Entro in Moldova dal valico di Leuseni e la prima cosa che mi colpisce è la bontà della strada,senza buche ampia e spaziosa e relativamente ben curata,poi vedo un casermone abbandonato dell' ex Urss,sulla sinistra e si arrivo al posto di blocco vero e proprio, pulito ed in buone condizioni.Incomincia la trafila per l'ingresso: passaporto libretta macchina (carta ) sempre scrutato da un doganiere bruno e sempre accigliato,(romeno),dopodichè arriva una tizia bionda, alta e niente male di cui però incontro lo sguardo malvagio,(russa).Indossa un giubbetto ben riempito con i gradi verde velenoso delle Guardie di Frontiera ed in perfetto italiano mi chiede dove vado, chi conosco,se ho un hotel prenotato..Insomma attacca il disco.Mi chiudo a pesce e sostengo il suo stupendo sguardo di occhioni blu rispondendo meccanicamente che non conosco nessuno,è la prima volta in Moldova, sono un turista....Di nuovo mi incalza ma come? Tutti gli italiani che vengono qui vengono solo per un motivo..(sottointeso le donne) e tu Mario...Il passaggio al tu mi indispettisce e continuo a fare il tonto senza abbassare gli occhi ripeto che non conosco nessuno; e lei ma qui dai miei amici..(dubito che ne abbia), che sono stati in Italia, sò che voi italiani .La interrompo: guardi che vengo dal sud italia dove abbiamo solo Romeni..al che si stufa e mi chiede la carta verde gliela dò e finisce l'incubo. Mi passa ad un' altro tizio,apertura cofano controllo rapido del bagaglio, che dopo mezz'ora di fila mi conduce ad uno sportello bancario dove devo pagare il pedaggio di 50 lev e finalmente ho il via libera.
Guardo lo stemma del paese sopra gli uffici ,l'aquila e il bue e fra me e me mi dico che rispetto ai tempi di Breznev è un gioco ..Certamente qui non vedono molti italiani in macchina..romeni,moldavi di rientro,ucraini russi ma italianski niet.
Anzi no Italiani,che diamine la limba è limba anche nella mia limba natia.