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PENSAVAMO DI ENTRARE IN UE - CI SIAMO RITROVATI IN URSS
#1
Posted 11 August 2011 - 11:09
Questo il pensiero del presidente Slovacco Richard Sulik , il quale critica aspramente la politica monetaria dell'EU
prendendo una posizione nettamente negativa nei confronti della politica di salvataggio dei paesi in crisi
come Grecia , Spagna , Italia .
Глава Словакии Ричард Сулик раскритиковал кредитно-денежную политику Евросоюза, сравнив его с СССР, сообщают СМИ.
"Это – настоящий Советский Союз! Но мы никогда в подобный 'союз' не вступали. Перед референдумом о вступлении в ЕС нам никто не сказал, что мы должны будем платить миллиарды и миллиарды на греческие пенсии и итальянское черт его знает что!" - заявил Сулик.
Словакия самого начала финансового кризиса в зоне евро была самым непримиримым критиком "спасительных мер" и "пакетов".
Зарплата в Словакии не превышает 800 евро и жители страны не понимают, почему они должны помогать гораздо более зажиточным грекам, испанцам и итальянцам.
Более того, в их памяти еще живы горькие годы "переходного периода", когда страна, без всякой иностранной помощи спасла собственные банки перед вступлением в еврозону. Словакам это дорого стоило – на спасении банков было потеряно 12% ВНП, и уровень жизни резко упал. Теперь экономика Словакии считается одной из самых "здоровых" во всем Евросоюзе, сообщает MIGnews.com.
#2
Posted 11 August 2011 - 15:00
Oggi possiamo chiamarci "figli dell'euro" e prima di definirsi cittadini europei dovremmo fare ancora parecchia strada: non mi meraviglio se nelle nazioni economicamente forti soffia un vento di ritorno al passato, in particolare in questi momenti di forte crisi economica: sono certo che quanto prima nascera' la vera Europa , quella dell'unione politica, dove i popoli vivono nel rispetto reciproco e dove i popoli si identificano sotto una unica bandiera di solidarieta'.
Il commento del presidente slovacco e' molto severo e non soffia a favore del vento europeista ma in questo momento in senso contrario.
Pallino
#3
Posted 11 August 2011 - 21:41
Mi permetto di precisare che Richard Sulik è il presidente del parlamento Slovacco ed è tra l’altro leader del Partito Libertà e Solidarietà SaS. Penso che il presidente della repubblica slovacca che è uno stato della zonaeuro a partire del 2004 e che ha adottato l’euro dal gennaio 2009, non si sarebbe esposto così pesantemente criticando la politica monetaria dell’UE evidenziata attraverso le misure di sostegno dei paesi in crisi tra cui l’Italia.
Questa notizia merita tuttavia un momento di riflessione perche’ proviene da una giovane repubblica che ha dimostrato con i fatti di sapersi integrare rapidamente nella squadra dell’euro perche’ è un paese in netta ripresa pur avendo un’economia prevalentemente agricola. Giova sapere che questo piccolo stato ha popolazione e dimensioni un po’ piu’ grandi della Moldavia e la sua storia recente dovrebbe essere di monito per i politici della Moldova e Transnistria. Nel luglio 1992 è stata dichiarata l'indipendenza della Repubblica Slovacca e il 1º gennaio 1993 la Slovacchia si separò dalla Federazione Cecoslovacca, costituendo una repubblica autonoma e indipendente a tutti gli effetti. Nel processo di separazione della Cecoslovacchia che è sempre stata sotto il controllo dell’ex-URSS dopo la seconda guerra mondiale, non è stata versata una sola goccia di sangue e i pacifici rapporti tra le due repubbliche che pur hanno mantenuto le loro identità rappresentano tuttora un esempio di avvedutezza politica da emulare agli occhi di tutto il mondo. Si deve alla maturità e lungimiranza della classe politica del tempo se questo è avvenuto pur nel rispetto delle diversità delle due attuali repubbliche . D'altro canto, quel che è successo in Moldavia agli inizi degli anni ‘90 lo sappiamo tutti, e rappresenta l’esatto contrario di quanto accaduto in Cecoslovacchia, con il ricordo della secessione avvenuta con grande spargimento di sangue sulle rive del Nistro.
Vladimir Meciar, comunista di provata fede ha portato all’indipendenza indolore della Slovacchia. Vladimir Voronin, altro comunista di provata fede ha portato dolori e incomprensioni nelle due rive opposte del Nistro che dopo 20 anni sono ancora attuali.
Tornando al motivo iniziale, c'è rispetto per le dichiarazioni di Sulik perche’ le operazioni di ‘salvataggio’ nella zona euro cominciano effettivamente ad essere troppe anche se all’Italia egoisticamente torna utile. C’e’ da chiedersi quale sarà il prossimo salvataggio e quale conseguenze avrà per la già traballante economia dell'UE.
Prepariamoci ad un decennio di passione.
#4
Posted 11 August 2011 - 22:29
che in seguito sarà eguagliato solo dalla scissione di quello che restava della Jugoslavia
ovvero della “Državna zajednica Srbija i Crna Gora”
l’unione di Serbia e Montenegro , avvenuta per referendum .
Come tutti sappiamo , purtroppo la stessa strada non fu seguita in Moldova
dove anzi l’attacco della Moldova alla PMR , oramai di fatto indipendente da tempo
fu programmato e pianificato alla stregua di una resa dei conti
ed avvenuto il giorno dopo che la MD divenne membro dell’ONU
ovvero non appena la Rep di MD divenne a pieno diritto uno stato sovrano .
C’è però da dire che il povero Voronin non c’entra nulla in questa faccenda
essendo il frutto della nuova MD dei nazionalisti filo rumeni
che presero il potere dopo l’indipendenza
e voluta dal presidente di allora che non era Voronin bensì Snegur .
Voronin diventerà presidente solo nel 2001
Edited by Rick, 11 August 2011 - 22:31.
#5
Posted 12 August 2011 - 07:27
Come vedi Rick, la situazione è molto piu’ complessa di quanto sembra e non definirei ‘povero’ l’ex-presidente Voronin che ha ereditato i malesseri di precedenti gestioni politiche.
Questo provavo a far capire. Figure politiche di stampo comunista in un paese strategico per l’ex URSS come l’ex Cecoslovacchia, vedi Husak, Havel e Meciar si sono mostrate avvedute e decisive per operare un salto di qualità nella vita quotidiana delle due repubbliche. Mentre invece in quegli stessi anni, altre figure politiche (non solo di stampo comunista) in Moldavia hanno di fatto gestito la paralisi nei rapporti Moldova-PMR e lasciato dietro di se’ una scia di rancori e incomprensioni.
#6
Posted 12 August 2011 - 13:50
Assolutamente d’accordo con te per la carica di presidente della Moldova di Voronin solo nel 2001. Volevo fare l’accostamento con due tipi di figure iscritte al partito comunista, quello slovacco e quello moldavo. Tu sai, meglio di me, che negli anni tragici dell’inizio ’90, Voronin era comunque a quel tempo ministro degli affari interni della RSS Moldava e quindi in una posizione influente e decisionale. La sua politica è stata sempre ‘camaleontica’ con relazioni ondivaghe tra l’UE e Russia. Difficile pensare ad una sua completa estraneità o disinformazione nel conflitto Moldova-PMR anche perché dal 1985 al 1989 è stato primo segretario del Comitato Cittadino del Partito Comunista di Bendery. Guarda un po’: negli stessi anni in cui diventa anche ministro degli interni, è all’oscuro del colpo di mano dei nazionalisti filo-rumeni che di li’ a poco hanno eletto Bendery a teatro di guerra con centinaia di morti che arrossavano il Nistro. Mi ha sempre colpito il fatto che nel 2003, il governo di Voronin torna sui suoi passi dopo aver firmato una proposta russa di federazione con la regione separatista della Prdniestrovie e un anno dopo nel 2004, lo stesso Voronin definisce i governanti della regione come un "gruppo criminale transnazionale" e ordina un blocco economico della Transnistria.
Come vedi Rick, la situazione è molto piu’ complessa di quanto sembra e non definirei ‘povero’ l’ex-presidente Voronin che ha ereditato i malesseri di precedenti gestioni politiche.
Questo provavo a far capire. Figure politiche di stampo comunista in un paese strategico per l’ex URSS come l’ex Cecoslovacchia, vedi Husak, Havel e Meciar si sono mostrate avvedute e decisive per operare un salto di qualità nella vita quotidiana delle due repubbliche. Mentre invece in quegli stessi anni, altre figure politiche (non solo di stampo comunista) in Moldavia hanno di fatto gestito la paralisi nei rapporti Moldova-PMR e lasciato dietro di se’ una scia di rancori e incomprensioni.
HAi una visione un po' troppo uniforme della genesi della Rep di MD .
In realtà c'è un momento di cesura netta tra il passato ed il futuro
che anticipa di molto la vera e propria dichiarazione di indipendenza
(si festeggiano a giorni i 20 anni)
comunemente noto come il momento delle "3 leggi sulla lingua"
dell'agosto 1989 .
In quel periodo particolare la MD pur mantendendo strutture e cariche di stampo sovietico
era già di fatto svincolata dall'URSS
tant'è che Snegur diverra presidente della MD nel 1990 ben prima dell'indipendenza
Quanto al nostro Voronin , praticamente sparì come sparì il parito comunista
per poi riapparire nel 1994 , quando si rese promotore della rifondazione del PCRM :
In relazione a questo articolo dei soliti supponenti inglesi ,
c’è un passaggio che proprio mi suona male ,
che mi ha fatto venire un certo nervosismo nel vedere come “autorevoli voci”
siano capaci di distorcere realtà acclarate , in modo subdolo ed apparente non curanza
Questo il passaggio :
Ovvero :
Mr Voronin fu ministro degli interni della Moldova sovietica nel 1989
quando le autorità comuniste della repubblica
USARONO la forza per disperdere migliaia di dimostranti anti sovietici
nella capitale Chisinau
Questa è una falsità , perche al contrario Voronin fu elogiato per
IL RIFIUTO ad usare la forza contro i dimostranti .
Direi una bella differenza ,
saarebe bastata aggiungere una piccola parolina nell’articolo del F.T:
come “NON usarono la forza “
per non dare l’idea che si cerchi di dare una visione precostituita del’insieme .
A pensar male non si sbaglia mai ,
difficile che si possa fare un tale errore senza rendersene conto
Una citazione sull’argomento dall eurojournal.org ,
pubblicazione notoriamente finanziata dalla propaganda USA :
http://eurojournal.o...s/05.09PCRM.pdf
http://forum.moldweb...post__p__120208
#7
Posted 12 August 2011 - 14:07
La sua politica è stata sempre ‘camaleontica’ con relazioni ondivaghe tra l’UE e Russia.
.................
Mi ha sempre colpito il fatto che nel 2003, il governo di Voronin torna sui suoi passi dopo aver firmato una proposta russa di federazione con la regione separatista della Prdniestrovie e un anno dopo nel 2004, lo stesso Voronin definisce i governanti della regione come un "gruppo criminale transnazionale" e ordina un blocco economico della Transnistria.
molte imprecisioni in questo riassunto .
Prima di tutto il c.d. accordo Kozak non fu mai firmato
Vero è che tutto era pronto , che i particolari erano stati definiti
che alla PMR i russi erano riusciti a far "digerire"
l'idea di abbandonare il sogno di indipendenza
ma
già pronto il tappeto rosso all'aereoporto di Mosca
per accogliere Voronin
in realtà il suo aereo non partì mai .
Ai tempi ci si chiese a lungo cosa fosse successo
e solo dopo si avrà la conferma che quelle che erano supposizioni
corrispondono alla realtà .
Furono i "soliti noti" ovvero gli USA con a rimorchio l'EU
a convincere all'ultimo momento Voronin di non firmare l'accordo .
Tant'è che da quel giorno
i media occidentali ed anglosassoni in particolare
inziarono come loro solito a dividere il mondo in buoni e cattivi
attribuendo al nostro "povero" Voronin
niente meno che il titolo di "filo europeo"
Il piano Kozak era sicuramente la migliore occasione che ci fosse mai stata
di comporre il conflitto con dignità
Il c.d. blocco economico è molto successivo
e risale al 2006
i fattori che portano a tale decisione sono molteplici
tra cui non va dimenticato il fatto che in Ucraina salirono al potere gli arancioni
assicurando la possibilità di stringere in un effettivo controllo i confini della PMR
oppure l'istituzione dell'EuroBAM , una forza europea di controllo dei confini
o ancora i problemi derivanti dai documenti di viaggio per il trasporto delle merci della PMR
Nella realtà dei fatti però
l'evento da cui il tutto nacque furono una serie di piccole ripicche tra PMR e MD
come quelle sulla questione delle scuole in lingua rumena
o la "guerra" dei telefoni , delle frequenze TV , dei treni ....
Insomma , le solite scaramucce
Edited by Rick, 12 August 2011 - 14:12.





















