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Diario moldavo


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4361 replies to this topic

#1881 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 21 October 2011 - 11:38

Un ministero degli aiuti
In Moldova operano decine e decine di Onlus, da queste associazioni no profit confluiscono nel paese fiumi di denaro e aiuti sotto svariate forme. Si può affermare che gran parte del welfare moldavo è sulle spalle delle Onlus, senza di loro la situazione delle classi meno ambienti sarebbe infinitamente peggiore, penso agli anziani pensionati, i bambini abbandonati, i malati di ogni genere.
Operano in Moldova Onlus di ogni tipo che si occupano del vitto quotidiano di gente poverissima a quelle che si dedicano ad aiutare anziani abbandonati finanziando ospizi e altre strutture simili. Queste associazioni no profit però operano singolarmente, non sono collegate le une alle altre, può accadere che, tanto per fare un esempio, gli anziani del villaggio di Ciuciuleni hanno una struttura finanziata da una Onlus olandese che li accoglie e li sfama mentre a cinque chilometri ci sono due o tre villaggi in cui gli anziani soli muoiono di stenti.
C'è anche da sottolineare che il fiume di denaro che confluisce sotto forma di donazioni non sempre finisce a allieavare i bisogni delle povera gente, spesso va ad ingrassare gentaglia che prospera sulle sofferenze di altri. E' a tutti noto che in Moldova, da anni, sono nate figure come le cosiddette "direttrici" o specie di fiduciari che fungono da soggetti operanti in loco di queste Onlus, spesso questi ambigui personaggi sono sopraffatti dal bisogno e finiscono per costruirsi la villetta a tre piani facendo la cresta sul vitto dei poveri anziani.
Quindi la domanda che si pone è la seguente: Quanti di questi denari e aiuti vengono utilizzati per allievare le sofferenze della povera gente?
Ben pochi!
L'ingordigia e la corruzione la fanno da padrone!
Non sarebbe bene istituire una struttura a livello governativo che si occupi di raccogliere tutti gli aiuti che provengono dall'estero e convogliarli verso ospedali, centri per anziani, scuole, etc, etc? Ovviamente dopo aver, attraverso indagini accurate, appurato l'effetivo bisogno di queste strutture.
Non sarebbe male istituire una specie di "Ministero degli aiuti" con personale moldavo e straniero, con rappresentanti del governo moldavo e delle Onlus, per sovrintende agli aiuti che arrivano sotto le svariate forme nel paese. Questo "Ministero" si dovrebbe occupare di ridistribuire i fondi pervenuti in maniera organica e uniforme, evitando così gli squilibri enunciati sopra. Questa nuova struttura si finanzierebbe con fondi provenienti dalle Onlus in larga parte e dal governo moldavo in minima parte.
Conoscendo la realtà moldava l'idea non mi sembra malvagia.

Hai sollevato un problema di difficile soluzione. In Italia una sorta di controllo (?) mediante l'invio di un Verbale di Assemblea ordinaria, che per legge deve avvenire almeno una volta all'anno, e di un bilancio consuntivo e preventivo, esistono.
Non certo sono questi gli strumenti che evitano la malafede di alcune persone o associazioni, non ho certezze ma dubbi, ma sicuramente il fatto di essere trasparenti il più possibili, è la migliore prassi per smantellare ogni dubbio. Non conosco la realtà delle associazioni in Moldova ne gli strumenti che esistono per il loro controllo.
Affidare tutto ad un "Ministero" ?. Nicola dici davvero e davvero pensi che i "politici" o i componenti di questi ministeri non facciano peggio di quello che fanno i vari soggetti che operano in nome e per conto delle onlus.
Ho parecchi dubbi.
La mia piccola e breve esperienza mi fa andare oltre. Credo, come scrivo in altri post, che si debba pensare in modo differente al problema.
Se bisogna pagare i volontari, assicurarli, come è giusto che sia, a quel punto quello che ricevi va tutto o quasi in "burocrazia", e più grande è l'associaizione tanto più grandi sono le spese. Del resto oramai non trovi più nessuno che ti regala il suo tempo.
Sulla rete delle associazioni è un'idea percorribile. Ma parlarsi, credimi, per esperienza personale, è impresa ardua.
Io comincio a pensare a cose "differenti" per aiutare gli altri. Agire in prima persona, prendersene le responsabilità, agire in maniera libera, autonoma, alternativa, in opposizione alle diffuse politiche assistenzialistiche. Questi sono i miei "programmi", difficilissimi da attuare, ma sono contagiato dalle teorie yunisiane, e credo che debba essere il "profit" a mettersi a disposizione ed aiutare in "no profit". Spero di potertene parlare fra qualche giorno.

Edited by CarloP, 21 October 2011 - 11:40.


#1882 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 21 October 2011 - 12:48

Affidare tutto ad un "Ministero" ?. Nicola dici davvero e davvero pensi che i "politici" o i componenti di questi ministeri non facciano peggio di quello che fanno i vari soggetti che operano in nome e per conto delle onlus.
Ho parecchi dubbi.


Non sarebbe male istituire una specie di "Ministero degli aiuti" con personale moldavo e straniero, con rappresentanti del governo moldavo e delle Onlus, per sovrintende agli aiuti che arrivano sotto le svariate forme nel paese. Questo "Ministero" si dovrebbe occupare di ridistribuire i fondi pervenuti in maniera organica e uniforme, evitando così gli squilibri enunciati sopra.


Beh, credo di essere stato chiaro!
Giammai un ente formato SOLO da politici moldavi, ma una struttura con la presenza determinante di rappresentanti delle Onlus che svolgerebbero una funzione di controllo.
Figurati! Un Ministero che amministra i denari delle Onlus formato da personale moldavo! Una Disneyland, una miniera d'oro per questa gente!
Assolutamente no!
Mi sembra di condurre una battaglia da anni contro i politici moldavi e non mi passa neanche per l'anticamera del cervello affidare a questi ultimi la gestione dei denari delle donazioni!

#1883 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7,637 posts
  • Joined: 21-August 05

Posted 21 October 2011 - 12:58

L'idea di un ministero, così come è stata esposta qui sopra, credo sia impercorribile non solo per un discorso di "opportunità" ma anche da un punto di vista tecnico.

Penso sia invece più facile pensare ad un'organizzazione intergovernativa dove uno stato sovrano lavora insieme ad altre OIG.

Quello che hai detto Nicola è giustissimo, pensa che pochi giorni fa parlavo con una persona che mi diceva come la Moldova stia

perdendo delle possibilità di contributi per il semplice motivo che non c'è nessuno che se ne occupa...

Edited by badica, 21 October 2011 - 13:00.


#1884 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 21 October 2011 - 14:09

L'idea di un ministero, così come è stata esposta qui sopra, credo sia impercorribile non solo per un discorso di "opportunità" ma anche da un punto di vista tecnico.

Penso sia invece più facile pensare ad un'organizzazione intergovernativa dove uno stato sovrano lavora insieme ad altre OIG.

Assolutamente sì!
Ho parlato di un "Ministero" per semplificare il concetto, infatti ho sempre scritto la parola fra virgolette.
Penso a un ente governativo che si occupa del problema a tempo pieno, un gruppo di esperti che lavorano per convogliare e ripartire gli aiuti che provengono in maniera disordinata da tutto il mondo. Un gruppo di lavoro formato al 50% da moldavi e l'altro 50% da rappresentanti delle Onlus.
Una specie di "Dipartimento Speciale" che funzioni come una sorta di Protezione Civile perchè ormai la povertà in Moldova ha assunto i contorni di una vera e propria calamità naturale, uno tsunami di miseria e disperazione.
E' notizia di oggi di due bambini morti in una catapecchia di stenti e denutrizione.

#1885 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7,637 posts
  • Joined: 21-August 05

Posted 21 October 2011 - 14:55

E' notizia di oggi di due bambini morti in una catapecchia di stenti e denutrizione.


2 gemelle... :crybaby:

quando ho visto quel video ho pensato alle mie di gemelle...

P.S.: nel caso specifico però Nicola non si parla solo di stenti ma anche di genitori assolutamente incapaci, tant'è che il padre delle bimbe, un ragazzo di 27 anni, era finito sotto inchiesta tempo fa per violenza...e la madre delle piccole era fuggita di casa e si era rifugiata dalla suocera dopo essere stata minacciata di nuovo dal marito....fate vobis :(

Edited by badica, 21 October 2011 - 15:14.


#1886 Ettore2001

Ettore2001

    Advanced Member


  • 132 posts
  • Joined: 25-August 11

Posted 21 October 2011 - 15:13


2 gemelle... :crybaby:

quando ho visto quel video ho pensato alle mie di gemelle...

P.S.: nel caso specifico però Nicola non si parla solo di stenti ma anche di genitori assolutamente incapaci, tant'è che il padre delle bimbe, un ragazzo di 27 anni, era finito sotto inchiesta tempo fa per violenza...e la madre delle piccole era fuggita di casa e si era rifugiata dalla suocera dopo essere stata picchiata dal marito....fate vobis :(

La situazione della Moldavia non è paragonabile ovviamente alla nostra però in merito a furbacchioni che mettono in piedi strutture finte e 'raccolgono' soldi in giro per 'la propria beneficenza' anche in Italia ce ne sono a centinaia.
Anche le Iene nella penultima puntata ne hanno beccata una di queste organizzazioni.
Poi scusate , senza far polemica MA VOI AVETE MAI VISTO UN BILANCIO ON LINE PUBBLICO SU COME E DOVE VENGONO SPESE LE CIFRE RACCOLTE DA UNA QUALSIASI ORGANIZZAZIONE PICCOLA O GRANDE ITALIANA?
Dalle associazioni contro il cancro alla caritas e via divendo...ma esiste un bilancio on line 'TRASPARENTE E PUBBLICO?
Io ho conosciuto in passato 'procacciatori' di soldi che tranquillamente facevano questo lavoro come un qualsiasi professione con provvigioni....ALTE!
E non aggiungo altro!

#1887 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7,637 posts
  • Joined: 21-August 05

Posted 21 October 2011 - 15:22

e...tanto per restare in tema...

Asistenţi sociali din Drochia au furat peste 5 milioane de lei...

http://www.jurnal.md...-de-lei-211813/

#1888 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9,846 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 21 October 2011 - 15:39

La situazione della Moldavia non è paragonabile ovviamente alla nostra però in merito a furbacchioni che mettono in piedi strutture finte e 'raccolgono' soldi in giro per 'la propria beneficenza' anche in Italia ce ne sono a centinaia.
Anche le Iene nella penultima puntata ne hanno beccata una di queste organizzazioni.
Poi scusate , senza far polemica MA VOI AVETE MAI VISTO UN BILANCIO ON LINE PUBBLICO SU COME E DOVE VENGONO SPESE LE CIFRE RACCOLTE DA UNA QUALSIASI ORGANIZZAZIONE PICCOLA O GRANDE ITALIANA?
Dalle associazioni contro il cancro alla caritas e via divendo...ma esiste un bilancio on line 'TRASPARENTE E PUBBLICO?
Io ho conosciuto in passato 'procacciatori' di soldi che tranquillamente facevano questo lavoro come un qualsiasi professione con provvigioni....ALTE!
E non aggiungo altro!


In Italia quello da te descritto è uno dei migliori business! E come ben sappiamo, senza bisogno di nascondercelo, i maestri delle frodi siamo propri noi italiani

Edited by jerrydrake, 21 October 2011 - 15:40.


#1889 iucica

iucica

    Advanced Member


  • 136 posts
  • Joined: 03-January 11

Posted 21 October 2011 - 15:55

Sono d'accordissimo con la problema, è se vi serve una mano, sono pronta a ofrirvila. :aspetto:

#1890 pallino

pallino

    Newbie


  • 1,587 posts
  • Joined: 10-August 07

Posted 21 October 2011 - 16:18


In Italia quello da te descritto è uno dei migliori business! E come ben sappiamo, senza bisogno di nascondercelo, i maestri delle frodi siamo propri noi italiani


Sono convinto che l'arte del rubare è diffusissimo in tutto il mondo; è inserita nel codice genetico di ogni essere umano poi in alcuni rimane latente in altri si sviluppa con modalità diversificate a secondo del contesto dove vive.
Chi vive a contatto con le associazioni di volontariato sa benissimo le problematiche che si affrontono ogni giorno e come è difficile avere le attrezzature minimali per portare aiuto alla gente che ne ha bisogno.
Faccio il volontario da molti molti anni e nella Protezione civile del mio comune e credetemi che i fondi sono veramente inesistenti; discorso diverso è quello delle ONLUS, intorno a queste associazioni si apre tutto un'altro mondo.
Molti di noi si chiedono il perchè queste associazioni non parlano tra di loro e su questo vengono fatti i discorsi più strani; una cosa chi gestisce denaro è tentato in continuazione e solo grazie ai VALORI personali di tantissimi volontari se ogni giorno si riesce a poartare avanti gli aiuti alle persone bisognose .
Nikita parla di ministero m, chiamiamolo come si vuole ,il concetto dominante deve essere uno solo."AIUTARE LA GENTE CHE HA BISOGNO" ed è fuori discussione che l'unione delle varie ONLUS potrebbe portare molti più benfici alla gente e ridurre drasticamente il numero delle persone che mettonole mani nella marmellata.

PAllino

Edited by pallino, 21 October 2011 - 16:19.


#1891 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Joined: 23-December 08

Posted 21 October 2011 - 19:35

Penso a un ente governativo che si occupa del problema a tempo pieno, un gruppo di esperti che lavorano per convogliare e ripartire gli aiuti che provengono in maniera disordinata da tutto il mondo. Un gruppo di lavoro formato al 50% da moldavi e l'altro 50% da rappresentanti delle Onlus.
Una specie di "Dipartimento Speciale" che funzioni come una sorta di Protezione Civile perchè ormai la povertà in Moldova ha assunto i contorni di una vera e propria calamità naturale, uno tsunami di miseria e disperazione.
E' notizia di oggi di due bambini morti in una catapecchia di stenti e denutrizione.

Cose giustissime.
Ma quanto costerebbe, rispetto alle somme stanziate, e che garanzie si avrebbero ?.
Credo si creerebbe una sorta di apparato burocratico difficile da gestire e che appesantirebbe probabilmente il tutto.
L'esempio calzante e' proprio quello della Protezione Civile ... guarda come sta operando e guarda i vari Bertolaso della situazione ... capisci a me !.

Parlare di onlus e' come sparare sulla Croce Rossa (altra buona !!).

Ma esistono quelle genuine anche in questo settore.
Per molte c'e' un problema: i volontari, che oramai volontari non sono..
Chi trovi che viene a darti una mano gratuitamente ?. Nessuno o quasi.
Personalmente mi rifiuto di pagare qualcuno, quello che raccolgo deve essere usato esclusivamente per i fini sociali. Nella mia le spese le paghiamo i soci fondatori.
Ma non e' di questo che volevo parlare.
Il discorso e' ampio ed e' bastato pensare solo per un momento all'abolizione del 5 x 1000 perche' si scatenasse la rivoluzione.

Sono per il superamento delle onlus, in un certo senso.
Non sono per l'aiuto statale delle associazioni.
Basta con sovvenzioni che attirano e servono, molto spesso,
ad ingrassare alcuni personaggi.

Ma tutto questo mi sembra un discorso troppo generale.
Il problema merita approfondimenti.

La mia e' una variante delle teorie di M. Yunus.
Credo nel lavoro congiunto tra il "profit" ed il "no profit".
Ma come amo dire "per dimostrare le proprie idee servono i fatti".
E' questa la mia sfida, il mio sogno sociale.

Edited by CarloP, 21 October 2011 - 21:18.


#1892 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 24 October 2011 - 04:55

In altro topic, ma anche sui giornali moldavi, si parla della tratta delle donne che si prostituiscono un pò in tutto il mondo. Donne moldave che pur di sfuggire alla povertà si vendono volontariamente o perchè torturate da aguzzini senza scrupoli.
Queste donne provengono per la maggior parte dai villaggi.
Non voglio cercare una giustificazione, mi limito a porre una domanda, se vogliamo provocatoria:
Chi legge queste note ha mai provato a vivere in un villaggio moldavo? Ha mai provato a vivere per un mese in un villaggio?
Forse capirebbe perchè i ragazzi di venti anni si ubriacano o le ragazze credono al primo faccendiere che passa che promette loro un lavoro in Italia.
Spesso vado a trovare i miei suoceri che vivono in un piccolo villaggio a 100 Km da Chisinau, attraverso decine di villaggi popolati da zombi, fantasmi senza corpo e volto che si aggirano in quelle lande desolate. Vedo ragazzi che si fermano al bordo della strada per guardarmi incuriositi, forse al mattino sono andati a scuola, li vedo che pascolano la vacca appoggiati a un bastone, pascolano una sola vacca, lui e la vacca, in un grande prato verde.
Cosa volete da quei poveri ragazzi!?
I ragazzi si ubriacano? Le ragazze sognano di lavorare in Italia? Qualcuna è disposta a fare la puttana per fuggire dalla squallida realtà che la circonda? Qualcuno si sente di condannarli?
Questi ragazzi hanno in casa la TV, vedono il rutilante mondo dello spettacolo, il lusso sfrenato, giovani che si divertono in discoteca. Poi guardano fuori, la realtà intollerabile: la baracca dove pisciare, la capra da pascolare, le patate da cavare. Sentono una grande mano che afferra loro le viscere, che le stringe, il dolore che ti prende alla bocca dello stomaco.
Si ubriacano? Sognano di emigrare? Sognano di vivere in Italia?
Qualcuno si sente di condannarli?

Edited by nikita, 24 October 2011 - 04:57.


#1893 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 24 October 2011 - 08:50

Nessuno di noi si sente di condannare quello che fanno questi giovani in queste terre desolate.
Alcolismo e dintorni derivano certamente da queste situazioni, ma non solo.
Ed il fenomeno di certo non è nuovo, suppongo esistesse anche ai tempi della ex URSS.

E' il mondo che è cambiato: i miei ricordi di infanzia sono di una piccola azienda dei miei nonni, lontana dal "paese", con vicini a 10 minuti di cammino, senza luce in casa, senza acqua, o meglio con l'acqua del pozzo, a star dietro ai lavori dei campi: pascolare qualche mucca, dar da mangiare ai suini, le solite faccende quotidiane. L'unico momento di ritrovo le feste, i compleanni, i matrimoni ed anche i funerali. Non c'era televisione e nemmeno la radio. E' la stessa solitudine di un mondo atavico descritto in modo magistrale da Carlo Levi nel suo "Cristo si è fermato ad Eboli".
Eppure i miei nonni ci hanno vissuto fino alla morte.
D'estate, era il mio premio per i buoni voti, andavo dai nonni per tre mesi, a far la loro vita. Eppure vivevo in una città con tutti gli amici e cose varie. Ma quel mondo mi ha sempre affascinato, tanto da rimpiangere il fatto di non aver studiato agraria.
Questo era il mondo un pò di anni fa, i ragazzotti in paese qualche sbronza se la prendevano pure. Ma forse c'era anche un fattore da non sottovalutare: "la propria famiglia" con tutta la sua carica di affetto e di protezione.

In Moldova, in tanti casi esiste "la famiglia" ?.
Non so rispondere, diverso è il carattere delle persone. In molti casi questa salva tante persone dalla deriva.

Ma i tempi sono cambiati e non giudico questi ragazzi abbandonati a sè stessi, con la prospettiva di verder passare la vita in questi posti lontano da quella che comunemente, ma ho seri dubbi, viene definita "civiltà".

Edited by CarloP, 24 October 2011 - 08:56.


#1894 pikefisher

pikefisher

    Advanced Member


  • 111 posts
  • Joined: 10-January 10

Posted 24 October 2011 - 11:35

Nessuno di noi si sente di condannare quello che fanno questi giovani in queste terre desolate.
Alcolismo e dintorni derivano certamente da queste situazioni, ma non solo.
Ed il fenomeno di certo non è nuovo, suppongo esistesse anche ai tempi della ex URSS.

E' il mondo che è cambiato: i miei ricordi di infanzia sono di una piccola azienda dei miei nonni, lontana dal "paese", con vicini a 10 minuti di cammino, senza luce in casa, senza acqua, o meglio con l'acqua del pozzo, a star dietro ai lavori dei campi: pascolare qualche mucca, dar da mangiare ai suini, le solite faccende quotidiane. L'unico momento di ritrovo le feste, i compleanni, i matrimoni ed anche i funerali. Non c'era televisione e nemmeno la radio. E' la stessa solitudine di un mondo atavico descritto in modo magistrale da Carlo Levi nel suo "Cristo si è fermato ad Eboli".
Eppure i miei nonni ci hanno vissuto fino alla morte.
D'estate, era il mio premio per i buoni voti, andavo dai nonni per tre mesi, a far la loro vita. Eppure vivevo in una città con tutti gli amici e cose varie. Ma quel mondo mi ha sempre affascinato, tanto da rimpiangere il fatto di non aver studiato agraria.
Questo era il mondo un pò di anni fa, i ragazzotti in paese qualche sbronza se la prendevano pure. Ma forse c'era anche un fattore da non sottovalutare: "la propria famiglia" con tutta la sua carica di affetto e di protezione.

In Moldova, in tanti casi esiste "la famiglia" ?.
Non so rispondere, diverso è il carattere delle persone. In molti casi questa salva tante persone dalla deriva.

Ma i tempi sono cambiati e non giudico questi ragazzi abbandonati a sè stessi, con la prospettiva di verder passare la vita in questi posti lontano da quella che comunemente, ma ho seri dubbi, viene definita "civiltà".

sono pienamente convinto che quallo che dici è giusto,sono anche convinto,e ne ho le prove,che molte persone che sono venute in italia per lavorare 8/10 anni fà ora stanno rientrando in Moldova,tutti gli zii di mia moglie sono venuti hanno lavorato come bestie per 8/10 anni si sono comprati delle attività in Moldova e ora sono li a lavorare e guadagnare facendo una vita che qui in Italia ti puoi solo sognare.......a tutto questo aggiungi la vita a stress zero in Moldavia!!!
sono anche convinto che la famiglia in Moldova esiste per quello che ho visto io nel piccolo paese dei miei suoceri dove io trascorro i giorni più sereni e faticosi delle mie ferie!,forse la famiglia dove vivo io in Moldova è un isola felice o l'eccezzione che conferma la regola
per quello che tu chiami "CIVILTA" io non la definirei così ma più "MONDO DEL CONSUMISMO"

#1895 giobruno

giobruno

    Il Prof


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  • Joined: 03-February 10

Posted 24 October 2011 - 12:29

I. Cosa volete da quei poveri ragazzi!? I ragazzi si ubriacano? Le ragazze sognano di lavorare in Italia? Qualcuna è disposta a fare la puttana per fuggire dalla squallida realtà che la circonda? Qualcuno si sente di condannarli? Questi ragazzi hanno in casa la TV, vedono il rutilante mondo dello spettacolo, il lusso sfrenato, giovani che si divertono in discoteca. Poi guardano fuori, la realtà intollerabile: la baracca dove pisciare, la capra da pascolare, le patate da cavare. Sentono una grande mano che afferra loro le viscere, che le stringe, il dolore che ti prende alla bocca dello stomaco. Si ubriacano? Sognano di emigrare? Sognano di vivere in Italia? Qualcuno si sente di condannarli?


Nikita, hai messo ancora il dito su alcuni dei nervi scoperti della Moldavia: prostituzione, alcoolismo, abbandono e solitudine ... Non posso competere con te in termini di esperienza e conoscenza sulla periferia moldava. Ma anch’io mi sto muovendo, sdogano ora spesso dalla Pmr per addentrarmi nella campagna moldava dove ho parenti da parte di mia moglie, perché anch’io voglio capire e vivere a contatto diretto con questa realtà, anche se per pochi giorni

Non sono mai stato tenero nei miei precedenti interventi soprattutto sull’aspetto dell’alcoolismo, l’inerzia, la rassegnazione, e l’atteggiamento festaiolo che fa da contraltare allo stato di miseria di questa gente. Ho sempre chiuso concludendo…non vi capisco ma vi voglio bene comunque. Ora la descrizione che hai fatto, la condivido pienamente. Mi sono calato nella realtà di questa gente di campagna e mi sono chiesto come avrei potuto reagire alla grama quotidianità della loro vita: ..e oggi mi sono dato una risposta diversa.

Nel mio limitato percorso di vita tra queste gente di campagna, ho visto anche luce nei loro occhi e una capacità enorme di aiutare e donarsi al prossimo. Una settimana fa ho preso parte ad un funerale in un villaggio di campagna. I preparativi e l’organizzazione dell’evento, compresi il banchetto per celebrare la persona deceduta sono stati quasi a carico di un unico giovane, Victor, un emigrato in America e tornato da poco definitivamente nella sua campagna. Alla mia domanda: che grado di parentela hai con la persona deceduta? La risposta: ‘Nessuno, in questo villaggio ci conosciamo tutti e ci aiutiamo tutti nei momenti difficili. Siamo tutti una grande famiglia. E poi io come tanti altri qui siamo religiosi: cristiani ortodossi, evangelisti e pentecostali. Io, vedi sono tutti e tre e per me aiutare il prossimo è anche la mia missione’. E nel dire questo stringeva a se’ l’ultimo dei quattro figli.

I ragazzi si ubriacano? Le ragazze sognano di lavorare in Italia per sfuggire ad un a vita incolore? Personalmente, mi asterro’ per il futuro dai giudizi e dalle condanne. Nei loro panni anch’io avrei forse piu’ sentito la voce e il fascino del perverso. Quello, per intenderci, dell’alcool e del mondo ‘falsamente dorato’ dei facili guadagni extraconfine. Ma tutto questo è alla fine effimero e illusorio. La famiglia è, come sostiene Carlo nel suo post, il vero cardine, il più solido e insostituibile punto di riferimento. Se questa piu’ non esiste in forza di questa emigrazione selvaggia e spietata che rende di fatto orfani senza speranza i figli che restano a casa e se non c’è la fede dei pentecostali che credono all’effusione protettiva dello Spirito Santo (giusto per fare un esempio), i giochi sono fatti e anche la speranza latita e…alla fine muore. .

#1896 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9,846 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 24 October 2011 - 15:48



Nel mio limitato percorso di vita tra queste gente di campagna, ho visto anche luce nei loro occhi e una capacità enorme di aiutare e donarsi al prossimo..



Giusto per non sviare qualche sprovveduto visitatore ocasionale (che poi chissà quali progetti si fa..) quello che è dite è la pura e cruda realtà, ma per fortuna molto limitata. E Anzichenò un visitatore occasioale della Moldova potrebbe anche non percepirla. Per fortuna la maggioranza delle eprsone e delle famiglie (come diceva anche Carlo) vivono in una dignità che dovremmo prendere ad esempio

#1897 pallino

pallino

    Newbie


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  • Joined: 10-August 07

Posted 24 October 2011 - 16:26


Nikita, hai messo ancora il dito su alcuni dei nervi scoperti della Moldavia: prostituzione, alcoolismo, abbandono e solitudine ... Non posso competere con te in termini di esperienza e conoscenza sulla periferia moldava. Ma anch’io mi sto muovendo, sdogano ora spesso dalla Pmr per addentrarmi nella campagna moldava dove ho parenti da parte di mia moglie, perché anch’io voglio capire e vivere a contatto diretto con questa realtà, anche se per pochi giorni

Non sono mai stato tenero nei miei precedenti interventi soprattutto sull’aspetto dell’alcoolismo, l’inerzia, la rassegnazione, e l’atteggiamento festaiolo che fa da contraltare allo stato di miseria di questa gente. Ho sempre chiuso concludendo…non vi capisco ma vi voglio bene comunque. Ora la descrizione che hai fatto, la condivido pienamente. Mi sono calato nella realtà di questa gente di campagna e mi sono chiesto come avrei potuto reagire alla grama quotidianità della loro vita: ..e oggi mi sono dato una risposta diversa.

Nel mio limitato percorso di vita tra queste gente di campagna, ho visto anche luce nei loro occhi e una capacità enorme di aiutare e donarsi al prossimo. Una settimana fa ho preso parte ad un funerale in un villaggio di campagna. I preparativi e l’organizzazione dell’evento, compresi il banchetto per celebrare la persona deceduta sono stati quasi a carico di un unico giovane, Victor, un emigrato in America e tornato da poco definitivamente nella sua campagna. Alla mia domanda: che grado di parentela hai con la persona deceduta? La risposta: ‘Nessuno, in questo villaggio ci conosciamo tutti e ci aiutiamo tutti nei momenti difficili. Siamo tutti una grande famiglia. E poi io come tanti altri qui siamo religiosi: cristiani ortodossi, evangelisti e pentecostali. Io, vedi sono tutti e tre e per me aiutare il prossimo è anche la mia missione’. E nel dire questo stringeva a se’ l’ultimo dei quattro figli.

I ragazzi si ubriacano? Le ragazze sognano di lavorare in Italia per sfuggire ad un a vita incolore? Personalmente, mi asterro’ per il futuro dai giudizi e dalle condanne. Nei loro panni anch’io avrei forse piu’ sentito la voce e il fascino del perverso. Quello, per intenderci, dell’alcool e del mondo ‘falsamente dorato’ dei facili guadagni extraconfine. Ma tutto questo è alla fine effimero e illusorio. La famiglia è, come sostiene Carlo nel suo post, il vero cardine, il più solido e insostituibile punto di riferimento. Se questa piu’ non esiste in forza di questa emigrazione selvaggia e spietata che rende di fatto orfani senza speranza i figli che restano a casa e se non c’è la fede dei pentecostali che credono all’effusione protettiva dello Spirito Santo (giusto per fare un esempio), i giochi sono fatti e anche la speranza latita e…alla fine muore. .


Probabilmente molti post ripetono gli stessi concetti ma ognuno che frequenta questo forum conosce chi più, chi meno i drammi che affliggono la MOLDOVA. Giudicare dall'esterno molte volte si commettono errori e si danno valutazioni superficiali o si cerca di trovare.
La cosa che spesso mi chiedo , cosa si può fare per cercare di minimizzare queste cose; in MOLDOVA i giovani si ubriacano, in altri paesi fanno uso di droga, c'è persino qualcuno che per avere lo sballo si stringe la gola fino alla mancanza di aria per poi provare l'effetto postumo di questa tecnica .
Molte d queste drammi possono essere sicuramente ricondotti (come è stato già detto) alla povertà che affligge il paese che costringe la gente a emigrare per cercare qualità di vità migliore ; tutti sappiamo cosa sta procurando il fenomeno migratorio di massa; tutti cercono di andarsene dai giovani ai meno giovani. Chhi conosce bene la società moldava ha più volte scritto post sugli effetti devastanti che l'emigrazione sta compiendo ; dall'abbandono delle persone anziane all'abbandono dei bambini .
Come dice il NIKITA nei villaggi (lontano dalla vita della capitale) la gente cammina come zombi e quasi sempre l'alcool diventa un rfugio temporaneo per dimenticare quel tipo di vita.
Non ci si può ergere a "maestri di vita" ma nella cultura moldava dovrebbe ritornare come "CARDINE" i veri valori della vita che sono tutti imperniati sulla FAMIGLIA , probabilmente molte difficoltà verrebbero superate; mi rendo conto che tutto è molto difficile e si fa veramente fatica a tenere le giovani generazioni lontane dal consumismo e dai suoi falsi valori.

PAllino

#1898 Rick

Rick

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Posted 24 October 2011 - 17:22

Poi guardano fuori,


e vedono la casa che quella tipa
quella di cui tuti parlano male
si è costruita dopo un anno che è stata in Turchia o in Italia o Cipro ...

ed in estate vedono quell'altra che partita senza niete se ne ritorna tutta tronfia
su una bella macchina guidata da un assai meno bello marito
ma cmq ben adrona di oro e marchi alla moda

e vedono quei poveri vecchi
che dopo aver visto la morte in faccia
oggi ritovano linf vitale presso uno portllo di Western Union .


Sanno , tutti sanno benissimo
ed accettano il rischio

come giustamente scriveva nell'altra discussione Daniele

#1899 Rick

Rick

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Posted 24 October 2011 - 17:36



Giusto per non sviare qualche sprovveduto visitatore ocasionale (che poi chissà quali progetti si fa..) quello che è dite è la pura e cruda realtà, ma per fortuna molto limitata. E Anzichenò un visitatore occasioale della Moldova potrebbe anche non percepirla. Per fortuna la maggioranza delle eprsone e delle famiglie (come diceva anche Carlo) vivono in una dignità che dovremmo prendere ad esempio


JErry

il 50 e passa percento dei moldavi
è composta da popolazione rurale
(non ricordo esattamente quanto siano quel "passa")

Significa che Kishinev
non è assolutamente rappresentativa dello status quo moldavo

Edited by Rick, 24 October 2011 - 17:37.


#1900 giobruno

giobruno

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Posted 24 October 2011 - 19:34


JErry

il 50 e passa percento dei moldavi
è composta da popolazione rurale
Significa che Kishinev
non è assolutamente rappresentativa dello status quo moldavo


Non occorre dare ragione a Rick nel sostenere che Kishinev è un campione assolutamente inattendibile della condizione complessiva della Moldova poiche' la popolazione del paese è per la grande maggioranza di tipo rurale e vive in molti casi quasi completamente isolata dal resto del mondo.

Quando parliamo della Moldova, ragioniamo quasi sempre con il pensiero fisso sui centri turistici da noi visitati nelle stagioni calde e assolate. Proviamo a pensare per un attimo come vive questa popolazione rurale lontana da questi centri abitati durante le stagioni meno 'ridenti'.

Raggiungere queste campagne per alcune visite rituali diventa spesso un’avventura. La campagna che conosco io ha strade sterrate solcate da scoli per l’acqua che sembrano dei ‘canyon’ in miniatura. Credetemi, talvolta esco di macchina per studiare il passaggio meno proibitivo per non far sprofondare la macchina in questi solchi e talvolta preferisco lasciare addirittura la macchina un po’ lontano dalla destinazione e farmi a piedi l’ultimo tratto. Quando poi arriviamo a destinazione – sto raccontando un episodio di qualche giorno fa- entro in una casa completamente fredda accolti ‘calorosamente’ dalla zia della moglie avvolta da una stratificazione di maglie e scialli. Alla domanda: qui il riscaldamento non funziona? Risposta: Oh si’ che funziona..lo accendiamo quando arriva a casa il nipote da scuola..Dopo un’ora, aspettando in attesa messianica il nipote che non arriva..decidiamo vigliaccamente di battere in ritirata trovando una scusa e raggiungere la macchina parcheggiata in bilico sul ciglio di un ‘canyon’ a trecento metri….

Questo flash fa capire solo in piccola parte che cosa significa vivere in un simile contesto, dove per tirare avanti devi aver quasi tutto a portata di mano facendotelo in casa, rinunciando agli spostamenti se non nei casi di assoluta necessità.

E poi ci meravigliamo che qui si muore anche in casa praticamente senza soccorso perche’ in taluni casi manca addirittura il telefono per comunicare..