La frase pronunciata dal PM, per quanto mi riguarda, se pur leggittima,
cosi' come riferita, risulta poco felice,
Dobbiamo cercare di capirci Gianni ...
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Posted 17 July 2013 - 09:02
La frase pronunciata dal PM, per quanto mi riguarda, se pur leggittima,
cosi' come riferita, risulta poco felice,
Dobbiamo cercare di capirci Gianni ...
Posted 17 July 2013 - 09:05
Che massa di pagliacci !!!
"Abbiamo il dovere di andare avanti con coerenza con le nostre scelte e sostenere
la nostra industria a livello tecnologico, il tutto con la giusta attenzione ai costi",
dice il ministro della Difesa Mario Mauro. "Dovere"?, "Attenzione ai costi"?
Qui stiamo spendendo miliardi di euro in cacciabombardieri INUTILI e DANNOSI
e intanto mancano i soldi per le politiche del lavoro, per la sanità, per la scuola...
Il "dovere" dell'Italia è un altro: rispettare la propria Costituzione, sì, proprio quella
che dice che il nostro Paese "ripudia la guerra" e che "è compito della Repubblica rimuovere
gli ostacoli di ordine economico e sociale", quella per cui "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti", quella Costituzione che vorremmo vedere rispettata, nei fatti, ogni giorno, da tutti.
(Gino Strada)
http://www.repubblic...ibili-63072446/
Edited by CarloP, 17 July 2013 - 09:10.
Posted 17 July 2013 - 09:35
La frase pronunciata dal PM, per quanto mi riguarda, se pur leggittima,
cosi' come riferita, risulta poco felice,
Dobbiamo cercare di capirci Gianni ...
Allora....la frase è la seguente:
"Dar, până acum, cel mai mic a fost destul de categoric şi mi-a spus că va reveni aici doar dacă se vor schimba realităţile. Acest lucru mă mobilizează şi pe mine, într-o anumită măsură, să fiu mai bun în activitatea mea”
Non ci vuole molto per capire che è un chiaro messaggio del tipo:
"Mi sto impegnando al massimo (in questo caso in qualità di PM) per potare avanti le riforme e i progetti del mio Governo
affinchè le cose possano cambiare in meglio".
Fra l'altro, poi, la frase del ragazzo che non ha fretta di tornare in Patria è riferita al figlio minore
quello che si trova in Gran Bretagna e che sta.... ancora studiando ![]()
Chi lo sa se, nel frattempo, le cose in Md cambieranno o no....
Posted 17 July 2013 - 14:19
In molti leggono questa dichiarazione "dimenticando" che,
nella Moldova di oggi,
questi due ragazzi potrebebro fare una vita assai più agiata rispetto a quella che stanno facendo all'estero.
Io rispetto la loro scelta, alle mie figlie farei fare la stessa cosa...
anzi...
se i figli di Leanca si preparano bene
potranno diventare, in futuro, una risorsa per la Repubblica Moldova.
Posted 17 July 2013 - 14:26
Non dimentichiamoci poi che, negli ultimi anni, la stragrande maggioranza dei nuovi funzionari pubblici di alto livello
sono esattamente quelle giovani persone che hanno fatto il medesimo cammino dei ragazzi in questione
Posted 17 July 2013 - 14:53
Affermazione decisamente autoreferenziale
Ovvero?
Posted 17 July 2013 - 14:58
ORa mi chiedo ,
costoro
come fanno ad infondere fiducia in un sistema dell'istruzione
che è di per se assai discutibile
come fanno a sostenere una polticia di rientro degli immigrati
come fanno a criticare coloro che non tornano in patria
quando sono i primi a dare un evidente cattivo esempio ?
In MD ci si sdegna per tante minchiate , a volte quasi meschine
io trovo indegna questa sfiducia verso il proprio paese da parte di chi lo amministra
Ma perdonami...
se tu fossi il PM della MD (o cmq una persona che puo' permettersi di pagare gli studi all'estero)
faresti mai studiare tuo figlio in MD???
E chi se ne frega del bello o del cattivo esempio...suvvia non cadere così in basso...
Lo stiamo facendo noi, in Italia, figuriamoci se non lo possono fare in Moldova, dove le condizioni sono assai peggiori!
E poi ricordiamoci una cosa...Leanca non ha mai parlato di sfiducia nel proprio Paese,
bensì di stimolo a lavorare ancora di più per creare condizioni migliori! (basta leggere Rick)
La frase "non ha fretta a ritornare" è relativa al filgio minore che...sta ancora studiando in UK.
Io considererei un pazzo colui il quale,
potendoselo permettere,
non farebbe fare al proprio figlio degli studi all'estero
preferendovi il supermega-efficiente sistema scolastico moldavo.
Non eri tu stesso a... sponsorizzare degli studi all'estero ad una ragazza
qualche tempo fa? ![]()
Edited by badica, 17 July 2013 - 15:02.
Posted 18 July 2013 - 00:15
se tu fossi il PM della MD (o cmq una persona che puo' permettersi di pagare gli studi all'estero)
Posted 18 July 2013 - 07:31
guarda , non ho neanche proseguito a leggerti
Beh...
era piuttosto prevedibile visto che
per quanto riguarda il resto
hai fatto finta di non farlo (leggere appunto..) ![]()
Ad ogni modo,
a mio parere,
quando di mezzo c'è il futuro e l'istruzione dei propri figli
PM - om bogat - talhar o altro non fa differenza alcuna.
La discussione
secondo me
è sull'opportunità o meno di
rilasciare una dichiarazione di quel tipo
che,
come abbiamo visto,
è stata mediatizzata e sfruttata (a seconda dei casi)
con finalità opposte.
Posted 18 July 2013 - 08:06
La frase pronunciata dal PM, per quanto mi riguarda, se pur leggittima,
cosi' come riferita, risulta poco felice ...
La discussione
secondo me
è sull'opportunità o meno di
rilasciare una dichiarazione di quel tipo
che,
come abbiamo visto,
è stata mediatizzata e sfruttata (a seconda dei casi)
con finalità opposte.
Che bello giungere alle stesse conclusioni .... anche a distanza di tempo !!!
Posted 18 July 2013 - 10:42
Edited by Rick, 18 July 2013 - 10:52.
Posted 18 July 2013 - 12:16
Sarebbe ammissibile avere un berlusconi italiano solo di passaporto
ma imprenditore televisivo che so . . . solo in francia ?
![]()
Ammissibile?
Non solo è ammissibile ma è quello che succede praticamente in tutto il mondo!
Posted 18 July 2013 - 12:18
Sembra quasi
che essi siano stati per la moldova
niente più niente meno che degli amministratori delegati provenienti dall'esterno
senza un minimo coinvolgimento personale
Se fai un borsh di questo tipo, mettendoci dentro tutto e tutti, risulta complicato replicare
poichè i casi e le persone non sono...tutti uguali
ma
stando alle tue parole che definire lapidarie è niente
sembrerebbe che sia per tutto e per tutti così.
Complimenti ![]()
Edited by badica, 18 July 2013 - 12:19.
Posted 18 July 2013 - 12:29
Come e possibile avern un PM come Filat
che si definisce un uomo d'affari
le cui attività si svolgono per lo più in Romania ?
Ed un Berlusconi,
altrettanto definibile come "uomo d'affari",
che invece ha la stragrande maggioranza
dei suoi hazzi
proprio
nel Paese che governa?
![]()
E qui si che il "coinvolgimento personale" è elevato....elevatissimo! ![]()
Rinnovo i miei
per la lucida analisi
Edited by badica, 18 July 2013 - 12:39.
Posted 18 July 2013 - 13:25
Ed un Berlusconi,
altrettanto definibile come "uomo d'affari",
che invece ha la stragrande maggioranza
dei suoi hazzi
proprio
nel Paese che governa?
E qui si che il "coinvolgimento personale" è elevato....elevatissimo!
Rinnovo i miei
per la lucida analisi
e infatti un giorno si e un giorno anche salta sempre fuori, quando fa comodo, il conflitto di interessi ![]()
Posted 18 July 2013 - 15:08

http://www.ilfattoqu...t0C4V8.facebook
Edited by CarloP, 18 July 2013 - 15:09.
Posted 18 July 2013 - 18:58
Il “non sapevo” dei ministri è incostituzionale
Comma secondo, articolo 95 della Costituzione
I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.
Tanto basta per mettere una pietra sopra ai “non sapevo” degli Alfano su atti compiuti all'interno del suo dicastero. Tanto basterebbe per chiederne seriamente le dimissioni. Costituzione alla mano, relazioni della Polizia o meno.

http://www.linkiesta...e#ixzz2ZQ9ZVDZA
Edited by CarloP, 18 July 2013 - 18:58.
Posted 19 July 2013 - 07:21
e infatti un giorno si e un giorno anche salta sempre fuori, quando fa comodo, il conflitto di interessi
Forse volevi dire...legittimo impedimento? ![]()
Edited by badica, 19 July 2013 - 07:23.
Posted 28 August 2013 - 10:18
Che paese triste ...
Arrivano i tedeschi per salvare Pompei: pronti dieci milioni e un mega progetto. Disponibile anche un team di esperti. In campo docenti e ricercatori dell'università di Technische di Monaco e del Fraunhofer di Stoccarda
di ANTONIO FERRARA

Gli Scavi di Pompei
Parlerà tedesco la salvezza di Pompei. Con 10 milioni di euro e con un team superspecializzato di professori e ricercatori della Technische Universität di Monaco di Baveria e dell'istituto Fraunhofer di Stoccarda, la Germania corre al capezzale della città romana e mette in campo un robusto programma decennale di restauri e di ricerca sui materiali antichi da utilizzare per la conservazione del sito vesuviano.
"Conservare Pompei per l'eternità", "Sottrarre Pompei al secondo seppellimento" gli slogan usati dai ricercatori bavaresi per sintetizzare il senso di un progetto internazionale, che vede scendere in campo il top della scienza tedesca: da un lato il Fraunhofer, il più grande centro di ricerca tecnica d'Europa, una corazzata di tecnologia e innovazione, 22 mila dipendenti, finanziata dall'industria tedesca, oltre che dal governo federale e dai land, con l'Istituto per la fisica delle costruzioni, l'Ibp che ha sede a Stoccarda; dall'altro la Tum, Technische Universität München, l'università numero 1 in Germania secondo la classifica annuale stilata a Shanghai. Progetto definito, saranno inizialmente oltre una cinquantina gli esperti impegnati a Pompei.
Il "Pompei Sustainable Preservation Project", il Progetto Pompei per la conservazione sostenibile, sarà sviluppato in dieci anni, partenza estate 2014. Terzo promotore del progetto è l'Iccrom, il centro studi per il restauro affiliato all'Unesco, che ha sede a Roma. Partner italiano è il Cnr che partecipa con l'Ibam, l'istituto per i beni archeologici e monumentali di Catania.
"L'idea di fare qualcosa per Pompei - racconta Ralf Kilian, capo del settore restauro del Fraunhofer - venne dieci anni fa a me e all'archeologo Albrecht Matthaei mentre lavoravamo nella città romana e vedevamo le rovine disgregarsi sempre più. La cattedra di restauro della Tum di Monaco e il professor Emmerling potranno introdurre nuovi concetti per la conservazione di Pompei".
Gli istituti coinvolti collaboreranno con la Soprintendenza per i beni archeologici di Pompei e l'Istituto superiore per la conservazione e il restauro, per far divenire Pompei un centro di ricerca sulla conservazione dell'architettura antica. Il programma coinvolge anche la School of geography and environment dell'Università di Oxford, il Dipartimento di storia antica dell'Historicum della LudwigMaximiliansUniversität Munchen (Lmu Munchen), il Deutsches Archäologisches Institut (Dai) di Roma e l'Università di Pisa.
"Dobbiamo curare questa eredità - ha spiegato Klaus Sedlbauer, direttore del Fraunhofer - non soltanto per conservare l'antico, ma anche per sviluppare il nuovo". Il programma dei lavori prevede di intervenire in maniera completa su un'intera insula di Pompei. Si opererà in maniera esemplare, con un restauro radicale, dai giardini fino alle coperture, affrontando il problema delle acque piovane e sperimentando l'utilizzo di malte antiche, adatte a resistere e a garantire condizioni di conservazioni ottimali nel tempo.
"Oltre al restauro a regola d'arte e alla messa in sicurezza duratura degli edifici antichi - spiega il professor Erwin Emmerling della Tum di Monaco - il team vuole sviluppare strategie e metodi innovativi per prevenire un ulteriore decadimento. Questo significa anche creare nuovi sistemi per edifici di protezione, e costruirli tutelando sia le rovine, sia i visitatori, nonché allestire aree verdi compatibili con il valore storico degli giardini antichi".
Oltre al team di archeologi e restauratori che sarà impegnato tutto l'anno, dal 2015 è prevista la nascita di una summer school per formare sul campo 510 persone all'anno. I partner del "Pompei Sustainable Preservation Project" sono alla ricerca di una società di raccolta sponsor o di un mecenate che garantisca la prosecuzione negli anni del programma di restauri.
"Con questo intervento - racconta il referente italiano del progetto, Daniele Malfitana, direttore dell'Ibam Cnr - una nuova generazione di ricercatori e restauratori provenienti da diversi paesi si confronterà con gli esperti del settore e le best practices messe in campo per Pompei potranno così essere impiegate in altri siti nel mondo".
Edited by CarloP, 28 August 2013 - 10:20.
Posted 28 August 2013 - 10:58
Che paese triste ...
MA quale tristezza ?!?!?
Si dovrebbe fare così ovunque , sbattere fuori dai cojoni
questa onnipresente elefantiaca pubblica amministrazione
e dare in gestione a privati quella massa di beni artistici/storici che non siamo mai stati capaci
ne mai saremo
di sfruttare a pieno se non addirittura di preservare .
Allo stato solo il compito di controllare la diligenza di chi li prende in gestione
e di incassare le sostanziose royalties che si potrebbero incassare al netto