Pensate un po’: oggi inizia il campionato italiano di calcio, serie A! L’Italia del pallone è finalmente accontentata, vedrà gareggiare i suoi ‘gladiatori’ nei tanti anfiteatri e dimenticherà la crisi che in questo settembre, piu’ nero del solito, sta procurando problemi a non finire. La prima domenica di campionato è saltata ed i tifosi che avevano già pronti i popcorn per l’inizio della stagione, hanno dovuto scegliere vie alternative per passare una buona domenica. Tanta amarezza dei tifosi per i quali, immersi sino al collo nella crisi, magari la partita era proprio la giusta liberazione dai tanti pesi trovati al ritorno dalle vacanze. E cosa sentono, invece: lo sciopero l’anno fatto proprio loro, i miliardari del pallone! Anche i politici si sono adoperati per una rapida interruzione dello sciopero. I motivi sono molteplici ma me ne viene in mente uno soprattutto: farsi vedere allo stadio significa procacciarsi voti e per questo lo sciopero non deve continuare. E poi in questi momenti drammatici occore dare ad ogni costo qualcosa d'importante alla gente per distrarla. E cosa piu’ del campionato di calcio di serie A? E’ la vecchia formula Panem et Circenses (pane e le corse dei cavalli),un meccanismo di potere influentissimo usato dai politici dell’antica Roma sul popolo: un vero strumento in mano al potere per far cessare i malumori delle masse . L’espressione viene anche usata per definire l'azione politica volta ad attrarre e mantenere il consenso popolare mediante l'organizzazione di attività ludiche collettive, o per distogliere l'attenzione dei cittadini dalla vita politica in modo da lasciarla solo alla casta dei politici.
Ma quest’anno c’è un altro aspetto che ha visto coinvolti i nostri gladiatori del pallone i quali giocando sull’equivoco e dimostrando un attaccamento al denaro inversamente proporzionale al senso di responsabilità, non vogliono pagare il contributo di solidarietà richiesto loro nella nuova legge finanziaria. Nella sostanza, il contributo di solidarietà questi gladiatori lo vogliono farl sborsare per loro conto ai presidenti. Un’assurdità: è come se i tanti funzionari di un’azienda, che si presume abbiano redditi elevati, chiedano al titolare di pagare per loro il tributo.
Giocare al pallone è un lavoro assai particolare, ma i calciatori, a differenza dei metalmeccanici e di qualsiasi altra categoria di dipendenti, la busta paga della giornata lavorativa “saltata” non la perderanno.
E alla fine non pagheranno neppure il contributo di solidarietà e con un distinguo altrettanto importante: i gladiatori dell’antica Roma- vedi ad esempio Massimo Meridio nel film ‘Il Gladiatore’ - nell’arena ci morivano, mentre i nostri gladiatori moderni, pur di rinunciare ai loro privilegi, ti fanno morire piuttosto il Paese.
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| Guest Message by DevFuse | |
Inizia il campionato di calcio: dai moderni gladiatori del pallone una lezione di non etica professionale.
Started By
giobruno
, 09 set 2011 20:28
6 risposte a questa discussione
#1
Inviato 09 settembre 2011 - 20:28
#2
Inviato 09 settembre 2011 - 20:49
Una bella disamina, un bell'argomento.
Ma alla fine, credo sia come i bambini al ristorante.
Colpa dei genitori, in questo caso di chi li guarda,
l'italico popolo.
Non avranno da mangiare (si fa per dire) ma la domenica tutti allo stadio o
davanti alla televisione. Altro che crisi, e poi trasmissioni, commenti, critiche,
60 milioni di allenatori ... il calcio e' cosa seria.
Le sorti del paese ... possono anche aspettare.
Ma alla fine, credo sia come i bambini al ristorante.
Colpa dei genitori, in questo caso di chi li guarda,
l'italico popolo.
Non avranno da mangiare (si fa per dire) ma la domenica tutti allo stadio o
davanti alla televisione. Altro che crisi, e poi trasmissioni, commenti, critiche,
60 milioni di allenatori ... il calcio e' cosa seria.
Le sorti del paese ... possono anche aspettare.
Messaggio modificato da CarloP il 09 settembre 2011 - 20:50
#3
Inviato 10 settembre 2011 - 09:00
credo che non abbiate seguito molto bene la vicenda... non voglio difendere i miliardari che in pantaloncini si guadagnano da vivere, però sullo sciopero si sono dette fior di cavolate....
1) io trovo ignobile che un giocatore solo perchè inviso all'allenatore deve allenarsi a parte, o peggio su altro campo d'allenamento. giocatore magari messo fuori rosa, solo perchè non è adatto agli schemi di un allenatore che subentra ad un altro esonerato (errori di valurazione del presidente e del ds e del dg). per me, non deve pagare il giocatore ed essere messo ai margini...., ha i diritti degli altri tesserati, e deve allenarsi con il resto della rosa.
2) sul contributo di solidarietà...se ne sono dette tante, ma nessuno ha detto la cosa come è. in serie A, ci sono giocatori che prendono l'ingaggio al netto e chi al lordo..., quindi si cercava di tutelare quelli più "sfortunati", che spesso non guadagnano le cifre iperboliche dei vari Ibra, Milito, Amauri etc etc.
3) si cercavano tutela anche per gli altri giocatori delle serie professionistiche. per i regolamenti italiani, è professionista anche il giocatore dell'Aversa Normanna che gioca in seconda divisione (ex C2) al pari di chi gioca nell'Inter o nel Milan.però forse voi che non conoscete il mondo del calcio, non sapete che sotto la serie B, gli ingaggi, salvando qualche oasi felice,che ha qualche presidente danaroso, sono poco più alti di quelli di un operaio.spesso, chi gioca in queste serie, lo stipendio lo vede ogni tre mesi, se tutto va bene... credo che ormai usuale leggere sulle pagine dei giornali sportivi, la moria di società che falliscono in estate. quando fallisce una società, ci sono giocatori che restano senza soldi, e non senza i milioni di euro, ma senza i 1800, 2200 euro al mese che prevede il loro contratto.l'anno scorso ( io non sono milionario, vivo di stipendio e pago il mutuo), ho fatto due volte una ricarica telefonica ad un tesserato della mia squadra del cuore, perchè erano mesi che non vedeva un euro. alla fine la mia squadra del cuore, è fallita, lui per ringraziarmi mi ha regalato la maglia dell'ultima partita giocata, è andato via senza ricevere 4 mesi di stipendio (è fortunato perchè è giunto nel mercato di gennaio), ma gli altri ci hanno rimesso 6-7 mesi di stipendio....forse riceveranno qualcosa dal fondo di garanzia.
quindi i milionari del pallone, ci mettono la faccia e vi fanno indignare, però la loro battaglia alla dovrebbe portare benefici anche per gli altri.
1) io trovo ignobile che un giocatore solo perchè inviso all'allenatore deve allenarsi a parte, o peggio su altro campo d'allenamento. giocatore magari messo fuori rosa, solo perchè non è adatto agli schemi di un allenatore che subentra ad un altro esonerato (errori di valurazione del presidente e del ds e del dg). per me, non deve pagare il giocatore ed essere messo ai margini...., ha i diritti degli altri tesserati, e deve allenarsi con il resto della rosa.
2) sul contributo di solidarietà...se ne sono dette tante, ma nessuno ha detto la cosa come è. in serie A, ci sono giocatori che prendono l'ingaggio al netto e chi al lordo..., quindi si cercava di tutelare quelli più "sfortunati", che spesso non guadagnano le cifre iperboliche dei vari Ibra, Milito, Amauri etc etc.
3) si cercavano tutela anche per gli altri giocatori delle serie professionistiche. per i regolamenti italiani, è professionista anche il giocatore dell'Aversa Normanna che gioca in seconda divisione (ex C2) al pari di chi gioca nell'Inter o nel Milan.però forse voi che non conoscete il mondo del calcio, non sapete che sotto la serie B, gli ingaggi, salvando qualche oasi felice,che ha qualche presidente danaroso, sono poco più alti di quelli di un operaio.spesso, chi gioca in queste serie, lo stipendio lo vede ogni tre mesi, se tutto va bene... credo che ormai usuale leggere sulle pagine dei giornali sportivi, la moria di società che falliscono in estate. quando fallisce una società, ci sono giocatori che restano senza soldi, e non senza i milioni di euro, ma senza i 1800, 2200 euro al mese che prevede il loro contratto.l'anno scorso ( io non sono milionario, vivo di stipendio e pago il mutuo), ho fatto due volte una ricarica telefonica ad un tesserato della mia squadra del cuore, perchè erano mesi che non vedeva un euro. alla fine la mia squadra del cuore, è fallita, lui per ringraziarmi mi ha regalato la maglia dell'ultima partita giocata, è andato via senza ricevere 4 mesi di stipendio (è fortunato perchè è giunto nel mercato di gennaio), ma gli altri ci hanno rimesso 6-7 mesi di stipendio....forse riceveranno qualcosa dal fondo di garanzia.
quindi i milionari del pallone, ci mettono la faccia e vi fanno indignare, però la loro battaglia alla dovrebbe portare benefici anche per gli altri.
#4
Inviato 10 settembre 2011 - 09:14
Beh insomma difendere chi guadagna, con due calci, 2/3 milioni di euro..ci vuole coraggio...
Senza entrare nel merito (anzi lof accio dopo) non è tanto la divergenza che ha fatto scalpore, bensi il metodo con la quale questa diatribia voleva essere risolta: LO SCIOPERO
Lo scandalo è questo!
ma andiamo avanti:allenamento differenziato. Tu dici che è ignobile che chi guadagna 3 milioni di euro e non fa piu' parte dle progetto della società non possa allenarsi a parte? Vedi che l' unica cosa che non può fare è allenarsi con LA PRIMA SQUADRA! Può usufruire di tutto il resto, compreso il campo di allenamento. Io trovo MSIERABILE che chi guadagna tutti qui soldi nomini la parola MOBBING alla stregua di un dipendente metalmeccanico che forse davvero è inviso al suo caporeparto!
contributo di solidarietà: a chi spetta pagarlo (se alla società per coloro che guadagnano al netto o ad i giocatori se guadagnano al lordo) non lo decidono loro, ma LA LEGGE! Ma ti rendi conto? Hanno fatto una finanziara da 50 miliardi di euro colpendo un pò tutti (perchè l'aumento dell' Iva provocherà un aumeto dei prezzi..a prescindere) e loro SCIOPERANO? Non l' hanno fatto gli operai, i pensionati i liberi professionisti ( la CGIL è un caso cronico a parte dell' Italia che non funziona) e lo fanno i giocatori?
Si cercava tutela per i giocatori delle serie inferiori? Bene lo facessero loro lo sciopero allora! Sono mesi che non prendono lo stipendio? Deve pagare la federazione oppure quella squadra non la fanno gicoare. Troppo comodo: prima scendono in campo e poi si cercano gli arretrati...alemno loro un sakvagente c'è l'hanno ( la Federazione che comunque pagherà!) mentre se fallisce un azienda gli operai e i fornitori li eprderanno quasi sicuri i loro crediti!
Comunque sia:
FORZA INTER!
Senza entrare nel merito (anzi lof accio dopo) non è tanto la divergenza che ha fatto scalpore, bensi il metodo con la quale questa diatribia voleva essere risolta: LO SCIOPERO
Lo scandalo è questo!
ma andiamo avanti:allenamento differenziato. Tu dici che è ignobile che chi guadagna 3 milioni di euro e non fa piu' parte dle progetto della società non possa allenarsi a parte? Vedi che l' unica cosa che non può fare è allenarsi con LA PRIMA SQUADRA! Può usufruire di tutto il resto, compreso il campo di allenamento. Io trovo MSIERABILE che chi guadagna tutti qui soldi nomini la parola MOBBING alla stregua di un dipendente metalmeccanico che forse davvero è inviso al suo caporeparto!
contributo di solidarietà: a chi spetta pagarlo (se alla società per coloro che guadagnano al netto o ad i giocatori se guadagnano al lordo) non lo decidono loro, ma LA LEGGE! Ma ti rendi conto? Hanno fatto una finanziara da 50 miliardi di euro colpendo un pò tutti (perchè l'aumento dell' Iva provocherà un aumeto dei prezzi..a prescindere) e loro SCIOPERANO? Non l' hanno fatto gli operai, i pensionati i liberi professionisti ( la CGIL è un caso cronico a parte dell' Italia che non funziona) e lo fanno i giocatori?
Si cercava tutela per i giocatori delle serie inferiori? Bene lo facessero loro lo sciopero allora! Sono mesi che non prendono lo stipendio? Deve pagare la federazione oppure quella squadra non la fanno gicoare. Troppo comodo: prima scendono in campo e poi si cercano gli arretrati...alemno loro un sakvagente c'è l'hanno ( la Federazione che comunque pagherà!) mentre se fallisce un azienda gli operai e i fornitori li eprderanno quasi sicuri i loro crediti!
Comunque sia:
FORZA INTER!
#5
Inviato 10 settembre 2011 - 09:28
- se uno guadagna 3 mln di euro o di più... fessa la società e fesso il presidente che glieli concede. cmq chi è fuori rosa, si allena a parte manco fosse un appestato, e spesso e volentieri anche su campi diversi da quelli che usano i titolari (le società, che seguo per lavoro almeno cosi fanno)
- contributo di solidarietà, non ci voglio entrare, ma rileggendo l'ultima finanziaria, a quel posto, lo prenderemo solo noi, la casta si è fatta tutti i paracadute del caso alla faccia nostra. poi cosa che solo in italia accade, il ministro delle finanze fa questa legge, poi esce fuori che forse , paga l'affitto di casa in nero........... uno cosi lo si deve prendere a calci in faccia ( e lo stai trattando bene). lui evade... ma che esempio da. io mi sto sempre più convincendo, che se un paio di questi politici, non prendono un paio di scappellotti dietro la testa, o un calcio nel sedere, non cambieranno mai. devono rendersi conto realmente che la gente è stanca di vederli e sentirli e leggere delle magagne che fanno di nascosto per proteggere i loro privilegi.
- sulla vicenda della mia squadra del cuore, i tesserati si volevano fermare, poi hanno deciso di continuare a giocare, perchè molti erano giovani di belle speranze, il portiere rientrava a giocare dopo due anni di stop per una squalifica per aver pippato coca quindi era una vetrina per mettersi in mostra. quindi tra chi gli regalava una ricarica, il residence che li ospitava non li ha sfrattati anzi, li ha aiutati ed il resto, hanno avuto la forza di far vivere un sogno a tanti di noi che poi colpa di un arbitro un tantinello venduto.... è sfumato. quindi sono tanti che non si fermano, quindi utilizzano e giocano nelle difficoltà, per mostrare il loro carattere e lo spirito di sacrificio. ora molti di quelli, sono in società abbastanza forti, chi in Prima div, chi in serie B... il loro intento è andato in porto, trovare un approdo sicuro. ci abbiamo rimesso noi tifosi, che non abbiamo più una squadra da sostenere.
- contributo di solidarietà, non ci voglio entrare, ma rileggendo l'ultima finanziaria, a quel posto, lo prenderemo solo noi, la casta si è fatta tutti i paracadute del caso alla faccia nostra. poi cosa che solo in italia accade, il ministro delle finanze fa questa legge, poi esce fuori che forse , paga l'affitto di casa in nero........... uno cosi lo si deve prendere a calci in faccia ( e lo stai trattando bene). lui evade... ma che esempio da. io mi sto sempre più convincendo, che se un paio di questi politici, non prendono un paio di scappellotti dietro la testa, o un calcio nel sedere, non cambieranno mai. devono rendersi conto realmente che la gente è stanca di vederli e sentirli e leggere delle magagne che fanno di nascosto per proteggere i loro privilegi.
- sulla vicenda della mia squadra del cuore, i tesserati si volevano fermare, poi hanno deciso di continuare a giocare, perchè molti erano giovani di belle speranze, il portiere rientrava a giocare dopo due anni di stop per una squalifica per aver pippato coca quindi era una vetrina per mettersi in mostra. quindi tra chi gli regalava una ricarica, il residence che li ospitava non li ha sfrattati anzi, li ha aiutati ed il resto, hanno avuto la forza di far vivere un sogno a tanti di noi che poi colpa di un arbitro un tantinello venduto.... è sfumato. quindi sono tanti che non si fermano, quindi utilizzano e giocano nelle difficoltà, per mostrare il loro carattere e lo spirito di sacrificio. ora molti di quelli, sono in società abbastanza forti, chi in Prima div, chi in serie B... il loro intento è andato in porto, trovare un approdo sicuro. ci abbiamo rimesso noi tifosi, che non abbiamo più una squadra da sostenere.
#6
Inviato 10 settembre 2011 - 12:37
Polifemo, il 10 settembre 2011 - 09:28, ha scritto:
- se uno guadagna 3 mln di euro o di più... fessa la società e fesso il presidente che glieli concede. cmq chi è fuori rosa, si allena a parte manco fosse un appestato, e spesso e volentieri anche su campi diversi da quelli che usano i titolari (le società, che seguo per lavoro almeno cosi fanno)
Dio io credo in te.....fammi diventare un appestato da 3 miloni di euro ti prego,
pregherò giorno e notte....Uèèèè polifemo è una battuta non fare come Giobruno
che la prende alla........ lettera.
Cmq lo sciopero lo fanno dalla serie B in giù funziona lo stesso credimi.
#7
Inviato 10 settembre 2011 - 13:17
Polifemo, il 10 settembre 2011 - 09:00, ha scritto:
credo che non abbiate seguito molto bene la vicenda... non voglio difendere i miliardari che in pantaloncini si guadagnano da vivere, però sullo sciopero si sono dette fior di cavolate....
quindi i milionari del pallone, ci mettono la faccia e vi fanno indignare, però la loro battaglia alla dovrebbe portare benefici anche per gli altri.
quindi i milionari del pallone, ci mettono la faccia e vi fanno indignare, però la loro battaglia alla dovrebbe portare benefici anche per gli altri.
Un’analisi pefetta Polifemo, ma solo dal punto di vista tecnico-contrattuale. Certamente le rivendicazione contrattuali dei giocatori le conosci meglio di noi tutti e ce le hai elencate. Questo è un punto a tuo favore ma vediamo il problema a 360°. Jerry ti ha gia’ risposto (ed anche quello spiritosone di Cemento): è inutile andare sopra le sue righe e ribadire che ti avrei risposto piu’ o meno allo stesso modo.
Tu obietti che ci sono delle enormi difficoltà nell’erogazioni dei salari dei giocatori in molte società ‘minori’. Mi sembra che questo problema sia ormai di tipo universale. Il punto è un altro: dopo la globalizzazione dei mercati, ora c’è la globalizzazione della crisi e si chiede con sempre maggiore insistenza a tutti di pedalare. Nessuno escluso.
Le caste dei giocatori e quella dei politici – questo è il punto sollevato in modo provocatorio nella nuova discussione- si rifiutano di pedalare, oddio a parole ci vanno in bicicletta, ma non vogliano rinunciare ai loro ‘bolidi’, che poi sono i loro privilegi. I gladiatori del pallone sanno di essere coccolati, che hanno dei parametri di liberta’ inaccessibili a qualsiasi altra categoria, che molti presidenti firmano delle cambiali in bianco… beninteso per i giocatori d’elite che poi, bonta' loro, tirano la volata ai gregari. Si passa sopra le loro bizze, i loro ricatti, i loro scioperi che sono a favore delle altre categorie piu' deboli, si perdonano le ‘cassanate’, le ‘balotellate’..dimostrando per questa categoria una pazienza infinita, quasi biblica. Si scusano anche le disattenzioni di Di Vaio, bomber del Bologna la mia città cui hanno dedicato una via in centro, implicato assieme ad altri giocatori nello 'scandaluccio' dei parcheggi facili cittadini con l’abuso dei pass speciali dati ai portatori di handicap. Licenza, permessi, agevolazioni a non finire. Questo dico, con il mondo che tira la cinghia,non suona un po’ paradossale, un po' squalliduccio?
C’è una tacita collusione dei poteri forti della politica con questo mondo dorato dei paperoni del pallone , di questa casta di politici che considera i gladiatori come un potente trampolino di lancio e che fanno a gara per farsi riprendere negli anfiteatri e nei teatrini alla Biscardi. E' una vera e proprio 'prostituzione' per aumentare audience e consenso elettorale. Solo un esempio. Chi.non ricorda l’intervento di Giulio Andreotti che telefono’ alla madre di Falcao, per trattenere il talento brasiliano nella Roma? Nella conta dei voti elettorali acquisiti per questo furore amoroso per la Roma, il volpone si è sempre portato pro domo sua una dote sicura di elettorato fedele e compatto di centro, destra e sinistra. Panem et circenses, dicevo nell’’apertura e lo ribadisco.
Occhio pero’ che le cose stanno cambiando, e drammaticamente in peggio. Anche i castelli piu’ fortificati e piu’ arroccati, prima scricchiolano, poi cedono e poi cadono rovinosamente. Questa non è una profezia ma la storia che lo sentenzia e … in taluni casi non si faranno prigionieri.
E naturalmente, alla moda di Jerry, forza Bologna!



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