Hai sollevato un problema di difficile soluzione. In Italia una sorta di controllo (?) mediante l'invio di un Verbale di Assemblea ordinaria, che per legge deve avvenire almeno una volta all'anno, e di un bilancio consuntivo e preventivo, esistono.Un ministero degli aiuti
In Moldova operano decine e decine di Onlus, da queste associazioni no profit confluiscono nel paese fiumi di denaro e aiuti sotto svariate forme. Si può affermare che gran parte del welfare moldavo è sulle spalle delle Onlus, senza di loro la situazione delle classi meno ambienti sarebbe infinitamente peggiore, penso agli anziani pensionati, i bambini abbandonati, i malati di ogni genere.
Operano in Moldova Onlus di ogni tipo che si occupano del vitto quotidiano di gente poverissima a quelle che si dedicano ad aiutare anziani abbandonati finanziando ospizi e altre strutture simili. Queste associazioni no profit però operano singolarmente, non sono collegate le une alle altre, può accadere che, tanto per fare un esempio, gli anziani del villaggio di Ciuciuleni hanno una struttura finanziata da una Onlus olandese che li accoglie e li sfama mentre a cinque chilometri ci sono due o tre villaggi in cui gli anziani soli muoiono di stenti.
C'è anche da sottolineare che il fiume di denaro che confluisce sotto forma di donazioni non sempre finisce a allieavare i bisogni delle povera gente, spesso va ad ingrassare gentaglia che prospera sulle sofferenze di altri. E' a tutti noto che in Moldova, da anni, sono nate figure come le cosiddette "direttrici" o specie di fiduciari che fungono da soggetti operanti in loco di queste Onlus, spesso questi ambigui personaggi sono sopraffatti dal bisogno e finiscono per costruirsi la villetta a tre piani facendo la cresta sul vitto dei poveri anziani.
Quindi la domanda che si pone è la seguente: Quanti di questi denari e aiuti vengono utilizzati per allievare le sofferenze della povera gente?
Ben pochi!
L'ingordigia e la corruzione la fanno da padrone!
Non sarebbe bene istituire una struttura a livello governativo che si occupi di raccogliere tutti gli aiuti che provengono dall'estero e convogliarli verso ospedali, centri per anziani, scuole, etc, etc? Ovviamente dopo aver, attraverso indagini accurate, appurato l'effetivo bisogno di queste strutture.
Non sarebbe male istituire una specie di "Ministero degli aiuti" con personale moldavo e straniero, con rappresentanti del governo moldavo e delle Onlus, per sovrintende agli aiuti che arrivano sotto le svariate forme nel paese. Questo "Ministero" si dovrebbe occupare di ridistribuire i fondi pervenuti in maniera organica e uniforme, evitando così gli squilibri enunciati sopra. Questa nuova struttura si finanzierebbe con fondi provenienti dalle Onlus in larga parte e dal governo moldavo in minima parte.
Conoscendo la realtà moldava l'idea non mi sembra malvagia.
Non certo sono questi gli strumenti che evitano la malafede di alcune persone o associazioni, non ho certezze ma dubbi, ma sicuramente il fatto di essere trasparenti il più possibili, è la migliore prassi per smantellare ogni dubbio. Non conosco la realtà delle associazioni in Moldova ne gli strumenti che esistono per il loro controllo.
Affidare tutto ad un "Ministero" ?. Nicola dici davvero e davvero pensi che i "politici" o i componenti di questi ministeri non facciano peggio di quello che fanno i vari soggetti che operano in nome e per conto delle onlus.
Ho parecchi dubbi.
La mia piccola e breve esperienza mi fa andare oltre. Credo, come scrivo in altri post, che si debba pensare in modo differente al problema.
Se bisogna pagare i volontari, assicurarli, come è giusto che sia, a quel punto quello che ricevi va tutto o quasi in "burocrazia", e più grande è l'associaizione tanto più grandi sono le spese. Del resto oramai non trovi più nessuno che ti regala il suo tempo.
Sulla rete delle associazioni è un'idea percorribile. Ma parlarsi, credimi, per esperienza personale, è impresa ardua.
Io comincio a pensare a cose "differenti" per aiutare gli altri. Agire in prima persona, prendersene le responsabilità, agire in maniera libera, autonoma, alternativa, in opposizione alle diffuse politiche assistenzialistiche. Questi sono i miei "programmi", difficilissimi da attuare, ma sono contagiato dalle teorie yunisiane, e credo che debba essere il "profit" a mettersi a disposizione ed aiutare in "no profit". Spero di potertene parlare fra qualche giorno.
Edited by CarloP, 21 October 2011 - 11:40.


















