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aprire un restaurante in Chisinau
#1
Posted 10 August 2010 - 11:53
Non sono mai venuto in Moldavia , mi piacerebbe venire un giorno, FORSE aprire un restaurante di cucina regionale italiana.
Cosa ne dite?
#2
Posted 10 August 2010 - 12:37
#3
Posted 10 August 2010 - 14:25
Ciao, mi chiamo Marco e sono uno chef di cucina.
Non sono mai venuto in Moldavia , mi piacerebbe venire un giorno, FORSE aprire un restaurante di cucina regionale italiana.
Cosa ne dite?
Vieni in Moldavia a fare il turista poi ritorna in Italia.
#4
Posted 10 August 2010 - 15:14
Ciao, mi chiamo Marco e sono uno chef di cucina.
Non sono mai venuto in Moldavia , mi piacerebbe venire un giorno, FORSE aprire un restaurante di cucina regionale italiana.
Cosa ne dite?
Pinzce cente vote sint' a me!
Prim fatte nu belle viagge e vid ch' arie tira e dop' vid' che vu fà!
La cucina regionale italiana è roba da raffinati gourmet, quì mangiano per vivere, fanno bollire tutto in acqua e conservano in frigo per una settimana.
Sono già falliti per un motivo o per un altro diversi di italiani che hanno aperto ristoranti.
Tu non hai nemmeno la giovane amante moldava... sei fregato in partenza!
Sint' a me, statte a la casa tu che è meie!
In Moldova vieni come turista e se hai tempo vieni a casa mia così ci cucini un pò di "paste alla mulinare" o dù "sagnerelle e faciule".
#5
Posted 10 August 2010 - 18:40
Pinzce cente vote sint' a me!
Prim fatte nu belle viagge e vid ch' arie tira e dop' vid' che vu fà!
La cucina regionale italiana è roba da raffinati gourmet, quì mangiano per vivere, fanno bollire tutto in acqua e conservano in frigo per una settimana.
Sono già falliti per un motivo o per un altro diversi di italiani che hanno aperto ristoranti.
Tu non hai nemmeno la giovane amante moldava... sei fregato in partenza!
Sint' a me, statte a la casa tu che è meie!
In Moldova vieni come turista e se hai tempo vieni a casa mia così ci cucini un pò di "paste alla mulinare" o dù "sagnerelle e faciule".
Grande!!!! prima di tutto un'amante moldava ce l'ho....stai tranqui'
Scusa, ma tu per dire queste cose hai avuto gia esperienza in MD,hai aperto gia restauranti?
#6
Posted 10 August 2010 - 18:56
Grande!!!! prima di tutto un'amante moldava ce l'ho....stai tranqui'
Scusa, ma tu per dire queste cose hai avuto gia esperienza in MD,hai aperto gia restauranti?
Vedi Marco io ho un ristorante in Italia ... quindi teoricamente quello di aprire un ristorante in Moldova sarebbe l'ultimo dei miei pensieri.
Eppure ... sai quale e' la mia idea ... un ristorante esclusivo, modernissimo, di design insomma, con un tavolo unico quadrato, che puo' ospitare da 2 fino ad un massimo di 12 persone, prenotazione obbligatoria ed unica, dagli 80 ai 100 euro a persona vini esclusi, cucina mediterranea creativa, valorizzando le materie prime locali.
E' questo solo per diletto. Non funziona ? Ci porto gli amici....
Il problema lo sai quale e' in Moldova ... il menu e' uguale, fisso, sempre le stesse cose, senza un minimo di fantasia. Insomma cambia la location ma risultato e' quasi sempre uguale.
A volte ci vuole un po' di coraggio per fare alcune cose ... Vai in Moldova, guardati intorno, documentati e poi, con calma, decidi ... ma fallo con professionalita'... cosa che manca alla maggior parte dei ristoranti moldavi e non.
Edited by cp55, 10 August 2010 - 18:57.
#7
Posted 10 August 2010 - 21:29
tranqui'
questo "tranqui' " mi suona tanto veneto o mi sbaglio ?
#8
Posted 11 August 2010 - 05:16
Grande!!!! prima di tutto un'amante moldava ce l'ho....stai tranqui'
Scusa, ma tu per dire queste cose hai avuto gia esperienza in MD, hai aperto gia restauranti?
Tu non hai l'amante moldava, hai la "ragazza" che è cosa ben diversa. Da quello che scrivi dovresti essere abbastanza giovane.
Alcuni ristoratori improvvisati sono venuti quì in Moldova non per aprire ristoranti, ma per altri motivi.
Ci sono alcuni ristoranti italiani quì a Chisinau, sopravvivono alla meno peggio con la scarsa clientela italiana.
La cucina italiana abbisogna di prodotti di alta qualità made in italy che quì in Moldova non si trovano o se si trovano costano un pozzo di soldi.
I prodotti che ti necessitano per fare una vera cucina italiana devi inevitabilmente farteli mandare dall'Italia con i costi che lievitano inevitabilmente.
I moldavi non sono dei buongustai raffinati, hanno un diverso modo di intendere la convivialità e il gusto della buona tavola, preferiscono più che altro il bere al mangiare, le loro papille gustative sono allenate più per apprezzare i profumi e le pastosità del cognac o del vino che di un piatto di pasta.
Mangiare un piatto di spaghetti per un moldavo è un gioco, poco più che un fastidioso passatempo, mentre con grande difficoltà avviluppa gli spaghetti con la forchetta, sogna con libido un fumante piatto di borsh che, probabilmente, gli ricorda il liquido amniotico del ventre materno.
Ahimè, per un moldavo la lasagne, i gnocchi, i ravioli, le linguine, sono tutti..."macarone"!
Tu, caro chef, puoi ammazzarti di lavoro in cucina a preparare una teglia di timballo con la carne macinata, la mozzarella, la besciamella e tutto il resto: per i moldavi è solo e soltanto... "macarone".
Edited by nikita, 11 August 2010 - 05:19.
#9
Posted 11 August 2010 - 09:36
Ti ringrazio per le dritte che mi hai dato , questo purtroppo , uscendo dall'Italia è la scena che si presenta in tutti i paesi che non conoscono la cucina migliore del monto (mediterranea). Io ho girato un pò l'Europa , la situazione è ovunque così...ma è anche vero che i Moldavi girano , più della metà è in Italia...sicuramente non mangiano solo Borsh!!! Ma scusa in Moldavia sono tutti poveri? non penso che le persone che hanno soldi vivono nelle capanne!! conoscono il marmo italiano il parquet la ceramica ecc.....non bisogna fare un ristorante per la massa perchè non fai un ristorante Moldavo.Tu non hai l'amante moldava, hai la "ragazza" che è cosa ben diversa. Da quello che scrivi dovresti essere abbastanza giovane.
Alcuni ristoratori improvvisati sono venuti quì in Moldova non per aprire ristoranti, ma per altri motivi.
Ci sono alcuni ristoranti italiani quì a Chisinau, sopravvivono alla meno peggio con la scarsa clientela italiana.
La cucina italiana abbisogna di prodotti di alta qualità made in italy che quì in Moldova non si trovano o se si trovano costano un pozzo di soldi.
I prodotti che ti necessitano per fare una vera cucina italiana devi inevitabilmente farteli mandare dall'Italia con i costi che lievitano inevitabilmente.
I moldavi non sono dei buongustai raffinati, hanno un diverso modo di intendere la convivialità e il gusto della buona tavola, preferiscono più che altro il bere al mangiare, le loro papille gustative sono allenate più per apprezzare i profumi e le pastosità del cognac o del vino che di un piatto di pasta.
Mangiare un piatto di spaghetti per un moldavo è un gioco, poco più che un fastidioso passatempo, mentre con grande difficoltà avviluppa gli spaghetti con la forchetta, sogna con libido un fumante piatto di borsh che, probabilmente, gli ricorda il liquido amniotico del ventre materno.
Ahimè, per un moldavo la lasagne, i gnocchi, i ravioli, le linguine, sono tutti..."macarone"!
Tu, caro chef, puoi ammazzarti di lavoro in cucina a preparare una teglia di timballo con la carne macinata, la mozzarella, la besciamella e tutto il resto: per i moldavi è solo e soltanto... "macarone".
#10
Posted 11 August 2010 - 10:13
Alcuni ristoratori improvvisati sono venuti quì in Moldova non per aprire ristoranti, ma per altri motivi.
Ci sono alcuni ristoranti italiani quì a Chisinau, sopravvivono alla meno peggio con la scarsa clientela italiana.
La cucina italiana abbisogna di prodotti di alta qualità made in italy che quì in Moldova non si trovano o se si trovano costano un pozzo di soldi.
I prodotti che ti necessitano per fare una vera cucina italiana devi inevitabilmente farteli mandare dall'Italia con i costi che lievitano inevitabilmente.
I moldavi non sono dei buongustai raffinati, hanno un diverso modo di intendere la convivialità e il gusto della buona tavola, preferiscono più che altro il bere al mangiare, le loro papille gustative sono allenate più per apprezzare i profumi e le pastosità del cognac o del vino che di un piatto di pasta.
Caro Nikita leggo sempre con attenzione e con piacere i tuoi post dalla moldova.
Il tuo discorso non fa una grinza e tutto quello che scrivi corrisponde esattamente a quella che è l'ordinaria quotidianità del popolo moldavo. Ma come tutte le cose, pur avendo un fondamento di verità, non si può applicare alla totalità delle persone. Se questo è vero per l' 80 % per il restante 20 % non è così. Questa mia affermazione è stata provata su moldavi conosciuti e con cui ho rapporti abituali.
Una prima riflessione.
Nutro un profondo amore per la cucina sin dalla giovinezza, complici i miei genitori ed i miei nonni. In tanti anni di frequentazione del suolo moldavo (1999), se posso esprimere il mio giudizio, ho provato il 90 % dei ristoranti moldavi. Stessi menu, stessi sistemi di cottura, poca fantasia. Solo una buona tecnica nella presentazione dei piatti (leggi decorazione). Anche qui come costante tutti piatti uguali. Unica diversità la location e gli arredi ... li di fantasia ne hanno da vendere (ma non sempre in positivo).
Seconda riflessione.
Stendo un velo pietoso sulla ristorazione italiana. A prescindere che chi cucina non è certo italiano, lo sono i "patron", la loro vita si sviluppa nella completa mediocrità. Soliti piatti classici italiani, senza un minimo di apporto personale, senza le capacità professionali di cui ho già parlato nel mio precedente post. Dipenderà dalla poca clientela ed anche dai gusti dei commensali, ma anche di chi è costretto ad accontentarsi. All'estero succede "quasi" dappertutto così. In fondo delle mediocri trattorie, niente a che vedere con la ristorazione.
Le mie riflessioni che sembrano delle critiche in realtà sono solo delle constatazioni.
La cucina, sia essa moldava che italiana, è ben altro.
E' amore per il cibo, per la materia prima, per la ricerca e le sperimentazioni, per la tecnica.
Quanto di questo c'è nei ristoranti in Moldova ?.
E quanti ristoratori sono disposti a rischiare per fare una "nuova cucina" e quanti ne sono capaci ?.
In quanto ai gusti dei moldavi (mi scuserete se faccio dei cenni personali, ma in questo discorso è inevitabile), se è vero che il fattore "alcolico" incide in parte, l'omologazione ha fatto il resto.
Il percorso che ha fatto la mia dolce metà, da insegnante di matematica a chef, è significativo. Un salto che continua a meravigliarmi ogni giorno. Esempio .. prova a far mangiare della carne cruda battuta a coltello ai moldavi. Forse solo dopo 10 bicchieri di superalcolico o con la pistola puntata alla tempia. Mia moglie ora è una estimatrice del "crudo", di qualità, e via dicendo ... di esempi, non solo con mia moglie, ne ho da vendere.
Chiudo. Un tempo anche in Italia la cucina era sempre la stessa ... Tagliatelle, milanese ...almeno nella ristorazione ... poi abbiamo cominciato ad evolverci .. a sperimentare, a cuocere le materie prime valorizzandole, cotture veloci che non mortificassero la materia prima eccellente ...
In Moldova la materia prima è ottima ... viene solo mortificata.
Quello che succede in Moldova ... succedeva anche in Italia.
Diamogli del tempo.
Ma qualcuno da qualche parte deve pure cominciare ... prima o poi.
#11
Posted 11 August 2010 - 12:02
Progetto FALLIMENTARE già dall' inizio.Ciao, mi chiamo Marco e sono uno chef di cucina.
Non sono mai venuto in Moldavia , mi piacerebbe venire un giorno, FORSE aprire un restaurante di cucina regionale italiana.
Cosa ne dite?
I motivi te li ha spiegati mirabilmente il Sig. Nikita, abile cuoco autodidatta.
Una considerazione: loro (i moldavi) amano mangiare per vivere, e non il contrario. Non hanno particolare trasporto verso il cibo. Sono abituati a mangiare a tutte le ore, non in luoghi prestabiliti, ma dove capita. La scelta di un ristorante viene fatta spesso in base a considerazioni di estetica, ovvero la "location" e cose similari. Per un moldavo un buon ristorante DEVE essere apparentemente molto costoso, così quelli che ti vedono la dentro pensano che tu sei uno che "ha sfondato", che hai un sacco di soldi. Anche se poi mangi merda, poco importa.
Italiani turisti a Chisinau ce ne sono, di solito alloggiano in appartamenti dichiarati di lusso ma senza cucina e/o adeguati materiali da cucina, quindi o mangiano a freddo oppure vanno a mangiare fuori. La loro tendenza, quando vanno da soli, è mangiare a pochi soldi (tipo McDonalds o Andy's). Quando escono con una donna vanno al ristorante, ma anche li tendono a spendere il meno possibile, ove possibile, tanto la loro donna di cucina usualmente non ci capisce una mazza, lei guarda solo la "location". I ristoranti italiani vivacchiano, molto difficile per loro avere clientela totalmente autoctona, solo turisti o gente che gira per affari. Per loro Chisinau è una sorta di deserto; stanno li e aspettano il passaggio di eventuali "carovane" o viaggiatori a dorso di cammello, possibilmente affamati, senza valide alternative e disposti a spendere i 20/30 Euro necessari per un pasto medio (spesso di modesta qualità, e non per colpa del ristoratore).
In Chisinau potrebbe avere maggior fortuna un fast-food oppure un ristorante tipo self-service, sempre a bassi prezzi e conseguente mediocre qualità, ma ovviamente poi si andrebbe fuori dalla tipica tradizione italiana, l'italica esperienza non servirebbe a nulla, e anzi un turco o un azerbaigiano potrebbe farlo come un italiano, anzi meglio di un italiano.
#12
Posted 11 August 2010 - 14:49
Una prima riflessione...
Sono d'accordo con tutto ciò che scrivi.
Sono d'accordo io però, italiano abituato a pensare al cibo non come qualcosa da ingurgitare per sopravvivere ma a materie prime da plasmare e mescolare con arte e fantasia.
In questo campo la Moldova ne deve fare di strada!
Ci vuole tempo come tu ben dici.
Certo, sono d'accordo.
Ma nel frattempo?
Il nostro amico Chef Marco fallisce.
Come tanti quì in Moldova.
E' anche vero che i "ristoratori italiani" falliti non erano veri imprenditori della ristorazione, erano interessati più agli odori dei feromoni femminili che a quelli provenienti dalle cucine.
Penne all'arrabbiata. Pasta alla carbonara. Lasagne. Pizza. Filetto al pepe verde...e poco altro.
Questa è la cucina italiana in Moldova!
Ripeto: la cucina italiana è famosa nel mondo per le sue materie prime, prodotti unici e inimitabili...però costano.
In Moldova dei pomodori S.Marzano, della mozzarella di bufala e del forno a legna... non frega niene a nessuno, se vogliamo parlare della pizza.
Per i moldavi più roba metti sopra il disco di pasta...e più la pizza è buona: carne di qualsiasi natura, formaggi vari, salame, olive, funghi.
Una pizza "quasi" italiana da Carmelo costa intorno ai 100 lei, una cifra assurda per un moldavo medio!
Quel moldavo medio che durante la pausa pranzo mangia una placinta a 5-6 lei e si lecca pure le labbra!
Una pizza al taglio "all'italiana" in Moldova (usando prodotti originali) dovrebbe costare non meno di 20 lei.
Una bella differenza...con la placinta!
Infatti la pizza al taglio in Moldova è pura follia.
Edited by nikita, 11 August 2010 - 14:50.
#13
Posted 11 August 2010 - 16:03
Ciao, mi chiamo Marco e sono uno chef di cucina.
Non sono mai venuto in Moldavia , mi piacerebbe venire un giorno, FORSE aprire un restaurante di cucina regionale italiana.
Cosa ne dite?
Come al solito .....
Non capirò mai perche' gli italiani che si mettono con una moldava
devono SEMPRE arrivare a 2 conclusioni
la 1° è comprare casa in MD
la 2° aprire un' attività in MD
(ma visti i precedenti sarebbe + logico chiamarle ... passività)
A questi italiani dico
a priori
di non farsi tante illusioni
perchè nel 99 % dei casi
la vostra compagna moldava
dopo qualche anno di residenza in Italia
DELLA MOLDOVA NON VORRA' + NEANCHE SENTIRNE PARLARE !
(ed a dir il vero è così anche per ogni altra nazionalità , siano essi peruviani o filippini , egiziani o pakistani)
Quindi , a che pro ?
Ad ogni modo ,
se proprio dovessi dare un consiglio a ChefMarco
gli direi di cercare di piazzarsi presso qualche importante Hotel di Kishinev ,
ce ne sono alcuni di buon livello
dove una cucina italiana ..... sebbene edulcorata
può essere meglio apprezzata dalla clientela di rango internazionale
Edited by Rick, 11 August 2010 - 16:05.
#14
Posted 12 August 2010 - 10:52
Penne all'arrabbiata. Pasta alla carbonara. Lasagne. Pizza. Filetto al pepe verde...e poco altro.
Questa è la cucina italiana in Moldova!
Ripeto: la cucina italiana è famosa nel mondo per le sue materie prime, prodotti unici e inimitabili...però costano.
In Moldova dei pomodori S.Marzano, della mozzarella di bufala e del forno a legna... non frega niene a nessuno, se vogliamo parlare della pizza.
Per i moldavi più roba metti sopra il disco di pasta...e più la pizza è buona: carne di qualsiasi natura, formaggi vari, salame, olive, funghi.
Una pizza "quasi" italiana da Carmelo costa intorno ai 100 lei, una cifra assurda per un moldavo medio!
Quel moldavo medio che durante la pausa pranzo mangia una placinta a 5-6 lei e si lecca pure le labbra!
Una pizza al taglio "all'italiana" in Moldova (usando prodotti originali) dovrebbe costare non meno di 20 lei.
Una bella differenza...con la placinta!
Infatti la pizza al taglio in Moldova è pura follia.
Condivido Nikita. Ma il problema di fondo probabilmente è un altro.
Pensare di fare "cucina italiana" in Moldova lo ritengo perlomeno bizzarro.
Hai fatto qualche esempio sulla pizza.
Ad essere onesti a questi imprenditori gli farei chiudere il locale lo stesso giorno.
Non sono informato su quello che si trova alla Metro di prodotti italiani (originali) ... ma suppongo la scelta sia al lumicino.
Mi potresti chiedere perchè fargli chiudere il locale. Il motivo è semplice: se ci sono dei prodotti italiani sono sicuramente prodotti importati "proprie mani", quindi illegalmente, come tutti i prodotti spediti con i pulmini, e quindi "tecnicamente" non vendibili in un esercizio pubblico.
Ti meravigli che la pizza costi 100 lei. Io sono riuscito a mangiare una tagliata di manzo a 20 euro, quando sai quanto costa la carne di manzo in Moldova, e quando io la Tagliata di Scottona la vendo 17 euro in Italia, in un ristorante pure sulla Guida Michelin e non in una trattoria ( a volerne dire bene, senza offendere le trattorie), con un servizio completamente diverso. Roba da chiodi ...
Certo che il moldavo non è invogliato ad entrare.
Ho visto 2 bottiglie di Brunello di Montalcino nel ristorante, a parte il prezzo non certo appropriato, mi spieghi come fa a venderle ?. Io ho venduto vino moldavo, importato tramite una ditta di Roma, quindi con regolare fattura, a prezzi abbordabili, pur sapendo che in Moldova non superano i 4 euro e che mi sono state vendute a più di 11, e quando mi sono informato su come importarle direttamente mi è passata la voglia (minimo 20.000 bottiglie).
Controlli quindi sulla merce originale italiana e sull'importazione, suppongo pari a zero, o si da la mancia a qualcuno, non credo ci siano altre possibilità.
Lascio da parte questo "sistema" a mio modo di vedere "illegale", che mi fa incavolare, e quindi penso che fare cucina italiana, con prodotti originali come dici tu, sia abbastanza impossibile ... almeno in Moldova ... a New York è un pò diverso.
Io sono per una cucina "mediterranea creativa", dove mediterranea sta non per la provenienza delle materie prime, ma per il modo di trattarle e cucinarle.
Io vedo solo questo come alternativa e come unica possibilità. Cucinare una tagliata con carne moldava, se frollata al punto giusto e cucinata a regola d'arte ma soprattutto venduta a prezzi abbordabili, può anche avere un senso, come fare ravioli "rigorosamente a mano" e tante altre cose, questa potrebbe essere una strada percorribile. Ma quanti ne sono capaci ?.
Puoi farla .. ma la materia prima deve essere moldava. E da lì che deve partire la rivoluzione.
Diamo una dignità alle materie prime moldave, valorizziamole. Questo è il nocciolo della questione.
Tutto il resto è pura fantasia.
P:S.:
Ciao Niki. Mi hai ricordato, leggendoti nell'altro post, la pasta al forno ... e si che si digeriva ... eravamo giovani.
#15
Posted 12 August 2010 - 11:20
proprio ieriP:S.:
Ciao Niki. Mi hai ricordato, leggendoti nell'altro post, la pasta al forno ... e si che si digeriva ... eravamo giovani.
in sicilia
un'intera famiglia è finita in ospedale
grazie alla pasta al forno
e la povera nonna , ultra settantenne ,
ci ha lasciato le penne !
Solo che erano fatte in rosticeria ......
I tempi cambiano eccome se cambiano
#16
Posted 12 August 2010 - 11:42
Eppure anche in quel Paese c'era un simpatico ragazzo che aveva aperto un ristorante italiano con pizzeria. Era frequentato solamente dal personale della nostra Ambasciata e da pochi altri italiani che erano lì per affari, quelli veri e importanti, nel ramo delle costruzioni. Lì il nostro Istituto per il commercio estero si era mosso bene, grazie al fatto che il Governo georgiano faceva pappa e ciccia con la Nato, gli Stati Uniti e i suoi alleati occidentali, una bella fetta di lavori grossi erano stati pilotati in favore di aziende italiane, ovviamente segnalate dai poteri forti di Confindustria e non certo al signor Brambilla che aveva deciso di aprire la sua piccola attività-passività in Georgia per ingannare il tempo quando non era con la sua nuova fidanzata mezza russa e mezza georgiana.
Tutto questo insomma per confermarvi la tesi che in quel ristorante ci andavano solamente italiani residenti o funzionari diplomatici o ospiti occasionali di questi ultimi. La storia di questo bravo ragazzo italiano però è davvero bella e commovente. Un giorno ve la racconterò.
Nel suo piccolo faceva una ventina di coperti ogni sera, non so quanti a mezzogiorno, ovviamente meno, facciamo la metà, però 30 coperti ogni giorno per 20 euro a pasto (quelli erano i prezzi) fanno pur sempre 600 euro di ricavi al giorno. Se funziona come in Italia che al proprietario rimane in tasca solamente il 10% dei ricavi perché il resto va in spese del personale, affitto, imposte e bollette varie, significa 60 euro al giorno, che moltiplicato per 25 giorni al mese fanno 1.500 euro puliti. Ovviamente non so quanto abbia speso per mettere su tutta l'attrezzatura.
Attached Files
#17
Posted 12 August 2010 - 12:20
#18
Posted 12 August 2010 - 13:04
#19
Posted 12 August 2010 - 13:07
Atro Problema e che quando la mia amica e pe drumu viene di continuo seguita e assalita da tanti scoppolacchioni.. Tutti con le stesse stupidaggini: (Ciao bella.... come ti chiami... pentruca mergi repede... da-mi N. di mobil.... cind ai timp?) E tante altre cacchiate.. Cosa devo fare con questi pappagali x ovviare a questo problema ?
Ma scherzi, lo fanno anche se ci sei tu?
#20
Posted 12 August 2010 - 13:12
Ma scherzi, lo fanno anche se ci sei tu?
Alcuni i beccamorti li fanno con me.... con la speranza di entrare nelle grazie...... di Lei.....
Edited by Anatoly, 12 August 2010 - 13:14.





















