Vedi Rick tu fai l'errore di intendere le parole come "pastrarea" o "deszvoltarea" della Costituzione moldava come mere imposizioni o obblighi. Se mi permetti non è così.
La lingua russa, per le vicende storiche della Moldova, fa parte del bagaglio culturale del paese, per questo è stato introdotto nella Costituzione quel comma. Con quel comma si è voluto preservare e tener conto della presenza nel paese di una minoranza etnica, ripeto "minoranza", che va tutelata senza alcun dubbio
Un conto è "conservare" e "sviluppare" la lingua dal punto di vista culturale altro invece è adottarla come lingua nei rapporti ufficiali, sono due concetti diversi mi pare. Bisogna anche sottolineare che il comma 2 recita..."
si altor limbi vorbit pe teritoriul tari"... è la riprova che i padri costituenti hanno aggiunto quel comma appunto perchè le ALTRE lingue vanno sicuramente preservate per la presenza nel territorio di consistenti MINORANZE, oltre a quella russa vedi l'ucraina e la bulgara.
Minoranze Rick!
In Italia ci sono minoranze germanofone o francofone che lo stato italiano tutela in tutte le sue espressioni.
Nelle costituzioni di paesi di tutto il mondo ci sono leggi e commi che tutelano le minoranze, è una forma di civiltà.
Non ho mai affermato che la lingua russa deve essere abolita in Moldova, anzi, tutt'altro, la lingua, ma soprattutto la cultura russa, è un arricchimento per qualsiasi paese, figuriamoci per la Moldova, benvengano quindi tutte le manifestazioni culturali per diffondere questa cultura. La lingua e cultura russa quindi fanno parte del background di ogni moldavo, ne è una parte, ma non la totalità come molti "russofoni irriducibili" si ostinano a credere.
Se parliamo di rapporti ufficiali la lingua di stato è quella romena. PUNTO.
Non potrebbe che essere così visto che la stragrande maggioranza dello stato moldavo è di etnia moldava(volutamente non ho detto romena), intendendo come "stato moldavo" il territorio che si estende dal fiume Prut al Nistru. Altro discorso invece per il territorio che è oltre il fiume Nistru.
La Costituzione è stata coniata, per quanto riguarda la lingua, tenendo conto delle argomentazioni di cui sopra.
Che poi la cultura russa è di gran lunga più importante di quella moldava, o romena che dir si voglia, non c'è dubbio alcuno, è proprio questo il punto: i moldavi di etnia russa considerano la cultura moldava una sottocultura, da paese sottosviluppato, una cultura espressa da bifolchi arretrati.
I moldavi di etnia russa si considerano tutti nati dai sacri lombi di Puskin o Tolstoj, putroppo per loro non è così, sono nati e cresciuti a pane e borsh con carote e patate coltivate nei piccoli villaggi della terra delle dolci colline e dei SUV.
Se ne devono fare una ragione.
E' una forma strsciante di razzismo in salsa slava da condannare senza esitazione alcuna.
Messaggio modificato da nikita il 09 luglio 2011 - 13:13