Dal sito dell'Ambasciata di Romania a Roma »
Bucarest, 16 lug /Agerpres/ - Il Ministero degli Affari Esteri sostiene che è perfettamente naturale la volontà della Romania di favorire lo sviluppo europeo della Repubblica Moldavia, la menzione essendo fatta come risposta ad un articolo apparso sulla pubblicazione tedesca Der Spiegel, la quale ha detto che il nostro paese offre 'con generosità' passaporti romeni ai vicini di oltre il Prut.
'Visto che di recente, a livello europeo, è stato avviato un dialogo sulla liberalizzazione del regime dei visti con la Repubblica Moldavia che deve passare da questo autunno in una fase operativa, tramite lo sviluppo di un piano d'azione o, preferibilmente, di un road map, è naturale il desiderio della Romania di favorire lo sviluppo europeo della Repubblica di Moldavia', si afferma venerdì, in una risposta trasmessa dal MAE alla richiesta dell'Agerpres.
Il ministero sostiene che la Romania ha fatto un notevole sforzo, logistico e finanziario ed è riuscito ad aprire in tempo record, i due consolati generali a Cahul e Balti, che sono stati aperti simultaneamente il 9 luglio.
Attualmente, per raggiungere l'obiettivo della liberalizzazione del regime dei visti, i due novi consolati generali e la sezione consolare dell'Ambasciata della Romania a Chisinau hanno come impiego preponderante il conferimento di visti, ragione per la quale i fondi utilizzati per l'apertura dei due nuovi consolati sono stati in percentuale del 90% dal Fondo di Schengen.
'Dopo l'adesione all'area Schengen, la Romania sarà in grado di fornire ad altri Stati membri le proprie facilità a sua disposizione per la creazione di centri comuni o l'assunzione della domanda di visti, causa per la quale si giustifica per lo più un investimento di lungo tempo per aprire i due consolati. Tali centri comuni rappresentano una prassi recente e con precedenti bassi al livello degli Stati membri, ed è per questo che l'istituzione di un tale centro a Chisinau è di natura a sottolineare l'interesse dell'UE nel processo di concessione dei visti nella Repubblica Moldavia', aggiunge la fonte citata.
Per facilitare la circolazione dei cittadini dalla zona di frontiera dei due stati, la Romania e la Repubblica Moldavia hanno firmato un accordo sul piccolo traffico di frontiera, entrato in vigore il 26 febbraio, con il completo rispetto delle disposizioni comunitarie, dice il MAE.
La Romania non fa eccezione dalle norme europee neanche riguardo il riacquisto della cittadinanza, dice il Ministero degli Affari Esteri.
Le domande per il riacquisto della cittadinanza romena sono state inoltrate personale dai richiedenti e sono state prese dall'Ambasciata della Romania a Chisinau, gli uffici consolari della Romania a Cahul e Balti, o dai cinque uffici territoriali dell'Autorità Nazionale per Cittadinanza di Iasi, Timisoara, Galati, Suceava e Cluj, insieme agli atti connessi, che inviano i dossier completi di riacquisto della cittadinanza all'Autorità Nazionale per la Cittadinanza presso il Ministero della Giustizia per la revisione e la risoluzione.
'In conformità alle pratiche internazionali, l'attività dei due Consolati Generali non si limita ad un solo ufficio consolare. L'inoltrazione delle domande per il riacquisto della cittadinanza romena è solo un altro servizio fornito dai due nuovi uffici consolari, motivo per cui riteniamo che un aumento del numero di dossier, per il riacquisto della cittadinanza romena, che seguono essere deposti sul territorio della Moldavia, non può essere stimato in questo momento' si menziona nella risposta del MAE.
Secondo i dati attualmente in possesso del Ministero degli Affari Esteri, durante i primi quattro mesi del 2010 sono stati risolti con il Ministero della giustizia 10.846 dossier di riacquisto della cittadinanza romena.
Anche l'Ambasciatore della Romania a Chisinau, Marius Lazurca considera 'falsa' la preoccupazione mostrata di recente dall'articolo pubblicato di Der Spiegel.
'Il numero di cittadinanze che la Romania ha concesso lo scorso anno rispetto a paesi come la Germania o la Francia è molto più basso. E' una preoccupazione falsa, che in ogni caso non pregiudica la Romania e non danneggeranno le relazioni bilaterali tra la Romania e la Repubblica Moldavia' ha detto venerdì in una conferenza stampa, l'ambasciatore Mario Lazurca.