Salta al contenuto


Moldweb
Moldova Community Italia utilizza cookies. Leggi le Regole privacy per maggiori informazioni. Per rimuovere questo messaggio clicca sul pulsante qui di fianco:    Accetto l'uso dei cookies
  • Login con Facebook Login con Twitter Log In with Google      Login   
  • Registrati


  •  


Benvenuto su Moldweb

Immagine Postata Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. Immagine Postata
Se poi hai un account Immagine Postata, Immagine Postata, Immagine Postatao Immagine Postata è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? Immagine Postata
Guest Message by DevFuse
 

Foto
* * * - - 5 Voti

Diario moldavo


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
4361 risposte a questa discussione

#1921 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2011 - 07:25

A parte gli scherzi, non conoscevo, nè avevo sentito parlare mai di questo "Tocqueville", ma in effetti ha centrato appieno il problema; sia per quanto riguarda gli italiani che i moldavi. In effetti abbiamo un concetto di "famiglia" che non ha eguali in nessuna parte del mondo (forse solo gli ebrei, ma per motivi totalmente e giustamente differenti si aiutano come noi). Non vio nasconde che quello che per me ere naturale, a volte mi è stato posto da all'estero come un vero quesito: " Come mai voi italiani siete cosi legati alla famiglia?". E ora mi collego alla Moldova e a quanto scritto da Nikita; la Moldova è l' unico posto al mondo dove questo concetto di famiglia è simile, molto simile a quello italiano! ora, senza scomodare vecchie polemiche, e senza addentrarci in discussioni che non finirebbero mai, ma davvero penso che noi con i rumeni-moldavi abbiamo molto di piu' di un qualcosa in comune.

#1922 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2011 - 10:34

la Moldova è l' unico posto al mondo dove questo concetto di famiglia è simile, molto simile a quello italiano!


MA va la'

pensi sia molto diverso dal come viene vissuta la famiglia (o la società) che so ....

in Albania , in Grecia , in Turchia , in Libano , tra i popoli caucasici specie se mussulmani , tra Berberi e Beduini , in Iran e Pakistan ?

Il punto è uno solo , come giustamente mi diceva un graduato italiano della Kfor
(forze di pace in Kossovo)

esiste una popolazione che

privilegia l'individualismo a dispetto del consociativismo, manca totalmente del concetto di società intesa come l'insieme di più persone che perseguono obiettivi comuni.


nel caso specifico si riferiva agli albanesi

Messaggio modificato da Rick il 27 ottobre 2011 - 10:35


#1923 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

    Advanced Member


  • 691 messaggi
  • Iscritto il: 15-maggio 09

Inviato 27 ottobre 2011 - 11:04

Il cumatrismo amorale

Fu Tocqueville, l'antesignano del pensiero librale, che nel 19° secolo teorizzò per primo che nei paesi democratici la capacità di associarsi è la condicio sine qua non per il suo progresso culturale e economico. Più recentemente l'antropologo americano Banfield coniò l'espressione “familismo amorale” per descrivere il comportamento degli abitanti di un piccolo paesino del sud Italia; il Banfeild soggiornò in un piccolo paese per diversi mesi appunto per verificare in loco e dare una spiegazione antropologica della sua arretratezza economica.
Il Banfield giunse alla conclusione che l'estrema arretratezza del paese del sud italiano era dovuto all'incapacità dei suoi abitanti di associarsi per il bene comune o perseguire un qualsivoglia obiettivo di pubblico interesse. Egli sosteneva che l'arretratezza culturale e economica di quella società era dovuta essenzialmente alla mitizzazione del legame familiare che escludeva di fatto le altre forme di associazione, verificò che l'individuo che componeva il nucleo familiare privilegiava solo e soltanto i legami all'interno dello stesso clan familiare a danno della capacità di associarsi con altri individui nell'interesse collettivo.
Da qui l'espressione “familismo amorale”: familismo appunto perchè l'individuo tende a privilegiare solo l'interesse della famiglia, amorale perchè il bene e il male si applicano solo nell'ambito familiare e non verso gli altri componenti della società. Quindi l'immoralità è dovuta essenzialmente alla mancanza di relazioni fra le famiglie o soggetti esterni a essa.
Il discorso sopra enunciato credo si possa applicare alla situazione moldava attuale per cercare di spiegare in qualche modo i motivi dell'arretratezza economica del paese Moldova, che non è dovuta, ovviamente, al “familismo amorale” del sud Italia, troppo diverse le due società, ma adattarla con un concetto più aderente alla società moldava attuale come il “cumatrismo amorale”.
Conoscendo l'organizzazione sociale moldava credo che il “familismo” italiano si possa mutuare in “cumatrismo”: espressione che racchiude il termine “cumetru”, padrino, figura importante nell'ambito della società moldava, una figura preminente nei rapporti sociali. E' a tutti noto che i “cumetri” moldavi sovrintendono a diversi passaggi importanti della vita sociale dei moldavi che va dal battesimo al matrimonio. Il “cumetru” o “nashu” è sicuramente la figura più importante al di fuori dell'ambito familiare o addirittura ne fa parte a pieno titolo.
Quindi la prima differenza che si nota fra il “familismo italiano” e il “cumatrismo moldavo” sta appunto nell'allargamento del nucleo familiare ai “cumetri”, ai padrini, ben poca cosa se si guarda alla società nel suo complesso, è pur sempre una visione molto restrittiva.
Così come nel “familismo amorale” italiano il motivo quindi dell'arretratezza economica e culturale moldava è da ricercare nel “cumatrismo amorale” che impedisce alla società uno sviluppo economico e culturale armonico. Il progresso economico e culturale di una società si raggiunge quindi solo con l'associazionismo e lo sforzo collettivo, no di certo rinchiudendosi nell'ambito familiare o al massimo coinvolgendo i “cumetri”.
Il moldavo concepisce la società solo ed esclusivamente come nucleo familiare allargato ai “cumetri”, privilegia l'individualismo a dispetto del consociativismo, manca totalmente del concetto di società intesa come l'insieme di più persone che perseguono obiettivi comuni.
I limiti del “cumatrismo amorale” si possono sintetizzare nei seguenti punti:

  • non si persegue l'interesse comune, ma solo quello della famiglia e dei “cumetri”;
  • chi non fa parte della famiglia è un competitor di cui diffidare;
  • chi è al di fuori della cerchia famigliare e dei un “cumetri” è un potenziale nemico;
  • lavoro e mi batto solo per la mia famiglia, il resto non mi riguarda;
  • non esiste il bene comune, esiste solo ciò che è mio;
  • diffido dei vicini, degli amici, dei colleghi e di qualsiasi forma di associazione;
  • la società è una entità astratta.
In conclusione il “cumatrismo amorale” è ottenere dalla società il massimo dei vantaggi materiali per la stretta cerchia di familiari e “cumetri” a discapito degli altri visti come nemici o competitor.

Ho letto e riletto più volte il tuo intervento sul "cumatrismo amorale", mi hai dato la possibilità di "rivivere" quella che era la mia famiglia fino all' età di 18 anni, grazie, mi ha aiutato moltissimo a capire le anomalie di un periodo molto lontano nel tempo. Un abbraccio Giovanni

#1924 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2011 - 11:24

MA va la'

pensi sia molto diverso dal come viene vissuta la famiglia (o la società) che so ....

in Albania , in Grecia , in Turchia , in Libano , tra i popoli caucasici specie se mussulmani , tra Berberi e Beduini , in Iran e Pakistan ?


Ma non scherziamo!
Nulla di minimanete paragonabile alla famiglia italiana..che tieni i figli in casa fino a 40 anni, che compra loro la casa, che li fa studiare ( a costo di gravisismi sacrifici, privandosi anche una cena a ristorante a volte), che si prende tutte le spese del loro matrimonio, che accudisce i nipotini, che compra loro la macchina....E quante madri abiamo conosciuto che hanno venduto anche la propria anima per i figli? A volte siamo derisi per tutto ciò! Ed è proprio questo concetto UNICO di famiglia che ci ha sempre savato e che in fondo ci salva ancora dal completo sfacello...

Messaggio modificato da jerrydrake il 27 ottobre 2011 - 11:30


#1925 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2011 - 11:34

Il discorso prescinde da aspetti materiali

è una questione di mentalità

di legami tanto intensi quanto eccessivi e soffocanti

che finiscono con l'essere di ostacolo alla piena emancipazione delle persone

sclerotizzando di conseguenza la stessa società in cui operano .

#1926 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2011 - 11:38

A volte siamo derisi per tutto ciò!


Sisssi

ma da chi ?

Da Anglo-sassoni , tedeschi e svedesi , polacchi o russi

loro si che sono diversi da noi e dagli altri che ho elencato .


Prova a vedere se un Pakistano ride dei nostri figli in casa sino al matrimonio

proprio loro

che il matrimonio dei figli lo pianificano sin dalla nascita

#1927 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2011 - 11:46

Il discorso prescinde da aspetti materiali

è una questione di mentalità

di legami tanto intensi quanto eccessivi e soffocanti

che finiscono con l'essere di ostacolo alla piena emancipazione delle persone

sclerotizzando di conseguenza la stessa società in cui operano .


le due cose, tutto al contrario, sono imprenscindibili! L'aiuto è economico. Quello morale sa darmelo chiunque! Anche l'ubriacone con cui chiacciero nel bar. E' questo che ci contraddistinque. Si, si..può essere di ostacolo all' emancipazione e posso essere anche daccordo, ma l ' emancipazione non ti fa mangiare se ne hai bisogno, nè ti compra la casa. ( non per nulla siamo i primi al mondo come possessori abitazioni)e, sopratutto non ti aiuta a mettere su un attività o se sbagli ti da l'opportunità per un altra chance ..dai Rick..

Messaggio modificato da jerrydrake il 27 ottobre 2011 - 12:10


#1928 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2011 - 11:51

Prova a vedere se un Pakistano ride dei nostri figli in casa sino al matrimonio
proprio loro
che il matrimonio dei figli lo pianificano sin dalla nascita


A quale pakistano ti riferisci? A quello che ha ucciso la figlia perchè vesitva all' occidentale o quello che ne uccise un altra a sassate perchè rifiutava il matrimonio combinato? :hmm:



Un conto è pianificare, altro cosa è pagarlo, poi comprar loro la casa, magari la zia gli fa l'arredamento, la nonna compra loro la macchina, quell'altro cugino gli regala il viaggio di nozze e poi, mi racomandato se chiami il primo figlio come il proprio papà vedrai che, in caso di necessità uscira anche la benzina per la macchina se serve...

Messaggio modificato da jerrydrake il 27 ottobre 2011 - 15:04


#1929 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2011 - 15:18

Il cumatrismo amorale

Fu Tocqueville, l'antesignano del pensiero librale, che nel 19° secolo teorizzò per primo che nei paesi democratici la capacità di associarsi è la condicio sine qua non per il suo progresso culturale e economico. Più recentemente l'antropologo americano Banfield coniò l'espressione “familismo amorale” per descrivere il comportamento degli abitanti di un piccolo paesino del sud Italia; il Banfeild soggiornò in un piccolo paese per diversi mesi appunto per verificare in loco e dare una spiegazione antropologica della sua arretratezza economica.
Il Banfield giunse alla conclusione che l'estrema arretratezza del paese del sud italiano era dovuto all'incapacità dei suoi abitanti di associarsi per il bene comune o perseguire un qualsivoglia obiettivo di pubblico interesse. Egli sosteneva che l'arretratezza culturale e economica di quella società era dovuta essenzialmente alla mitizzazione del legame familiare che escludeva di fatto le altre forme di associazione, verificò che l'individuo che componeva il nucleo familiare privilegiava solo e soltanto i legami all'interno dello stesso clan familiare a danno della capacità di associarsi con altri individui nell'interesse collettivo.
Da qui l'espressione “familismo amorale”: familismo appunto perchè l'individuo tende a privilegiare solo l'interesse della famiglia, amorale perchè il bene e il male si applicano solo nell'ambito familiare e non verso gli altri componenti della società. Quindi l'immoralità è dovuta essenzialmente alla mancanza di relazioni fra le famiglie o soggetti esterni a essa.
Il discorso sopra enunciato credo si possa applicare alla situazione moldava attuale per cercare di spiegare in qualche modo i motivi dell'arretratezza economica del paese Moldova, che non è dovuta, ovviamente, al “familismo amorale” del sud Italia, troppo diverse le due società, ma adattarla con un concetto più aderente alla società moldava attuale come il “cumatrismo amorale”.
Conoscendo l'organizzazione sociale moldava credo che il “familismo” italiano si possa mutuare in “cumatrismo”: espressione che racchiude il termine “cumetru”, padrino, figura importante nell'ambito della società, una figura preminente nei rapporti sociali. E' a tutti noto che i “cumetri” sovrintendono a diversi passaggi importanti della vita sociale dei moldavi che va dal battesimo al matrimonio. Il “cumetru” o “nashu” è sicuramente la figura più importante al di fuori dell'ambito familiare o addirittura ne fa parte a pieno titolo.
Quindi la prima differenza che si nota fra il “familismo italiano” e il “cumatrismo moldavo” sta appunto nell'allargamento del nucleo familiare ai “cumetri”, ai padrini, ben poca cosa se si guarda alla società nel suo complesso, è pur sempre una visione molto restrittiva.
Così come nel “familismo amorale” italiano il motivo quindi dell'arretratezza economica e culturale moldava è da ricercare nel “cumatrismo amorale” che impedisce alla società uno sviluppo economico e culturale armonico. Il progresso economico e culturale di una società si raggiunge quindi solo con l'associazionismo e lo sforzo collettivo, no di certo rinchiudendosi nell'ambito familiare o al massimo coinvolgendo i “cumetri”.
Il moldavo concepisce la società solo ed esclusivamente come nucleo familiare allargato ai “cumetri”, privilegia l'individualismo a dispetto del consociativismo, manca totalmente del concetto di società intesa come l'insieme di più persone che perseguono obiettivi comuni.
I limiti del “cumatrismo amorale” si possono sintetizzare nei seguenti punti:

  • non si persegue l'interesse comune, ma solo quello della famiglia e dei “cumetri”;
  • chi non fa parte della famiglia è un competitor di cui diffidare;
  • chi è al di fuori della cerchia famigliare e dei un “cumetri” è un potenziale nemico;
  • lavoro e mi batto solo per la mia famiglia, il resto non mi riguarda;
  • non esiste il bene comune, esiste solo ciò che è mio;
  • diffido dei vicini, degli amici, dei colleghi e di qualsiasi forma di associazione;
  • la società è una entità astratta.
In conclusione il “cumatrismo amorale” è ottenere dalla società il massimo dei vantaggi materiali per la stretta cerchia di familiari e “cumetri” a discapito degli altri visti come nemici o competitor.


Scrivo di getto e non rileggo quasi mai. In un secondo tempo mi rendo conto di aver scritto con qualche errore non più rimediabile perchè l'opzione del forum non me lo consente. Mi pare che le modifiche o correzioni si possono fare entro le 12 ore.
All'inafferabile Mimmo Nicotina chiedo umilmente il perchè di questa limitazione.
Perchè mai non si può modificare quanto scritto come e quando si vuole?
Non si può cambiare questa opzione del forum?

Messaggio modificato da nikita il 27 ottobre 2011 - 15:20


#1930 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2011 - 20:28

le due cose, tutto al contrario, sono imprenscindibili! L'aiuto è economico. Quello morale sa darmelo chiunque! Anche l'ubriacone con cui chiacciero nel bar. E' questo che ci contraddistinque. Si, si..può essere di ostacolo all' emancipazione e posso essere anche daccordo, ma l ' emancipazione non ti fa mangiare se ne hai bisogno, nè ti compra la casa. ( non per nulla siamo i primi al mondo come possessori abitazioni)e, sopratutto non ti aiuta a mettere su un attività o se sbagli ti da l'opportunità per un altra chance ..dai Rick..


Se così fosse
quando l'italia era poppolata di straccioni che emigravano con le sole lacrime per piangere
tale osmotico legame familiare praticamente non sarebbe dovuto esistere
se l'aspetto materiale ne fosse veramente stato una componente determinante

#1931 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2011 - 20:31

A quale pakistano ti riferisci? A quello che ha ucciso la figlia perchè vesitva all' occidentale o quello che ne uccise un altra a sassate perchè rifiutava il matrimonio combinato? :hmm:


Mi riferisco in genere "a popoli"
che vivono il ruolo sociale della famiglia
in modo assai simile a quello di certi italiani

(e si , xche' mi sia concesso di dirlo , ma qui tra la gente del profondo nord
le cose sono un po' diverse)

#1932 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 28 ottobre 2011 - 08:02

Mi riferisco in genere "a popoli"
che vivono il ruolo sociale della famiglia
in modo assai simile a quello di certi italiani


Rick, il concetto di famiglia di cui parliamo e di cui faceva riferimento quel Tocqueville non ha nulla a che vedere con le varie culture, sia esse albanese room o altre dove c'è il concetto di " Clan". Tutt'altra cosa rispetto alla nostra "famiglia"


Se così fosse
quando l'italia era poppolata di straccioni che emigravano con le sole lacrime per piangere
tale osmotico legame familiare praticamente non sarebbe dovuto esistere
se l'aspetto materiale ne fosse veramente stato una componente determinante

Beh Rick, eppure ti assicuro che le rimesse dei moldavi non sono nulla rispetto a quello che gli emigranti italiani negli anni 50




(e si , xche' mi sia concesso di dirlo , ma qui tra la gente del profondo nord
le cose sono un po' diverse)


Sono daccordo a metà. Se mi parli di nord-ovest si, hai ragione qui Il concetto di "famiglia" è molto piu' labile,ma almeno per la mia esperienza, il nord-est (veneto e friuli)su questo lato è molto piu' terrone :D di quanto si possa immaginare

Messaggio modificato da jerrydrake il 28 ottobre 2011 - 08:03


#1933 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 30 ottobre 2011 - 06:16

Il bene comune

Che cos'è il bene comune?
Il bene comune è uno specifico bene condiviso, usato, da tutta la comunità. Ebbene in Moldova questo concetto è del tutto sconosciuto, nessuno sa cos'è il "bene comune". Per i moldavi è il solito concetto astratto, indefinito, immateriale.
La riprova? Basta guardare come sono tenuti in Moldova gli ascensori, i pianerottoli e gli androni dei condomini. Tutti beni comuni stando alla definizione sopra enunciata.
L'ascensore del mio condominio è di fatto una discarica, un deposito di immondizia, vi si trova mozziconi di sigaretta, fazzolettini usati, pacchetti di sigarette vuoti, sputi, pisciate di cani e di essere umani. Forse un giorno troverò anche della merda, ogni giorno che entro in ascensore mi meraviglio di non trovarla, forse a qualcuno scappa e non vuole perdere tempo a tornare nel suo appartamento.
I pianerottoli?
Vi si trova di tutto: sacchetti della spazzatura, ciabatte vecchie, barattoli per la cenere di sigaretta, materiale di scarto, mobili vecchi, bottiglie vuote. Nei pianerottoli moldavi avvengono dei fatti davvero strani e inspiegabili, al limite della magia, per esempio se lasci un qualsiasi oggetto e rientri in casa perchè hai dimenticato qualcosa, spesso l'oggetto che hai lasciato non lo ritrovi, parliamo di attimi, nanosecondi. Infatti io ho postulato una mia teoria a tal proposito: credo che i coinquilini del pianerottolo passano ore e ore a guaradare dallo spioncino aspettando che qualcuno lasci qualcosa incustodito e...zacchete, spalancano la porta e in un baleno si fregano l'oggetto e si rinchiudono in casa.
Per non parlare degli androni dei condomini: buchi neri maleodoranti con una sola lampadina funzionante, con i fili della luce che penzolano dappertutto, i vetri rotti e le porte sfondate. Gli androni dei condomini sono rimasti intatti dalla loro costruzione avvenuta ai tempi dei sovietici all'incirca cinquant'anni addietro, nessuno ha mai pensato di dare una mano di vernice o di cambiare un vetro rotto. Ho il sospetto che esiste una legge in Moldova che proibisce ai cittadini qualsiasi intervento che vada a modificare in qualche modo quello che i sovietici hanno costruito, una sorta di legge di conservazione di beni di interesse nazionale: "tesori" architettonici da presrvare a futura memoria. Infatti sul muro dell'androne del mio condominio ho notato diverse iscrizioni lasciate probabilmente dai primi sovietici che si sono accampati sulle dolci colline fra il Prut e il Nistru. Una di queste iscrizioni è particolarmente interessante, attribuibile a l"homo sovieticus" apparso in Moldova il secolo scorso all'incirca negli anni cinquanta, forse l'autore dell'iscrizione si è rifugiato nell'androne del condominio per ripararsi dal freddo, comunque fatto sta che ha scritto sul muro la parola "дерьмо!", merda.
Un grido di dolore? Forse non è riuscito a trattenerla? Ha trovato l'ascensore occupato e l'ha fatta lì?.
Oppure già sapeva come sarebbe andata a finire l'URSS.

Messaggio modificato da nikita il 30 ottobre 2011 - 06:41


#1934 TOROROLO

TOROROLO

    Advanced Member


  • 482 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 07

Inviato 30 ottobre 2011 - 09:44

per i condomini questi "beni comuni" sono sottoposti alla supervisione di un preposto; orbene da quello che so io questi preposti in moldavia fanno fatica a farsi pagare per i servizi essenziali offerti, la luce, l'acqua etc etc, figurati se riescono a farsi pagare per lavori di manutenzione straordinaria.. una cosa che colpisce di più sono gli allargamenti delle unità abitative da far invidia al ns piano casa, appena si presenta l'occasione il moldavo medio non esita ad allargare la pianta della propria casa, così si vedono negozi, studi dentistici, parrucchierie dove non ci dovrebbero essere... ultimamento sto notando (non vivo in Chisinau) un incremento nella costruzione di garage per il rimessaggio di vetture con lamiere vecchie e arrugginite.... tutto questo porta ad un degrado visivo evidente.... con gli allagamenti dell'altro giorno n liguria e toscana, ma la cosa era già successa nel salernitano una delle cause attribuite al disastro era la costruzione in luoghi pericolosi, e se capitasse a Chisinau?

#1935 Ettore2001

Ettore2001

    Advanced Member


  • 132 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 11

Inviato 30 ottobre 2011 - 09:59

per i condomini questi "beni comuni" sono sottoposti alla supervisione di un preposto; orbene da quello che so io questi preposti in moldavia fanno fatica a farsi pagare per i servizi essenziali offerti, la luce, l'acqua etc etc, figurati se riescono a farsi pagare per lavori di manutenzione straordinaria.. una cosa che colpisce di più sono gli allargamenti delle unità abitative da far invidia al ns piano casa, appena si presenta l'occasione il moldavo medio non esita ad allargare la pianta della propria casa, così si vedono negozi, studi dentistici, parrucchierie dove non ci dovrebbero essere... ultimamento sto notando (non vivo in Chisinau) un incremento nella costruzione di garage per il rimessaggio di vetture con lamiere vecchie e arrugginite.... tutto questo porta ad un degrado visivo evidente.... con gli allagamenti dell'altro giorno n liguria e toscana, ma la cosa era già successa nel salernitano una delle cause attribuite al disastro era la costruzione in luoghi pericolosi, e se capitasse a Chisinau?ù

Scusa, niente di personale , ma a Sarno(dove è avvenuta l'alluvione anni fa) si costruisce sui fiumi, in Liguria dove è avvenuta l'alluvione l'altro giorno, non si muove un sasso(non si costruisce) da 30 anni. Scusa ma prima di parlare, bisogna sapere. L'alluvione che è avvenuta, è l'effetto di un fenomeno mai successo sino ad ora in un'area dove il 70% del territorio è fatto da boschi e con poca popolazione. Il terreno boschivo a causa della mancata pulizia da rovi e foglie che costituiscono un tappeto come un pavimento isolante che si è accresciuo negli anni, non ha permesso l'assorbimento di almeno una parte dell'acqua piovana che è finita a valle come una bomba. Il cemento qua non ha niente a che vedere.
Il problema che per 2000 anni questi boschi sono stati manutenzionati (pulizia delle foglie, degli alberi vecchi, ecc.) perchè la gente si nutriva di farina di castagne e traeva benefici dallo sfruttamento boschivo(legna da ardere, legna per falegnemeria, ecc.). Oggi la gente vive di servizi, piubblica amministrazione, fabbriche e non di boschi..
Non si puo vivere in un territorio dove una parte è tornato all'anno 200 A.C. e l'altro due metri subito dopo è nell'era tecnologica.
Il territorio non si puo ingessare come un museo, come pensavano certi ambientalisti anni settanta, è in realtà parte di noi stessi, della nostra vita.
Se ci vivi, lo devi gestire.
Negli ultimi 60 anni la gente si è trasferita in città e non fa piu il pastore, il boscaiolo, il contadino.
Se non si conoscono il problemi e le cose (nulla nei tuoi confronti ma mi riferisco a certi o geologi e commentatori che non sanno le cose), è meglio tacere.

#1936 pikefisher

pikefisher

    Advanced Member


  • 111 messaggi
  • Iscritto il: 10-gennaio 10

Inviato 30 ottobre 2011 - 12:53

Scusa, niente di personale , ma a Sarno(dove è avvenuta l'alluvione anni fa) si costruisce sui fiumi, in Liguria dove è avvenuta l'alluvione l'altro giorno, non si muove un sasso(non si costruisce) da 30 anni. Scusa ma prima di parlare, bisogna sapere. L'alluvione che è avvenuta, è l'effetto di un fenomeno mai successo sino ad ora in un'area dove il 70% del territorio è fatto da boschi e con poca popolazione. Il terreno boschivo a causa della mancata pulizia da rovi e foglie che costituiscono un tappeto come un pavimento isolante che si è accresciuo negli anni, non ha permesso l'assorbimento di almeno una parte dell'acqua piovana che è finita a valle come una bomba. Il cemento qua non ha niente a che vedere.
Il problema che per 2000 anni questi boschi sono stati manutenzionati (pulizia delle foglie, degli alberi vecchi, ecc.) perchè la gente si nutriva di farina di castagne e traeva benefici dallo sfruttamento boschivo(legna da ardere, legna per falegnemeria, ecc.). Oggi la gente vive di servizi, piubblica amministrazione, fabbriche e non di boschi..
Non si puo vivere in un territorio dove una parte è tornato all'anno 200 A.C. e l'altro due metri subito dopo è nell'era tecnologica.
Il territorio non si puo ingessare come un museo, come pensavano certi ambientalisti anni settanta, è in realtà parte di noi stessi, della nostra vita.
Se ci vivi, lo devi gestire.
Negli ultimi 60 anni la gente si è trasferita in città e non fa piu il pastore, il boscaiolo, il contadino.
Se non si conoscono il problemi e le cose (nulla nei tuoi confronti ma mi riferisco a certi o geologi e commentatori che non sanno le cose), è meglio tacere.

purtroppo in Italia negli uffici importanti,quelli che riguardano l'ambiente,ci sono i più grossi INCOMPETENTI e bigotti ambientalisti! che pensano che cacciatori e pescatori siamo solo predatori,forse per alcuni è così ma per altri no.
in romagna sono successe delle cose a dir poco aberranti e fantascientifiche!
essiste un posto chiamata valle della canna ove cacciatori e pescatori tenevano in ordine questa valle,taliavano le canne nei canali di scolo mantenevano aperti i sentieri insomma si tenevano a posto la zona per i loro hobby,è arrivato il >WWf ha detto che quella era una zona speciale a l'anno fatta parco del delta del Pò che tra l'altro il delta del Pò dista più di 100km (neanche il Missisipi ha un delta così grande!),la faccio corta dopo 30 anni di incurie per mancati fondi si sono chiusi ivari canali e la canna ha invaso molte zone, un LUMINARE ha deciso di prosciugare la Valle per fare mineralizzare un alga e distruggere il gambero killer,risultato TONNELLATE DI PESCE MORTO CON UN PUZZO CHE NON SI POTEVA STARE NEANCHE A10KM DA QUEL INFERNO,DOVEC'ERA L'ACQUA ORA C'è CANNA E PESCE MARCIO,cosa succedera quando ridaranno acqua a questa valle! tuttoil marciume elavegetazione sommersa marciranno alzando così l acidità dell'acqua,formandosi cosi dinuovo lsolo alghe maleodoranti.ne avrei altri di esempi maa mi dilungherei troppo....
purtroppo la nostra cara ITALIA è tutta da rivedere!!

#1937 TOROROLO

TOROROLO

    Advanced Member


  • 482 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 07

Inviato 30 ottobre 2011 - 14:31

Scusa, niente di personale , ma a Sarno(dove è avvenuta l'alluvione anni fa) si costruisce sui fiumi, in Liguria dove è avvenuta l'alluvione l'altro giorno, non si muove un sasso(non si costruisce) da 30 anni. Scusa ma prima di parlare, bisogna sapere. L'alluvione che è avvenuta, è l'effetto di un fenomeno mai successo sino ad ora in un'area dove il 70% del territorio è fatto da boschi e con poca popolazione. Il terreno boschivo a causa della mancata pulizia da rovi e foglie che costituiscono un tappeto come un pavimento isolante che si è accresciuo negli anni, non ha permesso l'assorbimento di almeno una parte dell'acqua piovana che è finita a valle come una bomba. Il cemento qua non ha niente a che vedere.
Il problema che per 2000 anni questi boschi sono stati manutenzionati (pulizia delle foglie, degli alberi vecchi, ecc.) perchè la gente si nutriva di farina di castagne e traeva benefici dallo sfruttamento boschivo(legna da ardere, legna per falegnemeria, ecc.). Oggi la gente vive di servizi, piubblica amministrazione, fabbriche e non di boschi..
Non si puo vivere in un territorio dove una parte è tornato all'anno 200 A.C. e l'altro due metri subito dopo è nell'era tecnologica.
Il territorio non si puo ingessare come un museo, come pensavano certi ambientalisti anni settanta, è in realtà parte di noi stessi, della nostra vita.
Se ci vivi, lo devi gestire.
Negli ultimi 60 anni la gente si è trasferita in città e non fa piu il pastore, il boscaiolo, il contadino.
Se non si conoscono il problemi e le cose (nulla nei tuoi confronti ma mi riferisco a certi o geologi e commentatori che non sanno le cose), è meglio tacere.


va bene, sicuramente se scrivi così sarai ben informato e non ho interesse a contraddirti, citavo solo il New York Time che tra le varie causa dell'alluvione metteva anche l'abusivismo edilizio, come concausa ovvio. Ma la domanda finale era ed è : se succedesse a Chisinau un fenomeno metereologico come quello delle avvenuto in Liguria e Toscana come se la caverebbero i Moldavi???
esiste la protezione civile? c'è un piano di sicurezza? oppure tutto è lasciato al caso come gli allargamenti delle case che citavo nel mio precedente post.

#1938 pikefisher

pikefisher

    Advanced Member


  • 111 messaggi
  • Iscritto il: 10-gennaio 10

Inviato 30 ottobre 2011 - 14:47

lo scorso anno il prut ha esondato in tre o quattro posti con diverse case distrutte alcune la hanno ricostruite poi del resto non so

#1939 TOROROLO

TOROROLO

    Advanced Member


  • 482 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 07

Inviato 30 ottobre 2011 - 21:23

a scrivere di alluvioni è comparso un banner "danni da alluvione clicca per rimborso" .
o almeno prima io non lo avevo mai visto....

#1940 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 31 ottobre 2011 - 05:48

Basarabia

Ieri i moldavi di una certa idea e tendenza hanno commemorato il 19° Anniversario della morte di Doina e Ion Teodorovici. I coniugi Teodorovici si sono distinti quando erano in vita per i loro canti patriottici: canzoni che inneggiavano alla romenità dei moldavi, infatti nelle loro canzoni c'era molta "Basarabia", parola magica per identificare moldavi che pensavano e pensano ad un ricongiungimento con la madrepatria romena. Ieri c'è stata una commossa manifestazione di alcuni giovani nel parco principale della città per ricordare i coniugi patrioti.
I coniugi Teodorovici sono morti in un incidente stradale il 30 ottobre 1992; sempre gli stessi moldavi "basarabeni" pensano e pensavano che i coniugi Teodorovici furono "incidentati" con la zampino non si capisce bene di chi. A quanto mi risulta nel 1992 non c'erano ancora al governo i famigerati comunisti.
Quasi tutti i moldavi "di una certa idea e tendenza", i basarabeni, dimenticano, o fanno finta di dimenticare, che il 27 febbraio 1994, in concomitanza con le elezioni politiche, si tenne un referendum per l'unione o meno con la madrepatria romena. Il risultato fu che il 95% dei moldavi si espresse contro l'unione. Dicansi 95%, mica pizza e fichi!
Quindi i coniugi Teodorovici, così come il poeta Grigore Vieru ed altri intellettuali filo romeni, fanno parte di una sparuta minoranza di nostalgici ma che hanno sicuramente il diritto di manifestare le proprie idee nelle forme e nei modi che ritengono più opportuni.
Come dicevo sopra, "Basarabia" rappresenta la parolina magica per individuare senza alcun dubbio quella fazione di moldavi che la pensano in un certo modo, che poi, storicamente, la parola Basarabia, ironia della sorte, fu coniata proprio dagli odiati russi.
Quando parlate con un moldavo e usa il termine "Basarabia" alludendo alla Moldova sapete a priori come la pensa. "Basarabia" è un marchio di fabbrica, un copyright, un simbolo identificativo di chi la pensa in un certo modo, infatti esistono associazioni, giornali, radio, circoli letterari che si fregiano della parolina magica per non dare adito a fraintendimenti.
"Basarabia" è diventato nel corso degli anni uno stilema e non una termine geografico, una corrente di pensiero, una bandiera, per alcuni un grido di dolore.
Fortunatemente solo per alcuni, pochi, davvero pochi.

Messaggio modificato da nikita il 31 ottobre 2011 - 06:06