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625 risposte a questa discussione

#381 Polifemo

Polifemo

    Advanced Member


  • 1506 messaggi
  • Iscritto il: 09-dicembre 06

Inviato 26 novembre 2012 - 22:19

ma quale demagogia, imprenditore, casta??? Io sono solo un povero artigiano elettricista che lavora dal mattino alla sera per tirare avanti la baracca, non ho dipendenti e spesso lavoro in subappalto senza un cazzo di garanzie per il presente ed il futuro. Sono solo incazzato con quei fighetti che da noi lavorano in fabbrica, e poi fuori mi fanno concorrenza sleale e se la ridono ancora, io lo spero che sparisca il lavoro dipendente e che ognuno si debba caricare sulle spalle le proprie responsabilità, allora si che ci sarà da ridere, quando l'operaio verrà pagato per quello che farà e non perché bolla al mattino e alla sera, ha ragione CarloP, il dipendente che si da da fare non ha nulla da temere, il padrone non se lo lascia scappare. Qui in Italia ci sono purtroppo delle leggi di merda che non permettono di licenziare i fannulloni e ne paghiamo tutti le conseguenze. AMEN



Gianpi ti capisco benissimo, però se li conosci denunciali ...altrimenti AMEN, e come si dice dalle mie parti stat zitt e' ........ (sempre con decenza e rispetto parlando).

oggi cmq in qualunque azienda in Italia, nessuno ha garanzie, neanche il più faticatore degli operai....., quando si deve tagliare, si taglia e basta, ci sono bilanci da far quadrare.....

#382 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 27 novembre 2012 - 10:14

ma quale demagogia, imprenditore, casta??? Io sono solo un povero artigiano elettricista che lavora dal mattino alla sera per tirare avanti la baracca, non ho dipendenti e spesso lavoro in subappalto senza un cazzo di garanzie per il presente ed il futuro. Sono solo incazzato con quei fighetti che da noi lavorano in fabbrica, e poi fuori mi fanno concorrenza sleale e se la ridono ancora, io lo spero che sparisca il lavoro dipendente e che ognuno si debba caricare sulle spalle le proprie responsabilità, allora si che ci sarà da ridere, quando l'operaio verrà pagato per quello che farà e non perché bolla al mattino e alla sera, ha ragione CarloP, il dipendente che si da da fare non ha nulla da temere, il padrone non se lo lascia scappare. Qui in Italia ci sono purtroppo delle leggi di merda che non permettono di licenziare i fannulloni e ne paghiamo tutti le conseguenze. AMEN


Io sono d'accordo a licenziare i dipendenti fannulloni che sfruttano il sistema , non sto parlando di queste persone che le prenderei a calci in culo ma parlo dei lavoratori ONESTI, chi si fa il culo per pochi soldi e 1200 euro/mese sono una miseria .
La società ci vuole portare a tutti i costi a livello dei cinesi , non so se vi è noto ma quando si deve lanciare un nuovo prodotto sul mercato il mitico BENCHMARKING viene fatto con la realtà cinese, questo fa capire chiaramente il tendenziale.
Come può competere un lavoratore italiano con il cinese di turno? E' ovvio che in questa situazione è impossibile competere.
LA società italiana è allo sbando , stanno distruggendo tutto, l'ultimo caso emblematuico è l'acciaio di Taranto; tutti fanno finta di non essere a conoscenza e hanno affidato il lavoro sporco alla Magistratura; ma dov eerano le Istituzioni?
L'organizzazione industriale e le leggi dello stato prevedono una miriade di controlli a tutela della salute, adesso tutti diventano paladini e con ipocrisia si fanno avanti; i controllori cosa hanno fatto?
Le ASL , INAIL, RSPP dove facevano i controlli (forse in qualche ristorante di grido)?
Conosco bene la materia e so quanti incombenze si devono ottemperare per la tutela ambientale, per la sicurezza operativa e per la salute degli addetti alle operazioni ma.. da quello che si sente dlle cronache lo scenario è pessimo.
In casi del genere imprenditori legati al potere hanno mortificato in tutti i sensi i lavoratori ed è giusto che ne paghino le conseguenze di queste omissioni.
La disonestà di certe persone da qualunque parte si trovano va perseguita senza mezze misure.

PAllino

#383 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 30 novembre 2012 - 07:47

L’ultimo treno
di massimo gramellini
 

Come Bertoldo che non riusciva mai a trovare l’albero a cui impiccarsi, il Senato ha rinviato a martedì il voto di fiducia sul decreto che taglia i costi della politica, a causa

di uno sciopero dei treni.  

Sono venuto a capo per consentirvi di smaltire l’incredulità. Martedì cosa si inventeranno, un’indigestione di cozze collettiva? Oltretutto pare che la storia dello sciopero sia una scusa raffazzonata lì per lì, pur di nascondere i dissidi interni ai partiti

e giustificare la più politica di tutte le arti: il rinvio. Ma come fanno a non capire che qualunque verità risulterebbe meno fastidiosa di quella penosa bugia?

Un Paese dove un operaio scompare in mare durante la bufera cadendo da una gru

su cui non doveva nemmeno stare, e dove una barista pendolare muore di stanchezza

alla fermata della metro dopo essersi alzata per l’ennesima volta di domenica alle

quattro del mattino, ecco, un Paese così serio e duramente provato pretende di non

essere offeso dagli sfoggi di tracotanza di coloro che dovrebbero fornire

il buon esempio.

Questa era davvero l’ultima occasione per un colpo d’ala. Immaginate il presidente dell’assemblea Schifani che annuncia alle telecamere: «Abbiamo deciso all’unanimità

di restare a Roma nel weekend per votare una legge tanto attesa dall’opinione pubblica.

Il Senato rimane aperto sabato e domenica. Invito i cittadini ad assistere dai palchi al nostro lavoro». Non dico che si sarebbero guadagnati la rielezione, ma uno sconto del venti per cento sulle pernacchie sì. Così invece niente, neanche la mancia.


Messaggio modificato da CarloP il 30 novembre 2012 - 07:47


#384 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 09 dicembre 2012 - 17:28

Ogni tanto e' bene ricordarcelo !!!

 

http://www.facebook....346791265336820



#385 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 10 dicembre 2012 - 13:00

Littizzetto in tv: Berlusconi ha proprio rotto...

http://www.ansa.it/w...o-_7929247.html


Messaggio modificato da CarloP il 10 dicembre 2012 - 13:01


#386 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 10 dicembre 2012 - 14:34

Littizzetto in tv: Berlusconi ha proprio rotto...

http://www.ansa.it/w...o-_7929247.html

 

 

tra i due non so chi ha rotto di piu'....



#387 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 10 dicembre 2012 - 20:19

tra i due non so chi ha rotto di piu'....

 

Questione di punti di vista. E quelli non si discutono.

Ho avuto la speranza che uno come M. Renzi potesse rimuovere i dinosauri del PD,

niente di fatto.

Vedere tornare Berlusconi, a 76 anni, altro che dinosauro, mi fa solo pena, come

tutti i lecchini vicino a lui ... questione di "money" ...

Grillo ? Ma ve l'immaginate ?

In Italia, in politica siamo ormai vicino allo zero.

E come pecoroni ... andiamo avanti !!!



#388 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 10 dicembre 2012 - 22:05


 

 

Vedere tornare Berlusconi, a 76 anni, altro che dinosauro, mi fa solo pena,

 

 

Ti fa piu' pena lui ( anche a me è ridicola la cosa, sia chiaro) o 3 milioni di persone che pagano 2 euro per andare a votare Bersani?..

 

Poverini..260 milioni di finanziamento pubblico non bastavano :lol3:


Messaggio modificato da jerrydrake il 10 dicembre 2012 - 22:05


#389 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 10 dicembre 2012 - 22:27

il problema non è tanto se abbia rotto o meno

 

il vero  problema è che una ... comica .... si permetta e gli sia consentito di usare

 

lo strumento pubblico

 

per questo tipo di proclami .

 

 

Per il resto , spetta agli italiani decidere



#390 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 11 dicembre 2012 - 08:17

Ti fa piu' pena lui ( anche a me è ridicola la cosa, sia chiaro) o 3 milioni di persone che pagano 2 euro per andare a votare Bersani?..

 

Poverini..260 milioni di finanziamento pubblico non bastavano :lol3:

 

Questa dei 2 euro mi ha disturbato e non poco. Esentasse ??



#391 Daniele

Daniele

    Corrispondente Moldweb da Bucarest


  • 684 messaggi
  • Iscritto il: 24-aprile 07

Inviato 11 dicembre 2012 - 09:56

il problema non è tanto se abbia rotto o meno
 
il vero  problema è che una ... comica .... si permetta e gli sia consentito di usare
 
lo strumento pubblico
 
per questo tipo di proclami .
 
 
Per il resto , spetta agli italiani decidere


Assolutamente d'accordo con il tuo parere.

#392 gianpi

gianpi

    Advanced Member


  • 219 messaggi
  • Iscritto il: 06-dicembre 10

Inviato 11 dicembre 2012 - 23:06

e già qui avremmo bisogno di uno come Filat, altro che berlusconi.....secondo me lo batterebbe a contare balle



#393 Daniele

Daniele

    Corrispondente Moldweb da Bucarest


  • 684 messaggi
  • Iscritto il: 24-aprile 07

Inviato 11 dicembre 2012 - 23:13

e già qui avremmo bisogno di uno come Filat, altro che berlusconi.....secondo me lo batterebbe a contare balle

Contare balle è il mestiere di TUTTI i politici, nessuno escluso.
Nulla di nuovo no?

#394 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 12 dicembre 2012 - 08:34

Questa dei 2 euro mi ha disturbato e non poco. Esentasse ??

 

 

Bisognerebbe chiederlo a Penati.... :roflmao:



#395 Polifemo

Polifemo

    Advanced Member


  • 1506 messaggi
  • Iscritto il: 09-dicembre 06

Inviato 12 dicembre 2012 - 19:45

il problema non è tanto se abbia rotto o meno

 

il vero  problema è che una ... comica .... si permetta e gli sia consentito di usare

 

lo strumento pubblico

 

per questo tipo di proclami .

 

 

Per il resto , spetta agli italiani decidere

 

 

pubblico diciamo di nome.....ma non di fatto....



#396 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 15 dicembre 2012 - 20:56

Premessa: l'articolo fa riferimento ad esponenti politici di centro destra, ma sicuramente, l'esempio vale anche per quelli di sinistra, non e' una questione di colore politico.

Scandalo Regione Lombardia: rimborsi anche per un lecca lecca, ma non è di Nicole Minetti

Nicole-Minetti1.jpg

 

di Giorgia Cannarella

Ancorché privo di certa mitologica grandeur tipica dell’era Fiorito (mancano le ville o i Suv comprati con i soldi dei cittadini), il nuovo scandalo dei rimborsi alla Regione Lombardia resta un appuntamento ineludibile della dicembrata italiana, degno facente funzioni del pre-pensionato cinepanettone. Sono loro, sono in tanti –c’è anche Nicole Minetti– e non si nascondono affatto i consiglieri regionali di Pdl e Lega che malgrado l’appannaggio di 9.000 euro netti al mese, e pur dotati di telefoni e computer gratis, si fanno rimborsare con ulteriori fondi pubblici:

1323.jpg

– un lecca lecca e due gratta e vinci, 14,75 euro; coni gelato, 90 euro; merendine e ovetti Kinder, 63 euro; cena a base di ostriche per 2 persone, 127 euro; zucchero, semolino, torta sbrisolona, salsicce di Norimberga, 71,90 euro (Pierluigi Toscani, Lega Nord).
– un cono gelato, 1,50 euro; una birra spina media al pub, 4 euro; un tubetto di ovetti Kinder con sorpresa, 9,90 euro; pure le sigarette (Alessandro Marelli, Lega Nord).
– le consumazioni di 4 persone al ristorante La Piazzetta di Ferno, Varese (Stefano Galli, Lega Nord).
– un pranzo al ristorante il Baretto al Baglioni di Milano qualificato come “spesa di rappresentanza” con 30 grammi di tartufo, 180 euro il tartufo, 644 il conto (Davide Boni, Lega Nord).
– una cena sempre al Baretto, ovviamente di rappresentanza, con 200 euro di vini, 400 di champagne e ben 882 di tartufi in un privé che da solo costa 150 euro, 3.320 euro; cena istituzionale al Gatto Nero» di Cernobbio offerta a 55 persone, 5.500 euro (Giorgio Pozzi, Pdl).
– due coperti al ristorante Nobu Armani di Milano tra arancini e sushi, 127 euro (Alessandro Colucci, Pdl).
– una tazzina di caffè al bar rimborsata come “farmaco”, 21 euro (Cesare Bossetti, Lega Nord).
– una cena della vigilia di Natale “per rappresentanza” al ristorante A Riccione di Milano, 384 euro; cenone di San Silvestro, sempre “per rappresentanza” e sempre al ristorante A Riccione, 695 euro (Massimo Buscemi, Pdl).
– la spesa “di funzionamento”, in realtà un matrimonio, al Ristorante Toscano di Milano per 103 coperti, 6.180 euro (Stefano Galli, Lega Nord).
– il libro Mignottocrazia di Paolo Guzzanti, 16 euro; aperitivo all’hotel Principe di Savoia, 832 euro (!); cena al ristorante Giannino di Milano, 430 euro (Nicole Minetti, Pdl).

In mezzo ai consumi mangerecci un mare di scontrini per iPad, iPhone 5, Nokia N95, notti allo Sheraton e consumi telefonici. Tutto meticolosamente rimborsato a spese nostre.

Tra tanti, incuriosisce Marcello Raimondi, Pdl, il quale, a parte la passione per la tecnologia: una macchina fotografica da 520 euro, una telecamera da 230, un proiettore da 720, un computer da 1.390 si fa rimborsare l’acquisto di un libro che fin dal titolo segnala un profondo disagio interiore: “Si può vivere così?”.


Messaggio modificato da CarloP il 15 dicembre 2012 - 21:00


#397 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 15 dicembre 2012 - 21:27

Questa e' Italia.

 



#398 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 17 dicembre 2012 - 23:07

http://apps.facebook...?video&ref=fbpr



#399 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 17 dicembre 2012 - 23:15

MONETA UNICA FATTA SENZA GUERRE
"Stati uniti d’Europa: per la prima volta stiamo unendo un continente con la pace, possiamo dire io c’ero - Benigni esterna una lode decisa all'unione europea e contro localismi e ritorni alla lira - . Anche la moneta unica: fatta noi con gli europei, mai avvenuto nell’umanità che si mette una moneta nuova senza guerra. L’abbiamo fatto in pace e qualcuno vuole tornare alla lira: il mondo va in questa direzione, questa è la primavera".

L’ART 11: AMIAMO IL MONDO
Dalle guerre si esce tutti devastati. Avevano capito che servono regole comuni – i costituenti- Aprono a tutto quello che può venire di buono dal mondo, dal futuro. Ci dicono che solo una cosa può salvarci: collaborare, aprirci. Più bello di amare la patria è amare il mondo. Ci hanno avvicinato al mondo. È un confronto di sogni. L’Italia come patria non ci basterà, diventiamo mondo mantenendo la nostra particolarità di italiano. Grazie ad articoli come questi che in Europa c’è la pace da 60 anni e non è così dai tempi di Augusto, 2000 anni fa”.

L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA: ARTICOLO BIBLICO
Dopo l’articolo 10, quello sul rispetto per gli stranieri, legge l’11: “L’Italia ripudia la guerra. “E’ qualcosa che repelle, i nostri costituenti avevano vissuto la guerra, è un articolo biblico e l’articolo passò subito all’unanimità”. “Anche le piante, i sassi, i conigli italiani ripudiano la guerra, non solo la Repubblica”. E paragona il testo a un verso poetico.

SOLO GLI ASSASSINI AMMAZZANO, NON UNO STATO CIVILE
“Una delle cose di cui sono più orgoglioso è che non abbiamo la pena di morte”, esclama Benigni. “Capisco l’istinto di voler ammazzare dopo un delitto efferato, ma a quei paesi che si reputano più civili che da noi non c’è una stanza dove si ammazzano donne o uomini, da noi non ci sono queste atrocità, solo gli assassini ammazzano”. In Italia – ricorda – "è vietato strangolare o fulminare o fucilare una persona, non esiste un pubblico ufficiale che ammazza qualcuno e io non voglio pagare nessuno".

L’ART. 9, IL PAESAGGIO ITALIANO SIAMO NOI
“Investirono sulle persone (i padri e le madri costituenti, ndr), sul futuro, su cosa investire se non cultura e futuro?” domanda Benigni. “Si costruisce anche per emozionare, “serve anche classicità, anche con i computer se no ci programmano loro”. Cita Marconi e Meucci; qualcun altro avrebbe inventato il telefono, ma nessuno avrebbe scritto i Promessi Sposi o l’Infinito di Leopardi. “Tra i primi nel mondo a metterlo tra i principi fondamentali. E allora non c'era una lira per il pane”. L'ammirazione - giusta - di Benigni è sconfinata per chi scrisse quell'articolo. "Il paesaggio italiano non è uno qualsiasi. E unico". L'articolo 9 "fa diventare legge la nostra memoria storica. Dovete sapere chi siete, ci dicono". Benigni tocca corde emotive perché è coinvolto in prima persona, nel profondo: "Il paesaggio, le opere d'arte sono la nostra madre e questo articolo dice che dobbiamo voler bene a nostra madre". 

L’ART. 9, L’OPPOSTO DELLA SINDROME DI BONDI
“Sentite questo, fa andare il manicomio”: legge l’articolo 9, quello che tutela la cultura, la ricerca, il paesaggio, il patrimonio artistico. “Abbiamo inventato la sindrome di Stendhal, venne a Firenze e svenne a Firenze per la bellezza, è l’opposto della sindrome di Bondi dove crollavano i monumenti e non l’uomo”.

NON PUO’ ESSERCI RELIGIONE DI STATO
Lo Stato non può avere una religione, soprattutto la religione che di libertà – rivendica Benigni – “E’ come se mi toccassero nell’anima”. Naturalmente – sottolinea – basandosi su principi sui quali non si torna indietro: “Non si può uccidere, tanto meno in nome di Dio. Non si può dire ‘amiamo gli uomini’ e fare la guerra. Il comandamento supremo di Gesù è amare il prossimo tuo”.

LA CHIESA NON ORIENTI IL VOTO
Dopo l’articolo 6 sulle minoranze linguistiche (Di Pietro, vedi ti tutelano?) passa a un articolo che avverte come delicatissimo, il settimo, quello della divisione tra Stato e Chiesa. “Senza questo principio, quello della laicità dello Stato, non è una costituzione moderna”. I laici, sottolinea, non sono atei, Dante non mischiava politica e chiesa. Laicità vuol dire dividere la vita politica e sociale dalle cose religiose. Se non ne usciamo più”. Benigni in lode della separazione Stato-Chiesa e dice: la Chiesa non deve interpretare una legge oppure orientare il voto.

OGNI ALLUSIONE ALLA MINETTI …
Sull’articolo 5 allude anche ai consiglieri, o consigliere come la Minetti, che hanno usato i fondi regionali per comprare un libro o un profumo: “Chi vuoi che lo farà?” “Tu scrivi, scrivi”. Ricorda l’indimenticabile lettera che Benigni e Troisi scrivevano in “Non ci resta che piangere”, a sua volta un omaggio alla ancor più famosa lettera di Totò e De Filippo.

OGNI ALLUSIONE A BOSSI…
Sketch sull’articolo 5, quello dell’Italia una e indivisibile: “Chi vuoi che voglia dividerla? Tu scrivi”. Ogni allusione a Bossi è puramente casuale.

SE NON C’E’ LAVORO CROLLA TUTTO
Se non c’è lavoro crolla tutto, la nostra democrazia, esclama parlando dell’articolo 4. Ed è con una gestualità misurata per i suoi standard, ma toni accalorati, che Benigni trasmette quanto parli di qualcosa in cui crede profondamente. E vuole condividere con tutti queste convinzioni, quei pensieri che hanno fondato la nostra democrazia.

LO STERMINIO DEGLI EBREI PUO’ ACCADERE DI NUOVO ANCHE PER GLI ITALIANI
Sempre sul principio di eguaglianza dell’articolo 3. Hitler fu eletto e gli ebrei furono sterminati per la colpa di essere al mondo: può accadere di nuovo, uno può svegliarsi e dire che si fanno fouri tutti gli italiani inclusi i bambini. Direte che non è possibile, non abbiamo fatto niente. E’ quello che dissero allora gli ebrei - ricorda Roberto. “E quello che scrissero i nostri costituenti nell’articolo 3 è incantevole”.



DONNE UCCISE: E GLI UOMINI CHE FANNO?
Si concentra sull’articolo 3 e sul perché cita sesso, religione, tutto… “Le donne ad esempio non votavano e poi c’era il delitto d’onore. Una nazione si misura dallo stato sociale delle donne. Ora le si uccidono, è crimine contro l’umanità ed è la violenza dei vigliacchi”. Benigni vive con passione viscerale la necessità di eguaglianza per tutti.

I COSTITUENTI HANNO SCRITTO IMAGINE 20 ANNI PRIMA
“La Costituzione è stata scritta nel 1947, l’Onu ha scritto l’inviolabilità dei diritti un anno dopo. Erano dei pazzi”, i nostri costituzionalisti (intesi come folli coraggiosi, naturalmente”. E introduce un elemento: nella Costituzione hanno messo il “volersi bene, un sentimento”. E sull’articolo 3: ce l’hanno copiato e scopiazzato in tutto il mondo: “E’ una poesia”, ripete ancora ed un leitmotiv dello show: Benigni vuole esaltare la bellezza e chiarezza del testo perché fondato su princìpi di eguaglianza di tutti. Si concentra sull’articolo 3 (quello sull’uguaglianza al di là di sesso, religione, razza...) “I nostri costituenti si sono fatti una canna, l’hanno scritta a Woodstock, è Imagine di Lennon scritta vent’anni prima”.

L’ART. 21 CI HA LIBERATO DALLA PAURA
Benigni contrappone la democrazia alla dittatura: “Dove la gente non conta niente, lo Stato è padrone”. E cita l’articolo 21 sulla libertà di opinione: “Ci ha liberato dall’obbligo di avere paura, possiamo esprimere il nostro pensiero. Prima non si poteva, si viveva nel terrore”. E segnala il “rovesciamento”: “Per la dittatura la persona non era niente, per noi è tutto”.

LA DEMOCRAZIA NON E’ IL POPOLO IN PIAZZA
La vera democrazia - appunta - non è il popolo in piazza ma i princìpi che si è dato il popolo quando era sobrio e si è incoronato imperatore di se stesso.

L’ARTICOLO SUL LAVORO, UNA COSA ENORME
L’attore e regista mette l’accento sull’articolo 1, quello che dice che la Repubblica è fondata sul lavoro: “è una cosa enorme, siamo gli unici al mondo. E' le fondamenta, non si vede? vero , in effetti oggi il lavoro non si vede ma ne riparlo...”.

LA COSTITUZIONE E’ LA NOSTRA MAMMA
“La Costituzione è tutto un sì, desidera, mentre i 10 comandamenti sono tutti sul non fare questo o quest’altro”. Benigni elogia coloro che fecero la Carta costituzionale, “grandi uomini, giganti, anche Fanfani” (che non era proprio alto, ndr). Ne loda la chiarezza: “la capiscono anche i bambini”. E ricorda che allora, nell’immediato dopoguerra, parlare di Repubblica non era affatto scontato. “Molti dei costituzionalisti erano stati in galera prima di andare in Parlamento, oggi accade il contrario”.

IN EUROPA L’INCUBO DI TRE TOTALITARISMI
Il comico toscano ripercorre il “sacrificio” di quanti morirono per combattere il fascismo e portare la democrazia. Democrazia – puntualizza – che è l’antitesi dei tre “totalitarismi” che hanno reso l’Europa un incubo: “nazismo, fascismo e stalinismo”. E sull’Italia parla di “guerra civile” per la libertà. Citando Italo Calvino.

BISOGNA VOTARE
L’altro nemico della Costituzione – esclama l’attore – è chi non vuole votare. Perché il voto – ricorda – è qualcosa che ci è stato dato dal sacrificio di tanti.



I POLITICI NON SONO TUTTI UGUALI
Affronta la Carta e segnala che la Costituzione ha due nemici: il primo - osserva - è l’indifferenza alla politica. I politici non sono tutti uguali, quando lo diciamo facciamo un grandissimo favore ai cattivi, i disonesti e gli stupidi.

NEL MEDIOEVO RIPRESENTARONO IL PORCELLUM
Benigni parla del medioevo (con sketch impiegati in alcune serate di TuttoDante): ad esempio parla di parlamentari condannati e in aula. E poi della legge elettorale: la Porcellum fa schifo, ma nel medioevo la ripresentarono anche se faceva schifo, non ci crederete.

RENZI A CENA AD ARCORE, L’HA ROVINATO
Passa alle primarie: Sono state un gran successo. Di Pietro le farà, se le supera farà le superiori. Renzi ha uno scheletro nell’armadio, quella cena ad Arcore l’ha rovinato. E’ l’unico uomo di Firenze ad essere andato a cena da Berlusconi, era l’unica cena davvero elegante, tutti uomini. Trovarsi la sera a cena con Ghedini, Alfano, Cicchitto… (e ride..) Monti diventa Lady Gaga.

GLI VOGLIO BENE COME SE FOSSE NORMALE
Sempre su Berlusconi: gli voglio bene come se fosse normale.

MONTI, PRESENTATI COSI’ LUI NON SI CANDIDA
Roberto implora Monti: lui ha detto che si ritira se ti presenti tu, presentati, magari fai per finta, poi smentisci, due giorni prima delle elezioni, come fai lui.

LE FOTO DI SILVIO DAI CARABINIERI
Il comico ringrazia Berlusconi: gli dà materiale. “Povero Alfano”, prima gli dice di fare le primarie, poi no, poi sì, poi no... L’attore prende di mira il Cavaliere: “Ha un sogno della testa, vorrebbe il presidente della Repubblica, pensa te” (e ride…). Sarebbe l’unico modo di vedere le sue foto nelle sedi dei carabinieri.

SILVIO SI E’RIPRESENTATO: CE L’HA CON NOI
Benigni: questo dicembre è afflitto da due notizie terribili, una è la fine del mondo il 21 dicembre e va beh, pazienza, chi c’è c’è. L’altra è che lui si è ripresentato anche se poteva andare in pensione: l’Italia è divisa in due, metà disperata e metà che non lo vuole. Ma non siamo noi che ce l’abbiamo con lui, è lui che ce l’ha con noi.

SILVIO GRAZIE
La Rai mi ha detto di ringraziare qualcuno più importante per questa serata, Napolitano, il presiente della Repubblica mi ha detto di ringraziare “qualcuno più importante di me”, era il Papa e anche lui mi ha detto di ringraziare qualcuno che conta più di me, era Dio, e pure Dio mi ha detto di ringraziare qualcuno che conta più di lui: “Silvio grazie”.

FIATO ALLE TROMBE, L'ATTORE IN SCENA
Quinte in legno, fiato alle trombe, entrata in scena come per TuttoDante di Benigni.

"L'Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro" recita l'articolo 1. E questo vogliono dirci, nell'anteprima, le riprese dei lavoratori che montano la scenografia dello spettacolo.


Messaggio modificato da CarloP il 17 dicembre 2012 - 23:14


#400 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Inviato 17 dicembre 2012 - 23:19

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