18 November 2011 - 09:02
A questo proposito, non più tardi di una settimana fa, è arrivata in Moldova una delegazione di imprenditori abruzzesi accompagnati dal Vice Presidente Castiglione per sondare in loco le possibilità di investimento e allacciare rapporti con il governo moldavo.
Alla conferenza stampa di presentazione che si è tenuta presso l'Ambasciata hanno assistito rappresentanti dell'imprenditoria italiana in Moldova(pochissimi) e qualche osservatore curioso, me compreso.
Alla conferenza c'erano più moldwebiani che altri!
Il governo moldavo chi ti manda? Un ragazzetto di non più di 28-30 anni, un vice Ministro(sic)! Un ragazzotto parente di non si sa chi che avrebbe dovuto illustrare agli investitori abruzzesi i vantaggi dell'opzione Moldova.
La Moldova, se vuole superare la fase di sottosviluppo in cui si trova, deve affrancarsi dal "familismo amorale" che alligna in ogni aspetto della sua vita pubblica, deve smetterla di assegnare incarichi delicatissimi ai "cumetri" o a ragazzotti che hanno l'unico merito di essere nipote o cugino di Caio o Sempronio.
Ho assistito alla conferenza e c'era una parola che aleggiava nella sala e nessuno si decideva a pronunciarla, anche il Vice Presidente Castiglione stava per enunciarla nella sua introduzione ma si è trattenuto per pudore. La parola era CORRUZIONE!
Tutti sanno che in Moldova la corruzione alligna dappertutto, è una gogna avvilente, gli imprenditori lo sanno più degli altri: quotidianamente devono sottostare al rito della mazzetta per avere un documento o una autorizzazione.
La Moldova in primis deve combattere la corruzione se vuole diventare un paese aperto agli investitori stranieri, in secondo luogo inserire in posti chiave per il suo sviluppo persone preparate possibilmente con una laurea conseguita all'estero. Ad essere ottimisti il 60-70% delle lauree moldave sono state conseguite sganciando 100 euro ad ogni esame.
Le laurre in Moldova si comprano un tanto al chilo! Credo che il paese delle dolci colline vanta, in percentuale, il più alto numero di ingegneri di tutto il globo terracqueo! Gli ingegnari si sprecano, l'omino che viene a montarti il condizionatore è un ingegnere.
NIKI
Stai scoprendo un dente che duole da tanto ma tanto tempo. Come tu dici il grandissimo problema della Moldova è la CORRUZIONE e su questo penso che ci sia poco da aggiungere.
Io ho tanti dubbi anche sulla reale preparazione dei governanti locali, non è una questione di età ma di qualità dei percorsi di studio. Tu che hai speso tutta la tua vita nell'ambiente scolastico e che conosci molto bene quella terra puoi tranquillamente dare la tua opinionne su questa argomento con grande obiettività.
Tante persone hanno seri dubbi sulla reale preparazione dei tanti professionisti e tecnici moldavi ; con chiunque parli ti dice che ha in tasca una laurea ma discutendo e guardando poi in pratica ti accorgi del reale livello di preparazione ; non so se realmente le lauree si comprano a peso ma quello che dici è la pura verità.
Mi auguro che per estero tu non intenda la Romania, perchè mi risulta che tantissimi giovani moldavi studiano in quel paese ; non so se lo fanno per la qualità degli studi e/o per la futura spendibilità della Laurea in UE.
PAllino
#15
Posted 18 November 2011 - 09:13
Sono un nuovo arrivato e la discussione mi stimola. A prescindere se il dato di crescita industriale del 10% sia vero o no, credo che la media e la grande impresa guarda la Cina o il nord-Africa, come dice Adriano. Si potrebbe incoraggiare, però, l'imprenditoria locale anche se qui, da notizie raccolte, i problemi da superare sono due: una mancanza di cultura che sostenga l'imprenditoria locale valorizzando territorio e risorse lavorative, e la speculazione che i furbi esercitano sulla stessa impresa moldava condizionando così la crescita della Moldova e dei figli della Moldova - e dunque di loro stessi che si credono furbi - A mio parere se si desse più spazio all'imprenditoria locale la produzione incrementerebbe senz'altro.
Se qualcuno vuole approfondire meglio la discussione il mio indirizzo é: eldiro@hotmail.it
Incoraggiare l'imprenditoria locale è la cosa primaria da fare ma , come saprai si va esattamente sul lato opposto. Non so se conosci la MOLDOVA ma se vai in giro (non a CHISINAU) ti accorgi della vera e cruda relatà del paese , moltissimi villaggi sono praticamente abbandanati e vi rimangono sono gli anzianie i bambini che vivono con i nonni; le campagne sono abbandonate.
Ritengo che uno dei punti di forza di quella terra sia lo sviluppo di una vera industria alimentare; morfologicamente la MOLDOVA ha terreni privi di montagne e questo è un grande vantaggio;, va valorizzata l'agricoltura e l'allevamento intensivo.
Il governo dovrebbe attivare una vera poltica per dare un grande impulso all'agricoltura e tessendo rapporti commerciali con i vari paesi; il settore agricolo per sua natura da lavoro e rende.
E' inutile pensare di formare ingegneri per installare condizionatori, forse è molto più semplice formare agronomi e professionisti da utilizzare nei settori più vicini alla realtà agricola.
Pallino
#16
Posted 18 November 2011 - 09:39
sarebbe ancora piu' importante capire cosa abbia dettoVorrei capire un'altra cosa, solo per curiosità: chi era questo "ragazzotto" e di chi era parente? Si chiamava per caso Ciobanu?
Edited by jerrydrake, 18 November 2011 - 09:44.
#17
Posted 18 November 2011 - 09:54
sarebbe ancora piu' importante capire cosa abbia detto
Quello che ha detto lo possiamo intuire, con la mia domanda volevo invece chiedere a Nikita se quello che ha detto a proposito del "ragazzotto" era un'intuizione o un dato di fatto.
#18
Posted 18 November 2011 - 10:11
Quello che ha detto lo possiamo intuire, con la mia domanda volevo invece chiedere a Nikita se quello che ha detto a proposito del "ragazzotto" era un'intuizione o un dato di fatto.
Beh, quel ragazzotto, era un viceministro. E, non penso che alla visita di un VICE presidente della regione Abruzzo avrebbe dovuto partecipare Filat...
Edited by jerrydrake, 18 November 2011 - 10:17.
#19
Posted 18 November 2011 - 10:28
Si chiamava per caso Ciobanu?
il "ragazzotto" era Sergiu Ciobanu, il viceministro che ha firmato con l'assessore allo sviluppo economico Alfredo Castiglione una dichiarazione d'intenti molto importante nell'ottica dell'evoluzione dei rapporti economici fra regione Abruzzo e MD. Firma che è avvenuta presso il Palazzo del Governo, luogo dove, insieme ad alcuni ministeri e ad alcune "Primarie", sono avvenuti i veri incontri....non quelli di facciata aperti al pubblico. Lo dico senza polemica
Edited by badica, 18 November 2011 - 10:34.
#20
Posted 18 November 2011 - 13:38
incontri politici .... accordi bilaterali .... finanziamenti esteri ....
Io resto sempre del mio parere
che è poi quello che ho espresso tempo fa conversando con Badica
in relazione al Gruppo Ascom di Stati .
Qui manca la materia prima in senso lato ,
ovvero una reale classe imprenditoriale
intendo dire .... gente che prende l'iniziativa di investire e non di speculare
gente che ha il coraggio di mettersi in gioco
e non gente che aspetta i banuzzi sicuri dell'EU .
Facciamo un esempio ... si fa un gran parlare di Ikea in questi tempi
si cerca di spingere il colosso Svedese ad investire in MD
a produrre qualsiasi cosa pur di far lavorare i moldavi
Bene .... solo che Ikea personalmente non produce quasi nulla
loro normalmente vanno in giro per il mondo a caccia di imprese e imprenditori
disposti ad entrare nel loro giro di affari .
Allora dico io ,
perchè i vari oligarchi moldavi invece di speculare solo su "commesse" statali
su sicuri investimenti immobiliari e commerciali
non si mettono in gioco ed aprono una bella fabbrichetta
per produrre qualsiasi cosa Ikea possa gradire ?
No , niente di niente , questo il moldavo se lo aspetta dallo straniero !
O è ikea a fare la sua fabbrica o nessun moldavo si prenderà mai la briga di andare a bussare alla sua porta
O BMW si mette a produrre direttamente componenti per le sue auto in MD
o nessun moldavo si prenderà mai la briga di andare a bussare alla sua porta per proporsi come licenziatario
E' esattamente questa classe imprenditoriale che proprio non esiste in MD !
Ed è per questo che ogni volta che Badica illustra con il solito entusiasmo preconfezionato
i vari progetti "pilotati" dala politica in accordo con potenziali investitori esteri
storco regolarmente il naso .
Vorrei vedere anche in MD gente come ... che so .... Ferdinando Innocenti ad es.
un uomo che pur se già di successo
prese la valigia ed ando' a bussare alle porte del colosso inglese British Leyland
per proporsi come produttore licenziatario della mitica Mini
E' con gente così che si costruisce un paese di successo economico
Sembra grosa a dire , ma questa mentalita' per cui la soluzione ai propri problemi
è sempre allogena
e' un vizio "secolare" in MD .
Edited by Rick, 18 November 2011 - 13:42.




















