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Guest Message by DevFuse
 

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DI CUCINA, DI VINO E DI ALTRE SCIOCCHEZZE …


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523 replies to this topic

#421 Rick

Rick

    Advanced Member


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Posted 28 March 2013 - 23:16

Macelărie – Enotecă „Gitana Winery Vin & Carne”

 

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L'azienda vitivinicola "Gitana Winery 1953" ha recentemente aperto un negozio

di prodotti tipici direttamente dal produttore, carne e vino.

 

Una macelleria particolare, per la Moldova, sul modello delle macellerie italiane,

dove il prodotto viene tagliato davanti al cliente. Attrezzature e tagli tipicamente

italiani, come le salsiccieo con ricette tipicamente abruzzesi ...

 

Una buona notizia ...

 

Macelărie – Enotecă „Gitana Winery Vin & Carne”

Chişinău, str. Octavian Goga angolo con Vasile Alecsandri

 un po' caruccia ....



#422 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Posted 30 March 2013 - 11:41

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#423 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Joined: 23-December 08

Posted 02 April 2013 - 11:59

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#424 Lulula

Lulula

    Advanced Member


  • 140 posts
  • Joined: 24-October 12

Posted 02 April 2013 - 14:25

58061_283591821773168_1121555679_n.jpg

 

Guardando queste polpette a forma di salsicce mi sono venuti in mente dei prodotti simili dal nome "Civapcici" o similare, venduti surgelati nei supermercati LIDL. Sulla confezione erano descritti come specialità di un paese dell'est europeo che ora non ricordo.

 

Qualcuno li conosce? 

 

Sono forse una specialità moldava?



#425 Lulula

Lulula

    Advanced Member


  • 140 posts
  • Joined: 24-October 12

Posted 02 April 2013 - 14:31

Ecco i Ćevapčići

 

 

Attached File  Cevapcici.JPG   103.52KB   4 downloads

 

 

già trovata qui la risposta che cercavo.

 

 



#426 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
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Posted 10 April 2013 - 15:55

L'esportazione del vino moldavo

La Moldova ha esportato, nella sola Nigeria, in vini, oltre un 1,1 milioni di dollari. 

Nel 2012, l'intera produzione di alcool ha reso un valore di US $ 201.650.000,

il 18,5% in più rispetto all'anno precedente.

Secondo le informazioni fornite da fonti all'interno del National Bureau of Statistics, il più grande importatore di alcolici moldavi rimane la Federazione russa, dove la Moldova ha esportato prodotti per un valore US $ 61.020.000, il 27,4% in più rispetto al 2011.
Al secondo posto si colloca la Bielorussia.

Di contro la Moldova ha importato prodotti alcolici per un valore di US $ 46.040.000,

il 19,5% in più rispetto al 2011.

Le esportazioni dellla produzione alcolica, verso l'Ucraina e in Kazakistan , sono diminuite, rispettivamente del 8,3% e del 15,9%.
Tra i maggiori importatori europei di vino dalla Moldova nel 2012, Polonia, Repubblica Ceca e Romania. L'esportazione di vini e cognac in Polonia è aumentato del 14,9%,

in Romania e' aumentato del 26% (4,26 milioni), mentre le esportazioni verso la Repubblica Ceca hanno subito una dominuzione del 13,6%.

Le esportazioni in USA di bevande alcoliche moldave sono aumentate di 2,1 volte;

diminuiscono Georgia (57,4%,), Cina (- 1,9 volte), in Kirghizistan (- 6,4%), Lituania

(- 5%) in Slovacchia (- del 40,5% ).

 

Moldova a exportat, în anul 2012, în Nigeria vinuri în valoare de peste 1,1 milioane de dolari

Republica Moldova a exportat, în anul 2012, producţie alcoolică în valoare de 201,65 milioane de dolari SUA sau cu 18,5% mai mult, comparativ cu anul precedent. Potrivit informaţiei acordate de surse din cadrul Biroului Naţional de Statistică, cel mai mare consumator de producţie alcoolică moldovenească, în anul 2012, a fost Federaţia Rusă, unde Moldova a exportat producţie în valoare de 61,02 mil. dolari sau cu 27,4% mai mult faţă de anul 2011.

Pe locul doi se situează Belarus, care a importat din Moldova producţie alcoolică în valoare de 46,04 mil. dolari, cu 19,5% mai mult, decît în anul 2011. Volumul exportului de producţie alcoolică moldovenească în Ucraina s-a redus cu 8,3% şi a constituit 29,29 mil. dolari, iar în Kazahstan – cu 15,9% - pînă la 19,49 mil. dolari.

Printre statele UE cei mai mari importatori ai producţiei alcoolice din Moldova, în anul 2012, au fost Polonia, Cehia şi România. Astfel, exportul de vinuri şi divinuri în Polonia a crescut cu 14,9% - pînă la 7,85 mil. dolari, exportul în Cehia s-amicşorat cu 13,6% - pînă la 4,84 mil. dolari, iar exportulîn România a crescut cu 26% - pînă la 4,26 mil. dolari.

Exportul producţiei alcoolice moldoveneşti în SUA a crescut de 2,1 ori (pînă la 12,37 mil. dolari), în Georgia – cu 57,4% (6,28 mil. dolari), în China – de 1,9 ori (5,75 mil. dolari), în Kîrgîzstan – cu 6,4% (1,67 mil. dolari), în Lituania – cu 5% (1,06 mil. dolari), în Slovacia – cu 40,5% (1,04 mil. dolari). De menţionat, că exportul de producţie alcoolică moldovenească în Nigeria s-amajorat cu 17,9% - pînă la 1,12 mil. dolari. Totodată, exportul în Germania s-a redus cu 35,6% şi au constituit 1,95 mil.dolari.

 

noi.md


Edited by CarloP, 10 April 2013 - 15:56.


#427 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Posted 16 April 2013 - 14:56

La fuga del vino italiano

di Roberto Bellini 

 

La_Fuga_Editoriale_02.jpg

Vini italiani in fuga. In fuga da chi? Ma dall’Italia, naturalmente! Al recente Vinitaly questa sensazione era quasi onnipresente tra gli stand, moltissimi produttori erano più felici dei contatti avuti con gli importatori e con le nuove nazioni del vino che non con il mercato interno.

L’Italia purtroppo si è infangata in una situazione economica che sta diventando paludosa e il consumo del vino è sceso a livelli bassissimi.

A ciò sembra aggiungersi anche un aspetto burocratico, che stringe il mondo del vino in una morsa che ne blocca la competitività. Alcuni studi hanno evidenziato che per assolvere alle pratiche burocratiche bisogna conteggiare quasi cento giorni di lavoro, per cui sei centesimi a bottiglia e due kg di carta per ogni litro di vino prodotto.

L’estero è quindi diventato un palcoscenico economico da calcare con ogni mezzo a disposizione, e molti sono stati i convegni e i seminari che al Vinitaly 2013 trattavano queste problematiche.

Secondo gli ultimi dati quasi il 50% del vino italiano è venduto all’estero e rispetto all’anno 2011 l’incremento è stato del 6,5%, producendo un volume di affari di 4,7 bilioni di euro, e l’aspettativa per il 2013 è ancora in crescita.

La_Fuga_Editoriale_03.jpg

Ormai ci sono produttori che esportano fino all’80% del loro vino, ma la maggior parte di loro è forte nei mercati cosiddetti tradizionali, come gli USA e la Germania, mercati questi che l’Italia ha conquistato grazie a quegli anni in cui la lira veniva svalutata per creare competitività. Lo sviluppo non fu dovuto al sistema Italia del vino, ma al più semplice e governativo deprezzamento monetario, e da qui a pensare che il nostro vino abbia un reale appeal commerciale ce ne passa.

Infatti nei nuovi mercati non siamo mai partiti alla pari, quando vi siamo sbarcati abbiamo trovato le postazioni francesi già ben dimensionate e talvolta anche qualche reticolato australiano, neo zelandese e californiano.

Anche il ministro delle politiche agricole Mario Catania ha evidenziato questo aspetto, e cioè che nei mercati asiatici e in quello cinese siamo partiti dalla seconda fila, qualche volta anche in terza, e per recuperare l’handicap (come nelle corse al trotto) non è solo indispensabile lavorare bene nel vino (e su questo siamo abbastanza tranquilli), è necessario lavorare come squadra, si deve fare sistema e, aggiungiamo noi, si deve anche produrre cultura.

Per ora i produttori italiani sono andati in fuga da soli, come le sfuriate dei corridori al Tour de France, qualche tappa l’hanno anche vinta e quindi il premio lo hanno ottenuto, ma alla fine del Tour chi è risultato vincitore è stato un altro. Non importa arrivare per forza ai primi posti per incidere sui mercati, basta restare con costanza nelle prime posizioni, essere quindi sempre in discussione perché in lotta per il vertice e non diventare famosi perché una volta si è primi e l’altra si giunge fuori tempo massimo.

La_Fuga_Editoriale_04.jpg

Ancora dal recente Vinitaly è arrivata la notizia, anzi la conferma, che la Commissione Europea ha accordato all’Italia 400 milioni di euro per aiutarla a promuovere il mercato del vino italiano. Speriamo che la destinazione non sia solo quella di… darla a bere, l’Italia del vino, ma di abbinarvi la formazione, l’educazione alla nostra cultura, iniziando da cose per noi semplici come la geografia del vino e la filosofia dell’abbinamento del cibo con il vino, aspetto quest’ultimo che attira moltissimo e che è l’essenza del nostro corso per sommelier.

In questa “fuga” dall’Italia l’Associazione Italiana Sommelier diventa un partner essenziale, perché già ha fatto, e fa ancora, formazione sul vino e sull’abbinamento in molte nazioni asiatiche e non, Cina inclusa. Ha affiancato e spinto ogni iniziativa che ha visto un coinvolgimento culturale e ha sempre soddisfatto tutte le richieste che le sono pervenute, sia dalle Ambasciate che dagli Istituti Italiani di Cultura. Adesso non ci resta che attendere i produttori.

http://www.aisitalia...px#.UW1SAMq1NOV


Edited by CarloP, 16 April 2013 - 14:57.


#428 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Posted 16 April 2013 - 20:41

VERNISAJUL VINULUI
(Chisinau, 16.04.2013)

 

Le altre foto:

http://www.facebook....bookmark_t=page

 

Attached Files



#429 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Posted 23 April 2013 - 19:39

Qualche assaggio ...

 

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#430 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Posted 25 April 2013 - 10:15

Masterchef-PD.jpg

Masterchef PD: Bastianich, Cracco e Barbieri scelgono il nuovo segretario del partito

di Adriano Aiello

 

La seconda paternità mi ha restituito una nuova consuetudine: il caffè restaura-neuroni al bar. Se il ritmo è umano capita anche di sfogliare il giornale e scoprire inediti connessioni politico-gastronomiche.

Tipo oggi leggo le dichiarazioni di Beppe Fioroni riprese dal Corriere, in cui l’ex Dc parla di partito kebab (ritagliandosi un futuro come editor di Dissapore) con la seguente metafora: “Il Pd è come un Kebab, e ora siamo arrivati all’affettamento finale. Ne è rimasta solo una piccola parte. Un pezzetto lo ha mangiato Grillo, un pezzetto Casaleggio e quello che rimaneva, le briciole, le ha prese Vendola”.

Ma le associazioni tra gastronomia e il Partito demente democratico (o cmq la politica) non finiscono qui. Su Facebook mi imbatto nell’esilarante satira sull’elezione presidenziale fatta da Marcello Signore, conduttore di Deejay TV con Occupy Deejay, in cui il giudizio dei candidati passa per un esaminatore di eccezione: Joe Bastianich, o meglio per la sua incarnazione televisiva crozziana.

Come non mutuarne l’idea per raccontare la selezione della nuova classe dirigente del partito kebab, allargando la griglia a tutti i giudici di MasterChef.

[Eataly, Interno notte]

[Arriva Renzi: spigliato, elegante e visivamente sbronzo]

Bastianich: “Allora Matteo, cosa hai portato! Mi aspetto molto da te?
Renzi: “Panino con il lampredotto, chef e una bella bottiglia di Chianti Rufina regalatami da Marini”

Bastianich: “Non sono chef. Ti sembra piatto da più importante leader di sinistra questo?
Renzi: “Certamente bisogna riscoprire la voglia di sognare, ma con un occhio alla territorialità e ai costi. Ad esempio io a Firenze…”

Bastianich: “Cut the crap, la territorialità!!! Dove hai preso gli ingredienti?
Renzi: “Tutti dai nuovi bovini del Pdl. Stiamo lavorando molto bene insieme, alla ricerca di una ricetta che rilanci l’Italia”

Bastianich: “Matteo, mi sta dilludendo”.

Cracco: fissa il candidato severamente, strizza gli occhi, alza il mento e si gira.

[Arriva Fabrizio Barca, ministro in carica e papabile per la leadership del PD]

Barbieri: “Vediamo cosa abbiamo qui”
Barca: “Carbonara rivisitata con culaccia parmense invecchiata 22 anni a casa di Landini”

Bastianich: “Direi che buono piatto se non avessi voglia di suicidarmi. Cosa vi ha fatto la tradizione a voi? Il mio cane non ama la retorica ma io mi sento di dirti di provare farlo senza culaccia. E pure senza le uova biologiche, pensando a chi per colpa vostra non ha più un lavoro”.
Barca: “Farò del mio meglio chef, chiedo al sindacato quel pecorino a gratis.

Barbieri: “Puoi dare di più ma sei sulla giusta strada. Occhio alla selezione degli ingredienti. La culaccia è molto di destra, non ci cadere anche tu”

[Arriva proprio Beppe Fioroni, particolarmente compassato]

Barbieri: ”Beppe cos’hai in quella busta?”
Fioroni: “Ovviamente un bel kebab con carne di fassona, verdure grigliate e yogurt al tamarindo”.

Barbieri: ”Molto originale…, immagino che impiattamento!”
Fioroni: “Dobbiamo mostrarci aperti al nuovo e rifiutare una certa supponenza”.

Barbieri: “Con il kebab!?! A me pare un mappazzone”.

[A sorpresa arriva Sir Massimo D’Alema]

Bastianich (alla sua vista): “You gotta be fucking kidding me”
D’Alema: “Chef, ma non ha nemmeno ascoltato la mia ricetta”

Bastianich: “Sentiamo”
D’Alema: “Cime di rapa ripassate e pizza margherita con il basilico, come la bandiera… Sa, un grande paese democratico…”

Bastianich: “Shut the fuck up! Tu porti in giro il tuo cane ma vuoi che il mio muori?”
D’Alema: “Io la denuncio”.

Cracco: fissa il candidato severamente, strizza gli occhi, alza il mento e si gira

[D’Alema alza i tacchi indignato, citando tutti i suoi successi in politica ma la sua voce si fa fievole]

Barbieri: “Ma dov’è Pippo Civati, diamine?”
Bastianich : “Ha postato la sua ricetta sul blog ma ha deciso di inoltrarla a Beppe Grillo”.

Cracco: fissa il vuoto severamente, strizza gli occhi, alza il mento e si gira.


Edited by CarloP, 25 April 2013 - 10:15.


#431 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Posted 25 April 2013 - 11:57

Macelărie – Enotecă „Gitana Winery Vin & Carne”

un po' caruccia ....

E, come al solito, dispiace dirlo, la sempre e solita mancanza di professionalita' nel taglio delle carni,

oltre il resto ... lasciamo perdere.

Un po' di delusione. Si salva qualche insaccato.

Ma quanto tempo ancora dobbiamo aspettare per una macelleria come Dio comanda, visto i prezzi ...

 

Ed ancora e' di oggi ... le solite stupidita' e mancanze di rispetto nei confronti della salute

dei consumatori.

Le multe non servono. Bisogna farle chiudere ... cercasi maturita' !!!

http://news.point.md...a-din-chishinau


Edited by CarloP, 25 April 2013 - 12:10.


#432 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


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Posted 25 April 2013 - 13:30

 ... cercasi maturita' !!!

 

delle serie: dovevamo andare in un altra Nazione! :arf2:



#433 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Posted 25 April 2013 - 16:27

delle serie: dovevamo andare in un altra Nazione! :arf2:

 

Maldive ???

Troppo caldo, tutto il giorno davanti al mare ... no.

Ci sono stato una vita davanti al mare.

E poi vuoi mettere.

Una bella comunita' italiana come quella in terra moldava dove la trovi ?



#434 jerrydrake

jerrydrake

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Posted 25 April 2013 - 17:47

Una bella comunita' italiana come quella in terra moldava dove la trovi ?

  :startle:  :lolu:

:

 

 

Non ti facevo cosi bravo a raccontare barzellette!  :roflmao:



#435 Rick

Rick

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  • Joined: 25-August 05

Posted 26 April 2013 - 11:36

E, come al solito, dispiace dirlo, la sempre e solita mancanza di professionalita' nel taglio delle carni,

 

 

questa è una cosa che mi ha sempre meravigliato

 

un pezzo di carne e via  senza alcuna cura .



#436 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Posted 26 April 2013 - 11:49

questa è una cosa che mi ha sempre meravigliato

un pezzo di carne e via  senza alcuna cura .

Meraviglia anche me, visto il consumo di carne che si fa qui.

E non parliamo di frollatura e soprattutto di carne bovina, la grande assente.

Questa, qui in questo negozio, carne di maiale ... c'e' scritto "fiorentina" !!!.

Ma di cosa stiamo parlando ?

644540_499465300118613_797744806_n.jpg

Comunque la carne bovina e' un vero problema.

Poca e di cattiva qualita'.



#437 jerrydrake

jerrydrake

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Posted 26 April 2013 - 13:26

questa è una cosa che mi ha sempre meravigliato

 

un pezzo di carne e via  senza alcuna cura .

 

 

Rick non ho ancora mangiato una,  cosa sia una bistecca di vitello!!!!



#438 jerrydrake

jerrydrake

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Posted 26 April 2013 - 13:32

Rick non ho ancora mangiato una,  cosa sia una bistecca di vitello!!!!

 

 

te la ricordi Rick?

 

Attached File  Picanha-foto.jpg   93.29KB   1 downloads

 

Ogni tanto riesci a mangiarla a Milano? Non sai quanto pagherei...per averla qua!  :wow: 

 

Questa è la picanha di cui ti parlavo Carlo  :)


Edited by jerrydrake, 26 April 2013 - 13:33.


#439 beppe

beppe

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Posted 26 April 2013 - 20:45

Può sembrare un paradosso ma la Moldova suo malgrado senza saperlo è avanti rispetto a paesi cosidetti evoluti o avanzati. Persino la grande Russia oggi apre gli occhi sui rischi per la salute derivati dal consumo di carni piuttosto che latte vaccino e derivati. In questo video si parla di latte vaccino

ma potrei postare ricerche riguardanti il consumo di carni. Io sinceramente non me la sento di fare la morale alle abitudini Moldave, anche se alcuni accorgimenti correttivi sull'alimentazione dovrebbero essere riviste. Alimenti fritti o ricchi di grassi saturi dovrebbero lasciare spazio ad altri meno nocivi, come ad esempio noci ricche di omega 3 e 6 un autentico toccasano per le coronarie e il cuore. Le cose genuine in Moldova non mancano il problema è che molti non ne sono a conoscenza. Gli allevamenti intensivi sono da evitare, richiedono un consumo maggiore di acqua per avere un risultato energetico peggiore. Per la bontà della terra delle dolci colline dovrebbero essere sviluppate politiche per incrementare la produzione di frutta e verdura semi oleosi.

Sempre più ricerche dimostrano che la principale fonte di malattie ha origine nell'apparato digerente, costipazioni e fermentazioni intestinali e le conseguenti acidificazioni dovute al consumo di cibi acidificanti sono causa di degenerazioni progressive fino alla peggiore evoluzione cellulare come il cancro. 



#440 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Posted 27 April 2013 - 13:50

Può sembrare un paradosso ma la Moldova suo malgrado senza saperlo è avanti rispetto a paesi cosidetti evoluti o avanzati. Persino la grande Russia oggi apre gli occhi sui rischi per la salute derivati dal consumo di carni piuttosto che latte vaccino e derivati. In questo video si parla di latte vaccino

ma potrei postare ricerche riguardanti il consumo di carni. Io sinceramente non me la sento di fare la morale alle abitudini Moldave, anche se alcuni accorgimenti correttivi sull'alimentazione dovrebbero essere riviste. Alimenti fritti o ricchi di grassi saturi dovrebbero lasciare spazio ad altri meno nocivi, come ad esempio noci ricche di omega 3 e 6 un autentico toccasano per le coronarie e il cuore. Le cose genuine in Moldova non mancano il problema è che molti non ne sono a conoscenza. Gli allevamenti intensivi sono da evitare, richiedono un consumo maggiore di acqua per avere un risultato energetico peggiore. Per la bontà della terra delle dolci colline dovrebbero essere sviluppate politiche per incrementare la produzione di frutta e verdura semi oleosi.

Sempre più ricerche dimostrano che la principale fonte di malattie ha origine nell'apparato digerente, costipazioni e fermentazioni intestinali e le conseguenti acidificazioni dovute al consumo di cibi acidificanti sono causa di degenerazioni progressive fino alla peggiore evoluzione cellulare come il cancro. 

Il video fa riferimento, mi pare, ad una ricerca fatta dall'Harvard International School, e il riferimento e' sicuramente l'America, che, ahime', in fatto di alimentazione e' veramente un disastro.

Si fa riferimento a quantita' di latte, ma vale anche per gli altri alimenti, che bevuti in quantita' (esagerate) non fanno certo bene.

Sono daccordo con quello che scrivi Beppe, il buonsenso nell'alimentazione e' una regola essenziale. Come quando dici che ognuno di noi dovrebbe trovare negli alimenti genuini da un punto di vista salutistico un punto di riferimento (pensiamo alle noci ed anche all'olio che se ne potrebbe podurre, quasi sconosciuto ai piu').

Io trasgredisco, ogni tanto. Le cose piu' buone fanno male, di solito.

D'altra parte, quando succedera', il piu' tardi possibile, si spera, non certo potro' presentarmi davanti al Signore in forma smagliante ... me ne vergognerei.