certo in molte case è così però non da tutti!!!!!!
Non occorre dare ragione a Rick nel sostenere che Kishinev è un campione assolutamente inattendibile della condizione complessiva della Moldova poiche' la popolazione del paese è per la grande maggioranza di tipo rurale e vive in molti casi quasi completamente isolata dal resto del mondo.
Quando parliamo della Moldova, ragioniamo quasi sempre con il pensiero fisso sui centri turistici da noi visitati nelle stagioni calde e assolate. Proviamo a pensare per un attimo come vive questa popolazione rurale lontana da questi centri abitati durante le stagioni meno 'ridenti'.
Raggiungere queste campagne per alcune visite rituali diventa spesso un’avventura. La campagna che conosco io ha strade sterrate solcate da scoli per l’acqua che sembrano dei ‘canyon’ in miniatura. Credetemi, talvolta esco di macchina per studiare il passaggio meno proibitivo per non far sprofondare la macchina in questi solchi e talvolta preferisco lasciare addirittura la macchina un po’ lontano dalla destinazione e farmi a piedi l’ultimo tratto. Quando poi arriviamo a destinazione – sto raccontando un episodio di qualche giorno fa- entro in una casa completamente fredda accolti ‘calorosamente’ dalla zia della moglie avvolta da una stratificazione di maglie e scialli. Alla domanda: qui il riscaldamento non funziona? Risposta: Oh si’ che funziona..lo accendiamo quando arriva a casa il nipote da scuola..Dopo un’ora, aspettando in attesa messianica il nipote che non arriva..decidiamo vigliaccamente di battere in ritirata trovando una scusa e raggiungere la macchina parcheggiata in bilico sul ciglio di un ‘canyon’ a trecento metri….
Questo flash fa capire solo in piccola parte che cosa significa vivere in un simile contesto, dove per tirare avanti devi aver quasi tutto a portata di mano facendotelo in casa, rinunciando agli spostamenti se non nei casi di assoluta necessità.
E poi ci meravigliamo che qui si muore anche in casa praticamente senza soccorso perche’ in taluni casi manca addirittura il telefono per comunicare..
anche nei villaggi c'è chi se la passa bene!e fa una vita che quì in Italia ce la sognamo!
da metà ottobre in poi a parte di arare e seminare con il trattore non c'è nulla da fare fino a febbraio!,gli unici lavori che si fanno sono quelli attorno a casa,dare il mangiare agli animali pulire le stalle fare il formaggio con il latte e la domenica vai al mercato a vendere i tuoi prodotti.
certo le strade sono scassate a volte o piene di ghiaccio o neve però con una Niva con un paio di gomme buone il problema non esiste!
per quanto riguarda al freddo in inverno io ho sempre avuto il problema opposto in casa dei miei suoceri si crepa dal caldo!!usando solo ciucolei(le pannocchie di mais sgranate) e qualche zocco di acacia.
forse sono troppo facilone io ma farei cambio volentieri con la mia vita in Italia tanto che io e mia moglie stiamo facendo cassetto per trasferirci!!!


















