Hai Ragione Carlo P. è l'ora di finirla con queste stronzate. Io abito in un paesino del nord dove ci conosciamo tutti, io sono 15 anni che faccio l'artigiano ed abito un bilocale, ho dei paesani che lavorano in fabbrica ed hanno la villetta. Come si spiega? Semplice: gli operai che dopo il lavoro fanno i meccanici gli imbianchini, i muratori ecc... I professori che dopo le "faticose" 18 ore settimanali fanno ripetizioni in nero a 25-30 euro all'ora ebbene questi "signori" non hanno controlli fiscali e dei soldi che cuccano in nero possono farne i cazzi che vogliono. Sapete chi è che obbliga gli artigiani ad evadere? I clienti...nessuno vuole fatture e ricevute per non pagare l'IVA e se gli fai la ricevuta, la prossima volta sto qua chiama il bidello che fa l'imbianchino in nero. E poi signori operai parliamoci chiaro una volta per tutte, capisco la vostra invidia ma perché cazzo non vi siete messi in proprio anche voi a guadagnare centinaia di migliaia di euro all'anno invece di andare a fare i soldi ai padroni? Ve lo dico io perché: perché vi fa comodo così, fare le vostre 8 ore e poi andare al bar o a casa a farvi le seghe davanti a internet, cosa credete che i "padroni" i soldi li trovino sotto il cuscino al mattino i per pagarvi ora che c'è la crisi? Comunque i più grossi evasori sono sempre stati e saranno sempre i doppiolavoristi, oltre a rubare al fisco, rubano il lavoro agli artigiani onesti ed il posto in fabbrica a chi ne avrebbe veramente bisogno, se avete le palle mettetevi in proprio e provate cosa vuol dire guadagnarsi da vivere rischiando giorno dopo giorno. Con questo considero chiusa la discussione e abbasso i comunisti.
sono solidale con te....
però per essere provocatore ti posso paragonare a noi del Sud che per stare tranquilli siamo omertosi su alcune cose che accadono dove viviamo.
anche tu sei omertoso....se conosci persone che fanno doppio e triplo lavoro dovevi denunciarle alle Fiamme Gialle...
io sono stato licenzianto 8 mesi fa, pian piano mi sto rialzando, a fatica sto cercando di reinserirmi nel mondo del lavoro.ma con la
crisi di oggi è veramente dura.
sono stato licenziato causa crisi economica...la Rai ha tagliato i budget quindi le aziende dei servizi esterni sono andate in sofferenza, cosi con meno soldi che entrano .....non ci sono soldi per pagare ed io come altri sono stato tagliato dalla sera al mattino.
come si dice a Napoli, sono andato via con una mano davanti ed un'altra dietro...., manco un euro ho ricevuto, ed ancora aspetto, sono stato costretto alle vie legali e sto facendo un decreto ingiuntivo...
il mio ex datore di lavoro (cosi come tanti) allo stato è nullatenente....., io da lavoratore responsabile per aiutare lui, l'azienda e di
riflesso anche me in questi anni ho sopportato......
- mai ricevuto soldi extra per i festivi in cui ho lavorato....(domeniche,capodanno,natale etc)
- mai ricevuto un euro per lavoro straordinario....(nel momento dell'emergenza rifiuti sono stato in strada anche 18 ore)
- mai ricevuto l'indennità di rischio
- mai ricevuto la percentuale sul maneggio dei soldi (la ns segretaria che lo spom......a, non andava in banca e ne alla posta)
- sono stato costretto ad accettare un part time...., cosi pagava meno tasse ed in nero o come rimborso spese,ricevevo la restante parte di stipendio
- ho dovuto sopportare una taglio di 200 euro sullo stipendio per la crisi.....
- poi il licenziamento....senza mancato preavviso
allora Gianpi, trova un lavoratore che ha sopportato tutto ciò pur di far andare avanti l'azienda possieduta da un imprenditore pappone, che sono quelli che fanno male alla vs categoria....
io la fattura lo vorrei sempre .....ma lo stato mi deve mettere in condizione che per me la fattura è un pezzo di carta con un significato e non pezzo di carta che me lo guardo poi posso buttarlo nel cestino senza farci nulla.
facciamo il fisco all'americana dove posso scaricare tutto.....e vedrai quante fatture vedrai richiedere....allora in alcuni casi penso che il pesce puzza dalla testa, quindi se non si vuole riformare in questo modo il fisco e per difendere qualcuno o qualche casta.


















