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Guest Message by DevFuse
 

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Se le italiane danno picche...


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32 risposte a questa discussione

#1 Paolo C.

Paolo C.

    Advanced Member


  • 1542 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 19 agosto 2010 - 15:46

Articolo di

Giancarlo Dotto

L'ESPRESSO




Se le italiane danno picche...

Una valanga di disperati "emigra" in Bielorussia e...




Rocco è un farmacista di Matera, un botolo più largo che lungo con una barba ottocentesca alla Tolstoj. Si porta l'acqua e i funghi da casa, per via di Chernobyl, ma anche il parmigiano, i pelati e la carta igienica doppio velo. La sua fidanzata, Svetlana, una perticona di 25 anni laureata in economia, stacco di cosce da vertigine, lavora come commessa in un supermercato per 70 dollari al mese. Si sposeranno a maggio in una chiesa cattolica di Minsk e poi andranno a vivere da lui a Matera, dove i sassi sono millenari e non puzzano di nafta.



Mario è un operatore televisivo romano. Somiglia a Maurizio Arena, quello un po' sfatto degli ultimi anni. Sfoglia per tutto il viaggio una dozzina di foto stampate da Internet. Bellezze di solito inaccessibili nei calendari o nelle sfilate di Armani. Sono le ragazze che incontrerà nei giorni prossimi a Minsk. «Con le donne italiane è finita, non c'è più dialogo, sono fuori di testa, pensano solo al lavoro e ai soldi».



Anche l'atterraggio a Minsk è un atto di fede, in questo caso del pilota. Nel buio totale di una pista tutta da indovinare da dove sbucano ombre semiassiderate e lastre di ghiaccio. I funzionari alla dogana sono cariatidi del vecchio comunismo trapanate dalla luce al neon. Cupi, vendicativi, infelici. Se possono infierire lo fanno volentieri. File interminabili. Spuntano misteriosi balzelli. Un'assicurazione sanitaria che non si capisce a cosa serva. Il visto costa 60 euro (ma se sei americano ne servono 180), devi esibire un invito e se non ce l'hai fa niente, funziona anche una mancia purché non sia in rubli. Sono facce senza luce. È un mondo senza luce.


Julya, la nostra agente a Minsk, ci sfila dalle mani di uno sbirro sadico. Quaranta chilometri nella tenebra dall'aeroporto alla città, tra camion, pattuglie della polizia e la foresta in cui s'intuiscono le sagome delle dacie in legno dove sopravvivono i contadini e i vecchi sfrattati dal centro storico. Julya guida sicura la sua Audi di seconda mano. Ha studiato pianoforte al conservatorio e parla bene l'italiano. Suonare Bach e Chopin scalda il cuore ma da queste parti basta appena per un pezzo di pane nero e un piatto di patate. Prima di fare la ruffiana di lusso si occupava dei bambini malati di Chernobyl. «Trovavo per loro ospitalità nelle famiglie italiane. Ma ho dovuto mollare, era un lavoro duro e poco redditizio». Si è inventata allora "Katiuscia amore mio", un'agenzia per cuori solitari. Campioni di biathlon, orfanelli e belle donne sono le uniche risorse esportabili di un Paese che il regime di Lukashenko fa di tutto per tenere isolato.



Julya vive in simbiosi con il suo cellulare. Scaricati i tre italiani, tornerà all'aeroporto per accogliere il norvegese, un attempato commerciante di origine iraniana che sa quello che vuole, una bielorussa bionda tra i 27 e i 30 anni, senza bambini e senza difetti genetici, non fumatrice, alta 1 e 68 e comunque non più di 1 e 70.


«Preferisco lavorare con voi italiani, siete più elastici anche perché non sapete mai bene cosa volete», dice Julya. «Ora avete scoperto le donne di qui. Vi siete accorti che sono bellissime e non capricciose come le russe o spregiudicate come le ucraine. Noi bielorussi abbiamo un sacro terrore della legge, non cerchiamo l'avventura, abbiamo paura anche della nostra ombra».



Bersagliati dalla malasorte. Rasi al suolo da tre anni di occupazione nazista, poi colpiti dal vento radioattivo di Chernobyl che quel giorno soffiava verso nord e ora Lukashenko, il dittatore che fa sparire gli oppositori e terrorizza la gente con la sua polizia segreta che qui si chiama ancora Kgb. Prima del '91 uno straniero da queste parti era un marziano. L'unico film conosciuto era "La Piovra" e l'italiano aveva la faccia di Michele Placido. Ora, con l'apertura delle frontiere, l'italiano ha qualunque faccia. Un pollastro elementare da adescare. Incastrato com'è nei suoi fantasmi, che vanno dal Casanova che crede di essere, alla donna facile che s'illude di possedere, meglio se slava, bionda e sottomessa.


In tre anni di "Katiuscia", Julya dice di aver combinato più di 200 tra matrimoni e convivenze. Dice anche che non tutti durano nel tempo anche perché, diciamo noi, l'italiano che sembra un sultano a Minsk risulta spesso uno straccione a Battipaglia o Carnago. Accetta solo contanti, euro o dollari, 370 per l'iscrizione, altri 50 al giorno più le spese per l'appartamento al centro, confortevole, ben riscaldato, televisione con antenna satellitare e un cd di Elton John buono per lo struscio. L'agenda è fitta, una quindicina di appuntamenti in tre giorni. Complicato scegliere nel catalogo tra più di mille madamine, quasi tutte bionde, naturali o artificiali (gli italiani hanno un debole per le bionde), e sopra il metro e 70.



Gli annunci sono gusci vuoti. Tutte bene educate, allegre, amano i figli, la casa e la famiglia. Le foto ammiccano l'immaginario del mascolo latino in tutta la sua gamma, un po' sante e un po' madonne ma anche un po' puttane. Qualcuna fissa limiti anagrafici per il partner «ma non devi farci caso, è solo perché i loro uomini a cinquant'anni sono sfondati dall'alcol e dai cattivi pensieri», spiega rassicurante Julya. L'uomo bielorusso veste male e beve vodka di pessima qualità, quella che si può permettere con i suoi 100 euro al mese di salario. Pervaso dal sentimento del fallimento e attratto dall'abisso che nel suo caso coincide con una bottiglia vuota e una vita da dimenticare. La donna no, detesta la miseria, è energica, cerca la luce, la scappatoia, per sé e per i figli, specie quando non è più giovane. Così i colpi di fulmine si sprecano. L'uomo italiano è galante, ti fa sentire bella, sa fare il baciamano e sa come infilarti un cappotto per il verso giusto. Se gli chiedono chi è la sua donna ideale, è sempre quella che ha davanti in quel momento. Gioca con i sentimenti altrui perché non ne sa nulla dei propri e quando li scopre è sempre troppo tardi.

Elena è la star del catalogo. Il manifesto fatto carne della bellezza bielorussa. Un tipo alla Grace Kelly. Bionda, elegante, portamento da regina sotto la pelliccia sintetica da grandi magazzini. Parlicchia un vago italiano. È l'avamposto di "Katiuscia", l'esca per il babbeo latino appena sbarcato dal Tupolev. È il loro Colosseo in vendita. È la prima che ti schiaffano sotto il naso e anche la prima a sparire. Subito a cena con lei, a lume di candela, nel ristorante più caro del centro, il merlo è appena arrivato e fa già fatica a distinguere Minsk dal giardino di Allah. L'Italia è lontana, con le sue donne acide e diffidenti. Elena è perfetta nella parte, sa come farti sentire l'uomo più desiderabile al mondo. La sua è una recita elementare, ma il masochista che è in noi non chiede di meglio che essere ingannato da manuale. Vive in campagna con la sorella e la nonna che suona la balalaika. Vorrebbe fare la mannequin ma le agenzie russe sono corrotte e gestite dalla mafia («È così anche da voi?»). Non esclude di filarsela un giorno con un italiano, quando ne troverà uno decente e meno decrepito. È un miraggio non privo di sarcasmo, Elena. «Non vi capisco voi italiani. Vi fate 2 mila 500 chilometri per fare sesso da noi quando potreste farlo a casa vostra spendendo molto meno».


Si chiama Julya anche l'interprete di "Katiuscia". Guadagna 50 euro al mese, il doppio di quanto prendeva come segretaria. I suoi genitori non vogliono che lavori per un'agenzia di cuori solitari, dicono che non è serio. Lei è molto brava a mascherare il disgusto per questo teatraccio che ormai conosce a memoria. Non ha ancora deciso se sono più attraenti o repellenti questi italiani. Ma ha deciso che vuole andarsene da Minsk. Non c'è futuro qui per lei. «Non potrò avere figli, una vita decente, niente. Voi italiani siete simpatici ma, in quanto a ignoranza, non vi batte nessuno. Confondete Chagall con De Gaulle, dite che volete conoscere le nostre ragazze ma non ve ne frega nulla delle loro storie, vi basta averle come trofeo».



Olga somiglia a Nicole Kidman, la ragazza russa di "Birthday Girl", ma è decisamente più avvenente. Divorziata, due bambine e due lavanderie a gettone che gestisce assieme alla madre e a sette dipendenti. Ha una passione per i ristoranti giapponesi e per l'alta velocità che, all'interno della sua archeologica Lada, è presagio di morte. Segue sul ghiaccio misteriose traiettorie. Olga non crede al principe azzurro, ma vuole un futuro per le figlie che non sia il profilo truce di Lukashenko. Le piacciono gli italiani, anche se il primo lo conosce adesso e non somiglia a Ramazzotti. «Vedo i vostri film, siete romantici, sognatori». Non tutti.



C'è il fratello sessantenne di una «famosa scrittora italiana» che arriva qui e crede di comprare tutto con i suoi soldi, racconta Klodia, padre africano, pelle nera, corpo statuario, una delle bellezze più gettonate di "Katiuscia". «Altro che galanterie, le donne di qui si conquistano con il 740 e la macchina di lusso», rinforza il concetto Roberto, maestro di arti marziali di Brescia, che a Minsk si presenta ogni anno con la sua Bmw spaziale. «Del resto loro si turano il naso quando si sposano con noi anziani perché vogliono vivere meglio e vestire di lusso, bere champagne invece della schifosa vodka fatta in casa con le patate e il grano».



Dissolti i miraggi, si presentano le seconde scelte, i casi umani. Galina ha 36 anni e abita con la madre. Sa di non essere bella e questo la rende attraente. L'italiano da sposare, uno qualunque, le serve per scappare da Minsk: «Qui ci nascondono la verità sugli effetti di Chernobyl». Ha passato la vita a studiare il cembalo e ora non sa che farsene. Si sente una murata viva, anche se le hanno detto che i muri sono caduti. Non c'è niente di più triste di una donna bielorussa triste. Non hanno un tango per sfiammare il dolore che le consuma e nemmeno uomini con cui ballarlo. «Dovreste far venire le vostre donne qui da noi, così capirebbero e quando tornano a casa, in Italia, vi apprezzerebbero di più».






Messaggio modificato da Paolo C. il 19 agosto 2010 - 15:48


#2 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 19 agosto 2010 - 20:12

Di che anno è questo servizio????
50 Euro al mese a Minsk li guadagnavano nel 2004/2005......
I casi sono tre:
a) il giornalista non è mai stato a Minsk e si è inventato l'articolo...
b) il giornalista è stato a Minsk ed ha creduto alle balle che gli hanno raccontato
c) il giornalista è "socio" della maitresse Julya e prende la stecca (e anche altro...) scrivendo questo articolo
per far pubblicità alla sua agenzia...

#3 Paolo C.

Paolo C.

    Advanced Member


  • 1542 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 19 agosto 2010 - 20:32

a) il giornalista non è mai stato a Minsk e si è inventato l'articolo...


Chissà, magari hai ragione tu, o come sostiene ironicamente qualcuno: questi italiani malati di fig... che affrontano i patetici week-end della speranza verso l'Est non esistono e il giornalista se li è inventati, così come si è inventato sia le agenzie matrimoniali su internet dove vengono proposte delle iscritte che sembrano delle modelle appena uscite da una sfilata di Armani, sia di aver visto quei voli pieni di uomini cinquantenni pelati e con la pancia che non vedono l'ora di abbracciare una ventenne bielorussa o ucraina o moldava.

Tutte invenzioni della stampa comunista (è l'Espresso) che vuole denigrare o far pubblicità al presidente bielorusso e alla sua compagnia aerea. Se poi vogliamo metterla in burletta perché ha scritto 50 euro anziché 100 o 120 euro va bene, ma non vedo la sostanziale differenza con il contenuto centrale del servizio giornalistico, è solo un modo per parlare d'altro e far finta che in realtà queste ragazze amano alla follia l'uomo italiano che hanno appena conosciuto in una hall d'albergo e non aspettavano altro che lui per sposarsi. L'amore è qualcosa che noi ventenni e trentenni non possiamo capire. E allora viva i viaggi della speranza, viva le agenzie truffa e viva gli italiani allocchi che ci cascano.





#4 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 19 agosto 2010 - 20:45

Ma che hai capito Paolino??? "Los viajes de la Papaya" esistono eccome... solo che mi sta sul hazzo leggere
certe scemenze che fan credere davvero alla gente di Battipaglia o di Matera che a Minsk puoi fare il signorone
con 4 soldi... quei tempi son finiti da un bel pezzo..
A questo punto è più credibile il punto c)... ossia che il giornalista ci fa la cresta...

Ecco un divertente video che fa capire come i tempi siano cambiati per i "gnocca travellers"...

http://www.youtube.com/watch?v=riQN8hWWJwo

#5 Anatoly

Anatoly

    Advanced Member


  • 354 messaggi
  • Iscritto il: 01-novembre 08

Inviato 19 agosto 2010 - 23:01

Altra VALANGA di disperati pieni di SPERANZA si e riversata qui in Moldavia. E dall'inizio del mese di luglio ad oggi che li osservo, e che piano piano stanno rientrando in Patria AMAREGGIATI, e DELUSI, chissa cosa avranno raccontato a tutti sti nuovi, e anche(VECCHI) pellegrini che sono emigrati in massa da queste parti.... con la gioia di tante disgraziate (Ma non troppo perche' si fanno pagare bene) che esercitano il mestiere piu' antico del mondo.

Messaggio modificato da Anatoly il 19 agosto 2010 - 23:08


#6 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6673 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 20 agosto 2010 - 05:44

Tanto di cappello a Giancarlo Dotto, l'autore dell'articolo, non per il contenuto ma per il sarcasmo e ironia che mette nel raccontare la vicenda.
L'articolo sembra anche a me un pò datato, forse di qualche anno fa, che l'autore ha "riproposto" per mancanza di soggetti, per allietare in qualche modo i lettori spaparanzati sotto l'ombrellone.
E' risaputo da tutti che la Bielorussia è una meta dei trombatori italici, su questo il Dotto non ci ha detto nulla di nuovo, ricordo che anni fa, il mai dimenticato Dragoste, da me soprannominato "Vento nei capelli", ci invitava su queste pagine a battere latitudini nordiche, il nostro Dragoste si ingegnava già allora a fare da "apripista", a scaldare nuovi talami, stanco della "pipilica" moldava.
L'autore dell'articolo, da buon giornalista qual'è, ha mescolato sapientemente la verità all'invenzione, tanto per essere chiari: ha "aggiunto" qualcosa alla verità per renderla...più interessante.
La Bielorussia , insieme ad altri paesi più o meno esotici, svolge un compito filantropico, oserei dire umanitario: offre al nostro connazionale sulla soglia della vecchiaia, devastato dalla pinguedine e dall'allopecia androgenetica, con moglie legittima ormai divenuta un parallelepipedo ambulante e rompiballe, la possibilità di esercitare ancora il vecchio e mai dimenticato mestiere di maschio, un compito che madre natura gli ha assegnato a prescindere dall'età.
Lode quindi alla gloriosa nazione bielorussa, estremo rifugio del maschio italico, terra di bionde longilinee di poche pretese, crocerossine remissive disposte a colmare il vuoto lasciato dalle donne del bel paese e a curare le frustrazioni e le paure del maschio spaghettaro!
Hip! Hip! Urrah!
Hip! Hip! Urrah!

#7 Paolo C.

Paolo C.

    Advanced Member


  • 1542 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 20 agosto 2010 - 07:48

A questo punto è più credibile il punto c)... ossia che il giornalista ci fa la cresta...


Mah... spero che l'agenzia Katiuscia non l'abbia pagato perché l'articolo non ha fatto fare una bella figura né alla titolare né ai loro clienti. La prima è definita una Maîtresse dei poveri che propone le 'sole' come direbbero a Roma perché prima fa vedere all'imbranato italiano delle bellissime ragazze sul suo catalogo e poi invece gli dice "Mi spiace ma quelle belle se le sono già prese 6 mesi fa quelli che sono venuti prima di te, ora ti devi accontentare delle seconde o delle terze scelte, come la signora di quasi 40 anni con un matrimonio fallito alle spalle e con due figli a carico che tu dovrai mantenere.
Invece per il potenziale lettore che potrebbe diventare cliente, secondo la tua interpretazione, va ancora peggio perché si sente piccolo piccolo ad essere definito un poveraccio affamato di donne che pur di portarsi in Italia una ragazza con delle cosce lunghissime si comprerebbe anche il Colosseo.

Ora non so perché ma nel postare l'articolo di Dotto è saltato l'inizio. Me ne sono accorto solamente adesso e ve lo allego:



Tutto comincia con un atto di fede. Salire su quel vecchio Tupolev incrostato di fumo, allacciarti il rudimentale arnese che loro chiamano cintura di sicurezza e credere che tutto ciò sia l'antefatto di un volo che in meno di tre ore ti porterà da Roma a Minsk, tra silenzi irreali e scariche assassine di folklore bielorusso. Il Tu 154, fiore all'occhiello della Belavia Airlines, decolla ogni lunedì mattina da Fiumicino con il suo pieno di maschi latini in fregola, italiani con il colbacco, parodie di Totò e Peppino in gita verso il Far East del paradiso donnesco. Si presentano al check in da tutta Italia. Nella maggioranza tardoni ultracinquantenni sformati dalla lasagna o dal culatello, in saccoccia il malloppo degli euro e il dizionario russo per l'emergenza, smaniosi di arrampicarsi a quattro zampe sulle loro valchirie slave, che sono più alte, più belle, più colte e soprattutto più economiche delle donne che si lasciano alle spalle. (continua.. dalla prima pagina)











#8 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 20 agosto 2010 - 10:16

Telefonata ricevuta qualche giorno fa da parte di qualcuno che probabilmente ha trovato
il mio numero quì sul forum....

- Buoccionno, ballo cò Affedoooo???
Si, lei chi è?
- Ehm, senta, io ho ciovato i ssuo nemmero su entennet...

Mi dica, la ascolto...
- E' da cè ccionni che sono quà però neeenteee...
Niente in che senso?
- Ho cirato tutti i naigte clubbe, tutti i centri commerciali però neeenteee...
Scusi, non capisco...
- Ho pure comperato MAKKER, ma ie scritto tutto cò u russu ie nun se ccapissce nà minghiaaa!!!!!
.....................................
Mi scusi, la devo lasciare, ho un'altra chiamata sull'altra linea. Buona giornata


#9 Ophelia

Ophelia

    Advanced Member


  • 162 messaggi
  • Iscritto il: 05-giugno 09

Inviato 20 agosto 2010 - 10:45


Dissolti i miraggi, si presentano le seconde scelte, i casi umani. Galina ha 36 anni e abita con la madre. Sa di non essere bella e questo la rende attraente. L'italiano da sposare, uno qualunque, le serve per scappare da Minsk: «Qui ci nascondono la verità sugli effetti di Chernobyl». Ha passato la vita a studiare il cembalo e ora non sa che farsene. Si sente una murata viva, anche se le hanno detto che i muri sono caduti. Non c'è niente di più triste di una donna bielorussa triste. Non hanno un tango per sfiammare il dolore che le consuma e nemmeno uomini con cui ballarlo. «Dovreste far venire le vostre donne qui da noi, così capirebbero e quando tornano a casa, in Italia, vi apprezzerebbero di più».




Anch'io sono per l'ipotesi C di Alfredo:
"Sa di non essere bella e questo la rende attraente" bè certo, in Bielorussia persino una cozza diventa irresisitibile e allora perchè aspettare?

Per il resto niente di particolarmente originale, come da copione: santificazione delle donne locali, insulti vari alla popolazione maschile del posto, goffi tentativi di apprezzare l'uomo italiano ecc...per quel che riguarda la demolizione della concorrenza(passaggio obbligato di ogni agenzia che si rispetti) c'è qualcosa di insolito «Ora avete scoperto le donne di qui. Vi siete accorti che sono bellissime e non capricciose come le russe o spregiudicate come le ucraine".Niente di nuovo direte, poco fantasiose le accuse nei confronti delle altre donne, ma ad essere prese di mira curiosamente non sono più le acide cozze in carriera europee, ma le "cugine" russe e ucraine: ho l'impressione che la crisi si senta i tutti i settori :bounce:

Messaggio modificato da Ophelia il 20 agosto 2010 - 10:53


#10 bertrand

bertrand

    Member


  • 16 messaggi
  • Iscritto il: 29-marzo 10

Inviato 20 agosto 2010 - 10:49

mah...premesso che ho quasi 50 anni, non ho la pancia sformata dal culatello o dalla lasagna, anzi sono in forma smagliante e nel pieno della mia vita, mi chiedo perchè nel 2010 ci si meravigli ancora di queste cose!? cosa c'è di anormale, se un uomo attratto dalla bellezza femminile di 20 o 30 anni più giovane di lui, prende un aereo e cerca di esaudire un desiderio, un impulso che è al primo posto dalla notte dei tempi!? cosa c'è di anormale se una ragazza giovane, bella e attraente, sente il bisogno di farsi un futuro, cercare una sicurezza e decide di provare a cambiare vita con un uomo maturo che evidentemente possiede tali requisiti? cosa stupisce di tutto ciò??? nulla!!! il retaggio clericalfascista o cattocomunista dell'italiano medio, intriso di cultura ereditata dai preti, si manifesta con questo bigottismo medievale, di considerare peccato tutto ciò che è legato al sesso per cui il 50enne non può permettersi di trombare o sposare una ventenne consenziente, sia essa di minsk o di verolanuova, ma deve passare gli ultimi anni solamente a curarsi la prostata o a misurarsi la pressione ogni 5 minuti! ma per piacere!!!!

#11 U.F.O.

U.F.O.

    Advanced Member


  • 109 messaggi
  • Iscritto il: 03-giugno 09

Inviato 20 agosto 2010 - 10:49

Articolo di

Giancarlo Dotto

L'ESPRESSO


Se le italiane danno picche...

Una valanga di disperati "emigra" in Bielorussia e...

Queste erano delle tematiche in voga qui da voi in Italia verso la metà degli anni '90.
Oggi come oggi, sempre in Italia, è di gran lunga più semplice trovare una donna straniera (per dating o per altro, fate vobis) qui in Italia, già "lei" localizzata in Italia, piuttosto che girarsi l' Europa o il mondo come dei caproni, in cerca di un qualcosa che non esiste.

#12 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 20 agosto 2010 - 12:44

Se le italiane danno picche...


allora meglio cambiar mano e giocare fiori... :smileys_it_1226:

è dai tempi della caduta del "muro" ( o ancora prima) che ogni tanto qualche giornalista, forse sarebbe il caso di re "pseudo" giornalista, rispovera qualche articolo del genere....

negli anni settanta/ottanta c'era il Brasile
negli anni ottanta era Cuba
ad inizia anni novanta la Russia (e questo filone è già terminato..)
poi si è proseguito con Romania, Ucraina, Bielorussia e Moldova...

la verità è che questo genere di articoli.. (è proprio il caso di dirlo.. :D) Tira!

Come Tira tutto ciò che è legato al SESSO!

La verità è che le italiane la DANNO, come le francesi, come le inglesi, come le tedesche (etc..etc..)

Il problema, la differenza sta un pò nell' ignoranza (molto nostri connazionali hanno viaggiato pochissimo e non sanno che in tanti posti turistici d'estate le donne ti assalgono...) un pò nella curiosità...di vedere nuovi posti, nuovi popoli etc.e.tc. e un pò chiaramente nella facilità di abbordaggio che è dovuto al DENARO

Mentre in Italia, inghilterra Germania(etc..etc..) te la danno se sei simpatico, se ci sai fare, se le fai attizzare, in questi posti molti gonzi si sentono d'improvviso dei CASANOVA! :arf2:

Detto questo, oguno è libero di andare a sco**re dove vuole! Scozia, Cuba, Moldova, Bielorussia..etc..etc..

Senza dover dar conto di nulla nè a Giancarlo Dotto, nè a Nikita...( :tongue2: )

Messaggio modificato da jerrydrake il 20 agosto 2010 - 12:45


#13 Anatoly

Anatoly

    Advanced Member


  • 354 messaggi
  • Iscritto il: 01-novembre 08

Inviato 20 agosto 2010 - 13:22

Queste erano delle tematiche in voga qui da voi in Italia verso la metà degli anni '90.
Oggi come oggi, sempre in Italia, è di gran lunga più semplice trovare una donna straniera (per dating o per altro, fate vobis) qui in Italia, già "lei" localizzata in Italia, piuttosto che girarsi l' Europa o il mondo come dei caproni, in cerca di un qualcosa che non esiste.


Qualsiasi donna bella,brutta,vecchia, giovane, racchia, o non racchia, bastano pochi giorni in Italia, e si ITALIANIZZA SUBITO, e diventa come le Italiane, e a volte anche peggio.... Perche loro sono piu' intelligenti delle smorfiosette Italiche , specie quelle che vengono dai paesi dell'EST Mentre nei loro Paesi una volta le dovevi dire scio'...scio'.... come le galline... UN CONSIGLIO A TUTTI GLI SCOPPOLACCHIONI : DA queste parti LA FESTA E FINITA... Non fatevi ILLUDERE da NESSUNO... CIO CHE TROVERETE A 3000 Km di distanza ce lo Avete SOTTO CASA, ed anche molto piu' a BUON MERCATO.....

Messaggio modificato da Anatoly il 20 agosto 2010 - 13:27


#14 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6673 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 20 agosto 2010 - 15:19

L'argomento è vecchio come il cucco! Ne abbiamo parlato e dibattuto tante di quelle volte che ormai mi viene a noia solo pensarci!
Inutile stare quì a ribadire vecchi concetti, si va sempre a parare in scelta di campo ideologica fra i favorevoli alla gnocca "ovunque si trovi" e quelli che hanno delle riserve e fanno dei distinguo. Pochi in verità quest'ultimi, almeno da queste parti.
Per dirla senza tanti giri di parole, le due fazioni in lotta si caratterizzano fra i trombatori tout court che hanno come bersaglio unico e precipuo il triangolo nero al disotto della cintola fregandosene di ogni coinvolgimento emotivo e illudendosi che la giovane fanciulla, titolare quasi sempre del famoso "triangolo", sia perdutamente innamorata di un vecchio babbeo e quelli che non si fanno tante illusioni e sono consapevoli che i pochi minuti di ginnastica sotto le lenzuola non sono poi tutto e che nella relazione di coppia ci sia anche dell'altro.
Tanto per andare ancora più a fondo del problema, è la solita vecchia diatriba fra gli "ogni lasciata e persa" o "tromba oggi che domani non si sa" o "la gnocca prima di tutto e poi tutto il resto...ammesso che ci sia" e chi ha uno specchio nel bagno di casa e non si fa tante illusioni.
Questi sono i punti centrali del discorso a mio modesto parere: la consapevolezza e la disillusione.
Se l'inarrestabile trombatore impenitente è consapevole del suo status e non si illude oltre misura della sua avvenenza ed è convinto che i suoi euro siano più convincenti delle sue qualità amatorie, beh, signori miei, ben vengano questi fieri consumatori di Cialis.
Ma il più delle volte, ahimè, non è così!

#15 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 20 agosto 2010 - 16:19

ben vengano questi fieri consumatori di Cialis.


Mi avevano detto che è molto meglio del viagra...quindi me lo confermi? :fisch:

#16 Paolo C.

Paolo C.

    Advanced Member


  • 1542 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 20 agosto 2010 - 19:37

L'argomento è vecchio come il cucco! Ne abbiamo parlato e dibattuto tante di quelle volte che ormai mi viene a noia solo pensarci!
Inutile stare quì a ribadire vecchi concetti.....


È vero, dei rapporti sentimentali tra un uomo italiano maturo e certamente non più affascinante con una giovanissima e bellissima ragazza moldava, ucraina, romera, russa, ecc.. ne abbiamo parlato tante volte, sempre e solo noi quattro o cinque comunque, gli altri che forse hanno questa esperienza e potrebbero dare un buon contributo alla discussione, stanno alla finestra e non intervengono, forse prima vogliono capire che aria tira oppure si sentono solamente implicati nella questione e feriti nell'orgoglio di leggere la verità.
Stavolta però l'articolo del giornalista non entra nel 'merito' delle scelte della ragazza o dell'uomo maturo, cosa che fa invece il nostro nuovo amico Bertrand, che mi ricorda come in Italia ci siano moltissimi Briatore di provincia, ognuno con la sua bella e giovane amichetta.

L'articolo, nuovo o vecchio che sia non importa, fa invece una fotografia abbastanza precisa su un aspetto che, a mia memoria, non avevamo mai dibattuto: quello delle agenzie matrimoniali.. che è un po' diverso dai concetti di trombatori in trasferta o gnocca travellers come dice Alfredino o imprenditori col trattino o segretarie col trattino..

Parla di Minsk, è vero, però magari ci sono agenzie matrimoniali anche a Chisinau e chissà quante volte, chi abita lì, avrà visto atterrare uomini non solo in cerca dell'avventura del week-end ma anche di una moglie. Anche di questo, a mia memoria, non ne abbiamo parlato.



negli anni settanta/ottanta c'era il Brasile
negli anni ottanta era Cuba
ad inizia anni novanta la Russia (e questo filone è già terminato..)
poi si è proseguito con Romania, Ucraina, Bielorussia e Moldova...


Amico mio, ti sei dimenticato la Polonia.

Tra l'altro quest'anno ricorre il 30° anniversario del bellissimo film di Carlo Verdone Un sacco bello (1980) dove due amici organizzano un viaggio a Cracovia con la valigia piena di calze.. Ti rinfresco la memoria..



#17 nikita

nikita

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Inviato 21 agosto 2010 - 05:07

È vero, dei rapporti sentimentali tra un uomo italiano maturo e certamente non più affascinante con una giovanissima e bellissima ragazza moldava, ucraina, romera, russa, ecc.. ne abbiamo parlato tante volte, sempre e solo noi quattro o cinque comunque, gli altri che forse hanno questa esperienza e potrebbero dare un buon contributo alla discussione, stanno alla finestra e non intervengono, forse prima vogliono capire che aria tira oppure si sentono solamente implicati nella questione e feriti nell'orgoglio di leggere la verità.


Certo Paolino, è sempre così. Non vorrai mica parlare di..."corde in casa dell'impiccato"! :fisch:

L'articolo, nuovo o vecchio che sia non importa, fa invece una fotografia abbastanza precisa su un aspetto che, a mia memoria, non avevamo mai dibattuto: quello delle agenzie matrimoniali.. che è un po' diverso dai concetti di trombatori in trasferta o gnocca travellers come dice Alfredino o imprenditori col trattino o segretarie col trattino..

Parla di Minsk, è vero, però magari ci sono agenzie matrimoniali anche a Chisinau e chissà quante volte, chi abita lì, avrà visto atterrare uomini non solo in cerca dell'avventura del week-end ma anche di una moglie. Anche di questo, a mia memoria, non ne abbiamo parlato.


Ne abbiamo parlato fino alla consunzione caro Paolo!
In questo non ci vedo nulla di male, Internet ha cambiato alla radice il sistema della releziani interpersonali, trovo questo estremamente positivo e moderno. Ormai si fanno più amicizie su Internet che nella cosiddetta vita reale.
A patto però che l'amicizia virtuale si trasformi in reale, quindi il web va usato solo e soltanto per il primo approccio.
Non è più una rarità incontrare coppie sposate che si sono conosciute in una chat, il web ti offre addirittura delle opportunità che la cosiddetta vita reale non può offrirti, faccio un esempio: un grande appassionato di farfalle può incontrare la sua metà su un forum dove si parla di farfalle.
Nella vita reale non credo sia possibile.
Quindi non demonizziamo Internet sotto l'aspetto delle agenzie matrimoniali, ci sono agenzie serie e quelle meno serie, come in tutte le cose.

#18 Ophelia

Ophelia

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Inviato 21 agosto 2010 - 10:33

Certo Paolino, è sempre così. Non vorrai mica parlare di..."corde in casa dell'impiccato"! :fisch:



Ne abbiamo parlato fino alla consunzione caro Paolo!
In questo non ci vedo nulla di male, Internet ha cambiato alla radice il sistema della releziani interpersonali, trovo questo estremamente positivo e moderno. Ormai si fanno più amicizie su Internet che nella cosiddetta vita reale.
A patto però che l'amicizia virtuale si trasformi in reale, quindi il web va usato solo e soltanto per il primo approccio.
Non è più una rarità incontrare coppie sposate che si sono conosciute in una chat, il web ti offre addirittura delle opportunità che la cosiddetta vita reale non può offrirti, faccio un esempio: un grande appassionato di farfalle può incontrare la sua metà su un forum dove si parla di farfalle.
Nella vita reale non credo sia possibile.
Quindi non demonizziamo Internet sotto l'aspetto delle agenzie matrimoniali, ci sono agenzie serie e quelle meno serie, come in tutte le cose.


Infatti credo che nessuno volesse demonizzare le agenzie-matrimoniali, semplicemente, per lo meno per me, sono discutibili i metodi utilizzati da alcune di queste. Ad esempio fanno sorridere certe argomentazioni usate da alcune di queste "imprenditrici", tra cui Julia, e che sono tra l'altro sempre le stesse, cambia solo la nazionalità delle donne che si vogliono promuovere: in questo caso, l'agenzia è bielorussa e quindi le donne migliori in tutto sono guarda caso le bielorusse , le donne streghe sono le russe e le ucraine; gli uomini che si vestono male e non ci sanno fare con le donne sono i bielorussi...fosse stata un'agenzia brasiliana, le stesse qualità sarebbero state attribuite alle brasiliane e gli stessi difetti sarebbero stati attribuiti ai maschi del posto, alle donne europee ecc...
Ognuno è libero di incontare chi vuole e come vuole, ci mancherebbe, ma è inevitabile che se scrivi qualche fesseria le persone lo notino.

#19 Paolo C.

Paolo C.

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Inviato 21 agosto 2010 - 13:02

Certo Paolino, è sempre così. Non vorrai mica parlare di..."corde in casa dell'impiccato"! :fisch:

Ne abbiamo parlato fino alla consunzione caro Paolo!


Nel tuo libro non ricordo di averne trovato traccia, eppure era una sintesi del blog.




In questo non ci vedo nulla di male, Internet ha cambiato alla radice il sistema della releziani interpersonali, trovo questo estremamente positivo e moderno. Ormai si fanno più amicizie su Internet che nella cosiddetta vita reale.
A patto però che l'amicizia virtuale si trasformi in reale, quindi il web va usato solo e soltanto per il primo approccio.
Non è più una rarità incontrare coppie sposate che si sono conosciute in una chat, il web ti offre addirittura delle opportunità che la cosiddetta vita reale non può offrirti, faccio un esempio: un grande appassionato di farfalle può incontrare la sua metà su un forum dove si parla di farfalle.
Nella vita reale non credo sia possibile.
Quindi non demonizziamo Internet sotto l'aspetto delle agenzie matrimoniali, ci sono agenzie serie e quelle meno serie, come in tutte le cose.


Scusa ma non è proprio la stessa cosa. Tu metti nello stesso piatto (immagino intenzionalmente) quelli che conoscono la propria fidanzata al Circolo del libro perché hanno la comune passione per la lettura con quelli che pagano un'agenzia matrimoniale dell'Est per trovare oltre cortina la ragazzina studentessa dei propri sogni.. cioè non quella con le stesse passioni per i libri o le farfalle.. ma quella che ha un determinato colore di capelli o una lunghezza di cosce che magari supera del doppio quella della propria ex fidanzata-moglie.




in questo caso, l'agenzia è bielorussa e quindi le donne migliori in tutto sono guarda caso le bielorusse , le donne streghe sono le russe e le ucraine; gli uomini che si vestono male e non ci sanno fare con le donne sono i bielorussi...


Neanche a farlo apposta, oggi ci viene incontro il Corriere della Sera, che con un articolo sugli Eterni Giovani accarezza l'argomento sugli uomini di 50 anni che si vestono e si comportano come se avessero 30. E ne pagano le conseguenze.

Come per l'articolo di Giancarlo Dotto, qualcuno dirà anche stavolta che ognuno è libero di andare a sco**re dove vuole senza dover dar conto di nulla ad Agostino Gramigna che ha scritto l'articolo. Ma a me continuano a far ridere, sorridere e continuerò a prenderli in giro. E più si arrampicheranno sugli specchi cercando di convincerci che le loro fidanzate provano realmente un amore immenso nei loro confronti solo perché si vestono bene e non si ubriacano dal pomeriggio alla sera e più mi divertirò a leggere le loro assurde spiegazioni.

Dovete sapere che in tutta la rete solo gli italiani abboccano nella percentuale dell' 80 per cento agli annunci di queste agenzie matrimoniali o di qualsiasi sito che promuove ragazze dell'Est, gli altri sono i polli di tutto il mondo.. che vergogna e soprattutto che stupidi a buttare così i soldi!





#20 Ophelia

Ophelia

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Inviato 21 agosto 2010 - 14:19


Come per l'articolo di Giancarlo Dotto, qualcuno dirà anche stavolta che ognuno è libero di andare a sco**re dove vuole senza dover dar conto di nulla ad Agostino Gramigna che ha scritto l'articolo. Ma a me continuano a far ridere, sorridere e continuerò a prenderli in giro. E più si arrampicheranno sugli specchi cercando di convincerci che le loro fidanzate provano realmente un amore immenso nei loro confronti solo perché si vestono bene e non si ubriacano dal pomeriggio alla sera e più mi divertirò a leggere le loro assurde spiegazioni.

Dovete sapere che in tutta la rete solo gli italiani abboccano nella percentuale dell' 80 per cento agli annunci di queste agenzie matrimoniali o di qualsiasi sito che promuove ragazze dell'Est, gli altri sono i polli di tutto il mondo.. che vergogna e soprattutto che stupidi a buttare così i soldi!




Sì effettivamente ho letto le spiegazioni più improbabili dalla mancanza di uomini( e che sono una razza in via d'estinzione?) alla bruttezza degli uomini locali, come se potesse essere credibile che in una popolazione non ci siano uomini belli :arf2:
Ad essere sinceri però, credo che quasi tutte le donne subiscano il fascino(e sottolineo fascino) dell'uomo più maturo, ma da qui ad avere una relazione stabile e magari il matrimonio ce ne vuole. Questo perchè non è una decisione così semplice, ha delle conseguenze pesanti, inutile negarlo, se sposi un uomo che ha 25 anni più di te in pochi anni ti troverai a fare la badante. Per prendere una decisione del genere, deve esserci quindi una motivazione forte, mi auguro che la più frequente sia l'amore, ma non escludo altre possibilità.

Messaggio modificato da Ophelia il 21 agosto 2010 - 14:22