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Romania e Bulgaria verso l'esclusione da Schengen


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1 reply to this topic

#1 Paolo C.

Paolo C.

    Advanced Member


  • 1,542 posts
  • Joined: 13-August 05

Posted 08 January 2011 - 18:19

L'articolo è tratto da Il Fatto Quotidiano, non certo vicino alle posizioni del governo.

Si chiudono le porte di Schengen a Romania e Bulgaria. Dopo il no di Francia e Germania all’ingresso dei due Paesi all’interno dello spazio di libera circolazione UE, espresso negli ultimi giorni didicembre, per Bucarest e Sofia sembra non esserci più speranza. Nonostante i tentativi di mediazione dell’Ungheria, alla guidadella Presidenza di turno UE, l’asse franco-tedesco sembra averavuto la meglio, anche perché per accogliere un nuovo Paese dentro Schengen ci vuole l’unanimità dei Paesi membri.

Lo spazio Shengen prevede l’abolizione dei controlli e l’adozione di comuni norme per le persone alle frontiere interne controbilanciati daimaggiori controlli a quelle esterne all'UE, il rafforzamento della cooperazione giudiziaria e della collaborazione tra le forze dipolizia, il coordinamento degli stati nella lotta alla criminalità organizzata internazionale (per esempio mafia, traffico d’armi, droga, immigrazione clandestina) e l’integrazione delle banche dati delle forze di polizia (il Sistema di informazione Schengen, SIS).

Aoggi ne fanno parte i Paesi UE (ad eccezione di Regno Unito e Irlanda), altri Paesi europei con condizioni particolari (Islanda,Norvegia, Svizzera e Liechtenstein), mentre per Cipro, Romania e Bulgaria sono in corso dei negoziati. E proprio qui sono intervenutea gamba tesa Francia e Germania, motivando il loro niet con presunti problemi “giuridici e di polizia” nonché con l’insufficientesicurezza del confine bulgaro con la Turchia sul fronte immigrazione. Un modo legale di frenare l’integrazione di due Paesi “scomodi”dopo le espulsioni di massa dei Rom (cittadini rumeni e bulgari)dello scorso settembre da parte della Francia di
Sarkozy.

Mala Romania non ci sta e con il suo ministro degli esteri
fala voce grossa e minaccia l’uscita dal Cooperation and Verification Mechanism istituito dalla Commissione Europea per monitorare iprogressi legislativi indispensabili per accedere a Shengen. La Romania è pronta anche a fare ostruzionismo sulla rettifica di una clausola del trattato di Lisbona che prevede l’aumento del numero degli eurodeputati (18), 3 dei quali dovrebbero essere tedeschi. Ma apagare le conseguenze maggiori potrebbe essere la Croazia che dovrebbe entrare nell’UE nei primi 6 mesi del 2011. La Romania potrebbe mettersi di traverso vendicandosi del semaforo rosso subitosu Shengen.

Non fanno ben sperare i recenti scandali in Bulgaria.
Rumer Petkov, ex Ministro dell’Interno dimessosi per rapporti con la malavita, denuncia i 30 milioni “scomparsi” dei 130 totali stanziati daBruxelles per aiutare il Paese a raggiungere gli standard stabilitida Shengen. A peggiorare le cose, le recenti intercettazionitelefoniche pubblicate sulle pressioni fatte dall’attuale ministro dell’Interno TsvetanTsvetanov perevitare i controlli a certe aziende.

A spegnere il fuoco della polemica dovrebbe essere l’Ungheria, alla guida della Presidenza di turno UE e dilaniata dalla querelle sulla legge bavaglio finita sotto i riflettori della comunità internazionale. Ma Budapest sembra trovarsi tra due fuochi: da una parte il bisogno di aggraziarsi i favori di Francia e Germania, capisaldi dell’Unione, dall’altra le esigenze di buon vicinato con Romania e Bulgaria nonché le promesse sulla loro pronta inclusione in Shengen. Fatto sta chel’annuncio ufficiale dello stop ai due Paesi è stato più volte fatto e ritirato, con l’agenzia di stampa ungherese MTI che ha rettificato le dichiarazioni del ministro agli Interni ungherese circa la “priorità di garantire l’accesso a Romania e Bulgariain Shengen”.








#2 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9,846 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 08 January 2011 - 18:39

La verità è che la UE è andata oltre quello che doveva essere...

Non è stata fatta per i cittadini...ma PER LE BANCHE e per i grandi gruppi INDUSTRIALI (e..poi parliamo male del capitalismo americano... :lol: )

E' scappato tutto di mano! Si è voluto correre troppo e come succede in questi casi...ci si cade! (e siamo soli all' inizio..)

Non è solo il problema della Romania, ma di tutta una serie di eventi che sono andati piu' veloci di quanto avrebbero dovuto ad iniziare dallo stesso Parlamento Europeo!
Un Parlamento che NON DECIDE NULLA tranne se i fagioli devono essere lunghi 10 o 15 centimetri! ( salvo poi importare i fagioli cinesi di 20 centimetri...coltivati da chi non garantisce alcuna sicurezza ad i suoi lavoratori!)

e poi la moneta unica.... !

e poi l'allargamento ad Est ...

ma che senso ha far entrare in Europa chi per 50 anni ha avuto un regime comunista?
Ah si... un senso c'è l'ha! Andare a costruire li macchine (e poi venderle..chiaramente) o altro...con una mano d'opera che costa la quarta parte! :D

ma prima o dopo salta TUTTO! ( e qualche avvisaglia già c'è stata..)